Vai al contenuto

E' l'uomo/maschio il creatore di emozioni?


Messaggi raccomandati

Inviato

Ciao ragazzi,

ieri andando a spasso a fare foto in una cittadina, mi sono ad un certo punto trovato a riflettere su una cosa secondo me interessante. E volevo anche sentire il vostro parere e le vostre opinioni in proposito.

Sappiamo benissimo che, generalizzando al massimo, le donne sono esseri piu' portati all'emozione, mentre gli uomini sono essere piu' guidati da logica e razionalita'. Benissimo. A questo punto pero' mi e' sorta spontanea una domanda.

Per quale motivo, pensando ad un qualunque ambito artistico, da sempre forma massima di espressione di emozioni e sentimenti, non viene in mente neanche un nome di donna, all'uomo medio? (ovvio che non mi riferisco a cultori della materia o appassionati, ma proprio all'uomo medio).

Pittura, scultura, architettura, poesia, scrittura, musica (classica e non)....a qualunque forma d'arte io pensi, i primi nomi che mi vengono in mente sono solo di uomini. Non citate come esempi poetesse o pittrici di sottocorrenti artistiche mai sentite.....Parlo qui di gente del calibro di Michelangelo, Leopardi, Chopin, Bernini, Picasso e cosi' via.

Ho pensato che sicuramente i piu' grandi capolavori conosciuti risalgono ad epoche in cui la figura della donna non aveva alcun modo di emergere (medioevo, rinascimento, romanticismo), quindi questo puo' dare sicuramente una spiegazione.

Pero' poi mi ritrovo a leggere quanto viene scritto sul forum, e quanto mi capita di condividere con gli amici maschi e con le amiche femmine piu' intimi nella vita di tutti i giorni.

E non riesco a trovare la stessa profondita' emotiva che trasuda in tante storie di amori finiti raccontati in One-itis, o la stessa necessita' di emozioni che risulta in tanti interventi sull'Orrore o in tante cose scritte da altri utenti (cito Aivia giusto per fare un esempio che capiamo tutti).

Voglio dire...quando un amico mi racconta delle sue sofferenze per una storia d'amore finita.....SENTO la sua sofferenza. Sento quello che prova. Quando me lo racconta un'amica......lo sento molto ma molto meno. Cosi' come quando si racconta un evento piacevole. Una serata organizzata per fare una sorpresa alla lei di turno......

Da qui la domanda. E' l'uomo il vero creatore delle emozioni? Quello che e' in grado di viverle in modo piu' profondo, di trasmetterle agli altri e alle altre?

La donna ne ha necessita', ma non e' in grado di crearle?

Prima che scattino interventi indignati e flame di vario tipo (da parte delle utentesse in particolare :) ), sottolineo che non c'e' nessun intento provocatorio, ma solamente curiosita' di capire questa stranezza :).

  • Mi piace! 4
Inviato

Per come l'ho capita io le donne vivono molto di più le emozioni. Un bel tramonto può commuovere varie donne e non fare ne caldo ne freddo a molti uomini.

Ciò però non vuol dire che siano più brave a crearle. Esistono molti uomini con una forte sensibilità in certi campi. La musica inoltre (per fare un esempio) è anche molto logica. Ci sono regole e "forme" da seguire per rendere il tutto più armonioso. Lo stesso vale per il disegno e altre forme d'arte.

Questo comunque è anche il motivo per cui molti stilisti o molti parrucchieri sono gay (che di solito hanno una connessione molto più profonda con il loro lato emotivo).

Esattamente. Ma la maggior connessione con il lato emotivo e' tipica dei gay, ma non cosi' tipica delle donne.

E tra un uomo (non gay) ed una donna, io noto una maggior capacita' di suscitare emozioni proprio nel primo.

Probabilmente e' vero quel che dice kura....le donne sono portate piu' a "ricevere" che non a "dare" (e quindi in questo senso loro non ce la "danno", ma lo "ricevono"? :D :D ), ma sono poi molto piu' abili nel descrivere cosa hanno provato e come si sono sentite.

Interessante anche il discorso legato alla logicita' di certe creazioni artistiche. Come non pensare alla perfezione matematica delle opere di musica classica del barocco (Bach, tanto per citarne uno)?

Comunque si, alla fine dei conti la pensiamo allo stesso modo

Grè
Inviato

Non parlando dell'aspetto letterario-artistico per cui, come già appare chiaro, le variabili da considerare sono davvero tante e di diversa natura, secondo me, il punto è il seguente.

Noi donne, generalmente, tendiamo a due comportamenti: vivere con maggiore emotività ogni situazione (per cui viviamo “quantitativamente” più emozioni) ed esternare maggiormente le nostre emozioni, raccontando quello che sentiamo/proviamo/pensiamo a tutte le persone più vicine che ci capitano a tiro (il parlare ripetutamente di un qualcosa inevitabilmente ne intensifica la portata). Ciò ha come diretta conseguenza una sorta di “perdita di credibilità” dell’intensità delle nostre emozioni.

Questo comportamento non è proprio della maggior parte degli uomini.

Ciò non vuol dire che le emozioni provate da un uomo siano più intense o che sia solo lui a creare, per così dire, emozioni vere. E’ che essendo "sperperate" meno, quelle legate ad un uomo assumono una valenza diciamo maggiore, le percepisco in maniera diversa. In linguaggio economico si parlerebbe di utilità marginale decrescente: quanto più ho di un bene, tanto meno sarà l’utilità che attribuisco ad un’unità aggiuntiva del bene stesso. Ecco perché, sempre semplificando, se un mio amico mi dice “ieri ho passato una serata meravigliosa” gli attribuirò un valore maggiore di quello che attribuirei alla stessa frase (che per me indica la stessa intensità di emozioni) detta da una mia amica, che insieme mi avrà raccontato le mille sfaccettature emozionanti, appunto, della sua serata.

Inviato

se un mio amico mi dice “ieri ho passato una serata meravigliosa” gli attribuirò un valore maggiore di quello che attribuirei alla stessa frase (che per me indica la stessa intensità di emozioni) detta da una mia amica, che insieme mi avrà raccontato le mille sfaccettature emozionanti, appunto, della sua serata.

Si, ma se un amico mi dice "ho passato una serata meravigliosa" non evoca nessuna emozione in me :).

Cosi' come non la evoca una mia amica che mi racconta il colore dei vestiti che ha indossato o i mille dettagli che di emotivo non hanno nulla. Non so se forse questo e' legato ad una identificazione della situazione (essendo uomo, colgo meglio le emozioni che trasmette un uomo rispetto a quelle che puo' comunicarmi una donna), ma sinceramente non vedo il valore maggiore di cui parli tu. E' che proprio in generale, non noto tutta questa capacita' evocativa nelle donne.

Posso apprezzarne la testa, la capacita' di comprensione, la sintonia con quello che dico.....pero' le emozioni che mi comunicano sono sempre IN RISPOSTA ad un mio input, raramente partono da loro. Questo intendo :)

E, per quanto il discorso letterario-artistico sia un caso a parte, comunque riferendosi al mondo contemporaneo, qualcosa sarebbe dovuto cambiare. In particolare, registi, scrittrici o cantanti contemporanee di sesso femminile dovrebbero esistere.

Invece, personalmente e per quello che e' il mio gusto, non riesco a pensare ad un'opera famosa scritta da una donna che sia in grado di trasmettere forti emozioni. E se e' ovvio che in alcuni generi che adoro (hard rock/heavy metal) l'uomo la fa da padrone per ovvie ragioni, anche nella canzone italiana e' raro trovare cantanti donne in grado di scrivere testi "emozionanti" e descrittivi di situazioni ed emozioni. Mi viene in mente un confronto tra Max Pezzali (che adoro proprio per la sua capacita' di comunicare emozioni tratte dalla realta', sebbene in canzoni piuttosto banali) e....boh, Laura Pausini? La seconda ti trasmette solo sofferenza e tristezza....che palle! Max Pezzali trasmette invece anche tantissime altre sensazioni. "Un giorno cosi'", musicata in maniera piu' degna, potrebbe diventare la perfetta descrizione della giornata tipica di un motociclista.

  • Mi piace! 1
Grè
Inviato

Si, ma se un amico mi dice "ho passato una serata meravigliosa" non evoca nessuna emozione in me :).

Cosi' come non la evoca una mia amica che mi racconta il colore dei vestiti che ha indossato o i mille dettagli che di emotivo non hanno nulla. Non so se forse questo e' legato ad una identificazione della situazione (essendo uomo, colgo meglio le emozioni che trasmette un uomo rispetto a quelle che puo' comunicarmi una donna), ma sinceramente non vedo il valore maggiore di cui parli tu. E' che proprio in generale, non noto tutta questa capacita' evocativa nelle donne.

Posso apprezzarne la testa, la capacita' di comprensione, la sintonia con quello che dico.....pero' le emozioni che mi comunicano sono sempre IN RISPOSTA ad un mio input, raramente partono da loro. Questo intendo :)

E, per quanto il discorso letterario-artistico sia un caso a parte, comunque riferendosi al mondo contemporaneo, qualcosa sarebbe dovuto cambiare. In particolare, registi, scrittrici o cantanti contemporanee di sesso femminile dovrebbero esistere.

Invece, personalmente e per quello che e' il mio gusto, non riesco a pensare ad un'opera famosa scritta da una donna che sia in grado di trasmettere forti emozioni. E se e' ovvio che in alcuni generi che adoro (hard rock/heavy metal) l'uomo la fa da padrone per ovvie ragioni, anche nella canzone italiana e' raro trovare cantanti donne in grado di scrivere testi "emozionanti" e descrittivi di situazioni ed emozioni. Mi viene in mente un confronto tra Max Pezzali (che adoro proprio per la sua capacita' di comunicare emozioni tratte dalla realta', sebbene in canzoni piuttosto banali) e....boh, Laura Pausini? La seconda ti trasmette solo sofferenza e tristezza....che palle! Max Pezzali trasmette invece anche tantissime altre sensazioni. "Un giorno cosi'", musicata in maniera piu' degna, potrebbe diventare la perfetta descrizione della giornata tipica di un motociclista.

Mi sa che ho interpretato male quello che volevi dire all’inizio. :)

In ogni caso la "serata meravigliosa" era per usare un esempio in cui tutti si possono rivedere. Mi riferivo al fatto che se una persona mi dice una cosa del genere, questo mi crea quanto meno una certa empatia nei confronti della persona stessa che è più forte nel caso in cui me lo dica un uomo piuttosto che una donna.

Il discorso artistico mi rendo conto sia diverso da quello di cui parlavo prima. In effetti, vere e proprie poesie, per i miei gusti, sono state scritte e messe in musica prevalentemente da uomini. Tra le donne, per rimanere in ambito italiano, lascerei perdere la Pausini e mi viene in mente Anna Oxa, i cui testi però sono stati scritti prevalentemente da uomini (Fossati e Leali tra i più famosi) o Gianna Nannini, i cui orientamenti sessuali sono ben noti. L' unica eccezione a cui penso è la "cantantessa", cioè Carmen Consoli.

Questa capacità di descriverle ed effettivamente trasmetterle meglio le emozioni (e di conseguenza crearle in altre persone) potrebbe dipendere dal fatto che gli uomini usano maggiormente l’emisfero sinistro legato alla logica, come diceva .screen, ma anche al linguaggio inteso in senso generale come uso delle parole.

Continuo a pensare che sia una questione di come vengano espresse queste emozioni, più che di una vera e propria creazione. Rimanendo sulle canzoni, un uomo può essere ispirato per esempio da una donna (allora è la donna che crea quest'emozione?) oppure da, non so, la visione di un paesaggio (ma questo potrebbe ispirare anche una donna che però lo descriverebbe in maniera diversa rispetto ad un uomo).

In ogni caso, bel topic. Lascia davvero ampio spazio alla riflessione.

Inviato

Mi sa che ho interpretato male quello che volevi dire all’inizio. :)

In ogni caso la "serata meravigliosa" era per usare un esempio in cui tutti si possono rivedere. Mi riferivo al fatto che se una persona mi dice una cosa del genere, questo mi crea quanto meno una certa empatia nei confronti della persona stessa che è più forte nel caso in cui me lo dica un uomo piuttosto che una donna.

Il discorso artistico mi rendo conto sia diverso da quello di cui parlavo prima. In effetti, vere e proprie poesie, per i miei gusti, sono state scritte e messe in musica prevalentemente da uomini. Tra le donne, per rimanere in ambito italiano, lascerei perdere la Pausini e mi viene in mente Anna Oxa, i cui testi però sono stati scritti prevalentemente da uomini (Fossati e Leali tra i più famosi) o Gianna Nannini, i cui orientamenti sessuali sono ben noti. L' unica eccezione a cui penso è la "cantantessa", cioè Carmen Consoli.

Questa capacità di descriverle ed effettivamente trasmetterle meglio le emozioni (e di conseguenza crearle in altre persone) potrebbe dipendere dal fatto che gli uomini usano maggiormente l’emisfero sinistro legato alla logica, come diceva .screen, ma anche al linguaggio inteso in senso generale come uso delle parole.

Continuo a pensare che sia una questione di come vengano espresse queste emozioni, più che di una vera e propria creazione. Rimanendo sulle canzoni, un uomo può essere ispirato per esempio da una donna (allora è la donna che crea quest'emozione?) oppure da, non so, la visione di un paesaggio (ma questo potrebbe ispirare anche una donna che però lo descriverebbe in maniera diversa rispetto ad un uomo).

In ogni caso, bel topic. Lascia davvero ampio spazio alla riflessione.

La "musa" ispiratrice di sentimenti ed emozione e' da sempre stata principalmente la donna. Mai (credo?) si e' sentita una donna comporre un sonetto o scrivere una canzone dedicata ad un uomo. Se non per piangere la sua perdita (Pausini...e' l'unica cantante italiana che conosco un minimo, causa mia sorella :D ).

Ma perche'? Non so perche' sia cosi', forse sono tutti concetti legati all'amor cortese....boh. Sinceramente potrebbe essere una tesi interessante in ambito umanistico (ma sicuramente ce ne saranno a bizzeffe).

Pero', anche dal punto di vista del "provare" emozioni....non lo so, spesso tante donne/amiche mi sembrano proprio incapaci di godersele se non sono in compagnia di un uomo.

Io, nel mio caso personale, ricordo dei momenti meravigliosi vissuti da solo....ad esempio la prima volta che sono salito in sella alla mia prima moto, la prima volta che sono uscito in montagna sfrecciando tra le curve, la prima volta che ho abbassato la cappotte alla cabrio.....sono emozioni che ho percepito, che ho sentito profondamente, che ho condiviso e che sono riuscito a trasmettere. Cosi' come, molto spesso, mi capita di godermi (da un punto di vista emotivo) molto di piu' una chiacchierata davanti ad una birra con il mio migliore amico, piuttosto che una trombata occasionale con una tipa appena rimorchiata......

Non so, mi sembra che in un certo senso le donne abbiano bisogno dell'uomo per riuscire a provare un'emozione.

A me personalmente non e' mai capitato (e per mai intendo veramente mai) di sentire un'amica raccontarmi di una meravigliosa esperienza vissuta in cui non era presente un uomo.

Tutte, e dico TUTTE finora mi hanno sempre parlato di ricordi emozionanti e di esperienze "meravigliose" ricollegandole ad una presenza maschile di cui erano infatuate/innamorate/interessate.

Coincidenza? Non lo so, e' per questo che mi interessano tutte le esperienze/opinioni degli altri utenti e delle altre utentesse :)

maxmax
Inviato

In una società maschilista e patriarcale dove le donne nei secoli sono state incatenate e soggiogate dall'arroganza e dalla violenza degli uomini, risulta molto difficile esprimere per loro in maniera attiva e costruttiva quelle attività artistiche cui si fa riferimento...quindi generare emozioni.

Le donne sono state costrette ad essere "passive" e "ricettive", non penso sia stata una scelta proprio così libera la loro.

Si parla di emozioni, di arte, pregasi non far riferimenti alle solite dinamiche dell'accoppiamento nei branchi di lupi o altri animali... :D

  • Mi piace! 3
Inviato

In una società maschilista e patriarcale dove le donne nei secoli sono state incatenate e soggiogate dall'arroganza e dalla violenza degli uomini, risulta molto difficile esprimere per loro in maniera attiva e costruttiva quelle attività artistiche cui si fa riferimento...quindi generare emozioni.

Le donne sono state costrette ad essere "passive" e "ricettive", non penso sia stata una scelta proprio così libera la loro.

Si parla di emozioni, di arte, pregasi non far riferimenti alle solite dinamiche dell'accoppiamento nei branchi di lupi o altri animali... :D

Si....la premessa del post era che le motivazioni storiche che hanno limitato l'espressione femminile sono evidenti :)

Pero' poi si e' anche arrivati ad un ambito piu' contemporaneo in cui le cose dovrebbero essere un po' cambiate, e soprattutto ci si chiedeva (mi chiedevo) se nella vita quotidiana, tra le vostre amicizie/relazioni/esperienze avete a che fare con donne che trasmettano emozioni NON legate direttamente al vostro rapporto o in generale al rapporto con un uomo.

Una donna che dice "Domenica scorsa sono stata in montagna per i cazzi miei, ed e' stata un'emozione meravigliosa camminare in mezzo alla natura ed inebriarmi dell'aria pura e del canto degli uccelli" .

Non so, forse son stato sfigato con le amicizie finora, ma non riesco a pensare ad una relazione in cui non sia stato io a PROVARE a trasmettere qualcosa di emozionante. Spesso ottenendo il risultato di regalare perle ai porci (giuro, alle volte ci sono rimasto di un male che non immaginate a provare a parlare di stelle, pianeti e tramonti e trovarmi dall'altra parte una faccia inebetita)

Grè
Inviato

Non so, mi sembra che in un certo senso le donne abbiano bisogno dell'uomo per riuscire a provare un'emozione.

A me personalmente non e' mai capitato (e per mai intendo veramente mai) di sentire un'amica raccontarmi di una meravigliosa esperienza vissuta in cui non era presente un uomo.

Tutte, e dico TUTTE finora mi hanno sempre parlato di ricordi emozionanti e di esperienze "meravigliose" ricollegandole ad una presenza maschile di cui erano infatuate/innamorate/interessate.

Coincidenza? Non lo so, e' per questo che mi interessano tutte le esperienze/opinioni degli altri utenti e delle altre utentesse :)

No dai, non abbiamo sempre e solo bisogno di un uomo per provare emozioni forti! :)

Per esempio, tanti miei ricordi di emozioni forti, appunto, sono legati a paesaggi mozzafiato (in particolare tramonti al mare) e non ero mai in compagnia di un uomo. Ero da sola o al massimo con delle amiche, in viaggio.

Poi è ovvio, ci stanno anche i ricordi legati a uomini, ma i ricordi di bei momenti passati insieme ad una donna ce li avete pure voi.

Inviato

Non so, forse son stato sfigato con le amicizie finora, ma non riesco a pensare ad una relazione in cui non sia stato io a PROVARE a trasmettere qualcosa di emozionante. Spesso ottenendo il risultato di regalare perle ai porci (giuro, alle volte ci sono rimasto di un male che non immaginate a provare a parlare di stelle, pianeti e tramonti e trovarmi dall'altra parte una faccia inebetita)

questo potrebbe esser semplicemente il prodotto di un errata comunicazione.

tu invii un messaggio-----> che figo il tramonto, le stelle etc. ----> calibri male tono, figure, ritmo, espressione, colori (della voce), immagini ------> e dall'altra parte non si accende nessuna lampadina

se vuoi emozionare, devi prima capire quali sono i punti sensibili del tuo interlocutore e poi stuzzicarli (e stressarli) per veder fin dove puoi spingerti.

se copi il modello che farebbe presa su di te, o becchi una che ha lo stesso modello comunicativo stampato nel cervello o ...............................

  • Mi piace! 3

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".