Apache [Partecipante] 433 Inviato 1 Marzo 2014 Inviato 1 Marzo 2014 Sarei curioso di sapere la retribuzione media di un dipendente di google.
The President [Partecipante] 2320 Inviato 1 Marzo 2014 Inviato 1 Marzo 2014 Purtroppo la lentezza non riguarda solo l'italia, ma anche il resto d'Europa. Scandalosamente lunghi i processi di recruitment in Polonia, ma pure in Germania non scherzano...e anche nelle big corporations in West Europe i tempi sono siderali. Giusto a Londra sono più veloci, ma semplicemente perché il mercato è più dinamico e c'è molto turn-over.
black mamba [Partecipante] 2413 Inviato 1 Marzo 2014 Inviato 1 Marzo 2014 Considerato che ho una notevole esperienza in merito, posso garantire che la maggiorparte delle aziende di un certo di livello usano criteri molto simili, certo spesso senza razionalizzarli così tanto. Le persone di successo aziendale che vedo intorno a me combaciano perfettamente con quello che brevemente sintetizza l'articolo. In particolare, seguendo i punti dell'articolo. Ottimo articolo. Che può aiutare a darsi delle direzioni e delle linee guida anche a chi è già entrato nel mondo del lavoro. Mi piacerebbe sapere a tuo avviso quali sono i settori che maggiormente aderiscono a questa filosofia, perché se rifletto sui settori che maggiormente conosco e frequento (finanza, in linea generale) osservo il grande scollamento tra quanto richiesto (in termini di attitudini dei candidati) e quanto offerto (in termini di esperienza e skill che si possono mutuare dalle prassi aziendali).
^X^ [Partecipante] 4951 Inviato 1 Marzo 2014 Autore Inviato 1 Marzo 2014 Ottimo articolo. Che può aiutare a darsi delle direzioni e delle linee guida anche a chi è già entrato nel mondo del lavoro. Mi piacerebbe sapere a tuo avviso quali sono i settori che maggiormente aderiscono a questa filosofia, perché se rifletto sui settori che maggiormente conosco e frequento (finanza, in linea generale) osservo il grande scollamento tra quanto richiesto (in termini di attitudini dei candidati) e quanto offerto (in termini di esperienza e skill che si possono mutuare dalle prassi aziendali). Io conosco bene solo consulenza aziendale, hi-tech, pubblica e semi-pubblica amministrazione. Per la finanza non so bene, ma presumo che quando un settore offre retribuzioni molto alte per un certo periodo, poi attira talmente tante persone Jr che inevitabilmente si trovano in forte competizione e con ribassi salariali notevoli. Purtroppo occorre anche una certa fortuna nell'entrare in settori che hanno appena cominciato a crescere, e quindi possono permettersi sia di essere esigenti ma anche di ricompensare bene. Difficile prevedere il futuro, ma a naso a livello europeo c'è una certo consenso politico per puntare fortemente al rilancio del settore manifatturiero e alla creazione di infrastrutture hi-tech strategiche e separate da quelle statunitensi. Il primo settore potrebbe assorbire molta disoccupazione (anche se con retribuzioni forzatamente basse) ma anche molti espulsi dal settore finanziario (direttori finanza, vendite ecc.), il secondo sarebbe l'equivalente dei grandi investimenti in ferrovie ed autostrade (investimenti pubblici) che hanno indirizzato il grande boom economico europeo degli anni 60. black mamba ha reagito a questo 1
Leopold [Partecipante] 135 Inviato 1 Marzo 2014 Inviato 1 Marzo 2014 Mai chiesto il voto di laurea nei colloqui che ho fatto, e io stesso quando mando il CV non lo inserisco. In itaglia invece probabilmente preferiscono il secchioncello mai uscito di casa di mammà, laureato con 110, piuttosto che la persona sveglia che si è girata l'Europa per lavoro e studio e magari laureata con un voto un po' inferiore. Rendiamoci conto che è una follia tutta italica! Poi ripeto il concetto che la laurea italiana in sè non conta nulla in Europa, se non si hanno altre certificazioni ed esperienze rilevanti. Ecco perché in fase "junior" il 99% degli italiani non troverà lavoro all'estero, magari dopo sì. Se uno ha studiato e lavorato (facendo cose inerenti ovviamente) è un altro paio di maniche, l'esperienza pregressa pesa molto. Però basta fare un giretto su linkedin per capire che ormai è pieno di gente laureata con lode, che sa le lingue, che ha viaggiato, fatto stage etc. Insomma, chi seleziona per posti considerati "prestigiosi" può permettersi di pretendere il pacchetto completo, e tipicamente funziona così.
^X^ [Partecipante] 4951 Inviato 1 Marzo 2014 Autore Inviato 1 Marzo 2014 Mi sembra di leggere una femmina che descrive il suo principe azzurro.... Hai scritto una grande verità. Le conseguenze sono le stesse, e occorre tenerne conto. black mamba ha reagito a questo 1
^X^ [Partecipante] 4951 Inviato 1 Marzo 2014 Autore Inviato 1 Marzo 2014 (modificato) Personalmente la cosa che mi fa imbestialire, e che già avevo sottolineato nel topic dell'emigrazione, è l'eccessiva lunghezza nei processi di recruitment. A volte sembra quasi di essere presi in giro, mesi e mesi tra uno step ed un altro, attese infinite...non si discostano molto dai tempi ciclopici della pubblica amministrazione piteca. Ti capisco, ma in amicizia ti dico: dovresti fare pace con il tuo ego. Non puoi pretendere che tutte le aziende siano li ad aspettare con ansia il tuo arrivo... e questa purtroppo è una delle irrealistiche aspettative dei laureati italiani. I processi di cui parli li ho subiti anch'io (e poi non mi hanno preso), e dopo anni li ho visti dall'altra parte: la lunghezza serve anche ad assicurarsi che non ci siano "scorciatoie" o "favoritismi". Nel primo lavoro che ho avuto è stato un caso il fatto che il processo sia durato una settimana, ma ho già spiegato perchè. Nel mio attuale lavoro il processo di selezione è durato TRE ANNI. Modificato 1 Marzo 2014 da ^X^
The President [Partecipante] 2320 Inviato 1 Marzo 2014 Inviato 1 Marzo 2014 Se uno ha studiato e lavorato (facendo cose inerenti ovviamente) è un altro paio di maniche, l'esperienza pregressa pesa molto. Però basta fare un giretto su linkedin per capire che ormai è pieno di gente laureata con lode, che sa le lingue, che ha viaggiato, fatto stage etc. Insomma, chi seleziona per posti considerati "prestigiosi" può permettersi di pretendere il pacchetto completo, e tipicamente funziona così. Io personalmente tutti questi "geni" non li conosco...sono meno di quanti puoi immaginare quelli con il "pacchetto completo"
SandStorm [Partecipante] 428 Inviato 1 Marzo 2014 Inviato 1 Marzo 2014 (modificato) Secondo me la realtà descritta è solo utopica, purtroppo. Ad esempio (mi rendo conto che una singola casistica sia irrilevante, ma tant'è..) tempo fa mandai il curriculum a una nota casa costruttrice di aeromobili. Oltre a un profilo di tutto rispetto (anche se non del tutto in linea con la figura cercata) vantavo anche esperienze davvero non sottovalutabili attinenti ai miei interessi personali e la mia vita privata, nonchè hobby, e che, sono serio, mi configuravano come il "candidato perfetto" per quel ruolo, una volta colmato il gap iniziale. Il tutto condito dalle caratteristiche elencate (e un alto qi). Non mi risposero nemmeno Per inciso, invece, nella società in cui lavoro ora tra il primo contatto e la firma sono intercorse due settimane. Modificato 1 Marzo 2014 da SandStorm
The President [Partecipante] 2320 Inviato 1 Marzo 2014 Inviato 1 Marzo 2014 (modificato) Ti capisco, ma in amicizia ti dico: dovresti fare pace con il tuo ego. Non puoi pretendere che tutte le aziende siano li ad aspettare con ansia il tuo arrivo... e questa purtroppo è una delle irrealistiche aspettative dei laureati italiani. I processi di cui parli li ho subiti anch'io (e poi non mi hanno preso), e dopo anni li ho visti dall'altra parte: la lunghezza serve anche ad assicurarsi che non ci siano "scorciatoie" o "favoritismi". Nel primo lavoro che ho avuto è stato un caso il fatto che il processo sia durato una settimana, ma ho già spiegato perchè. Nel mio attuale lavoro il processo di selezione è durato TRE ANNI. Se mi spiegassi il processo te ne sarei grato...non riesco a capire il perché passi per esempio tra 20 e 30 giorni tra la prima interview con l'HR e quella con i manager/department directors. In teoria mettiamo caso, in azienda si libera una posizione junior, la persona abbandona 20 giorni dopo. 2-3 giorni dopo annuncio di lavoro su indeed, linkedin, monster, etc. etc. Lasciano passare altri 15 giorni per raccogliere CV: gliene arrivano 150. Di questi 150, 25 vengono selezionati, si scartano i 15 con cover letter/referenze scadenti e si arriva a 10 papabili. E fin qui che passino 2-3 settimane ci sta pure. L'HR chiama e fa la scrematura, solitamente soltanto per testare il livello di inglese, il livello comunicativo e una minima corrispondenza tra gli skills e la posizione. Tempo per sentire i vari 10: 4-5 giorni ad andare larghi. Di questi 10 ne rimangono 7, che vanno a fare il colloquio col manager. E' qui che c'è il "bottleneck": spesso e volentieri passano tra i 20 e i 30 giorni per superare tale step, qui soprattutto non si capisce come sia possibile che ci mettano così tanto a fare la scrematura. Poi le cose si allungano ancora di più quando sono queste agenzie terze a curare la prima parte del processo, lì diventa davvero infinito. Alla fine anche le aziende stesse ci vanno a perdere secondo me: loro sanno benissimo che la application ed il recruitment process non è stato fatto solo nella loro azienda...quindi in caso di ritardo di solito il candidato accetta la prima offerta, e l'azienda dal recruitment process di tre mesi rischia di ritrovarsi senza nulla in mano... E' vero che loro non stanno ad aspettare me, ma di certo io non sto ad aspettare loro, se mi arriva una nuova offerta. Ecco perché Londra è una delle poche città con un minimo di decenza da questo punto di vista: tra i recruiters è in atto una vera e propria battaglia per piazzare le persone più meritevoli, e questo "libero mercato" snellisce i tempi. Modificato 1 Marzo 2014 da The President
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