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black mamba
Inviato

Io conosco bene solo consulenza aziendale, hi-tech, pubblica e semi-pubblica amministrazione.

Per la finanza non so bene, ma presumo che quando un settore offre retribuzioni molto alte per un certo periodo, poi attira talmente tante persone Jr che inevitabilmente si trovano in forte competizione e con ribassi salariali notevoli.

Non cambia la realtà di quello che scrivi, ma quando scrivevo di "offerta" non intendevo parlare di retribuzione, piuttosto osservavo la scarsa attitudine alla leadership di molti middle-manager che di fatto pur ricercando candidati in linea con quelli che sono i "criteri Google", poi non sono in grado di rappresentare un valido esempio di come essere manager o leader, se preferisci. e di fatto si perpetuano a cascata modelli di gestione del lavoro perdenti. ecco, secondo me è un aspetto da considerare per un candidato che può permettersi di essere un minimo selettivo

Vincent
Inviato (modificato)

Io ho recentemente accettato una offerta di lavoro da una compagnia americana, sempre qui a Praga.

Ho un curriculum che a livello di esperienze scolastiche e' pessimo:
- Non ho una laurea;
- Non ho un voto di scuola superiore alto (65/100);
- Conosco solamente due lingue (Italiano e Inglese);
- Non ho nessun tipo di esperienza di studio all'estero e via dicendo.

A livello puramente schematico, faccio relativamente pieta' anche sulla fase "fiducia":
- Ho assignment aziendali mai superiori all'anno, in diversi dipartimenti o anche realta' aziendali (pur essendo questi dipartimenti o realta' figli dell'azienda che mi assunse all'inizio).

Nonostante cio', negli ultimi 3 anni, cioe' dal mio ultimo anno in terra Slovacca ad oggi, mentre aspetto di firmare il nuovo contratto di lavoro che mi unira' alla nuova realta' lavorativa, posso affermare che tra circa un mese, in 3 anni, avro' aumentato il mio stipendio mensile di 1300 euro.
1300 euro sono uno stipendio medio nell'area cecoslovacca.

Negli ultimi 3 anni ho sempre lavorato come consulente, iniziai da supporto tecnico in terra Slovacca, per poi muovermi come consulente tecnico in un NOC per poi spostarmi a fare consulenza pre-vendita.

Segreti?
Innanzitutto consiglio di liberarsi la testa, e iniziare a vedere i lavori a contratto.
Facendo buon uso dei contratti, puoi farti in circa 3 anni piu' o meno la stessa esperienza che puo' avere una persona con 110 e lode che entra in un Graduate Trainee Program in una grande azienda.
Lui entra da ING, per esempio, e cambia per 2 anni 3/4 mansioni.

Io che da ING non potevo entrarci proprio perche' la laurea non la ho, ho cambiato 3 mansioni in 3 anni, ho sempre rispettato il contratto che mi era stato fatto (quindi coprendomi perfettamente da eventuali handicap dovuti ai frequenti cambi) e sono passato dal fare supporto tecnico a consulenza.

Il secondo consiglio e' cercarsi l'area e il posto giusto.
Se tu vuoi andare a Londra, o vuoi andare in Irlanda, ci sono diverse posizioni tecniche, per esempio.
Ma questo significa anche presenza massiccia di Indiani e Pakistani.
Che sono dei testoni, ma lavorano a meno di te.

Chi vuole la qualita' invece assume magari gli Ucraini, che lavorano a meno di te.

Invece magari spostandosi in Repubblica Ceca, in Slovacchia, in Polonia, in Estonia, si ha molta piu' chance.
Sono mercati migliori e sono economie che, nonostante tutto, si considerano ancora piccole.
Ci sono tantissime opportunita' con contratti decorosi (se fai il contractor, almeno 6-12 mesi di contratto te li fanno) e in ottime aziende.

Il terzo consiglio che do e' di imparare una terza lingua (che io non so, purtroppo), mentre chi parla gia' 3 lingue puo' investire il suo tempo in qualche certificazione relativa al lavoro che vorrebbe fare.
Chiaro, non si puo' sapere con precisione cosa si voglia fare a 23 anni.
Ma se ti piace l'Informatica, prova a studiare Cisco o CompTIA o ITIL magari, evitando corsi di Cucina o di Accounting.

Per concludere il mio consiglio e': createvi il vostro graduate program, anche se una laurea non la avete o non avete i requisiti per partecipare a cose di questo genere.
Sfruttate i contratti e sfruttate ogni contratto per procedere ad un cambio che vi dia una miglioria a livello lavorativi (lavoro piu' alto, piu' tecnico, piu' pagato, piu' settoriale o quel che preferite).
Per fare cio', miglioratevi ad ogni contratto.

Fate 12 mesi da helpdesk?
Prendete una certificazione e provate a prendere un nuovo contratto da Specialista su qualche applicazione o di supporto molto piu' settoriale (tipo da helpdesk generico passate ad una compagnia a fare assistenza solo su storage).
Fate 12 mesi cosi', nel frattempo prendete una nuova certificazione, fate corsi, imparate le basi di una lingua o quel che e'.
A fine dei 12 mesi avrete 2 anni di lavoro presso Y come Helpdesk e presso X come Storage Support.
Avrete 1 certificazione e 1 nuova lingua, o due certificazioni, o due corsi, o quel che volete.
E via dicendo.

Prima o poi troverete quel che volete fare, e ci rimarrete.

Nel frattempo, potrete trovare lavori decorosi e costruirvi la vostra carriera cambiando, essendo dinamici e senza dover essere dei geni, degli schiavi o dei secchioni.

Modificato da Vincent
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The President
Inviato

Discorso corretto Vincent.

Giusto una curiosità su questi helpdesk: per partire serve esperienza nel settore o ti fanno loro il training?

Vincent
Inviato

Discorso corretto Vincent.

Giusto una curiosità su questi helpdesk: per partire serve esperienza nel settore o ti fanno loro il training?

Guarda Prez,

HelpDesk significa tutto e niente, in realta'.

Diciamo che chi vuole fare una carriera nel supporto tecnico, probabilmente all'inizio partira' lavorando in un HelpDesk dove viene fatto supporto tecnico a particolari tipi di situazioni.

Ci sono anche Helpdesk estremamente tecnici ovviamente, ma quando parlo di Helpdesk nel mio discorso, parlo di un lavoro di supporto base dove vengono supportati gli utenti di una particolare impresa, quindi, per esempio, ci si ritrova a configurare Microsoft Office, installare software o configurare roba principalmente base.

Il lato interessante non e' tanto il cosa fai, ma l'essere in una azienda e imparare con che processi funziona, che framework utilizzano e via dicendo.

Per esempio, sai che cosa e' ITIL?

Sai la differenza tra un project e un program manager?

Sai che posizioni siano Service Delivery Manager e Operations Manager?

Ecco, per esempio, tutte le cose qui sopra io le ho scoperte nel mio primo anno di lavoro.

Per rispondere alla tua domanda, no, solitamente esperienza pregressa non e' richiesta.

Qualche HD puo' chiedere 1-2 anni di lavoro a supporto con il cliente, ma l'errore Italiano e' pensare che esperienza significhi lavoro.

Esperienza significa anche volontariato, sport, progetti personali, partecipazione a forum e community e via dicendo.

Ovviamente devi fare un lavoro di tailoring alle tue esperienze.

Il primo consiglio e': hai una idea del campo in cui vorresti lavorare?

Per esempio, vorresti lavorare nel real estate, nell'IT oppure nella cucina?

Definisci il campo, e prova a restringere cio' che ti piace, avrai un ventaglio di posizioni medio/basse a cui puoi applicare.

Per esempio in Polonia non dovrebbe essere difficile trovare lavori di accounting o di credit controller e roba simili, anche in aziende quali accenture.

Se ti va, possiamo farci una chiacchierata, mi fai vedere il tuo CV, mi spieghi e io posso provare ad indirizzarti su un paio di cose e vediamo come va.

Ho abbastanza tempo a mia disposizione ultimamente e sara' cosi' per le prossime 2/3 settimane direi, quindi se vuoi possiamo definire un giorno, anche di mattino o primo pomeriggio e vedere.

^X^
Inviato

Se mi spiegassi il processo te ne sarei grato...non riesco a capire il perché passi per esempio tra 20 e 30 giorni tra la prima interview con l'HR e quella con i manager/department directors.

;)

Fai conto che io vedo il mio capo circa 10 minuti alla settimana, e se sono abile ad incastrare i tempi posso passarne 30 al mese con il mio direttore generale. Immagina quindi quanto sia difficile per le HR riuscire a bloccare i due/tre manager (minimo...) necessari al recruitment, anche perchè si cerca di vedere almeno 3-4 persone nella stessa mezza giornata e spesso queste persone hanno ulteriori vincoli di cui, nel limite del possibile, si cerca di tenere conto.

Detto questo, in un'impresa medio grande ci sono svariati controlli da fare di tipo budgetario (quanto posso pagare al massimo per quella posizione, quali benefit sono previsti ecc.) dei quali i manager devono preventivamente informarsi preventivamente per sapere i loro margini di contrattazione.

In poche parole, un'assunzione rapida è possibile solamente in contesti relativamente piccoli, tipo aziendina di 30 persone con padrone sommo in cima.

^X^
Inviato

Non cambia la realtà di quello che scrivi, ma quando scrivevo di "offerta" non intendevo parlare di retribuzione, piuttosto osservavo la scarsa attitudine alla leadership di molti middle-manager che di fatto pur ricercando candidati in linea con quelli che sono i "criteri Google", poi non sono in grado di rappresentare un valido esempio di come essere manager o leader, se preferisci. e di fatto si perpetuano a cascata modelli di gestione del lavoro perdenti. ecco, secondo me è un aspetto da considerare per un candidato che può permettersi di essere un minimo selettivo

Ho capito, e sono solo parzialmente d'accordo con te. Nella mia lunghissima vita lavorativa (ehehe) ho avuto a che fare con una grande maggioranza di manager qualificati, e con una sparuta minoranza di incapaci.

Per distinguere le due categorie bisogna avere un'attimo di pazienza e valutare il loro lavoro nell'arco di almeno un anno, spesso con grande fiducia.

Trovo però molto difficile per un candidato valutare tale aspetto durante i colloqui, e bisogna ben sperare guardando l'andamento generale dell'azienda stessa.

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black mamba
Inviato

Ho capito, e sono solo parzialmente d'accordo con te. Nella mia lunghissima vita lavorativa (ehehe) ho avuto a che fare con una grande maggioranza di manager qualificati, e con una sparuta minoranza di incapaci.

Per distinguere le due categorie bisogna avere un'attimo di pazienza e valutare il loro lavoro nell'arco di almeno un anno, spesso con grande fiducia.

Trovo però molto difficile per un candidato valutare tale aspetto durante i colloqui, e bisogna ben sperare guardando l'andamento generale dell'azienda stessa.

:) per quello ti chiedevo dei settori più affini alla "filosofia" di google, in base alla tua esperienza.

perchè nella mia lunghissima vita lavorativa ;) -sempre in ambito finanza- ho avuto esempi purtroppo opposti ai tuoi. e pur non facendomene (più) un cruccio, mi sembrava utile dare uno spunto anche in questo senso a chi si affaccia ora al mondo del lavoro...

^X^
Inviato

:) per quello ti chiedevo dei settori più affini alla "filosofia" di google, in base alla tua esperienza.

perchè nella mia lunghissima vita lavorativa ;) -sempre in ambito finanza- ho avuto esempi purtroppo opposti ai tuoi. e pur non facendomene (più) un cruccio, mi sembrava utile dare uno spunto anche in questo senso a chi si affaccia ora al mondo del lavoro...

Correggimi se sbaglio, ma credo che il problema del settore finanziario sia il guardare sempre ai risultati di breve periodo; quindi mi aspetto che anche il clima lavorativo sia poso propenso all'investimento a medio/lungo termine sulle risorse umane.

Nell'Hi-tech, nel manifatturiero e nel settore pubblico spesso è l'inverso, e il successo a medio viene messo tra le priorità.

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black mamba
Inviato

analisi sostanzialmente precisa. anche se anche se il settore è naturalmente complesso e variegato. la finanza tradizionalmente intesa (quella alla wall street, per intenderci) è fatta di pochissimi artisti delle le tendenze e molti onesti esecutori. il risultano nel brevissimo è quello che conta e la vera formazione -che non esula dalla conoscenza delle logiche- è praticamente solo sul campo. ci trovo molti paralleli con la seduzione, a ben pensarci :)

la finanza che conosco meglio, quella degli intermediari finanziari, però, comprende il mondo delle sgr e delle sim (e sta pagando la crisi dei mercati olter che la forte burocratizzazione richiesta dagli organismi di controllo), la promozione finanziaria che ormai è più un ortomercato (pur se potenzialmente molto redditizio, e generalizzando) che una vera attività di consulenza, e naturalmente le tanto vituperate banche, che, di aggregazione in aggregazione, stanno decentrando all'est moltissimi settori (IT e BO in primis) e sono diventate carrozzoni simil-ministeriali con grossi esuberi e forbici salariali altissime tra manager (anzi, top-manager) e impiegati... il settore è saturo e stanco. ma i soldi che girano sono tanti. c'è da "intercettarli", e non è da tutti...

mi sorprende un po' la tua considerazione sul settore pubblico che ho sempre visto statico e slegato da considerazioni di efficienza/efficacia. ma mi fido sulla parola, visto che lo conosco solo marginalmente

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