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TAuRus
Inviato

Ciao Player!

Stamattina stavo rileggendo un libro di T. Harv Eker (Speed Wealth) e in una delle prime pagine parla di VALORE che noi siamo in grado di offrire.

Puoi leggere il testo sul mio blog: http://www.rosanov.com/principio-n-2-della-ricchezza-rapida/

Insomma, la Legge del Reddito è: sarai pagato in maniera direttamente proporzionale al valore che, secondo il mercato, sei in grado di offrire.

Ma a quanto pare questa legge non è chiara a tutti. Come faccio a saperlo? Semplice: ogni giorno sento qualcuno lamentarsi della crisi, dell'assenza del "posto fisso" e che non viene pagato abbastanza.

Abbastanza? Abbastanza per cosa? Per realizzare i suoi sogni?

Certo, ma quale Valore hai prodotto per avere tale ricompensa?

Quasi tutti si concentrano su come guadagnare... E se invece cominciassero a concentrarsi su come PRODURRE VALORE?

Il guadagno sarebbe solo una delle piacevoli conseguenze;)

Il punto è che la realizzazione dei nostri sogni è la conseguenza diretta, la ricompensa, il premio, per aver portato del Valore sul mercato. O, in parole povere, per aver dato alle persone un prodotto/servizio che hanno apprezzato e che ha migliorato un po' (o molto:)) la loro vita. Poi si può aggiungere qualche considerazione anche sulla qualità e quantità del nostro prodotto/servizio, sul fatto che sia di massa e innovativo/esclusivo, sulla nostra visione/leadership, ecc... Ma torniamo alla base:

Qual'è il Valore che TU stai offrendo e che di conseguenza ti fa stare bene quantomeno dal punto di vista finanziario?

  • Mi piace! 6
Sungroove
Inviato (modificato)

Perfettamente d'accordo con l' autore del libro, però...

È un concetto che in un paese assistenzialista come il nostro raggiunge difficilmente l' animo delle persone.

Gli stati uniti fondano la propria forza lavoro su quel concetto, ovvero tanto valore offro, tanto ottengo dal mercato.

Qui , tanto valore offro, tanto va allo stato assistenzialista, tanto ottengo.

Sia chiaro, la mia non è una lamentela, è solo una costatazione :)

Per rispondere alla tua domanda, reputo equamente retribuito il mio valore offerto al mercato, per essere in Italia.

Modificato da Sungroove
Inviato

personalmente offro la possibilità alla gente di comprare la casa tanto desiderata a lungo a un prezzo basso e per giunta in uno stato pari al nuovo .

se questo non è offrire qualcosa di concreto ?

  • Mi piace! 1
Sennar
Inviato

Perfettamente d'accordo :) il libro si concentra anche su come produrre valore,in maniera concreta?

Levon
Inviato (modificato)

Essendo ancora studente non mi è ben chiaro qual è il valore che posso offrire. Aiutare studenti in difficoltà forse? Però anche qua ho i miei dubbi.

Per indole ho sempre cercato di offrire valore essendo ben disposto verso gli altri, offrendo aiuto quando possibile, cercando di offrire (laddove è nelle mie capacità) quello di cui gli altri lamentano l'assenza.

Il fatto è che non sono più sicuro di volerlo fare da quando mi sono reso conto che gran parte di chi appoggiava a me lo faceva solo per un proprio tornaconto personale, dimenticandosi di "saldare" i debiti. Non parlo necessariamente di ragazze. (anche questo intendevo, quando dicevo "però anche qua ho i miei dubbi")

Quanto al mio valore, purtroppo non sono sicuro di capire che tipo di valore si possa davvero considerare tale. Per alcuni il tentare, il mettercela tutta per produrlo, non conta sostanzialmente niente - della serie "non ce ne frega nulla se ti stai sforzando, o lo sei già o non servi a nulla". A parte che io e la mentalità di mercato non andiamo proprio d'accordo, se sto cercando di capirla è solo perché spero che mi possa tornare utile per capire altre cose.

Modificato da Levon
leo4567
Inviato

Ragazzi, già che ci siamo vi consiglio di leggere "oceano blu", anche se penso che sia più orientato verso la gestione dell'impresa.

  • Mi piace! 1
TheSeducer
Inviato

Da imprenditore ti ringrazio, bisognerebbe ricordarselo sempre!

  • Mi piace! 1
TAuRus
Inviato

Perfettamente d'accordo con l' autore del libro, però...

È un concetto che in un paese assistenzialista come il nostro raggiunge difficilmente l' animo delle persone.

Gli stati uniti fondano la propria forza lavoro su quel concetto, ovvero tanto valore offro, tanto ottengo dal mercato.

Qui , tanto valore offro, tanto va allo stato assistenzialista, tanto ottengo.

Sia chiaro, la mia non è una lamentela, è solo una costatazione :)

Per rispondere alla tua domanda, reputo equamente retribuito il mio valore offerto al mercato, per essere in Italia.

Già la formula "d'accordo, però" è una promessa:))

È chiaro che l'Italia non è uguale agli USA...

Ma dimmi una cosa: in Italia c'è qualcuno che raggiunge grandi risultati anche in questo momento?

Sicuramente sì.

E allora... Scuse o risultati?

Quando diciamo che si tratta di una constatazione, bisognerebbe aggiungere che stiamo constatando la NOSTRA realtà.

L'Italia è varia, c'è quello che hai descritto tu, ma c'è anche tanto altro per fortuna...

(non sto contestando la tua realtà, ma l'assolutismo che hai aggiunto al tuo pensiero.)

Perfettamente d'accordo :) il libro si concentra anche su come produrre valore,in maniera concreta?

Dipende da cosa intendi per "maniera concreta"

Se speri di vedere qualche pillola magica con un "business plan" e un esercito di schiavi pronti a lavorare per te... Beh, no, questo non c'è.

Ma qualche strategia interessante e qualche consiglio strategico per far sì che il tuo business sia un grande business — c'è.

Sungroove
Inviato

Già la formula "d'accordo, però" è una promessa:))

È chiaro che l'Italia non è uguale agli USA...

Ma dimmi una cosa: in Italia c'è qualcuno che raggiunge grandi risultati anche in questo momento?

Sicuramente sì.

E allora... Scuse o risultati?

Quando diciamo che si tratta di una constatazione, bisognerebbe aggiungere che stiamo constatando la NOSTRA realtà.

L'Italia è varia, c'è quello che hai descritto tu, ma c'è anche tanto altro per fortuna...

(non sto contestando la tua realtà, ma l'assolutismo che hai aggiunto al tuo pensiero.)

È vero , contesto la mia realtá. Ho vicino molte piú persone che si lamentano, rispetto a quelle che fanno parte del "tanto altro".

Personalmente, ho abbandonato la mia visione di "sogno collettivo nazionale" (sullo stile tedesco , per intenderci), con una visione individualista.

Offro al mercato il mio valore, senza guardare al tema della giustizia sociale che è purtroppo cavalcato da orde di persone che non vogliono guardare aldilá della propria scrivania o cartellino. So che quello che offro è ricercato, rispettato e, gaudium magnum , ben retribuito dal mercato.

Il pensiero che hai riportato da quel testo è nato da una realtá differente da quella italiana, anche se qui, fortunatamente, abbiamo tante persone disposte a percepirne i contenuti. Sono una di quelle persone.

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