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Dover stare sempre sulla difensiva


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Vladimir the Baron
Inviato

Ciao a tutti! Torno sul forum, dopo aver smarrito i dati del mio account, per chiedervi aiuto circa una questione che temo aver lasciato correre per troppo tempo.

Vengo al sodo. Nella mia compagnia noto che c'è sempre stato nei miei confronti un' atteggiamento diffuso tra i suoi membri nel dover sempre sminuire o la mia persona o le mie capacità.

Ho sempre ritenuto sin da piccolo che il giustificarsi/qualificarsi sia il modo di difendersi dei deboli e di chi deve sempre dimostrare agli altri il proprio valore (o nascondere la propria piccolezza), per questo nella vita se l'ho fatto è capitato così raramente da non averne ricordo. Per tanto lascio correre e cerco di non dare troppo peso ai "sassolini" che mi vengono lanciati… Proprio perché penso che di fronte alle provocazioni sia meglio mostrarsi superiori e non prendersela

Ora però guardandomi indietro mi rendo conto che nella vita questi sassolini sono stati davvero tanti e se non hanno lasciato segni dentro di me hanno lasciato un sacco di ammaccature alla mia reputazione. Ovvero la reputazione di quello a cui si può dire di tutto, tanto non se la prende. Di quello a cui si può raccontare qualunque balla, tanto se la beve (da ragazzino ho vissuto delle vicende familiari assurde, roba da telenovela, questo mi ha portato a ritenere possibile praticamente qualunque cosa… e anche quando capisco che mi si sta raccontando frottole, evito di sputtanare il mio interlocutore, vuoi per eleganza, vuoi per quieto vivere, non saprei dire… tuttavia ho imparato a sentire la puzza di bruciato a km di distanza, per questo dovrei fidarmi molto di più del mio istinto)

Sono una persona modesta, consapevole dei miei pregi e dei miei difetti e non vorrei essere nessun' altro ( anche se voglio migliorare e correggere la dove è necessario e fattibile, come penso tutti su questo forum). Anche se obiettivamente non sono proprio la persona più sveglia del mondo (faccio una fatica tremenda a concentrarmi, e posso metterci del tempo per imparare/capire delle cose semplici e banali, per poi magari riuscire a parlare per ore di tematiche complesse passando da una all'altra con una facilità estrema) so di essere una persona intelligente e con le sue aree d'eccellenza. Finchè si tratta dell'ambito artistico (uno dei miei lati di cui vado più fiero, che però per me è scontato, voglio altro dalla vita, si può vivere un bellissimo rapporto con l'arte anche mentre si fa altro) sono tutti a farmi le feste, quando invece sono necessarie altre "skills" tipo lingue straniere, conoscenze tecniche altro vengo subito scartato, perché si ritiene non sia il mio campo o non sia idoneo, malgrado lo sia più "dell'inquisitore". Allarmarsi tutti come delle nonne se sto per fare qualcosa di "potenzialmente pericoloso", che appunto manco mia nonna si preoccuperebbe di fare. O peggio ancora sto raccontando balle. Quando poi se parlo è perché so perfettamente di cosa sto parlando e se mi propongo di fare una cosa è perché so di saperla fare. Non ho manie di protagonismo, non muoio se perdo un'occasione per mostrare a tutti che so fare una cosa.

Alle volte i miei amici sanno benissimo che so fare una determinata cosa ma se salta fuori l'argomento arrivano addirittura ad unirsi tutti per farmi capire che invece quella cosa io non la so fare, che sia una cosa da nulla o che sia un nuovo lavoro (mi hanno tenuto un'ora "6 contro 1" per dissuadermi dall' andare ad informarmi ad un convegno su un nuovo lavoro)… "No ma non è per te! Ma perché ci vai? Ma cosa ci vai a fare? Ma sei matto?"… io davvero ero spiazzato, non sapevo cosa rispondere tanto era assurda quella situazione! :shok:

Io devo essere onesto, a me questi sembrano atteggiamenti da manicomio, specialmente da parte di chi non abbia poi concluso molto più di me nella vita (non sono il numero 1, ne voglio sminuire i miei amici, ma non vedo giganti intorno a me).

E devo dirlo, cominciano a starmi davvero sulle palle, a maggior ragione se consideriamo che abbiamo tutti 28 anni.

Più che altro perché io sono conscio del mio valore, ma vorrei che i miei amici non mi considerassero un Forrest Gump da pigliare a sassate o un cucciolo da proteggere (questa mi fa davvero imbestialire, perché è vero che sono posato e tendo ad evitare conflitti inutili, ma lo trovo un insulto alle battaglie che ho dovuto combattere nella vita, di cui purtroppo è meglio che gli altri rimangano all'oscuro, certe ferite aperte non posso permettermi di scoprirle con nessuno, difficilmente verrebbero capite). Anche perché ad ogni mio gesto o comportamento che esula dalla mia abituale calma (che immagino sia vista come remissività, anche se piuttosto che esser messo "al mio posto" divento sfacciato in altri modi, detesto ricevere ordini ed obbedire, piuttosto incrocio le braccia)

lo si fa subito notare in modo plateale, il che è un po umiliante. Figuriamoci se faccio qualche gaffe, lo deve sapere il mondo intero! Anche nel caso risponda ad una provocazione con una battuta mi si risponde "ma che cazzo di risposta è?". Detesto anche che si insinui che me la prenda per uno scherzetto idiota… è come se ogni volta si volesse vedere la mia reazione, ma in ogni caso malgrado mi mantenga sempre tranquillo e mi faccia scivolare addosso tutto non cado mai in piedi ai loro occhi.

In particolare c'è uno nel nostro gruppo che "gioca a fare l'alpha" (per carità, gli voglio un gran bene ma certi atteggiamenti che ha sono palesemente recitati) sempre e comunque che si comporta con me come se fosse un fratello maggiore: mano sulla spalla, tono di voce da padre amorevole che si interessa del cucciolo… Non sono seghe mentali, sono atteggiamenti imbarazzanti: complimentarsi per cose d'una banalità assurda, o farmi capire che "certe cose sono per noi adulti"… ripeto mi trovo davvero in imbarazzo in questi frangenti perché non so assolutamente come comportarmi di fronte ad un atteggiamento come questo, perché non c'è alcun tipo di aggressione, quindi prendermela sarebbe ridicolo ma è evidente che dall' altra parte c'è un' idea totalmente distorta della mia persona. Più che rispondere con un sorriso non so cosa fare, come fargli capire che non mi piacciono questi atteggiamenti così """ protettivi"""? Che oltre ad essere fuori luogo di per sé, minerebbero l'orgoglio di chiunque?

Insomma, alla fine del papiro il succo è questo: potrei essere migliore di così, sicuramente ho dei lati del mio carattere da correggere (tipo essere un po più energico, sorridere di piu, parlare un po di più ecc.) ma di certo non mi merito di essere trattato come se fossi un idiota o un cucciolo e vorrei capire come rispondere alle provocazioni che ho elencato sopra senza dovermi giustificare e magari senza dover fare lo stronzo (questo mi verrebbe anche bene, ma se devo ricorrere alle cattiverie non mi so davvero calibrare, per cui evito). E tenendo conto che, a detta loro, le mie battute non sono una risposta efficace. Vorrei che gli altri la smettessero di dirmi cosa sono o non sono in grado di fare, anche perché io odio recitare, ma mi rendo conto che tanti intorno a me lo fanno in continuazione.

Chiedo scusa per la lunghezza del post, ma le domande son tante, la confusione pure e Madre Natura non mi ha fatto il dono della sintesi.

Freshman
Inviato

Secondo me la risposta è più facile di quel che pensi: devi scazzare appena vedi un atteggiamento che ti da fastidio.

Lo so, lo so, ora tu mi dirai "beh ma non è nella mia natura e poi così faccio vedere che mi importa bla bla bla". Beh è stato proprio questo che ti ha portato al punto in cui sei, quindi evidentemente qualcosa di sbagliato c'è.

Attenzione non ti sto dicendo reagire urlando e sputando, ti sto dicendo di reagire a tono mettendo dei paletti ben chiari oltre il quale non si può passare. E chi li passa deve sapere che tu sei disposto anche a sacrificare il rapporto pur di farti rispettare, quindi tono serio e mostra l'incazzatura se necessario. Dopo amici come prima.

Purtroppo è difficile cambiare questi meccanismi in gruppi già consolidati (serve molto tempo e in ogni caso sarai sempre vulnerabile) per questo ti consiglio di applicare questa regola soprattutto nel caso ti dovessi trovare in nuovi gruppi.

  • Mi piace! 1
Vladimir the Baron
Inviato

Ciao Freshman, mi aspettavo una risposta come la tua, non fa una piega… vorrei aggiungere qualche particolare alla cosa, perché rileggendo il mio post mi rendo conto di aver tralasciato dei dettagli (ve lo avevo detto che non ho il dono della sintesi :p ) e vorrei trovare una soluzione definitiva alla questione.

Le "problematiche" che ho esposto non si limitano a questo gruppo di amici, riguarda un po tutti quelli che mi conoscono da tanto tempo o con cui sono sempre a stretto contatto (colleghi, datori di lavoro, genitori, parenti…), perché riflettendoci mi rendo conto che la mia sbadataggine e il mio essere un po maldestro si notano parecchio a lungo andare… e molti si indispettiscono per questo, fino a non voler più vedere le mie vere qualità (un po come le poche mele marce che rovinano tutto il cesto)... per cui chi sta a stretto contatto con me si divide in 2 categorie:

1- quelli che arrivano a pensare che sia veramente idiota (e grazie al cielo non sono mai arrivato a pensarlo di me stesso, proprio perché li considero difetti insignificanti), marciandoci sopra per scaricare le proprie frustrazioni

2- quelli che si "impietosiscono", fanno i visi dolci ma sotto sotto pensano le stesse cose della prima categoria, senza nasconderlo neanche troppo bene

In entrambi i casi non godo di grande considerazione, entrambe le categorie non riescono ad andare oltre questi difetti (che io per primo detesto, ma porvi rimedio è tutt'altro che semplice, altrimenti lo avrei già fatto) e gli danno un peso eccessivo… Essendo molto intraprendente cerco sempre di coinvolgere gli altri nei miei progetti e mi sbatto tanto per trovare soluzioni a problemi davanti ai quali molti mollano al primo colpo senza nemmeno riflettere ma "se sbagli queste piccole cazzate come puoi pensare di confrontarti con problemi più grandi?" … eppure se sul momento mi viene dato torto, dopo un po di tempo vengono attuate quelle stesse soluzioni che avevo esposto io, sembra più una gara a chi mi da più torto… Quindi capisci che la cosa non mi fa stare bene perché si ripercuote su diverse aree molto importanti della mia vita: lavoro/passioni, amicizie e famiglia… insomma nuoto in un mare inquinato dalle mie stesse gaffe, che sono semplicemente quelle di una persona sbadata ma non stupida o in malafede… E' proprio a questo che vorrei trovare una soluzione. Essere meno maldestro in modo da far brillare di più i miei lati migliori!

Ciò non toglie che dovrei comunque fare quello che tu dici Freshman, scazzare un po di piu… come puoi pensare di conquistare il mondo se non riesci a conquistare chi ti sta vicino?

  • 3 mesi dopo...
fredmer
Inviato
… eppure se sul momento mi viene dato torto, dopo un po di tempo vengono attuate quelle stesse soluzioni che avevo esposto io, sembra più una gara a chi mi da più torto…

In una situazione come questa dovresti farlo notare, che tu prima di tutti hai pensato una certa cosa, ti darebbe valore e ridicolizerebbe gli atteggiamenti di questi tuoi amici che non fanno altro che evidenziare i tuoi limiti...

Che poi secondo me è un atteggiamento che nasce da un pò di invidia nei tuoi confronti, loro non hanno le tue capacità, vorrebbero averle, e per mantenerti al loro livello fanno di tutto per sminuirti, a abbassare la tua autostima...

Dai poco credito alle loro opinioni su di te, prendine atto, vedili come consigli ma alla fine fai di testa tua. Quando vedranno i risultati che raggiungi si renderanno conto che la tua goffaggine è solamente un piccolo difetto, o solo un effetto collaterale, dei tuoi talenti.

TADsince1995
Inviato

Per fortuna non in maniera così estesa, ma anche a me nella vita mi è capitato di avere a che fare con personaggi come i tuoi "amici" (scusa se lo metto tra virgolette). Siccome io sono un tipo analitico mi sono sempre chiesto "Perché si comporta così?". Poi mi fermo e penso che, in alcuni casi, anche io a volte ho avuto atteggiamenti simili e, quando l'ho fatto, era solo per un motivo: invidia o senso di inferiorità, con quei gesti cercavo semplicemente di coprirlo, una maniera patetica di aumentare il mio ego, almeno agli occhi degli altri.

Ogni comportamento del prossimo ha una motivazione, un sorgente e un obiettivo. Nessuno sceglie di comportarsi in un dato modo con una data persona per caso, saremmo tutti dei pazzi senza cervello. Ai tempi della scuola i bulletti si divertono a fare dispetti ai tipi più timidi, ti sei mai chiesto perché lo fanno? Semplice, perché sanno di essere delle nullità e l'unico modo per emergere è la violenza. Naturalmente, da codardi quali sono, se la prendono con quelli più deboli fisicamente. Io da ragazzino fui vittima di uno di questi personaggi, siccome ero abbastanza intelligente da capire queste cose mi faceva un po' pena e lo ignoravo, finché un giorno mi alzai col piede sbagliato e al primo accenno da parte del tipo gli tirai un pugno in faccia che sorvolò il banco e finì a faccia in giù sul pavimento. Da quel giorno fummo grandi amici.

Seppur con le dovute proporzioni, il comportamento dei tuoi "amici" non mi sembra dissimile, probabilmente ti vedono come un debole e sfruttano la tua immagine per fare leva su se stessi e apparire più fighi. Sinceramente io non vorrei avere a che fare con simili personaggi, però se proprio ci tieni penso che la cosa migliore da fare sia di stupirli, rispondi a tono per una volta e continua a farlo. A quel punto o ti rispettano o ti allontanano. In quest'ultimo caso non penso che sarebbe una grande perdita.

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