UnforgettableFire [Partecipante] 109 Inviato 29 Marzo 2014 Autore Inviato 29 Marzo 2014 (modificato) Mi spiace e mi amareggia che tu abbia guardato la discussione in quest'ottica di sfida. Preferivo che tu mi contestassi la filosofia. Ti concentrassi più sul messaggio che sul messaggero. Dalle parole si capisce la visione della realtà di quella determinata persona come t'ho detto. Io ti ho proposta la mia, di realtà e ho fatto peso sulle tue credenze, ponendo una cruda critica quanto meno logica. Quindi ci sta la reazione. E ci sta il tuo desiderio a voler spendere il tempo per discussioni più interessanti, se, appunto, non la ritrovi interessante. Non è certo il messaggero che mi ha infastidito, sarai un ragazzo fantastico io non ti conosco, è l'atteggiamento che non mi andava. E vedi che negli ultimi due post era completamente diverso, intenzionale o no era più pratico e costruttivo. Hai usato la serie di neg, ma sono un ragazzo difficile ne dovrai sudare di camicie per avere il kclose! Il discorso che fai è molto interessante, però penso sia troppo estremo. La tua visione del primato della filosofia personale sulle tecniche magari è dettata dalla lettura di una miriade di tecniche particolari o dall'ossessione di alcuni verso queste a scapito della spontaneità, però penso sia proficuo sì il discorso, ma orientato a una sensibilizzazione sull'equilibrio tra le tecniche, che hanno la funzione di spiegare certe specifiche situazioni, e lo sviluppo di una personalità propria, una sensibilità e un modo di vivere adatto al proprio io. Il paragone del pittore di Screen spiega benissimo la cosa. Come per qualsiasi attività, le tecniche servono a dare delle indicazioni, e sono indicazioni necessarie (in certi ambiti più, in altri come la seduzione meno); da lì si può lavorare al meglio ed esprimere la propria personalità. Al momento ciò che più mi interessa è lo sviluppo personale, sto lavorando su molti ambiti diversi e, negli ultimi anni, ho raccolto soddisfazioni bellissime; lo studio di libri e delle esperienze dirette e il confronto con altre persone sono state fondamentali per ottenere buoni risultati. Ovviamente il tutto è stato calibrato su di me, sulla mia personalità, le attitudini, la situazione e l'ambiente esterno, per costruire la mia via. Sono sicuro che il particolare ambiente della seduzione non esuli dalle regole che valgono per tutto il resto. Modificato 29 Marzo 2014 da UnforgettableFire becio ha reagito a questo 1
fastx22 [Partecipante] 54 Inviato 29 Marzo 2014 Inviato 29 Marzo 2014 (modificato) Non è certo il messaggero che mi ha infastidito, sarai un ragazzo fantastico io non ti conosco, è l'atteggiamento che non mi andava. E vedi che negli ultimi due post era completamente diverso, intenzionale o no era più pratico e costruttivo. Hai usato la serie di neg, ma sono un ragazzo difficile ne dovrai sudare di camicie per avere il kclose! Il discorso che fai è molto interessante, però penso sia troppo estremo. La tua visione del primato della filosofia personale sulle tecniche magari è dettata dalla lettura di una miriade di tecniche particolari o dall'ossessione di alcuni verso queste a scapito della spontaneità, però penso sia proficuo sì il discorso, ma orientato a una sensibilizzazione sull'equilibrio tra le tecniche, che hanno la funzione di spiegare certe specifiche situazioni, e lo sviluppo di una personalità propria, una sensibilità e un modo di vivere adatto al proprio io. Il paragone del pittore di Screen spiega benissimo la cosa. Come per qualsiasi attività, le tecniche servono a dare delle indicazioni, e sono indicazioni necessarie (in certi ambiti più, in altri come la seduzione meno); da lì si può lavorare al meglio ed esprimere la propria personalità. Al momento ciò che più mi interessa è lo sviluppo personale, sto lavorando su molti ambiti diversi e, negli ultimi anni, ho raccolto soddisfazioni bellissime; lo studio di libri e delle esperienze dirette e il confronto con altre persone sono state fondamentali per ottenere buoni risultati. Ovviamente il tutto è stato calibrato su di me, sulla mia personalità, le attitudini, la situazione e l'ambiente esterno, per costruire la mia via. Sono sicuro che il particolare ambiente della seduzione non esuli dalle regole che valgono per tutto il resto. Chiamami anche stronzo. Ma vedi, che reazione che hai avuto. Sembra di parlare con un'altra persona, qualitativamente parlando. Sei già mia, stiamo già in comfort. Sarei uno squilibrato se ti dicessi che le nomenclature e le tecniche siano inutili da insegnare. Possono rivelarsi utili da sapere. Ma non devono essere rigide. Diamo spazio alle sfumature. Mi rifiuto di accettare certe tipo di guide. Di azioni prestabilite da compiere. E' un offesa a quell'ammucchio mollo e umido situato nei nostri crani. Ecco perchè preferisco aiutare in altro modo il branco. Offrendo degli spunti, allargando le vedute. Le trasformazioni vengono dall'interno, dal nostro inconscio. Altrimenti saremo tutti James Bond, leggendo la guida pratica di James Bond. Invece non è così. Piuttosto leggendo la guida di cosa pensa, come pensa, che tipi di ragionamenti fa, quali sono le sue credenze, qual'è la sua filosifia. Potremmo trovarci ad applicare qualche suo principio di pensiero. Questo è nutrirsi delle persone. E' così, se vedessi James Bond al bancone del bar chiedere Vodka Martini. Agitato, non mescolato. Non chiederei anche io la stessa cosa al barman. Imitando le sue gesta. Come una guida, un manuale, una tecnica. Molti lo farebbero eh. Io preferirei capire invece cosa ha spinto James Bond a chiedere quel cocktail. E magari mi spiegherà a suo modo che riduce stress e nevrosi, migliora l'adattamento agli stimoli della vita quotidiana e potenzia il rendimento fisico e mentale. E allora si che mi avrà infulenzato, si che lo prenderò anch'io cazzo. "Un Vodka Martini. Agitato, non mesclato anche qui, grazie". Stiamo parlando di due scuole di pensiero. Una è il diploma, l'altra è una laurea. Modificato 29 Marzo 2014 da fastx22
ξรô†ïcø [Élite] 1508 Inviato 29 Marzo 2014 Inviato 29 Marzo 2014 Le ore notturne mi mettono sempre in testa idee strane. Leggo di tante e varie tecniche da usare in un locale, che tra un palo e un altro sicuramente portano tante soddisfazioni. Tutto molto bello, immaginando un contesto grande e magari con più sale, in cui dopo un sonoro 2dipicche puoi farti un giro e aprire un nuovo set. Mi vengono però in mente i locali che frequento di solito: piuttosto piccoli, spesso formati da una sola sala con 60-80 persone che ballano in un ambiente ristretto. Qui è naturale che alcune tecniche plateali ti mettano in mostra con metà dei clienti; se l'obiettivo non ci sta, in pratica bisognerebbe girarsi per provarci con un'altra ragazza. Facile essere respinti solo perché si passa per l'arrapato di turno. La domanda dunque è: cambiate le vostre tecniche in base alla grandezza del locale e della possibilità che le ragazze vi vedano provarci con altre prima di loro? Forse sono più adeguate tecniche soft che non vi mettano troppo in mostra con gli eventuali futuri target? A voi la palla! Ecco qui la mia esperienza in un locale piccolo, per giunta da solo. http://www.italianseduction.club/forum/t-41827-or-prima-volta-da-solo/ in sintesi, le cose cambiano. Quando fai un approccio che funziona ricevi una forte dhv da tutti quelli che ti guardano, e che poi eventualmente potranno parlare di te ai loro amici. Viceversa e ancor più violento è l'effetto dlv di un approccio che non funziona, specialmente un dlv. Se si è bravi nel dancegame il problema non si pone tanto. Diciamo che si riesce a far sorridere e piroettare la 3° ragazzza con cui ci si prova, senza ottenere un c&b nei primi due tentativi. La cosa va bene, si può andare avanti di dance game classico e poi sfruttare il dhv nel dehors o davanti ai bagni, corridoi, o in altri punti di aggregazione dove fare chiacchera. io sto iniziando adesso a ottenere la sicurezza necessaria per un dance game senza c&b (bisogna andare da una ragazza senza ciurlare nel manico, e diventa tanto più difficile quanti più rifiuti ricevi, specie se sei abituato ad attendere conferme esterne del tuo valore), all'epoca del report ancora questa cosa mi mancava, per cui mi sono mosso molto più "sniper", ho cercato di crearmi un giro di contatti, anche maschili, grazie ai quali fare da ponte verso amiche, conoscenti o anche non-conoscenti ma senza sembrare lo sfigato solo del locale. La cosa ha funzionato relativamente, e credo proprio andrà ritentata forte dell'ulteriore esperienza acquisita in queste settimane.
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