Kojak [Partecipante] 11 Inviato 19 Aprile 2014 Inviato 19 Aprile 2014 (modificato) Questo post è uno sfogo, mi piacerebbe però che chi legge mi possa dare un feedback e - perché no - un consiglio. Da sempre ho fatto scelte di vita alternative: a riguardo del lavoro, delle relazioni, delle scelte di vita, nell'educazione e così via. Le ragioni sono molteplici, inutile analizzarle. Purtroppo, quello che ho ottenuto ora a quasi 33 anni è : (poco o) N-I-E-N-T-E Ovvero, qualche LTR, qualche FB, parecchi amici (le cui strade negli ultimi anni si sono allontanate per la carriera, la famiglia, i figli, ecc.), un lavoro mediocre in cui sono apprezzato ma senza prospettive di carriera, una laurea "debole" che non ha spazio sul mercato (ad eccezione di fare il libero professionista). Un paio d'anni fa, pensando di aprire p.iva ho anche scelto di passare a un part time molto ridotto. Insomma, ora guadagno una miseria in un lavoro che non mi piace e che non c'entra nulla con ciò che ho studiato. in poche parole, non sono soddisfatto né felice. Tra le poche cose che sono riuscito a concludere, un piccolo appartamento in centro (lavoro stabilmente dai 22 anni), pochissimi risparmi sul c/c, alcuni buoni amici (tanti sono emigrati), qualche ex che mi cerca ancora (e che rafforza la mia autostima vacillante nei periodi bui). Infine, ringraziando il cielo, i miei genitori: su di loro posso "contare" in qualsiasi caso, visto che sono benestanti ed io sono figlio unico. Ma che umiliazione, per me che ne ho sempre fatto questione di orgoglio, dover un giorno chiedere loro soldi per una improvvisa spesa dal dentista, per cambiare l'auto, per poter tirare su una futura famiglia... Il problema è che all'epoca in cui presi alcune di queste decisioni "critiche", tutto questo non mi pesava: pensavo che il tempo fosse la risorsa più importante, ed ho iniziato a fare 1000 altre cose che riempivano totalmente le mie giornate, riducendo al contempo le spese (insomma ho aderito al cosiddetto downshifting). Ho lavorato molto quando ero più giovane, poi ho scelto di lavorare il minimo per sopravvivere. Senza pensare al domani. Il domani è arrivato. A 32 anni mi accorgo di non avere nulla in mano, una professionalità che sta sfumando più passa il tempo, e mi è capitato di pensare al mio fallimento come uomo quando mi trovo a gestire relazioni con donne over30 che magari sono "in carriera", alcune realizzate (per quanto possa essere difficile al giorno d'oggi), con buone disponibilità economiche, ecc. o - se invece non lo sono e affrontano situazioni difficoltà simili alle mie, mi chiedo come potrei impostare una LTR e magari una famiglia con questi presupposti: quale sarebbe la qualità di vita di mio figlio e della mia compagna? Per concludere, sto attraversando una fase di profonda crisi dei valori e delle idee che mi hanno accompagnato fino ad oggi. Ho aperto gli occhi, vorrei cambiare ma credo che in questo periodo storico, in questo Paese e con i presupposti che ho elencato prima tutto ciò sia molto poco probabile se non impossibile. Certo, forse potrei trovare un qualsiasi altro lavoro non specializzato a 1100 euro al mese (fino a uno-due anni fa ho rifiutato alcune proposte simili, ora mi sembra che anche questa scelta mi sia preclusa). Ma sarebbe solo confermare il mio fallimento, solo con molto meno tempo libero per poter tentare di uscirne. Potrei tentare di trovare una LTR con una donna che mi dia quella stabilità che mi manca, magari con qualcuna di quelle che sto frequentando. Ma come ho imparato su questo sito non è da qui che tutto questo deve arrivare. Ovviamente anche il mio game ne risente: riesco a escludere tutto questo nelle fasi di approccio, attrazione, ecc. ma poi se frequento una persona per più tempo tutta questa merda viene necessariamente a galla con i risultati che potete immaginare. Da dove ripartire? Sono molto confuso, talvolta penso che le cose possano anche peggiorare e mi sento impotente (ma non a letto, almeno lì va tutto alla grande per ora) Modificato 19 Aprile 2014 da Kojak GeorgeKaplan, ReBravo, step45 e 4 altri ha reagito a questo 7
Pathfinder [Partecipante] 193 Inviato 20 Aprile 2014 Inviato 20 Aprile 2014 È dura. Tutto quel che posso dirti è che il tuo atteggiamento mi sembra quello giusto. Va bene porsi domande e mettersi in dubbio, aiuta a crescere. Non sarà un bel periodo, ma sarai grato di averlo vissuto.
Kojak [Partecipante] 11 Inviato 21 Aprile 2014 Autore Inviato 21 Aprile 2014 È dura. Tutto quel che posso dirti è che il tuo atteggiamento mi sembra quello giusto. Va bene porsi domande e mettersi in dubbio, aiuta a crescere. Non sarà un bel periodo, ma sarai grato di averlo vissuto. Sì, è dura. Davvero dura. So che servirà, ma non sopporto non avere il controllo. Grazie per il commento Pathfinder ha reagito a questo 1
Venus [Partecipante] 602 Inviato 21 Aprile 2014 Inviato 21 Aprile 2014 Chi non ha nuotato nella merda come ci stai sguazzando tu in questo momento? Chi ha continuato a farlo associando la puzza e lo schifo alla propria quotidianità? I PERDENTI!!! I periodi bui servono a crescere, a mettersi in discussione e una volta deciso di uscire dalla palta, a migliorarsi!!! Non si trova stabilità, realizzazione e felicità attraverso un'altra persona!! Sono condizioni che trovi attraverso TE STESSO!! Smetti di nuotare, asciugati e liberati dall'olezzo, rivaluta tutto con lucidità e determinazione, l'obiettivo primario di riuscita sei tu....tutto il resto viene di conseguenza!!! alan_xyxz, Boulevard, MN2 e 3 altri ha reagito a questo 6
dickinson1 [Partecipante] 2641 Inviato 21 Aprile 2014 Inviato 21 Aprile 2014 hai una casa,degli amici,un lavoro..e dei familiari che comunque ti sono vicini. Certi non riescono a prendere casa,si ritrovano con amici che ormai pensano a se ,senza un lavoro. E con genitori separati o lontani. Nella vita gia' pensare di non poter migliorare e' un punto di partenza col piede sbagliato. Non so se ti possa aiutare del tutto,ma qualche lettura ti farebbe bene. Soprattutto per il miglioramento personale e per darsi una scrollata lalucebianca ha reagito a questo 1
Apache [Partecipante] 433 Inviato 21 Aprile 2014 Inviato 21 Aprile 2014 (modificato) Questo post è uno sfogo, mi piacerebbe però che chi legge mi possa dare un feedback e - perché no - un consiglio. Da sempre ho fatto scelte di vita alternative: a riguardo del lavoro, delle relazioni, delle scelte di vita, nell'educazione e così via. Le ragioni sono molteplici, inutile analizzarle. Purtroppo, quello che ho ottenuto ora a quasi 33 anni è : (poco o) N-I-E-N-T-E Ovvero, qualche LTR, qualche FB, parecchi amici (le cui strade negli ultimi anni si sono allontanate per la carriera, la famiglia, i figli, ecc.), un lavoro mediocre in cui sono apprezzato ma senza prospettive di carriera, una laurea "debole" che non ha spazio sul mercato (ad eccezione di fare il libero professionista). Un paio d'anni fa, pensando di aprire p.iva ho anche scelto di passare a un part time molto ridotto. Insomma, ora guadagno una miseria in un lavoro che non mi piace e che non c'entra nulla con ciò che ho studiato. in poche parole, non sono soddisfatto né felice. Tra le poche cose che sono riuscito a concludere, un piccolo appartamento in centro (lavoro stabilmente dai 22 anni), pochissimi risparmi sul c/c, alcuni buoni amici (tanti sono emigrati), qualche ex che mi cerca ancora (e che rafforza la mia autostima vacillante nei periodi bui). Infine, ringraziando il cielo, i miei genitori: su di loro posso "contare" in qualsiasi caso, visto che sono benestanti ed io sono figlio unico. Ma che umiliazione, per me che ne ho sempre fatto questione di orgoglio, dover un giorno chiedere loro soldi per una improvvisa spesa dal dentista, per cambiare l'auto, per poter tirare su una futura famiglia... Il problema è che all'epoca in cui presi alcune di queste decisioni "critiche", tutto questo non mi pesava: pensavo che il tempo fosse la risorsa più importante, ed ho iniziato a fare 1000 altre cose che riempivano totalmente le mie giornate, riducendo al contempo le spese (insomma ho aderito al cosiddetto downshifting). Ho lavorato molto quando ero più giovane, poi ho scelto di lavorare il minimo per sopravvivere. Senza pensare al domani. Il domani è arrivato. A 32 anni mi accorgo di non avere nulla in mano, una professionalità che sta sfumando più passa il tempo, e mi è capitato di pensare al mio fallimento come uomo quando mi trovo a gestire relazioni con donne over30 che magari sono "in carriera", alcune realizzate (per quanto possa essere difficile al giorno d'oggi), con buone disponibilità economiche, ecc. o - se invece non lo sono e affrontano situazioni difficoltà simili alle mie, mi chiedo come potrei impostare una LTR e magari una famiglia con questi presupposti: quale sarebbe la qualità di vita di mio figlio e della mia compagna? Per concludere, sto attraversando una fase di profonda crisi dei valori e delle idee che mi hanno accompagnato fino ad oggi. Ho aperto gli occhi, vorrei cambiare ma credo che in questo periodo storico, in questo Paese e con i presupposti che ho elencato prima tutto ciò sia molto poco probabile se non impossibile. Certo, forse potrei trovare un qualsiasi altro lavoro non specializzato a 1100 euro al mese (fino a uno-due anni fa ho rifiutato alcune proposte simili, ora mi sembra che anche questa scelta mi sia preclusa). Ma sarebbe solo confermare il mio fallimento, solo con molto meno tempo libero per poter tentare di uscirne. Potrei tentare di trovare una LTR con una donna che mi dia quella stabilità che mi manca, magari con qualcuna di quelle che sto frequentando. Ma come ho imparato su questo sito non è da qui che tutto questo deve arrivare. Ovviamente anche il mio game ne risente: riesco a escludere tutto questo nelle fasi di approccio, attrazione, ecc. ma poi se frequento una persona per più tempo tutta questa merda viene necessariamente a galla con i risultati che potete immaginare. Da dove ripartire? Sono molto confuso, talvolta penso che le cose possano anche peggiorare e mi sento impotente (ma non a letto, almeno lì va tutto alla grande per ora) Cosa puoi offrire, in ambito lavorativo, rispetto alla media? Cosa ti fa distinguere dalla massa? Hai capacità imprenditoriali, organizzative, relazionali? Ti sai "vendere" o sai vendere? Non accettare lavori da 1000 - 1100 euro mensili perchè sono una miseria per vivere. Uno stipendio del genere sarà sempre causa di depressioni, fustrazione ed ansia quindi devi rimboccarti le maniche ed esaltare le tue potenzialità! In questo momento, prima di pensare alle donne, concentrati sul lavoro. Cosa stai facendo ora? Modificato 21 Aprile 2014 da Apache
comeback [Partecipante] 3069 Inviato 21 Aprile 2014 Inviato 21 Aprile 2014 Non voglio giudicarti, io ne ho 26 ormai, e di scelte sbagliate ne ho fatte anche io, ma mi trovo in una età che presente le tue stesse criticità. Mi sembri arrendevole, hai scritto un paginone dove emerge solo disfattismo, e poco spirito di iniziativa. Spero che non sia questo lo spirito con cui ti rapporti alle persone ogni giorno. D'accordo è un periodo duro, ma un mezzo lavoro ce l'hai, una famiglia pure e per altro benestante, e credo che siano già elementi di partenza buoni, se non ottimi per far partire qualche altro discorso. Vieni da anni di scelte sbagliate, e che fai? Vieni qui a chiedere consigli su come fare? L'esperienza è una via maestra, anche se quando gli errori non ti fanno dormire la notte, perchè non usi questa esperienza per prendere le decisioni nella tua vita? Mi sembri come molti utenti abbastanza slegato dalla realtà, voi pensate che la strada del successo è lineare e va verso l'alto. Potevi avere una vita da urlo fino ai 32-33 e poi in un attimo perdevi tutto, cosa facevi? Occorre imparare a comprendere che la vita è alti e bassi, l'esperienza e l'astuzia può aiutarci ma siamo sempre soggetti all'aleatorietà della vita. In definitiva FUORI i coglioni e lo ripeto anche a me stesso quando mi prendono i brutti momenti, perchè non c'è nessun superman che verrà a salvarti se non tu. Frog e Winny ha reagito a questo 2
Questo è un messaggio popolare. Thirsty [Partecipante] 379 Inviato 26 Aprile 2014 Questo è un messaggio popolare. Inviato 26 Aprile 2014 Quando successe a me, qualche anno fa, mi ritrovai anche io a fare il bilancio della mia vita, quello che io chiamai il momento dei "conti e dei confronti". Sui confronti: Il secondo tema, quello dei confronti, che inevitabilmente emerge al momento di guardare ai propri risultati, è il primo da eliminare. Totalmente, senza se e senza ma. Ognuno di noi ha la sua storia, i suoi momenti buoni e quelli meno piacevoli, devi cominciare a pensare che il tuo momento è diverso da quello di chiunque altro, non esistono traguardi temporali per cui si deve aver messo su famiglia, buon lavoro e macchina di lusso in garage. Questo è un mantra che ci viene imposto dai ritmi della società in cui viviamo, ma la realtà è ben diversa. Il confronto non ha senso se le variabili in gioco sono totalmente diverse, impara ad accettare il valore delle cose che hai fatto, perchè le conclusioni a cui stai arrivando in questa tua fase, se valutate in modo più ottimistico, ti permetteranno di crescere a migliorare il tuo punto di vista. Stradivari ha aperto la sua bottega di liutaio a 37 anni. Era forse un povero coglione? Coglione è chi ti dice che alla tua età non hai ancora realizzato i tuoi sogni, per cui non essere il primo a pensarlo. Van Gogh non sapeva cosa fosse un pennello prima dei 30. Devo continuare? Capito il concetto? Sui conti: Per quel che mi riguarda, la via del fare è maestra, ma la via dell'imparare lo è ancora di più. Questo per dirti che se il risultato non è ancora arrivato, l'importante è che il tuo bagaglio di esperienze sia corposo, e ancora più importante è che tu impari ad apprezzarne il valore. Il tuo valore resta dentro di te se prendi ogni esperienza come un insegnamento positivo da sfruttare nel futuro. Anche le peggiori cazzate che puoi aver fatto sono da portare a casa, anzi sono proprio quelle che hanno maggiori cose da insegnare. Molto peggio non averne mai fatte, non averne da raccontare. Insomma, almeno per me, è stato importante imparare a volermi bene, sarò meglio o peggio di altri, non importa, ma quello che sono oggi è frutto delle mie esperienze e sono sempre più contento di riuscire ad apprezzare anche i momenti passati in difficoltà, a disperarmi, perchè oggi posso affrontarli meglio e ricavarne il giusto profitto. Non legarti troppo ai risultati, ma non smettere di cercare di perseguirli. Concludo con una piccola storia, che mi piace raccontare e raccontarMI quando ho dei dubbi sul mio valore, sulla mia vicenda personale: Un professore mostra un biglietto da 20 € e chiede ai suoi studenti: "Chi vuole questo biglietto? "Tutte le mani si alzano.Allora comincia a sgualcire il biglietto e poi chiede di nuovo:"Lo volete ancora?" Le mani si alzano di nuovo.Getta per terra il biglietto sgualcito, lo pesta con i piedi e chiede: "Lo volete sempre?"Tutte le mani si rialzano.Quindi dice: "Avete appena avuto una dimostrazione pratica! Importa poco ciò che faccio con questo biglietto, lo volete sempre,perché il suo valore non è cambiato.Vale sempre 20 €”.Molte volte nella vostra vita, sarete sgualciti, rigettati dalle persone e dagli avvenimenti. Avrete l'impressione di nonvalere più niente, ma il vostro valore non sarà cambiato agli occhi delle persone che vi amano davvero.Anche nei giorni in cui sentiamo di valere meno di un centesimo il nostro vero valore è rimasto lo stesso. /ekyll, karien, mp3 e 11 altri ha reagito a questo 14
black mamba [Partecipante] 2413 Inviato 26 Aprile 2014 Inviato 26 Aprile 2014 Mi piace molto, questa riflessione, Thirsty. Non farsi condizionare da come ci vedono gli altri, o da come "dovremmo essere", apprezzando il valore di quello che abbiamo fatto, grande o piccolo che sia. @kojak. Ti incollo un pezzo che mi ha molto colpito, e che ho citato qualche giorno fa in un altro, post. E' una riflessione di Andre Agassi, il tennista. Che per lunghi anni ha vissuto la sua vita come una prigione, nonostante i soldi, le donne e il successo planetario. Scrive: "Gioco e continuo a giocare perché ho scelto di farlo. Anche se non è la tua vita ideale, puoi sempre sceglierla. Quale che sia la tua vita, sceglierla cambia tutto.” Hazel ha reagito a questo 1
Amon [Partecipante] 1382 Inviato 26 Aprile 2014 Inviato 26 Aprile 2014 Vabbè, avevo scritto un lungo post, andato perso. Il succo era questo. Mi ritrovo tantissimo nella tua storia. Ho fatto i tuoi stessi passi, ho la tua stessa attitudine. Forza e coraggio, l'unica cosa da fare, come ti hanno detto, è agire. Non fermarsi, non sedersi. Sembra 'na cazzata motivazionale e in effetti lo è. E' solo questo. Ma spesso si ha bisogno soltanto di questo, di un motivo per agire. Fallo per te.
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