davidcar [Élite] 39 Inviato 13 Aprile 2014 Inviato 13 Aprile 2014 (modificato) Quel giorno non sapevo ancora né dell esistenza di questo forum né di quella di una disciplina che si chiama seduzione. Sinceramente non mi ero mai posto il problema, o semplicemente non avevo ancora intrapreso il mio percorso di miglioramento. Tornavo a casa, seduto in tram con le cuffiette che guardavo fuori dal finestrino. Giornata anonima come tante. Sale la ragazza più bella che avessi visto in vita mia. Non esagero se vi dico che fosse 9,5 dove per 10 intendo irina shayk. Sola, si va a sedere a 5 metri da me. È davvero splendida ho pensato: alta e bionda, occhi chiari, viso pulito e abbigliamento femminile per niente volgare. Non riesco a staccarle lo sguardo di dosso. Vengo colto da quella sensazione di consapevolezza che nel giro di 15 minuti sarei dovuto scendere dal tram e non l avrei mai più rivista. Ma tanto che avrei potuto fare?? Non avevo mai approcciato una donna così bella. Non avevo mai approcciato su un mezzo pubblico, per giunta in presenza di altre persone. Mi sembrava una cosa folle andare a parlare con una perfetta sconosciuta vista su un tram. E poi, pensavo, che le dico? E poi figurati, sarà già fidanzata... Ma anche se non fosse fidanzata... Figurati se le piaccio!! No, secondo me mi insulta o si mette a ridermi in faccia. Vabbé facciamo che vado lì e le dico che è bella. Succeda quel che succeda. Ora ve lo immaginate un imbranato totale ad aprire a freddo di diretto un hb 9,5 su un tram con altri passeggeri che si gustano la scena? Avevo una paura fottuta. Tremavo solo al pensiero di doverlo fare realmente. Vivevo la scena in anticipo e prevedevo solo esiti negativi. Non so cosa mi sia scattato a quel punto. Ricordo di aver immaginato che il giorno dopo sarei morto. Così mi decisi e mi alzai in piedi. Cazzo però.. Ora che sono in piedi ci sto ripensando... Ma se mi risiedo sembro un deficiente. Così mi avviai verso di lei. L apertura col senno di poi non fu delle migliori. Però pronunciai qualcosa... Mi resi conto di essere riuscito a fare una cosa che mai avrei immaginato. Avevo vinto a prescindere. Avevo vinto perché avevo agito. Il trucco stava tutto lì. Fu davvero la svolta. I risultati della terapia d urto furono per me strabilianti. Autostima e sicurezza in me stesso aumentarono notevolmente. E questo dipendeva esclusivamente dal fatto che ci avevo provato, non dalla qualità dell interazione che ebbi con lei e che fu in realtà buona. Ora mi sentivo davvero pronto a tutto perché ero convinto che qualsiasi altro approccio sarebbe stato più semplice. Volevo condividere questa esperienza. Spero che possa essere utile per qualcuno di voi, magari di inesperto. Grazie a tutti. Modificato 13 Aprile 2014 da davidcar denipr92, GogeMagog, whatthehell e 6 altri ha reagito a questo 9
shark90 [Élite] 145 Inviato 13 Maggio 2014 Inviato 13 Maggio 2014 Hai fatto bene a postarlo perchè spesso ci facciamo fermare dalla paura quando per superarla un po' alla volta l'unica cosa da fare è buttarsi. Buttarsi pensando che "tanto non mi conosce nessuno di loro", "tra 2 ore se ne saranno già dimenticati", "sono solo uno dei tanti che fa una figuraccia"...... Se si persevera con il tempo i risultati arrivano, personalmente l'ho sperimentato anche in ambito lavorativo (nonostante tutto ho ancora parecchia strada davanti eh, mi considero tutt'altro che "arrivato" su ste cose)
BackToLife [Partecipante] 3551 Inviato 13 Maggio 2014 Inviato 13 Maggio 2014 Hai fatto autonomamente un'esercizio psicologico che viene spesso proposto durante una psicoterapia. Si porta il paziente nella condizione di essere sul letto di morte, non c'è un domani, c'è solo il momento presente. Ed ecco che la persona, messa nella condizione di non poter più procastinare, vieni fuori. Vengono fuori i rimpianti, i rimorsi, il non detto. Quando abbiamo la certezza che non ci sarà un domani viene fuori tutto ciò che non abbiamo mai avuto il coraggio di dire o di fare. Non serve essere sul punto di morte per realizzarlo, basta entrare in quel mindset per il tempo necessario a realizzare cosa non ci siamo permessi/cosa non ci stiamo permettendo. Tu hai applicato autonomamente questa potente tecnica e vinto così la paura legata all'agire. Bravo Sennar e davidcar ha reagito a questo 2
Ace Blackjack [Élite] 48 Inviato 13 Maggio 2014 Inviato 13 Maggio 2014 Bravissimo! Com'è andata a finire?
ferrus [Partecipante] 90 Inviato 13 Maggio 2014 Inviato 13 Maggio 2014 molto bello come concetto. ma hai avuto feedback positivi? una risposta a freddo "tremenda" non ti avrebbe potuto distruggere se fossi stato poco sicuro di te, se hai avuto una risposta negativa sei riuscito a volgerla in sicurezza invece che timore. complimenti
davidcar [Élite] 39 Inviato 13 Maggio 2014 Autore Inviato 13 Maggio 2014 Hai fatto autonomamente un'esercizio psicologico che viene spesso proposto durante una psicoterapia. Si porta il paziente nella condizione di essere sul letto di morte, non c'è un domani, c'è solo il momento presente. Ed ecco che la persona, messa nella condizione di non poter più procastinare, vieni fuori. Vengono fuori i rimpianti, i rimorsi, il non detto. Quando abbiamo la certezza che non ci sarà un domani viene fuori tutto ciò che non abbiamo mai avuto il coraggio di dire o di fare. Non serve essere sul punto di morte per realizzarlo, basta entrare in quel mindset per il tempo necessario a realizzare cosa non ci siamo permessi/cosa non ci stiamo permettendo. Tu hai applicato autonomamente questa potente tecnica e vinto così la paura legata all'agire. Bravo Ti ringrazio!! Non sapevo davvero che fosse un esercizio che si usa in psicoterapia ma in effetti ho notato l estrema potenza di questa tecnica quando mi è capitato inconsapevolmente di applicarla. In effetti è come dici tu, molte volte siamo bloccati e non agiamo per paura di fallire. Se invece si realizza che un ipotetico domani potrebbe non esserci o essere troppo tardi, allora siamo motivati all azione. La tendenza a procrastinare a mio avviso ci impedisce di raggiungere i nostri obiettivi non solo in ambito seduttivo, ma anche ad esempio scolastico o lavorativo. È importante fare di tutto per cercare di sconfiggerla. Grazie ancora e buona serata. BackToLife ha reagito a questo 1
davidcar [Élite] 39 Inviato 13 Maggio 2014 Autore Inviato 13 Maggio 2014 (modificato) molto bello come concetto. ma hai avuto feedback positivi? una risposta a freddo "tremenda" non ti avrebbe potuto distruggere se fossi stato poco sicuro di te, se hai avuto una risposta negativa sei riuscito a volgerla in sicurezza invece che timore. complimenti Grazie per la domanda, mi dà la possibilità di specificare una concetto che ho imparato e che sto cercando di applicare il più possibile. Il trucco per raggiungere un obiettivo che ti sei posto consiste, almeno all'inizio, nel concentrarsi sui tuoi progressi, non sui tuoi risultati. Ciò significa che dal momento in cui hai agito, sei uscito dalla tua zona di confort, sei un vincitore. Indipendentemente dai risultati che ottieni. Giungeranno di conseguenza. Se ti focalizzi solo sui risultati questi difficilmente arriveranno all inizio del tuo percorso, per cui rischieresti di sentirti frustrato e di perdere la tua motivazione. È per questo motivo che nella descrizione del mio post ho posto volutamente poca attenzione all' interazione che ho avuto con la bionda. Penso che se anche avessi avuto un riscontro negativo mi sarei sentito davvero soddisfatto. Modificato 13 Maggio 2014 da davidcar rubix_ ha reagito a questo 1
davidcar [Élite] 39 Inviato 13 Maggio 2014 Autore Inviato 13 Maggio 2014 Bravissimo! Com'è andata a finire? ma poi com'è finita? Ok vedo che siete curiosi. La ragazza è stata super ricettiva fin da subito, abbiamo avuto un dialogo davvero divertente per circa un quarto d ora. Era solo di passaggio a Torino (sarebbe partita due giorni dopo) dove era venuta per trovare il ragazzo. Ho avuto (penso) un occasione di chiederle il numero quando mi ha detto che le sarebbe piaciuto venire a studiare nella biblioteca in cui ero solito studiare io il giorno seguente ma non l'ho fatto. Quando sto per scendere dal tram mi dice che le aveva fatto piacere parlare con me, la saluto con due baci sulla guancia e una volta fuori, si alza per seguirmi dal finestrino, mi guarda e mi manda un bacio. Direi bene tutto sommato. Spero di aver soddisfatto la vostra curiosità!!
Sennar [Partecipante] 507 Inviato 13 Maggio 2014 Inviato 13 Maggio 2014 Mi sembra di leggere la mia esperienza...la mia prima apertura a freddo,con tutte le paure e i pensieri che avevi tu,fu l'inizio della svolta totale della mia esistenza... i miei più sinceri complimenti e auguri
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