paperoga [Partecipante] 119 Inviato 30 Aprile 2014 Inviato 30 Aprile 2014 Mi piace, penso di piacerle, credo che ci sia uno spazio. Lo saprò molto presto. Intorno ai 40, lavoriamo insieme, sposata lei, impegnato io, da anni. Giochiamo, ci provochiamo e inseguiamo, cercherò di prenderla. E' capitata con altre, questa me la giocherò meglio, me la sto già giocando meglio. Il problema? E' semplicissimo. Non ho la più pallida idea di cosa voglio, non l'ho mai saputo, da questo tipo di situazioni (e per questo, di solito, le ho compromesse, senza nemmeno rimpiangerlo troppo, per tornare in una routine dove non succede nulla). Non voglio sesso e basta, non voglio una relazione extraconiugale, non saprei gestirla (almeno credo). Non mi piace mentire, né fare del male. Non saprei dire a un'amante "oggi torna a casa da lui", e non saprei dirle "stai solo con me". Non so neanche cos'è un'amante, ho saputo solo portarmi a letto quelle che sapevo che non avrei più riviste. Sono stato bene. Ma non cercavo neppure quello. Non voglio lasciare la mia donna, non solo non ne sento la capacità ma non lo "voglio". Cerco altro ma non so che cosa. So che corro un rischio, ogni volta che mi sento attratto da qualcuno. Capita spesso, loro ricambiano, poi scappano. Vedono che non so cosa voglio da loro. Purtroppo sono cosi' anche con la mia compagna. E anche per questo non riesco ad essere felice con lei.
black mamba [Partecipante] 2413 Inviato 1 Maggio 2014 Inviato 1 Maggio 2014 Non capisco una cosa. Scrivi che cerchi donne senza sapere bene cosa vuoi da loro. E così le perdi. Scrivi che però non "vuoi" lasciare la tua donna e due righe più sotto che non riesci ad essere felice con lei. Per quanto vuoi andare avanti ad accontentarti di una vita che non ti rende felice? Non ti viene freddo a pensarti tra cinque anni ancora in questo limbo?
Venus [Partecipante] 602 Inviato 1 Maggio 2014 Inviato 1 Maggio 2014 (modificato) Sei l'indecisione in persona!!! Perdonami, ma a quarant'anni, lo ritengo patologico, non avere la percezione di se stessi e di cosa si vuole! Triste l'idea che tu non abbia ancora "vissuto" nel vero significato del termine. Modificato 1 Maggio 2014 da Venus
paperoga [Partecipante] 119 Inviato 1 Maggio 2014 Autore Inviato 1 Maggio 2014 Grazie per le risposte! Intanto, 5 anni (anzi, di più), sono già passati.... Il limbo, è vero. Ovviamente ho dovuto semplificare, ci sono luci ed ombre. I rapporti sono fatti di tante cose. E non credo di essere l'unico a vivere questa sensazione, molti magari non ne sono coscenti (parlo della mia generazione, non di ventenni ovviamente) C'è chi si accontenta, chi trova dei compromessi, chi manda tutto all'aria e ricomincia. E' tra queste tre cose che mi accorgo di non saper scegliere.
black mamba [Partecipante] 2413 Inviato 2 Maggio 2014 Inviato 2 Maggio 2014 Vedi, il mio discorso e' proprio questo: la sensazione che descrivi non e' solo tua. Come dici e' diffusissima. Ma la maggior parte delle persone, non vede e anzi, si tappa con maggior decisione gli occhi per non rischiare nemmeno di intravederla, la realtà. E si consola proclamando che in nessuna coppia le cose vanno sempre bene, che i compromessi sono inevitabili e che la passione passa e resta l'affetto. E così tira avanti e fa come te. Sopravvive a se stesso. (Che poi in realtà ci sia una grossa fetta di verità in questi proclami, e' un discorso che andrebbe fatto partendo da ben altre premesse, IMHO) E guarda che non lo scrivo per saccenza, ma perché ci sono passata e stra-passata, intendiamoci. Quando SAI che la tua vita si sta impantanando, non ci sono molte scelte disponibili. Non siamo in un film. A noi non è data la possibilità di ingoiare la pilloletta blu per risvegliarci domattina beatamente inconsapevoli. In bocca al lupo
exumed [Partecipante] 213 Inviato 2 Maggio 2014 Inviato 2 Maggio 2014 (modificato) Dico la mia e probabilmente sarà sbagliata...forse e dico forse non sei tagliato per un legame duraturo e presumibilmente "a vita" da un lato...ma dall'altro hai probabilmente paura di restare solo e perdere il "confort" che il matrimonio offre...Probabilmente ti fai "bastare" quello che hai...sai che non ti "riempie"...lo "battezzi" e cerchi di "elevarlo" ai tuoi occhi...Ma alla realtà non si può scappare in eterno...Sai benissimo cos'avresti voluto...Ma quel qualcosa richiede delle decisioni alquanto "dolorose"... PS : Perdonami se ritengo la tua situazione piuttosto semplice...sicuramente non era la mia intenzione giudicarti...La vita è tua e la vivi come ti pare e piace...Ti ho solo detto quello che penso avendo letto quelle tue poche righe...ed essendo un pizzico più grande di te ( Per farti capire che ti sta parlando un uomo che se non altro e soprattutto causa età, qualche piccola esperienza in vita sua l'ha avuta ) ... In ogni caso tantissime volte siamo noi a complicare inutilmente le cose...semplicemente perchè non abbiamo il coraggio di chiamarle con il loro nome...E perdonami ancora...Ma nei sentimenti e nei desideri ( almeno per come la vedo io ) non esistono le mezze vie...Se vogliamo che ci soddisfino, le mezze vie non esistono di sicuro...poi se vogliamo accontentarci, è un altro paio di maniche... Con simpatia... K. Modificato 2 Maggio 2014 da exumed black mamba ha reagito a questo 1
paperoga [Partecipante] 119 Inviato 2 Maggio 2014 Autore Inviato 2 Maggio 2014 Crepi il lupo. L'autoprognosi (lo segnalo perché è una cosa rara) - "questa me la giocherò meglio" - si è realizzata. Oggi. Adesso ci sono in pieno, la bella è caduta nella rete. E mi chiede "e adesso?" Ha un marito e un figlio che l'aspettano, e novità (l'ha detto a me, ma non ANCORA al marito), è pure incinta, da pochissimo. E io non so già se sentirmi contento di aver messo le mani su qualcosa, o se dirmi che questo qualcosa mi sfuggirà appena recupererà un minimo di lucidità. E se invece non sfugge? La descrizione dei fatti, probabilmente, spiega quello che volevo dire meglio delle parole. Grazie a tutti/e dei commenti Vedi, il mio discorso e' proprio questo: la sensazione che descrivi non e' solo tua. Come dici e' diffusissima. Ma la maggior parte delle persone, non vede e anzi, si tappa con maggior decisione gli occhi per non rischiare nemmeno di intravederla, la realtà. E si consola proclamando che in nessuna coppia le cose vanno sempre bene, che i compromessi sono inevitabili e che la passione passa e resta l'affetto. E così tira avanti e fa come te. Sopravvive a se stesso. (Che poi in realtà ci sia una grossa fetta di verità in questi proclami, e' un discorso che andrebbe fatto partendo da ben altre premesse, IMHO)E guarda che non lo scrivo per saccenza, ma perché ci sono passata e stra-passata, intendiamoci.Quando SAI che la tua vita si sta impantanando, non ci sono molte scelte disponibili. Non siamo in un film. A noi non è data la possibilità di ingoiare la pilloletta blu per risvegliarci domattina beatamente inconsapevoli.In bocca al lupo
paperoga [Partecipante] 119 Inviato 2 Maggio 2014 Autore Inviato 2 Maggio 2014 Nella descrizione, hai perfettamente ragione. "MI sto facendo bastare qualcosa", perché so che cosa ho e cosa rischio di perdere. Vorrei altro, e ciò vuol dire rischiare, e più passano gli anni meno hai voglia di mettere tutto in gioco. Tutto dipenderà da che parte pende la bilancia. Ma per una volta vorrei essere io a decidere, e non solo il caso o le persone che mi circondano. Dico la mia e probabilmente sarà sbagliata...forse e dico forse non sei tagliato per un legame duraturo e presumibilmente "a vita" da un lato...ma dall'altro hai probabilmente paura di restare solo e perdere il "confort" che il matrimonio offre...Probabilmente ti fai "bastare" quello che hai...sai che non ti "riempie"...lo "battezzi" e cerchi di "elevarlo" ai tuoi occhi...Ma alla realtà non si può scappare in eterno...Sai benissimo cos'avresti voluto...Ma quel qualcosa richiede delle decisioni alquanto "dolorose"... PS : Perdonami se ritengo la tua situazione piuttosto semplice...sicuramente non era la mia intenzione giudicarti...La vita è tua e la vivi come ti pare e piace...Ti ho solo detto quello che penso avendo letto quelle tue poche righe...ed essendo un pizzico più grande di te ( Per farti capire che ti sta parlando un uomo che se non altro e soprattutto causa età, qualche piccola esperienza in vita sua l'ha avuta ) ... In ogni caso tantissime volte siamo noi a complicare inutilmente le cose...semplicemente perchè non abbiamo il coraggio di chiamarle con il loro nome...E perdonami ancora...Ma nei sentimenti e nei desideri ( almeno per come la vedo io ) non esistono le mezze vie...Se vogliamo che ci soddisfino, le mezze vie non esistono di sicuro...poi se vogliamo accontentarci, è un altro paio di maniche... Con simpatia... K.
exumed [Partecipante] 213 Inviato 3 Maggio 2014 Inviato 3 Maggio 2014 Nella descrizione, hai perfettamente ragione. "MI sto facendo bastare qualcosa", perché so che cosa ho e cosa rischio di perdere. Vorrei altro, e ciò vuol dire rischiare, e più passano gli anni meno hai voglia di mettere tutto in gioco. Tutto dipenderà da che parte pende la bilancia. Ma per una volta vorrei essere io a decidere, e non solo il caso o le persone che mi circondano. In quel caso Paperoga, metti da parte le fobie...pondera bene i pro ed i contro e prenditi una decisione...Vedi, la "natura si vendica"....Non è mai tardi...solo che più fai passare il tempo e più dubbi ne avrai dopo sulla bontà della tua scelta...Sai qual'è il guaio nell'aver tergiversato troppo nel prendere una decisione? Che non sarà mai quella giusta nella tua mente...E come disse il poeta...." Ed in letti sbagliati abbiamo dormito...e sogni sbagliati abbiam sognato...e vite sbagliate abbiamo vissuto. Ed abbiamo cambiato vita..."....Non è assolutamente facile radere al suolo un "edificio" costruito con fatica....ma se la sua "ombra" ci nasconde il "sole"....Perdonami il mio parlare usando così tante metafore...ma ho come l'impressione che mi capisci
paperoga [Partecipante] 119 Inviato 3 Maggio 2014 Autore Inviato 3 Maggio 2014 Purtroppo in queste cosa conta anche la propria storia pregressa. Buttar giù l'edificio (con le persone che ci sono dentro...) sapendo che l'avevi construito a fatica a partire da un vuoto, dalla paura di impegnarsi, da periodi di solitudine nera, è difficilissimo. Cercare di raddrizzarlo una volta che è costruito, pure. Comunque, grazie per i consigli, tutti molto pertinenti! In quel caso Paperoga, metti da parte le fobie...pondera bene i pro ed i contro e prenditi una decisione...Vedi, la "natura si vendica"....Non è mai tardi...solo che più fai passare il tempo e più dubbi ne avrai dopo sulla bontà della tua scelta...Sai qual'è il guaio nell'aver tergiversato troppo nel prendere una decisione? Che non sarà mai quella giusta nella tua mente...E come disse il poeta...." Ed in letti sbagliati abbiamo dormito...e sogni sbagliati abbiam sognato...e vite sbagliate abbiamo vissuto. Ed abbiamo cambiato vita..."....Non è assolutamente facile radere al suolo un "edificio" costruito con fatica....ma se la sua "ombra" ci nasconde il "sole"....Perdonami il mio parlare usando così tante metafore...ma ho come l'impressione che mi capisci
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