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Old Norse Wolf
Inviato (modificato)

Ma nella vita C'E' solo la gnocca!

Seriamente, darò una risposta articolata in seguito. Approvo alla grande il concetto di rubare comunque.

Modificato da Old Norse Wolf
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^'V'^
Inviato (modificato)

V allora non capisco bene questo modello. O meglio condivido il discorso su zona sopravvivenza ecc... e gli stati d'animo che comporta ogni zona e condivido il discorso sull'espandere gradualmente la zona comfort.

Però non mi convince il fatto di associare le percentuali a "riprodurre" un gesto appreso, visto che il feedback del gesto è la reazione della ragazza e il feedback di tutta l'interazione sono le chiusure. E le chiusure come sappiamo viaggiano su percentuali molto più basse di quelle che hai evidenziato.

Lasciamo da parte il discorso top model e facciamo un altro esempio: sono AFC totale ho il 10% di probabilità di chiudere una ragazza di pari livello, posso procedere in maniera graduale nell'apprendimento ma arriverà il momento del k-close. Guardo come uno bravo bacia una ragazza e tento di imitarlo. Provo 6 baci e mi vanno tutti male, non so quali sono le mie reali probabilità di riuscita, io ho solo questo dato. Come faccio a non entrare in modalità sopravvivenza? Magari ho imparato bene e ho il 30% di possibilità di chiudere. Ma io non lo vedo, io vedo solo 6 fallimenti e i pensieri negativi che avanzano. Non ho idea se l'insuccesso sia dovuto alla difficoltà intrinseca del gesto o se io sbagli qualcosa ma intanto la modalità sopravvivenza si avvicina.

Insomma ci sono dei "gesti" che hanno basse probabilità di riuscita di per sè (<50%) e non è facile dire al proprio cervello: "è normale, questo gesto ha successo il 50% delle volte anche per brad pitt", anche perchè realmente non sappiamo a cosa siano dovuti gli insuccessi, quale sia la nostra vera abilità. Ma anche questi gesti a basse probabilità di riuscita vanno imparati. L'unica è sentirsi fuori dalla modalità sopravvivenza slegandola dalle percentuali, anche perchè le percentuali sono qualcosa che valutiamo noi in maniera molto soggettiva.

La zona di sopravvivenza non è qualcosa di statico.

E' qualcosa che diventa sempre più piccola al crescere della zona di comfort, che aumenta la dimensione della zona cruciale.

Scontrarsi molte volte con la zona cruciale rende le abilità famigliari, normali, di comodo. E la zona di comfort si è allargata, lanciando più in là la zona cruciale.

Non ci sono gesti segreti da imparare, frasi o schemi super nella zona di sopravvivenza, ci sono solo cose troppo a livello expert per come sei ora.

Se ci provi può andarti malissimo o poco probabilmente puoi saltarne fuori, ma non per capacità ripetibile, solo per caso.

Quindi non impari nulla.

Puoi combattere con pugili tristi per vincere facile, non impari nulla ma stai bene.

Puoi combattere con pugili migliori di te di un 5% e allora dando il massimo puoi provare a sconfiggerli, e dopo averlo fatto diverse volte sei salito di livello.

Puoi combattere con pugili terribilmente migliori di te e farti fare a pezzi. Non avrai imparato null'altro se non che salire sul ring con certa gente va evitato, se non hai una pistola alla tempia.

Può capitarti che becchi Tyson scoperto e lo mandi ko per culo, ma non hai imparato come colpire uno del suo livello, e non puoi replicarlo, semplicemente hai avuto culo.

Il culo conta. Molto.

Ma non conta nell'apprendimento di nuove abilità.

E soprattutto non ci puoi contare tu. Lui, conta. Non tu.

Puoi anche finire ad una festa di gente importantissima che nemmeno ti considera e scoprire che una famosa attrice, ubriaca, ti riconosce come il tizio di cui si era innamorata in sogno e la sua cartomante le aveva detto che lo avrebbe incontrato ad una festa.

In questo modo sbagliando tutto per puro culo ti trovi a k-chiudere l'attrice famosa.

Non riuscirai a gestire il text game successivo, non riuscirai a gestire tante cose, e sicuramente non hai imparato un modo per k-chiudere attrici famose a feste vip.

Perderai lei e ad ogni altra festa simile in cui andrai non concluderai nulla, se non per puri casi fortuiti, non dipendenti da tue abilità e non replicabili.

Modificato da ^'V'^
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Old Norse Wolf
Inviato

Ok, ora ho tempo, ma non molto, quindi perdonate la sintesi.

La zona di cui vogliamo parlare, quella appena fuori dalla comfort zone, è la zona di apprendimento.

Per essere precisi, è la zona in cui potete concentrarvi su di un singolo aspetto di quello che vi sfugge. L'apprendimento avviene, nella maggior parte dei casi, per step, per gradi, lavorando su un dettaglio per volta del processo.

Non siete in grado di rendervi conto di quello che è importante finchè non padroneggiate tutto il processo, quindi inutile cercare di dare un ordine al processo, o di concentrarsi su macrogruppi. Nel costruire un motore, ogni rotella è importante, almeno all'inizio. Sarete in grado di sintetizzare, di togliere pezzi, solo dopo. Togliere è più difficile che aggiungere, e unificare più complesso che dividere.

In questa zona, il tasso di fallimento è necessariamente altissimo. Potenzialmente, attorno al 90%. Nel caso di quello che insegnavo, o che ho dovuto imparare da solo, questo non è un problema. Al massimo ci rimetti tempo e qualche soldo. Nel caso dei rapporti umani, è un attimo giocarsi la reputazione presso una intera città.

Mi permetto di consigliare due cose:

- considerate una percentuale di successo molto bassa, laddove il lavoro sia complesso, perchè costruire un "motore" non è facile, e accettatela.

- prima ancora di provare, potenevi in ambiti in cui limitare al massimo i danni accidentali. Posto il fatto che quasi sicuramente fallirete, e che siete lì per imparare, assicuratevi di poter rompere quasi tutto quello che avete attorno, o che questo sia molto difficile da rompere. Non c'è neanche vergogna nell'essere assistiti da principio.

Tornate a casa con dei lividi, ma non sanguinando. Il processo è esattamente quello per l'apprendimento di un'arte marziale, o di un linguaggio di programmazione. Se non vi sentite dei coglioni per la maggior parte del tempo, state sbagliando qualcosa, almeno all'inizio.

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zerozero
Inviato

Sì condivido. Però la vita non è un insieme continuo di livelli, in cui possiamo scegliere il livello a noi più adeguato, la nostra difficoltà personalizzata. Se siamo stati AFC totali e ci lanciamo nel mondo del pickup non ci sono validi livelli intermedi. Neanche le hb4 regalano la loro vagina al primo arrivato. Non è possibile suddividere in step l'acquisizione di una determinata attitudine.

Spesso ci si trova catapultati in un gioco troppo difficle per le nostre abilità e forse è per questo motivo che esistono tanti AFC e che esiste questo forum pieno di consigli.

In questa situazione condivido il tuo discorso sulla modalità sopravvivenza che rende tutto più difficle. Però nonostante questo qualcuno impara. Forse anche per le botte di culo, forse entra in modalità "è tutto un gioco" e si dimentica della modalità sopravvivenza. Fatto sta che l'apprendimento "a gradini" non può essere l'unico possibile perchè nella vita i gradini sono terribilmente irregolari.

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Old Norse Wolf
Inviato

In merito ai gradini del buon zerozero, è vero, la vita non è un insieme di livelli di videogames fra cui scegliere.

E' possibile, però, lavorare scegliendo le circostanze migliori. Ad esempio, imparando a guidare, preferisco le strade meno trafficate e meno veloci.

Per il sarge, apri le 5 e le 6, se vuoi (non che sia diverso per le sette e le otto), e accetta di fallire comunque il 99% delle volte. Non è la percentuale di fallimento a contare, è la capacità di isolare aspetti dell'esperienza.

zerozero
Inviato

Anche sull'osservare e sul rubare ci sono alcuni appunti specialmente se applichiamo questi due consigli al pick-up.

Il primo è che non abbiamo grandi possibilità di osservazione a meno di non arrivare a fare i voyeur. Diciamo che nel momento in cui un altro isola la ragazza sentire cosa si dicono o come interagiscono diventa difficile.

Nel caso lui sia nostro amico potremmo farci raccontare, ma vedremo sempre le cose attraverso i suoi occhi e quindi in maniera distorta e poco utile. Inoltre diventa difficile anche capire chi ottiene realmente risultati visto che i bravi seduttori sono abbastanza discreti mentre invece alcune ciofeche vanno in giro vendendosi come grandi seduttori.

Inoltre c'è sempre il problema della congruenza. Determinate mosse possono andare bene con un determinato atteggiamento, altre con un altro tipo di atteggiamento.

Poi per carità, osservare è sempre meglio che non farlo, però probabilmente la fonte migliore di conoscenza in questo campo è il trial and error. Il problema è che gli error hanno un impatto potentissimo sull'autostima e sono un'esperienza talmente punitiva da convincere la maggior parte delle persone a giocare il meno possibile. Ti possono catapultare in modalità "sopravvivenza" appunto.

Inoltre è difficile capire cosa sia un error e cosa non lo sia, specialmente all'inizio, quando mancano riscontri positivi.

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giuseppe4
Inviato

Bellissimo post niente da dire, questa è stata la mia filosofia di vita da quando ero uno sfigato nerd e cercavo in tutti i modi di essere come quelli che, ai miei occhi, apparivano fighi. Ma questo modo di operare ha un limite. A distanza di anni ho appreso tutti i modi di fare delle persone di successo, ora mi comporto esternamente come loro, ma dentro sono l'AFC vergine che fa qualche k-close in perenne zona di sopravvivenza. Questo perché molte cose sono difficili da apprendere, ad esempio quando scrivere ad una ragazza, quando invitarla per uscire, quando tentare il k-close...sono delle azioni che difficilmente possono essere apprese dagli altri..il mio miglioramento quindi si è fermato qui, sono diventato un ragazzo carino che sa vestirsi, con un buon BL, che sa inserirsi nei gruppi e non ha paura a fare kino...ma per il resto non so come comportarmi! Forse era meno frustrante essere nerd dato che, come ho scritto in un post, il paragone con i miei nuovi gruppi sociali mi butta giù l'autostima....

Akira93
Inviato

Un ottimo post mi ha parecchio motivato!

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^'V'^
Inviato

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Una realtà complessa è un Origami. Ogni abilità complessa è un Origami.

E va Explicata, ex -fuori, plicare -piegare. Spiegata, nel suo significato figurato e più pregnante: la trasmissione della conoscenza che viene dipanata, resa fruibile, e lo si può fare solo passo passo, spiegando l'Origami secondo le successive involuzioni.

Il prezzo per una spiegazione bruta è uno strappo o un accartocciamento contorto.

Il complesso ed il semplice si differenziano solo per il numero e la complessità della loro falde.

La vibrante intensità di questa parola quotidiana che scivola continuamente nei nostri discorsi, è metafora di quegli scalini di cui stiamo parlando, di quelle zone di sviluppo prossimale, di quella zona critica.

Ci sono pieghe più complesse ed altre più semplici, ma ciò che le rende simili è la progressione, un Origami non è un cartoccio appallottolato.

Va bene sbagliare, serve sbagliare ogni nuova piega, e vanno eseguite una dopo l'altra, senza sperticarne tre insieme.

Piano piano...un petalo dopo l'altro.

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gelsomino
Inviato

Bellissimo post niente da dire, questa è stata la mia filosofia di vita da quando ero uno sfigato nerd e cercavo in tutti i modi di essere come quelli che, ai miei occhi, apparivano fighi. Ma questo modo di operare ha un limite. A distanza di anni ho appreso tutti i modi di fare delle persone di successo, ora mi comporto esternamente come loro, ma dentro sono l'AFC vergine che fa qualche k-close in perenne zona di sopravvivenza. Questo perché molte cose sono difficili da apprendere, ad esempio quando scrivere ad una ragazza, quando invitarla per uscire, quando tentare il k-close...sono delle azioni che difficilmente possono essere apprese dagli altri..il mio miglioramento quindi si è fermato qui, sono diventato un ragazzo carino che sa vestirsi, con un buon BL, che sa inserirsi nei gruppi e non ha paura a fare kino...ma per il resto non so come comportarmi! Forse era meno frustrante essere nerd dato che, come ho scritto in un post, il paragone con i miei nuovi gruppi sociali mi butta giù l'autostima....

il trucco non e' "cercare di somigliare",il trucco e' "essere come",c'e' differenza. :spiteful:

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