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Sire_ban
Inviato

Sono insieme ad una ragazza da circa 3 mesi. Abitiamo a 30 km di distanza perciò possiamo vederci 2 volte a settimana. Quando siamo insieme tutto procede per il meglio, siamo molto spensierati, siamo felici. Lei accetta volentieri di farsi guidare da me in quasi tutto quello che facciamo e non cerca mai, in alcun modo, di prendere il controllo.

È molto attratta. Ma qui sta il problema. All'inizio del rapporto, essendo molto spontanea, mi rivelava tutte le sue emozioni. Vicina all'orgasmo era un libro aperto.

Io no, io non le ho mai detto cose carine, nulla sui miei sentimenti (non sono una persona fredda però non ho mai sentito la necessità di farlo). A lei ha cominciato a pesare questo. Le uniche nostre discussioni erano su questo tema. Una volta, mentre eravamo abbracciati, le ho detto alcune cose belle di noi e lei si è messa a piangere dall'emozione. È molto sensibile.

Quando non ci vediamo usiamo facebook per chattate veloci (mentre faccio altro) oppure la chiamo io quando ho voglia di sentire la sua voce. Mi piace chattare con lei ma per tempi molto brevi in cui non discutiamo di argomenti seri. Lei si mostra molto affettuosa anche in chat. Qui il problema.

Da una settimana, nelle chattate, ha un comportamento da stronza (non mi mancava di rispetto però ha assunto un atteggiamento c&f, che mi ha infastidito abbastanza). Il cambiamento è stato evidente ma non ne ho dato importanza (anche perché a metà settimana ci siamo visti e lei era la stessa che stravedeva per me). Penso di essere stato bravo a rispondere ogni volta colpo su colpo. Più era stronza lei più ero stronzo io, anche perché mi viene molto naturale farlo. Stasera non sono più riuscito a sopportare la tensione e le ho detto che mi stava sulle palle il suo modo di fare. Al telefono perde tutta la spavalderia, si mette a piangere quando capisce che potrei chiudere la relazione se continua in questo modo. Mi dice che è stata una sua strategia per cambiarmi, per aprirmi di più a lei. Pensate che faceva finta di parlare con una persona diversa per riuscire a farlo altrimenti non ci sarebbe riuscita (???). Le ho detto che mi dispiace che siamo arrivati a tanto e che proverò ad aprirmi di più.

Ho notato che quando non esponi troppo i tuoi sentimenti le ragazze diventano più acide, ma lei no, quando eravamo insieme non è mai cambiata. Ma può una donna arrivare a pensare a queste strategie pur di farsi dire alcune frasi che dimostrano tutto e niente?

Lei ha capito benissimo di aver sbagliato ma è anche pur vero che sono due mesi che mi ripete di aprirmi di più a lei, che ha bisogno di sicurezza, che dovrei lasciarmi andare di più. Ma che cazzo vuol dire?

Io sono un tipo molto sfuggente, le alternative non mi mancano e molte volte glielo faccio capire anche senza volerlo. A me lei piace, voglio stare insieme a lei e ogni mio atteggiamento fa pensare questo. Ma perché si è fissata con le parole? Anche lei dice che a fatti si vede il mio interesse ma ha bisogno di parole.

Che faccio? Le dico qualche frase che magari non sento? E se era solamente la scenata di una bambina capricciosa che non riesce ad avere il suo giocattolo?

Sire_ban
Inviato

Qualche parere?

led8119
Inviato

io darei meno valore alle sue parole...

vorrebbe più parole...ma le parole finiscono e appena "diminuiscono" fanno scattare l'allarme..

io fossi in te mi comporterei come mi viene naturale farlo; sei giovane e sicuramente quello che sei oggi non è quello che sarai un domani

Sire_ban
Inviato

Ho fatto un'emerita cazzata.

Le stavo dicendo in chat quanto sia fastidioso il suo comportamento, come una bambina viziata battevo sempre più forte il pugno sul tavolo per avere la risposta che volevo. Più io diventavo freddo e deciso più lei assumeva lo stesso comportamento.

Le ho detto "vieni a prenderti le tue cose domani". Stop.

Troppo tardi mi sono accorto del gesto poco virile che ho fatto (per usare un eufemismo). Probabilmente se avessi avuto la stessa discussione di persone sarei arrivato dove volevo io. L'ho chiamata, abbiamo fatto pace, lei ha sofferto molto e mi ha detto di aver capito ancora di più quanto io sia importante.

Qualcosa però si è rotto. Dentro di lei ma anche dentro me.

Sono diventato insicuro, debole, geloso. Dentro. Lei non lo sa, ma probabilmente ma il mio atteggiamento non può ingannare nessuno.

Ieri sera fortunatamente ho capito. Ieri sera mentre lei continuava a chiamarmi cucciolo e usare altri epiteti simili in modo dispregiativo ho aperto gli occhi. Ho provato rabbia. Rabbia per essere cambiato in così poco tempo, rabbia per essere diventato come lei voleva.

Oggi la vedo. Oggi le dico che io non sono il suo cucciolo, sono il suo uomo. Le dirò che può chiamare cucciolo il mio pene prima di metterlo in bocca.

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