FMJ [Banned] 357 Inviato 16 Maggio 2014 Inviato 16 Maggio 2014 Non è mica detto che la frase "l'ho lasciato ma lo amo ancora" rispecchi davvero i sentimenti di chi la pronuncia. Ciò che conta comunque sono i fatti, salvo forza maggiore, se l'ha lasciato non era poi quel grande amore. Non essere inutilmente banale... dai... puoi fare di meglio... FMJ
Nicholas [Partecipante] 491 Inviato 16 Maggio 2014 Inviato 16 Maggio 2014 Non essere inutilmente banale... dai... puoi fare di meglio... FMJ Già, per esempio potrei citare qualche rivista da parrucchiera. Andy Kaufman ha reagito a questo 1
FMJ [Banned] 357 Inviato 16 Maggio 2014 Inviato 16 Maggio 2014 Già, per esempio potrei citare qualche rivista da parrucchiera. Sì, sì, va bene, dai. Cita, cita... la scimmia di tarzan... FMJ
marlboro848 [Partecipante] 746 Inviato 16 Maggio 2014 Inviato 16 Maggio 2014 (modificato) Io penso che qua la parola amore venga usato spesso e volentieri a casaccio,se si tratta di far vedere quanto siamo alpha, allora tutti a dire:ma l'amore non esiste, è frutto dell'invenzione della società. Adesso tutti a parlare di amore vero. Quello che pochi di voi capiscono è che nei rapporti tra due persone, soprstutto in amore,non c'è niente di lineare. Persino la fine di una storia. Escludo il periodo dell'innamoramento, quello del ti accetto anche se sei un terrorista. Spesso, molto spesso, i perché di una fine di una storia li trovate proprio nelle lacune di chi vi ha lasciato, o nelle sofferenze o in una storia che è diventata piatta e monotona. Tu puoi amare e lasciare. Lascia anche chi viene a sua volta lasciato, smettendo di correre dietro al niente, eppure ama. Non vedo perché una donna, a parti invertite non lo possa fare. Non è possibile?magari ama semplicemente piu se stessa di noi. Modificato 16 Maggio 2014 da marlboro848 Semplice e Danny90 ha reagito a questo 2
Semplice [Lurker] 3 Inviato 19 Gennaio 2016 Autore Inviato 19 Gennaio 2016 (modificato) Volevo concludere il post o almeno tirarne le fila. Innanzi tutto devo ringraziarvi per avermi sostenuto, Indipendentemente se cio che avete scritto era condivisibile allora. La teoria del romanzo della vita amorosa è confermata, riassumo: siamo un sistema di personaggi autodeterminati che si creano in base a delle situazioni del vivendo. Concordo sulla veridicitá ma consentirete, è altresì inutile considerare la vita come determinata nelle sue dinamiche interne. Io volevo e voglio sorridere e soffrire, non voglio credere nelle tattiche programmate come non credo nelle strategie improvvisate, ecco perché lasciarmi andare è stata la lezione più importante di questa esperienza, questo è sentirsi vivi, il viversi di qualsiasi sensazione seppure falsata nel momento in cui là si veste. Non vogliatemene a male, ma tali personaggi esistono nella misura che esiste questo forum. Seduttori e seduttrici che imparano l'ars amatoria o l'arte di trattare respettivamente gli uomini e le donne, dimenticandosi che tutto deriva dalla naturalezza, confondendola spesso con la sicurezza di sè. Quella naturalezza e disinvoltura che solo la natura ci ha donato. Quella naturalezza che si esprime nel dolore di qualcuno che soffre per essere lasciato al suo percorso. Quella naturalezza che esiste nel momento di un approccio e che non può essere forzata, come irrimediabilmente non può essere forzata la sofferenza di un addio. È in sostanza il controllo che cerchiamo, che deriva dalla comprensibile paura dell'ignoto e dello sfuggevole. quel controllo che confondiamo ancora con la consapevolezza di se, senza inficiarne una azione corrispettiva o conseguente. Il problema sta nelll'applicazione di uno schema su di un ulteriore schema che sintatticamente si trova su di un piano completamente diverso. Uso schema non a caso, perché si assiste al miracolo della scientificità del tutto: quel banalizzare tipico della scienza che viene applicato ai caso più disparati. Non vogliatemene ma credo che seduttori si nasca non si diventi. Forse si può acquisire consapevolezza del se, traguardo per altro difficile, lasciando agli illusi la speranza di un accordo perfetto, ma manchevole di quel tempismo che ha la naturalezza del sorriso e dello sguardo, lasciandoli impotenti e come tale tristi. Vi lascio dunque, non ho tempo di dirvi come le cose si siano evolute anche se credo a molte persone potrebbe interessare, per chi si trovasse nella mia situazione ho un solo suggerimeto: basatevi su voi stessi e sui vostri desideri, non sulla casistica ne sulla tattica non ne caverete nulla. Piuttosto siate consapevoli e vivi anche nei momenti di dispiacere, soffrite e sentite e ne sarete ripagati in forza e coraggio sempre se la vita umana agisca per cause ed effetti necessari fra loro. Riverisco e ancora grazie a tutti. Di cuore. Modificato 19 Gennaio 2016 da Semplice
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