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Semplice
Inviato

Ciao a tutti, mi dispiace farvi sorbire le mie esperienze e la mia sofferenza, ma credo sia giusto testimoniare ai posteri la mia decisione, una decisione che mi fa uscire le budella dallo stomaco. Si dallo stomaco perché sto soffrendo come un cane e la mia autostima è sotto le scarpe.

Le soluzioni non sono mai semplici, siamo una società che vende i problemi non le soluzioni. Sempre saremo in cerca di una soluzione specifica ad un dolore lancinante ed esso è il mal d'amore. Ma d'amor vero si parla? Cos'è come si palesa, cosa succede? Scopare bene, soffrire male, vicinanza, fratellanza, mancanza, ricordo, orgoglio? Che cosa esso sia comunque di un mal si tratta e quindi intacca il fisico come un infarto e la psiche come la depressione. Metodi per superarlo? Pochi, sconosciuti ai più perché giovani ed inesperti, del tempo quel cavaliere non si è fatta vera esperienza fino alla morte.

Ma siamo seri e raccontiamo la mia vita, apriamo un cassetto della mia individualità biunivoca, al mio silenzio tramite le mie parole, soprattutto siamo sinceri perché di tempo da sprecar con le menzogne non ne abbiamo a sufficienza.

7 anni or sono conobbi una bella ragazza dopo una delusione amorosa che distrusse la mia vita scolastica, perdetti un anno," l'amo" dissi e a 18 è giusto sia così, ma stupido e stupito non mi accorsi della bellezza e del divenire di fronte a me come marinaio nella tempesta mi era impossibile usar di bussola. Quella ragazza che chiamerò Laura la rincontrai dopo un anno o due non ricordo in spiaggia bellissima, affascinante e silenziosa, uno sguardo profondo e sincero, venni a sapere che aveva sofferto molto, era evidente il trucco non sta nell'iride ma attorno, aveva perso la madre a 14 anni ed era rimasta con un padre disinnamorato alla vita, sterile e anche manesco. Lei era un fiore, stupenda nella sua malinconia e nella sua profondità celata dal sorriso. Li mi decisi e capii finalmente capii che ero innamorato e con forza di volontà abnorme mi approcciai testardamente ad essa conscio del fatto che nessun prima d'ora l'avesse mai toccata, troppo alta, troppo debole e forse troppo difficile.

Ci amammo alla follia, simbiosi più totale tale che mi trasferii nella sua città per gli studi dopo un anno di relazione a distanza in cui spasimavo per un minuto in più delle sue labbra e dei suoi piaceri, perso fuso le feci scoprire e mi scoprii amante, marito e amico, fondendosi nell'intimità della nostra solitudine, ho dei grossi problemi familiari, dormendo insieme ogni notte viaggiando tantissimo insieme, quasi sposati. Non vi tedierò altro sappiate che è stato un amore di 5 anni in cui ogni secondo mi dedicai a lei con passione ed energia e ella a me attraversando dei momenti difficilissimi e delle situazioni stupende. è stato il nostro primo amore, alla veneranda età di 19 e 21, ora invece sono qua che scrivo con l'anima stravolta e con un po di psicofarmaci in corpo e 26 sulle spalle.

Piangendo a fine marzo mi chiese una pausa e io gliela diedi speranzoso e dopo dieci giorni mi mollò, oggi è esattamente un mese dalla decisione assoluta, questo post va a suggellare la nostra divisione. Vi descrivo l'ultimo anno cosi abbiate da capire: l'anno scorso andò in erasmus ed io la raggiunsi vivendo insieme per due mesi in cui si manifestarano problemi di relazione caratteriali, successivamente si viaggiò in Messico dove per tre settimane tutto si riequilibrò, al ritorno dal viaggio iniziarono i problemi: suo padre si ammalò terribilmente e cronicamente e la relazione iniziò a traballare, le difficoltà si fecero forti, dato che lei aveva già perso la madre ed io non riuscii ad impegnarmi al 100% per starle vicina, addirittura arrivai a baciare un altra ragazza e ad uscire con un tipa con lo scopo di insegnarmi il tedesco, perchè feci domanda di erasmus per settembre, allo stesso tempo cercavo in tutti i modi di star vicino a Laura anche se non riuscivo per via di un suo fortissimo astio nei miei confronti, a cui avevo intanto confessata la mia uscita non male intenzionata, consapevole del mio errore cercai per il mese e i mesi successivi di starle vicina e farle sentire tutto il mio amore che al cercavo di salvare, vista la pesantezza della situazione, lei era diventata intrattabile qualsiasi gesto o qualsiasi mio piccolo errore si apriva a dismisura ed io colpevole cercando il compromesso mi abbassavo. Arrivò la pausa in cui lei mi disse che siamo in crisi da troppo e che la situazione non stiamo riuscendo a risolverla, che non è sicura di voler stare con me ed etc.. Mi lasciò solo come un cane al mio compleanno, si sentii in colpa e il giorno dopo dormimmo insieme ed ecco che decise di lasciarmi, piangendo e disperando le confessai il bacio dato alla ragazza, e da li mi comportai solo come un disperato per un mese alternando momenti di lucidità totale a momenti di pazzia, piangendo e chiedendole di tornare inzerbinandomi perché consapevole di aver sbagliato non riuscendo ad accettare le mie colpe. Sto male perché so che è l'amore della mia vita seppur cosi pieno di problemi e di difficoltà vi prego aiutatemi, vi ringrazio.

Robin_87
Inviato

Ciao sono entrato a far parte di questo forum circa due mesi fa verso pasqua...inizio con il dirti che tutte le stronzate varie da zerbino le ho fatte tutte quante e non sono servite a un fico secco!!!

Anzi la mia si è solo che allontanata...

Penso che la cosa giusta da fare (come ti consiglieranno tutti) sia quella di NON cercarla/sentirla/scriverle sms ecc...per nessuna ragione al mondo! I primi giorni saranno un inferno (fidati è uno strazio allucinante) ma con il passare del tempo (ci vorrà un Po....) vedrai andrà meglio!

Fai tutto ciò che ti possa distrarre nella maniera più assoluta! Come dissero a me devi arrivare a casa la sera talmente cotto che nemmeno la devi pensare e ti addormenti al volo!

Ricordati che sicuramente anche lei avrà il suo pensare...accetta la sua scelta..

Per lei devi essere un fantasma!

E se per caso ti capita di percepire che è come se tutti questi anni passati assieme siano buttati nel cesso (per i suoi comportamenti che magari vedrai) stai tranquillo è una cosa normalissima ma loro non fanno trasparire un minimo di emozione al mondo esterno...

Ci sono passato anche io e ti sono vicino!

Se ti va leggi il mio 3d...

Forza! Forza e coraggio!

Robin_87
Inviato

Questa frase l ho letta in un libro e mi ha aiutato parecchio i primi giorni...

"Accettate la vostra sofferenza, essa è la naturale conseguenza di quello che laltro vi ha tolto e non potete fare nulla per cambiare questa cosa. Ogni essere umano vive attimi di gioia, momenti di dolore e momenti di serenità, i momenti di dolore fanno parte della vita esattamente come tutti gli altri, sta a voi decidere se soffrire ancora di più per lincapacità di accettarli oppure rispettarli come parte di voi stessi. Pensate alla sofferenza del mondo, alla disperazione di una madre che perde il proprio figlio in guerra, alle condizioni disastrate di una famiglia in un paese del terzo mondo fare un paragone tra la propria sofferenza e quelle degli altri spesso aiuta nel processo di accettazione del proprio dolore. Se poi avete la possibilità di esorcizzare la vostra sofferenza attraverso larte (scrivere, suonare, dipingere)o attraverso gli amici o attraverso un qualsiasi hobby che avete o palestra ecc, avete già una grande fortuna e di sicuro saprete dominare il tempo in maniera più proficua per voi stessi."

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marlboro848
Inviato

Mi sono rivisto praticamente in quasi tutta la tua storia, stesse dinamiche, stesse tempistiche,stessa età.

Quando venni qua, i primi di luglio ,ero a pezzi,adesso posso dirti di esserne quasi fuori.

L'unico consiglio che posso darti è quella di non cercarla.

So che i primi giorni/mesi saranno duri.

Ci hai condiviso 5 anni della tua vita, non basta un breve freeze per disintossicarti.

Non la devi cercare, al momento.

A me sono serviti 8 mesi per dimenticarmi di fare certi pensieri su di lei.

A te non so quanto servirà.

In questo momento lei ha potere assoluto su di te.

Può fare di te ciò che vuole, per questo ti devi allontanare.

Ora, sicuramente tu crederai al suo buonsenso,dirai che non serve a niente questa corazza.

Serve invece,perche loro (le donne) ,finita la storia, riescono ad essere crudeli fino al midollo, senza ritegno.

E fidati, che anche lei lo farà e,

Tra non molto vedrai le foto di lei con il nuovo tipo (qualcuno c'è già).

E tu, non puoi fare nulla, se non allontanarti.

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lucerosa
Inviato

Ragazzi, io però non consiglierei al tipo di esser così duro. Troppi assolutismi.

Questa ragazza sta soffrendo, rischia di rimanere orfana di entrambi i genitori e lui deve sparire? Va bene il non inzerbinarsi, ma sparire totalmente mi sembra assurdo. Anche lui ha fatto i suoi errori.

Io invece consiglio a questo ragazzo di offrire una certa presenza alla tipa, non inzerbinarsi, non cercarla sempre, ma ogni tanto DEVE accertarsi che lei stia bene....

Va bene le regole del freeze, push e pull, ma tutto ha un limite.

Linciatemi pure.

  • Mi piace! 1
Andy Kaufman
Inviato

Non ti lincio, ci mancherebbe...ciò che affermi é corretto, ma se lei avrà bisogno di lui potrà farsi avanti, ma se ha preso questa decisione evidentemente pensa di poter star meglio da sola (o con un altro)

Molto spesso le persone prendono decisioni permanenti basandosi su emozioni temporanee, ed é un errore...

Io consiglio il freeze, anche perché il buon Semplice ha la sindrome della donna angelo e poi perché, in fondo, é importante che offra il peso della sua assenza a chi non ha gradito la sua presenza...

  • Mi piace! 2
lucerosa
Inviato

Non ti lincio, ci mancherebbe...ciò che affermi é corretto, ma se lei avrà bisogno di lui potrà farsi avanti, ma se ha preso questa decisione evidentemente pensa di poter star meglio da sola (o con un altro)

Molto spesso le persone prendono decisioni permanenti basandosi su emozioni temporanee, ed é un errore...

Io consiglio il freeze, anche perché il buon Semplice ha la sindrome della donna angelo e poi perché, in fondo, é importante che offra il peso della sua assenza a chi non ha gradito la sua presenza...

Vero, se lei avrà bisogno (forse) lo cercherà... dipende molto dal suo livello di orgoglio.

Si tratta però di una storia che, a detta anche dell'autore, era quasi morta. Poi lui qualche errore lo ha fatto...

Io se fossi in lei, mi incazzerei a morte. Ok, lo ha lasciato, ma la storia era alla frutta...

Poi ciascuno è a sé, così come ogni situazione.

  • Mi piace! 1
mastermind
Inviato

Caro Semplice,

la verità è semplice se lo vuoi:

- non ti amava già da un bel pezzo, ma rappresentavi la sua famiglia e non riusciva a troncare

- probabilmente ha già un altro di cui si è invaghito e ora tu sei solo un ostacolo.

Fattene una ragione e preserva la tua dignità

Inviato (modificato)

Ciao a tutti, mi dispiace farvi sorbire le mie esperienze e la mia sofferenza, ma credo sia giusto testimoniare ai posteri la mia decisione, una decisione che mi fa uscire le budella dallo stomaco. Si dallo stomaco perché sto soffrendo come un cane e la mia autostima è sotto le scarpe.

Le soluzioni non sono mai semplici, siamo una società che vende i problemi non le soluzioni. Sempre saremo in cerca di una soluzione specifica ad un dolore lancinante ed esso è il mal d'amore. Ma d'amor vero si parla? Cos'è come si palesa, cosa succede? Scopare bene, soffrire male, vicinanza, fratellanza, mancanza, ricordo, orgoglio? Che cosa esso sia comunque di un mal si tratta e quindi intacca il fisico come un infarto e la psiche come la depressione. Metodi per superarlo? Pochi, sconosciuti ai più perché giovani ed inesperti, del tempo quel cavaliere non si è fatta vera esperienza fino alla morte.

Ma siamo seri e raccontiamo la mia vita, apriamo un cassetto della mia individualità biunivoca, al mio silenzio tramite le mie parole, soprattutto siamo sinceri perché di tempo da sprecar con le menzogne non ne abbiamo a sufficienza.

7 anni or sono conobbi una bella ragazza dopo una delusione amorosa che distrusse la mia vita scolastica, perdetti un anno," l'amo" dissi e a 18 è giusto sia così, ma stupido e stupito non mi accorsi della bellezza e del divenire di fronte a me come marinaio nella tempesta mi era impossibile usar di bussola. Quella ragazza che chiamerò Laura la rincontrai dopo un anno o due non ricordo in spiaggia bellissima, affascinante e silenziosa, uno sguardo profondo e sincero, venni a sapere che aveva sofferto molto, era evidente il trucco non sta nell'iride ma attorno, aveva perso la madre a 14 anni ed era rimasta con un padre disinnamorato alla vita, sterile e anche manesco. Lei era un fiore, stupenda nella sua malinconia e nella sua profondità celata dal sorriso. Li mi decisi e capii finalmente capii che ero innamorato e con forza di volontà abnorme mi approcciai testardamente ad essa conscio del fatto che nessun prima d'ora l'avesse mai toccata, troppo alta, troppo debole e forse troppo difficile.

Ci amammo alla follia, simbiosi più totale tale che mi trasferii nella sua città per gli studi dopo un anno di relazione a distanza in cui spasimavo per un minuto in più delle sue labbra e dei suoi piaceri, perso fuso le feci scoprire e mi scoprii amante, marito e amico, fondendosi nell'intimità della nostra solitudine, ho dei grossi problemi familiari, dormendo insieme ogni notte viaggiando tantissimo insieme, quasi sposati. Non vi tedierò altro sappiate che è stato un amore di 5 anni in cui ogni secondo mi dedicai a lei con passione ed energia e ella a me attraversando dei momenti difficilissimi e delle situazioni stupende. è stato il nostro primo amore, alla veneranda età di 19 e 21, ora invece sono qua che scrivo con l'anima stravolta e con un po di psicofarmaci in corpo e 26 sulle spalle.

Piangendo a fine marzo mi chiese una pausa e io gliela diedi speranzoso e dopo dieci giorni mi mollò, oggi è esattamente un mese dalla decisione assoluta, questo post va a suggellare la nostra divisione. Vi descrivo l'ultimo anno cosi abbiate da capire: l'anno scorso andò in erasmus ed io la raggiunsi vivendo insieme per due mesi in cui si manifestarano problemi di relazione caratteriali, successivamente si viaggiò in Messico dove per tre settimane tutto si riequilibrò, al ritorno dal viaggio iniziarono i problemi: suo padre si ammalò terribilmente e cronicamente e la relazione iniziò a traballare, le difficoltà si fecero forti, dato che lei aveva già perso la madre ed io non riuscii ad impegnarmi al 100% per starle vicina, addirittura arrivai a baciare un altra ragazza e ad uscire con un tipa con lo scopo di insegnarmi il tedesco, perchè feci domanda di erasmus per settembre, allo stesso tempo cercavo in tutti i modi di star vicino a Laura anche se non riuscivo per via di un suo fortissimo astio nei miei confronti, a cui avevo intanto confessata la mia uscita non male intenzionata, consapevole del mio errore cercai per il mese e i mesi successivi di starle vicina e farle sentire tutto il mio amore che al cercavo di salvare, vista la pesantezza della situazione, lei era diventata intrattabile qualsiasi gesto o qualsiasi mio piccolo errore si apriva a dismisura ed io colpevole cercando il compromesso mi abbassavo. Arrivò la pausa in cui lei mi disse che siamo in crisi da troppo e che la situazione non stiamo riuscendo a risolverla, che non è sicura di voler stare con me ed etc.. Mi lasciò solo come un cane al mio compleanno, si sentii in colpa e il giorno dopo dormimmo insieme ed ecco che decise di lasciarmi, piangendo e disperando le confessai il bacio dato alla ragazza, e da li mi comportai solo come un disperato per un mese alternando momenti di lucidità totale a momenti di pazzia, piangendo e chiedendole di tornare inzerbinandomi perché consapevole di aver sbagliato non riuscendo ad accettare le mie colpe. Sto male perché so che è l'amore della mia vita seppur cosi pieno di problemi e di difficoltà vi prego aiutatemi, vi ringrazio.

In primis, amico mio, basta con le colpevolizzazioni. Facciamola finita con questo mucchio di stronzate. Vuoi diventare santo? Vuoi indossare, a vita, il cilicio? Hai baciato una ragazza... credi, davvero, che per questo finiscano le relazioni d'amore? Non è vero. Lo riscrivo: basta con l'autoflagellazione. Basta con i sensi di colpa. Sei solo un semplice uomo, come tutti. Hai pregi e difetti. Compi atti giusti e atti sbagliati. Come tutti. Esci dal baratro della colpa. E' un meccanismo mentale scatenato dall'abbandono, dal rifiuto, dal lutto. Come ci ha insegnato Sigmund Freud, tutto questo nasce dal fatto che tu, stai rigirando la tua aggressività contro te stesso. Esci da questo vortice. Anche la tua donna ha le sue responsabilità. Ha scelto. Lasciala fare. Tu puoi vivere anche senza di lei. Magari, vivere anche meglio. Lasciala fare. Dalle corda. In genere, se le dai corda, se la lasci fare, se non ti opponi, finiscono tutte per impiccarsi... a quella corda... per lei, ora, sei tu la causa dei suoi problemi. Ovviamente, non è vero. Ma a lei, fa comodo pensare che sia così. E' convinta che senza di te, la vita possa tornare radiosa, immaginifica, superba, luminosa... magari, nell'ombra, c'è il nuovo coglio-clone, che è il tuo clone, solamente molto più coglione. Capito? Il coglio-clone è un essere diafano, viscido, leccone, ruffiano, piaggiatore, adulatore. Convinto di esser lui a dirigere l'orchestra, in realtà, verrà, ben presto, suonato come un tamburo sfondato. E' un attimo, due mesi, tre mesi, un anno, un attimo nel quale, lei, CREDE di spiccare il volo grazie al coglio-clone. Tu aspetta. Hai presente la caduta galileiana dei gravi? Ben presto, terminata la spinta ascendente, la tua bella precipiterà nuovamente verso terra tracciando una splendida parabola infuocata, schiantandosi, clamorosamente, al suolo. Convinta, senza di te, di splendere come una stella di prima grandezza, ben presto, scoprirà di essere una prosaica meteora ricoperta di caligine nera. E' allora che tornerà a cercarti. Ti cercherà quando la presunta regina dei miei coglioni, si scoprirà misera Cenerentola e il tronfio coglio-clone, apparirà per quello che realmente è: un pupazzo, un fantoccio, una marionetta, un uomo di paglia...

Forza, amico mio.

FMJ

Modificato da FMJ
Semplice
Inviato

Aggiorno la situazione cosi da dare piú informazioni. Lei potrebbe rimanere orfana da entrambi i genitori, io ho commesso degli errori a suo dire: immaturo e pesante. Dice di amarmi e ieri sera sentendomi cosi male mi ha detto di tornare insieme, al che sono rinsavito e le ho detto di no perché deve essere libera, di tutta risposta lei mi ha rinfacciato che sono troppo emotivo e avrebbe bisogno di un me piú maturo. Il problema è che lei non ha mai avuto altro ragazzo se non me, io sono il primo in tutto; sapendo del mio erasmus mi ha detto di che potremmo tornare insieme o riprovarci dopo il mio rientro. Ho parlato con una amica in comune che è sempre stata un po cotta di me e mi ha consigliato di cercare mia indipendenza e se mi rendo conto che la amo ancora di riprendermela con forza nonostante tutto. Lei mi ama e me lo ripete, penso di averla delusa e che la nostra storia sia arrivata allo stallo, sue parole: tu sei la pasta per il mio amore ma adesso siamo immaturi sia io che te. Forse saremo figli del tempo, forse vuole conoscere altri uomini, troppo simbiotici troppo legati, il nostro amore diverrà maturo con il tempo? E con altri o altre?

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