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Crisi dei trent'anni: ho sbagliato tutto


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Kojak
Inviato (modificato)

Questo post è uno sfogo, mi piacerebbe però che chi legge mi possa dare un feedback e - perché no - un consiglio.

Da sempre ho fatto scelte di vita alternative: a riguardo del lavoro, delle relazioni, delle scelte di vita, nell'educazione e così via.

Le ragioni sono molteplici, inutile analizzarle.

Purtroppo, quello che ho ottenuto ora a quasi 33 anni è : (poco o) N-I-E-N-T-E

Ovvero, qualche LTR, qualche FB, parecchi amici (le cui strade negli ultimi anni si sono allontanate per la carriera, la famiglia, i figli, ecc.), un lavoro mediocre in cui sono apprezzato ma senza prospettive di carriera, una laurea "debole" che non ha spazio sul mercato (ad eccezione di fare il libero professionista). Un paio d'anni fa, pensando di aprire p.iva ho anche scelto di passare a un part time molto ridotto. Insomma, ora guadagno una miseria in un lavoro che non mi piace e che non c'entra nulla con ciò che ho studiato.

in poche parole, non sono soddisfatto né felice.

Tra le poche cose che sono riuscito a concludere, un piccolo appartamento in centro (lavoro stabilmente dai 22 anni), pochissimi risparmi sul c/c, alcuni buoni amici (tanti sono emigrati), qualche ex che mi cerca ancora (e che rafforza la mia autostima vacillante nei periodi bui). Infine, ringraziando il cielo, i miei genitori: su di loro posso "contare" in qualsiasi caso, visto che sono benestanti ed io sono figlio unico. Ma che umiliazione, per me che ne ho sempre fatto questione di orgoglio, dover un giorno chiedere loro soldi per una improvvisa spesa dal dentista, per cambiare l'auto, per poter tirare su una futura famiglia...

Il problema è che all'epoca in cui presi alcune di queste decisioni "critiche", tutto questo non mi pesava: pensavo che il tempo fosse la risorsa più importante, ed ho iniziato a fare 1000 altre cose che riempivano totalmente le mie giornate, riducendo al contempo le spese (insomma ho aderito al cosiddetto downshifting).

Ho lavorato molto quando ero più giovane, poi ho scelto di lavorare il minimo per sopravvivere. Senza pensare al domani.

Il domani è arrivato. A 32 anni mi accorgo di non avere nulla in mano, una professionalità che sta sfumando più passa il tempo, e mi è capitato di pensare al mio fallimento come uomo quando mi trovo a gestire relazioni con donne over30 che magari sono "in carriera", alcune realizzate (per quanto possa essere difficile al giorno d'oggi), con buone disponibilità economiche, ecc. o - se invece non lo sono e affrontano situazioni difficoltà simili alle mie, mi chiedo come potrei impostare una LTR e magari una famiglia con questi presupposti: quale sarebbe la qualità di vita di mio figlio e della mia compagna?

Per concludere, sto attraversando una fase di profonda crisi dei valori e delle idee che mi hanno accompagnato fino ad oggi. Ho aperto gli occhi, vorrei cambiare ma credo che in questo periodo storico, in questo Paese e con i presupposti che ho elencato prima tutto ciò sia molto poco probabile se non impossibile.

Certo, forse potrei trovare un qualsiasi altro lavoro non specializzato a 1100 euro al mese (fino a uno-due anni fa ho rifiutato alcune proposte simili, ora mi sembra che anche questa scelta mi sia preclusa). Ma sarebbe solo confermare il mio fallimento, solo con molto meno tempo libero per poter tentare di uscirne.

Potrei tentare di trovare una LTR con una donna che mi dia quella stabilità che mi manca, magari con qualcuna di quelle che sto frequentando. Ma come ho imparato su questo sito non è da qui che tutto questo deve arrivare.

Ovviamente anche il mio game ne risente: riesco a escludere tutto questo nelle fasi di approccio, attrazione, ecc. ma poi se frequento una persona per più tempo tutta questa merda viene necessariamente a galla con i risultati che potete immaginare.

Da dove ripartire? Sono molto confuso, talvolta penso che le cose possano anche peggiorare e mi sento impotente (ma non a letto, almeno lì va tutto alla grande :db:per ora)

Modificato da Kojak
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Pathfinder
Inviato

È dura. Tutto quel che posso dirti è che il tuo atteggiamento mi sembra quello giusto. Va bene porsi domande e mettersi in dubbio, aiuta a crescere. Non sarà un bel periodo, ma sarai grato di averlo vissuto.

Kojak
Inviato

È dura. Tutto quel che posso dirti è che il tuo atteggiamento mi sembra quello giusto. Va bene porsi domande e mettersi in dubbio, aiuta a crescere. Non sarà un bel periodo, ma sarai grato di averlo vissuto.

Sì, è dura. Davvero dura. So che servirà, ma non sopporto non avere il controllo. Grazie per il commento

  • Mi piace! 1
Venus
Inviato

Chi non ha nuotato nella merda come ci stai sguazzando tu in questo momento?

Chi ha continuato a farlo associando la puzza e lo schifo alla propria quotidianità?

I PERDENTI!!!

I periodi bui servono a crescere, a mettersi in discussione e una volta deciso di uscire dalla palta, a migliorarsi!!!

Non si trova stabilità, realizzazione e felicità attraverso un'altra persona!!

Sono condizioni che trovi attraverso TE STESSO!!

Smetti di nuotare, asciugati e liberati dall'olezzo, rivaluta tutto con lucidità e determinazione, l'obiettivo primario di riuscita sei tu....tutto il resto viene di conseguenza!!! ;)

dickinson1
Inviato

hai una casa,degli amici,un lavoro..e dei familiari che comunque ti sono vicini.

Certi non riescono a prendere casa,si ritrovano con amici che ormai pensano a se ,senza un lavoro.

E con genitori separati o lontani.

Nella vita gia' pensare di non poter migliorare e' un punto di partenza col piede sbagliato.

Non so se ti possa aiutare del tutto,ma qualche lettura ti farebbe bene.

Soprattutto per il miglioramento personale e per darsi una scrollata

  • Mi piace! 1
Apache
Inviato (modificato)

Questo post è uno sfogo, mi piacerebbe però che chi legge mi possa dare un feedback e - perché no - un consiglio.

Da sempre ho fatto scelte di vita alternative: a riguardo del lavoro, delle relazioni, delle scelte di vita, nell'educazione e così via.

Le ragioni sono molteplici, inutile analizzarle.

Purtroppo, quello che ho ottenuto ora a quasi 33 anni è : (poco o) N-I-E-N-T-E

Ovvero, qualche LTR, qualche FB, parecchi amici (le cui strade negli ultimi anni si sono allontanate per la carriera, la famiglia, i figli, ecc.), un lavoro mediocre in cui sono apprezzato ma senza prospettive di carriera, una laurea "debole" che non ha spazio sul mercato (ad eccezione di fare il libero professionista). Un paio d'anni fa, pensando di aprire p.iva ho anche scelto di passare a un part time molto ridotto. Insomma, ora guadagno una miseria in un lavoro che non mi piace e che non c'entra nulla con ciò che ho studiato.

in poche parole, non sono soddisfatto né felice.

Tra le poche cose che sono riuscito a concludere, un piccolo appartamento in centro (lavoro stabilmente dai 22 anni), pochissimi risparmi sul c/c, alcuni buoni amici (tanti sono emigrati), qualche ex che mi cerca ancora (e che rafforza la mia autostima vacillante nei periodi bui). Infine, ringraziando il cielo, i miei genitori: su di loro posso "contare" in qualsiasi caso, visto che sono benestanti ed io sono figlio unico. Ma che umiliazione, per me che ne ho sempre fatto questione di orgoglio, dover un giorno chiedere loro soldi per una improvvisa spesa dal dentista, per cambiare l'auto, per poter tirare su una futura famiglia...

Il problema è che all'epoca in cui presi alcune di queste decisioni "critiche", tutto questo non mi pesava: pensavo che il tempo fosse la risorsa più importante, ed ho iniziato a fare 1000 altre cose che riempivano totalmente le mie giornate, riducendo al contempo le spese (insomma ho aderito al cosiddetto downshifting).

Ho lavorato molto quando ero più giovane, poi ho scelto di lavorare il minimo per sopravvivere. Senza pensare al domani.

Il domani è arrivato. A 32 anni mi accorgo di non avere nulla in mano, una professionalità che sta sfumando più passa il tempo, e mi è capitato di pensare al mio fallimento come uomo quando mi trovo a gestire relazioni con donne over30 che magari sono "in carriera", alcune realizzate (per quanto possa essere difficile al giorno d'oggi), con buone disponibilità economiche, ecc. o - se invece non lo sono e affrontano situazioni difficoltà simili alle mie, mi chiedo come potrei impostare una LTR e magari una famiglia con questi presupposti: quale sarebbe la qualità di vita di mio figlio e della mia compagna?

Per concludere, sto attraversando una fase di profonda crisi dei valori e delle idee che mi hanno accompagnato fino ad oggi. Ho aperto gli occhi, vorrei cambiare ma credo che in questo periodo storico, in questo Paese e con i presupposti che ho elencato prima tutto ciò sia molto poco probabile se non impossibile.

Certo, forse potrei trovare un qualsiasi altro lavoro non specializzato a 1100 euro al mese (fino a uno-due anni fa ho rifiutato alcune proposte simili, ora mi sembra che anche questa scelta mi sia preclusa). Ma sarebbe solo confermare il mio fallimento, solo con molto meno tempo libero per poter tentare di uscirne.

Potrei tentare di trovare una LTR con una donna che mi dia quella stabilità che mi manca, magari con qualcuna di quelle che sto frequentando. Ma come ho imparato su questo sito non è da qui che tutto questo deve arrivare.

Ovviamente anche il mio game ne risente: riesco a escludere tutto questo nelle fasi di approccio, attrazione, ecc. ma poi se frequento una persona per più tempo tutta questa merda viene necessariamente a galla con i risultati che potete immaginare.

Da dove ripartire? Sono molto confuso, talvolta penso che le cose possano anche peggiorare e mi sento impotente (ma non a letto, almeno lì va tutto alla grande :db:per ora)

Cosa puoi offrire, in ambito lavorativo, rispetto alla media? Cosa ti fa distinguere dalla massa? Hai capacità imprenditoriali, organizzative, relazionali? Ti sai "vendere" o sai vendere? Non accettare lavori da 1000 - 1100 euro mensili perchè sono una miseria per vivere. Uno stipendio del genere sarà sempre causa di depressioni, fustrazione ed ansia quindi devi rimboccarti le maniche ed esaltare le tue potenzialità! In questo momento, prima di pensare alle donne, concentrati sul lavoro.

Cosa stai facendo ora?

Modificato da Apache
comeback
Inviato

Non voglio giudicarti, io ne ho 26 ormai, e di scelte sbagliate ne ho fatte anche io, ma mi trovo in una età che presente le tue stesse criticità.

Mi sembri arrendevole, hai scritto un paginone dove emerge solo disfattismo, e poco spirito di iniziativa. Spero che non sia questo lo spirito con cui ti rapporti alle persone ogni giorno.

D'accordo è un periodo duro, ma un mezzo lavoro ce l'hai, una famiglia pure e per altro benestante, e credo che siano già elementi di partenza buoni, se non ottimi per far partire qualche altro discorso.

Vieni da anni di scelte sbagliate, e che fai? Vieni qui a chiedere consigli su come fare?

L'esperienza è una via maestra, anche se quando gli errori non ti fanno dormire la notte, perchè non usi questa esperienza per prendere le decisioni nella tua vita?

Mi sembri come molti utenti abbastanza slegato dalla realtà, voi pensate che la strada del successo è lineare e va verso l'alto.

Potevi avere una vita da urlo fino ai 32-33 e poi in un attimo perdevi tutto, cosa facevi?

Occorre imparare a comprendere che la vita è alti e bassi, l'esperienza e l'astuzia può aiutarci ma siamo sempre soggetti all'aleatorietà della vita.

In definitiva FUORI i coglioni e lo ripeto anche a me stesso quando mi prendono i brutti momenti, perchè non c'è nessun superman che verrà a salvarti se non tu.

  • Mi piace! 2
black mamba
Inviato

Mi piace molto, questa riflessione, Thirsty. Non farsi condizionare da come ci vedono gli altri, o da come "dovremmo essere", apprezzando il valore di quello che abbiamo fatto, grande o piccolo che sia.

@kojak. Ti incollo un pezzo che mi ha molto colpito, e che ho citato qualche giorno fa in un altro, post. E' una riflessione di Andre Agassi, il tennista. Che per lunghi anni ha vissuto la sua vita come una prigione, nonostante i soldi, le donne e il successo planetario.

Scrive: "Gioco e continuo a giocare perché ho scelto di farlo. Anche se non è la tua vita ideale, puoi sempre sceglierla. Quale che sia la tua vita, sceglierla cambia tutto.”

  • Mi piace! 1
Amon
Inviato

Vabbè, avevo scritto un lungo post, andato perso.

Il succo era questo.

Mi ritrovo tantissimo nella tua storia.

Ho fatto i tuoi stessi passi, ho la tua stessa attitudine.

Forza e coraggio, l'unica cosa da fare, come ti hanno detto, è agire.

Non fermarsi, non sedersi.

Sembra 'na cazzata motivazionale e in effetti lo è. E' solo questo.

Ma spesso si ha bisogno soltanto di questo, di un motivo per agire. Fallo per te.

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