Questo è un messaggio popolare. Old Norse Wolf [Partecipante] 3622 Inviato 15 Aprile 2014 Questo è un messaggio popolare. Inviato 15 Aprile 2014 Non potrò essere sintetico, ma cercherò di non essere logorroico. Di conseguenza non dimostrerò e argomenterò tutto, ma mi limiterò a darvi i risultati per lasciare a voi il resto se ne avete voglia. 1 - Un essere vivente è composto di Seme e Soma. DNA (immortale) e corpo proteico (nel caso degli animali), mortale. Il secondo nasce per propagare il primo, punto. Voi esistete per riprodurvi. 2 - Freud, le religioni, le filosofie, i libri di auto aiuto, ecc, cercano tutti di curare la stessa cosa - quello che i cristiani chiamano "bisogno di Dio", a volte, quello che gli psicologi chiamano disagio esistenziale, quello che i filosofi hanno inquadrato in mille modi diversi, e che oggi, nell'ambito PUA, si "cura" molto con l'inner game (abbastanza patetici acuni tentativi). Io lo chiamo con un nome solo, semplice - stress. I tentativi di curarlo sono in genere futili. Vedremo fra poco perchè. Lo stress è una conseguenza del bisogno di propagare il seme. Siete programmati per gestire lo stress tramite le scopate (e bella forza, mi direte voi), tramite i comportamenti che qui definireste "alpha", tramite l'accumulazione di risorse e affini. Il vostro corpo è programmato per adattarsi in questo modo, secondo un algoritmo semplice: - in mancanza di gratificazione, lo stress è alto. La vostra sofferenza aumenta, giustamente, perchè il vostro corpo sa che state performando di merda. Serve a spronarvi. I tre quarti dei pazienti degli psicologi e delle angosce mistiche si curano a colpi di fica, o di cazzo. Lo sa qualunque uomo, quando applica il proprio uccello a una paranoiata e la cura miracolosamente. - in presenza di gratificazione E lavoro per ottenerla, il vostro corpo vi "modula" circa nello stato corretto. E' la zona in cui vi trovate quando un videogame è divertente. Avvertite una crescita. Ma è uno stato transitorio, un equilibrio instabile. - in presenza di troppa gratificazione, il vostro corpo comincia a produrre meno endorfine. Vi ci abituate. Perchè? Perchè c'è sempre di meglio. Quando il vostro corpo si abitua a una donna, vi sprona a cercarne un'altra. Risolta la prima causa di stress (il desiderio di una), vi creerà una seconda causa di stress. La maggior parte delle nostre creazioni sono desiderio sessuale sublimato, ricordatelo. Perchè per il DNA, tenere il soma, vale a dire, voi, sotto stress, è una strategia evoluzionisticamente vincente. In poche parole, non siete infelici ciclicamente perchè malati, ma perchè sani. Siete il sanissimo vettore di un parassita immortale, il DNA. Quelli che provano a curarvelo, in vari modi, stanno distruggendo quello che è l'istinto della vita a preservarsi e migliorarsi, tramite il sacrificio dell'individuo. Diceva Nietzsche, che il cristiano perfetto è il morto. Se davvero le metodiche di "inner game" di alcuni guru vi insegnassero a stare bene senza donne, non avreste più bisogno di niente - quindi nè di migliorarvi nè di mettervi alla prova. L'effetto "paradosso" di cui parlano i guru è una stronzata. E se davvero abbracciaste il distacco buddhico, allora non dovreste riprodurvi, e la razza umana si estinguerebbe. Niente sofferenza, certo. Niente piacere, niente crescita, nè vita. La prossima volta che vi chiedete perchè state male, rispondetevi che è perchè la vita E' dolore, e oggi sappiamo il perchè e il come, ce lo spiega darwin, ce lo spiega il DNA. Una buona vita non è una vita priva di stress, di sfide, di attaccamento, di dolore. Una buona vita è quella che impostate nel periodo in cui il vostro richiamo biologico è soddisfatto, nell'equilibrare seme e soma, nel non rifiutare dolore e umiliazione (perchè sono fisiologici, e necessario), nell'essere parte del mondo e non ritirati in un qualche santuario "interno". Al che potreste chiedere, perchè le varie filosofie che calmano lo stress, e il dolore? Perchè alcuni individui esagerano con lo stress. "Uno spirito sano non necessita di religione", dice qualcuno. In quei casi, devi raffreddare il motore. In quel caso la filosofia "nichilista" del non attaccamento (che pure io pratico per certi versi) aiuta, in quel caso determinate idee o fedi aiutano. Come ghiaccio nel motore troppo caldo. Ma se il vostro motore va a stress... c'è una ragione. The President, ilGabriele, battersea e 9 altri ha reagito a questo 12
-AgentOrange- [Élite] 710 Inviato 15 Aprile 2014 Inviato 15 Aprile 2014 "Spesso il male di vivere ho incontrato" diceva Montale. Quella poesia mi ha sempre affascinato perché riusciva a evocare in me, solamente leggendola, la sensazione del male di vivere, o meglio dello stress che in certi momenti prende il sopravvento. Quindi, se ho capito bene, Montale scopava poco o per niente (d'altronde anch'io), e questa mancanza di primaria importanza per la nostra sopravvivenza causa stress che col tempo diventa esistenziale. Si ha una specie di "overdose" da stress che fa sembrare tutto brutto e senza senso. Però credo che il tutto non sia riconducibile solamente all'atto di riprodursi (non è che con una scopata tutto si risolve) ma dipenda anche da tutto ciò che riguarda il successo in generale perché non basta sfornare figli per sopravvivere, serve anche un patrimonio, culturale, economico, scientifico, o quel che sia, da ereditare in modo che la società si evolva. Lo stress funziona quindi come campanello d'allarme quando tutti o alcuni di questi fattori scarseggiano in modo da farci capire che stiamo sbagliando qualcosa in termini evoluzionistici. trout_man e Junkhed ha reagito a questo 2
battersea [Élite] 216 Inviato 15 Aprile 2014 Inviato 15 Aprile 2014 Il buon Old sa sempre come tirar fuori roba buona, semplice e diretta. Che lo stress sia motore del miglioramento e del cambiamento ho avuto modo di sperimentarlo anche io, sulla mia stessa pelle. Mi permetto di aggiungere che è fondamentale saper trasformare lo stress in rabbia e saperla incanalare al fine di avere un adeguato sviluppo. Lo stress che si prova nel vedere la tipa attaccata alla tartaruga del manzo da spiaggia può tranquillamente farvi diventare lamentosi, e potreste trovarvi a sfogare lo stress nella maniera più facile, maltrattando a parole il tipo, rifugiandovi in qualche piacere artificiale (sigarette o alcool) ed etichettando le donne come le solite troie. Oppure potete incanalre la vostra rabbia in pesanti sessioni di allenamento e costruirvi con impegno un fisico che le faccia bagnare al vostro solo passaggio, strada più difficile, ma che alla lunga paga di più. Tutto qua. Ovvio? Decisamente, ma l'ovvio è sempre un bene ripeterlo. Lo stress, mal utilizzato, degenera in atteggiamenti nevrotici e controproducenti che possono solo farvi del male e allontanarvi dal vostro scopo primario.
dickinson1 [Partecipante] 2641 Inviato 15 Aprile 2014 Inviato 15 Aprile 2014 ci sono esempi di persone ricche,famose ,che possono avere tutto quello che vogliono. E ce dovrebbero essere la rappresentazione della felicita'. Ma il fatto di avere tutto le rende infelici,come se tutto quello che si ritrovano non li soddisfi piu'. O persone immerse nel lavoro o dirigenti d'azienda stressati da troppi pensieri. Perché vorrebbero avere occhi dappertutto ed esserci ovunque,invece che gestire le cose con calma e con dei secondari. Come se volessero sentire lo stress che li tiene vivi.
Paolo1986 [Partecipante] 396 Inviato 16 Aprile 2014 Inviato 16 Aprile 2014 Sgarbi tromba e ci sa fare con le donne però è nevrotico! Prova scientifica che se uno è nevrotico lo è a prescindere dalla sua attività :-P
black mamba [Partecipante] 2413 Inviato 18 Aprile 2014 Inviato 18 Aprile 2014 MI piace. Ma mi pare che manchi qualcosa. E non capisco bene cosa... Lo stress è una conseguenza del bisogno di propagare il seme. Siete programmati per gestire lo stress tramite le scopate (e bella forza, mi direte voi), tramite i comportamenti che qui definireste "alpha", tramite l'accumulazione di risorse e affini. Forse prendo troppo alla lettera il discorso della propagazione del seme... non so. Sono due giorni che ci penso e non ci arrivo. Comunque, grazie per la riflessione
Old Norse Wolf [Partecipante] 3622 Inviato 19 Aprile 2014 Autore Inviato 19 Aprile 2014 (modificato) Supponi di avere raggiunto un equilibrio in cui tu ti senta felice. Hai il lavoro giusto, il partner giusto, stai crescendo dei figli. Il tuo cervello produce endorfina, per un periodo. Tutto è a posto nel cosmo. Bene. Il tuo cervello comincerà a creare stress artificiale, dopo un poco, perchè è una macchina tarata per vivere in condizioni di stress. Si è evoluto per un periodo in cui le minacce erano costanti, il cibo poco, il bisogno di procreare costante e allo stesso tempo rischiosissimo - altro che 18 anni, a 13 anni avevano il pancione, perchè probabilmente non sarebbero arrivate ai 14. Questa è una prima spiegazione. Il pensiero è un sistema per risolvere problemi di ordine pratico - in assenza di questi, crea problemi per risolverli, o per avere qualcosa su cui lavorare. Una seconda spiegazione, di natura evoluzionistica, è che se stai "bene" hai abbondanza di risorse. Se hai abbondanza, puoi, devi, investire. Non è conveniente per il tuo DNA che tu tenga le tue risorse in "banca", dove verranno erose dall'inflazione (il tempo). Se sei riuscita a ottenere 3, devi puntare a 4. Il tuo DNA lo "sa", e ti renderà, dopo un periodo strettamente sufficiente per evitare che ti ammazzi, nuovamente infelice, perchè tu possa cercare altre risorse, per curare i tuoi figli, o per averne di nuovi. Se due esemplari di scimmia umana assumono i comportamenti: - bilocale, buon cibo, due figli in totale, stile di vita medio e - villetta acquistata vendendo il culo o lavorando 16 ore al giorno a un lavoro che odia profondamente, protettori, una marea di figli, magari bastardi, e tanti soldi per curarli quali delle due tipologie cerebrali sopravviverà e si diffonderà maggiormente? quella che si accontenta di vivere in maniera dignitosa, che non genera stress, che non mira sempre al meglio, a qualcosa in più, o quella che si è venduta e ha distrutto se stessa in nome della generazione successiva? I ragni maschi vengono divorati dalle femmine, ma i ragni odierni sono in massima parte discendenti dai ragni che sono stati divorati per fornire loro le proteine, mentre neanche uno discende dai ragni che nelle loro brevi vite non hanno trovato una femmina. Il tuo equilibrio di persona non è niente rispetto alla sopravvivenza del genoma - e di conseguenza la maggior parte di noi è programmata per rendersi la vita un inferno, per essere eternamente insoddisfatto, solo per offrire un'altra vita di merda alla generazione successiva, e al DNA. Quei pochi che non sono programmati in questo modo, o che lo sono meno, o che "riescono a deprogrammarsi"... finiscono per estinguersi. Magari vivendo splendidamente, ma in quel caso è il soma a sovrastare il seme. Vi farò un grafico magari. Modificato 19 Aprile 2014 da Old Norse Wolf
trout_man [Partecipante] 780 Inviato 19 Aprile 2014 Inviato 19 Aprile 2014 Old la prospettiva illustrata è banalmente illuminante, anche se in fondo l'ho (abbiamo) sempre pensata così. Mi spiego meglio. Partendo dal legame tra sesso e geni e dalle interrelazioni tra sesso e psiche che abbiamo così a lungo analizzato su queste pagine è automatico fare 2+2 e concludere che anche tutto il resto dei nostri gesti, dei nostri pensieri e delle nostre aspirazioni risponde alla medesima logica e al medesimo scopo, ossia la propagazione del DNA nel miglior modo possibile in senso quantitativo e qualitativo. Indubbiamente ognuno ha la sua indole, il suo vissuto e la propria e unica combinazione di fattori genetici, sociali ecc. ecc. ma nel Disegno ultimo della Natura l'obiettivo di tutti è sempre quello: nascere, crescere, sopravvivere, riprodursi, morire. Banale sottolineare come l'istinto a riprodursi funzioni in maniera diversa tra maschi e femmine, più orientato alla quantità i primi, più alla qualità le seconde per ovvi motivi fisiologici. Tra riprodursi e morire può esservi la fase intermedia relativa alla protezione della prole finchè non sarà autosufficiente, ma su questo tema rimanderei agli scritti di Aivia et al. in merito all'istinto materno, agli squilibri ormonali per uomo e donna proto-genitori, alla figura del provider e così via... Lo stress, secondo quanto scrivi, sarebbe il driver, il reminder per ricordarci di assolvere al nostro ruolo senza perderci nelle sovrastrutture socio-culturali che ci siamo creati su questa Terra. Sono d'accordo, ma ragionerei più sulla FRUSTRAZIONE piuttosto che sullo stress, che mi sembra più conseguenza di una frustrazione mal gestita o protratta troppo a lungo, rispetto all essere driver autonomo della lotta alla propagazione del DNA. Frustrazione appunto come impossibilità provvisoria (o ahimè definitiva) di raggiungere un determinato obiettivo ritenuto desiderabile o addirittura indispensabile per poter vivere "serenamente" (tra mille virgolette). Va da sè che data la spinta alla propagazione migliore possibile del DNA e alla migliore protezione possibile della prole e/o di se stessi e/o del partner l'obiettivo di volta in volta sarà sempre più lontano, più complicato da raggiungere, sarà talvolta davvero fuori portata. Da qui innumerevoli casini, da qui le paturnie delle donne, da qui la nostra voglia insaziabile di figa, di supremazia fisica o economica o sociale o sportiva o qualsiasi cosa, da qui l'eventuale stress, frenesia per non saper gestire il mancato raggiungimento del (nuovo) obiettivo. black mamba ha reagito a questo 1
OdisseoIV [Partecipante] 475 Inviato 19 Aprile 2014 Inviato 19 Aprile 2014 Caro Old, per essere che non sai di che cosa parli, ne parli benissimo. Cordialmente.
Old Norse Wolf [Partecipante] 3622 Inviato 19 Aprile 2014 Autore Inviato 19 Aprile 2014 (modificato) Il buon Trout mi passa una palla ghiottissima. Oltre a riprodursi e morire, ci sono tutta una serie di comportamenti che possono essere comunque funzionali al genoma. Ad esempio, la sussistenza alla fine del periodo fertile. Da un punto di vista intuitivo, sembra quasi una presa per il sedere. Ma come, che ci fai ancora vivo se non puoi più figliare? Invece il nostro lifespan allungato è uno strumento potente. Ci permette di passare informazioni ai parenti! Di aiutare, economicamente e non, le generazioni successive. In poche parole, di iniettare nuova "vita" in creature già formate, di aumentarne la fitness senza neanche doverci tirare giù i pantaloni. Da questo punto di vista, perfino uno zio sterile è utilissimo per il DNA. E si spiega anche la presenza di uomini e donne gay, che magari non si riproducono di loro ma possono, e spesso lo fanno, aiutare i parenti. Evoluzione collaterale, selezione naturale "a latere", se volete. E ci rimanda a Darwin, anche questo. Sono anche d'accordo sul concetto di frustrazione/stress/spleen. Scegliete il nome che preferite, io per primo non sono affezionato alla semantica. @Odisseo: e figurate se sapessi di cosa parlo. Avrei il mondo ai miei piedi. Modificato 19 Aprile 2014 da Old Norse Wolf gelsomino e black mamba ha reagito a questo 2
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora