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dumbdumber
Inviato

...che spettacolo...

Grazie FMJ!

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Inviato

...che spettacolo...

Grazie FMJ!

Dumb, credo che in questa intervista ad uno dei più grandi sociologi della storia, ci siano tutte le risposte: l'illusorietà della "novità" (coglio-clone) che, poi, si trasforma in una nuova routine, la fatuità delle "emozioni" (Le donne vivono di emozioni? Allora vivono di fuochi fatui...), l'incapacità di superare i problemi e di investire sui "sentimenti", la crisi relazionale come una sfida e non come una catastrofe alla quale rispondere con la rottura della relazione e l'abbandono dell'"oggetto" difettoso, la ricerca della soddisfazione immediata come prodotto del mercato, l'essere tentati come dimensione di una falsa libertà... c'è tutto... poche parole spietate ma vere... da meditarci...

FMJ

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Aldus
Inviato

... dall'"Amore liquido" di Baumann: "Finché dura, l'amore è in bilico sull'orlo della sconfitta. Man mano che avanza dissolve il proprio passato; non si lascia alle spalle trincee fortificate in cui potersi ritrarre e cercare rifugio in caso di guai. E non sa cosa lo attende e cosa può serbargli il futuro. Non acquisterà mai fiducia sufficiente a disperdere le nubi e debellare l'ansia. L'amore è un prestito ipotecario fatto su un futuro incerto e imperscrutabile."

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dumbdumber
Inviato

Dumb, credo che in questa intervista ad uno dei più grandi sociologi della storia, ci siano tutte le risposte: l'illusorietà della "novità" (coglio-clone) che, poi, si trasforma in una nuova routine, la fatuità delle "emozioni" (Le donne vivono di emozioni? Allora vivono di fuochi fatui...), l'incapacità di superare i problemi e di investire sui "sentimenti", la crisi relazionale come una sfida e non come una catastrofe alla quale rispondere con la rottura della relazione e l'abbandono dell'"oggetto" difettoso, la ricerca della soddisfazione immediata come prodotto del mercato, l'essere tentati come dimensione di una falsa libertà... c'è tutto... poche parole spietate ma vere... da meditarci...

FMJ

Infatti, amico mio.

Proprio per questo ho commentato "che spettacolo"...è una sintesi assolutamente perfetta...e si...troviamo proprio tutto, in poche righe.

Ho già ordinato il libro su Amazon...

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Venus
Inviato

Infatti, amico mio.Proprio per questo ho commentato "che spettacolo"...è una sintesi assolutamente perfetta...e si...troviamo proprio tutto, in poche righe.Ho già ordinato il libro su Amazon...

Preso anch'io. ....meno male che me ne avevi lasciato uno socio!!! ;)

FMJ concordo con il mio socio, "spettacolo"!

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Inviato

Preso anch'io. ....meno male che me ne avevi lasciato uno socio!!! ;)

FMJ concordo con il mio socio, "spettacolo"!

Cara Venus, questo è uno dei più grandi intellettuali della storia dell'umanità. Ha una lucidità e una capacità di analisi impressionante. Mette a nudo tutte le nostre miserie. Ci spoglia di ogni alibi, di ogni ipocrisia. Le sue origini ebraiche e l'aver subito la persecuzione nazista, lo ha reso uno dei pensatori più sensibili e attenti del nostro tempo. Bauman ci mette in guardia sulla mercificazione delle esistenze e sull'omologazione spietata che caratterizza la postmodernità.

Vedi, ho voluto proporre quest'intervista, perché l'ho trovata drammaticamente lucida. Se leggi gli scritti delle persone che pubblicano in questa sezione e analizzi bene le loro sofferenze, trovi, invariabilmente, magari sottotraccia, l'estrema sofferenza legata alla sensazione di essere stati usati, maltrattati, consumati, non rispettati, in fondo, quasi "oggettificati", ridotti a "merce". Questa sofferenza, soverchia e supera persino il dolore legato alla perdita della persona amata. Infatti, le persone scrivono del "perduto amore" ma ancor più, del "come" sono state lasciate. Ed il "come" è atto morale. Questo è il punto. E' atto morale che nasce dall'individualità personale e ne palesa, pubblicamente, i "valori". Allora, vedi, qui siamo al confine tra individualità e processo di socializzazione: ci "insegnano" che l'altro va trattato come un "oggetto". Consumato e cestinato. Ci insegnano, come scrive Baumann, che un apparecchio che funziona male, va gettato nell'immondizia e sostituito con un altro nuovo. Ci insegnano ad inseguire le "emozioni" travolgenti e a gettare la spugna non appena queste si trasformano in "sentimenti" consolidati. In questa orribile corsa al consumismo relazionale, incarniamo l'immoralità dei nostri tempi e realizziamo, concretizzandola, l'iniqua violenza concessaci dal potere affettivo sull'altro. Allora, vedi, se questo è il gioco e queste sono le sue regole, come dare torto a Dumb o a Danny, quando, indossando le loro armature di ferro, promettono: "Mai più!"?. Il problema, semmai, è un altro, ovvero che in quel "mai più", c'è la sconfitta di tutti: di chi lascia e di chi viene lasciato. Nessuno vince. Rimangono, per tutti, solo delle macerie. E una cocente sconfitta.

FMJ

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dumbdumber
Inviato

"Un tempo, nemmeno troppo lontano, le persone si amavano, le cose si usavano.

Oggi, le cose si amano, le persone si usano".

Questa e' la grande dannazione della nostra società contemporanea.

In decadenza irreversibile.

Ps: grazie FMJ per questo thread e per quest' ultimo, bellissimo post.

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lucerosa
Inviato

MERAVIGLIOSO, FANTASTICO, un'analisi precisa, che ci libera dai nostri limiti mentali, dalle nostre stupide convinzioni.

Mi sto illudendo di poter vivere anch'io un amore così grande...

Grazie!

  • Mi piace! 1
lucerosa
Inviato

"Un tempo, nemmeno troppo lontano, le persone si amavano, le cose si usavano.

Oggi, le cose si amano, le persone si usano".

Questa tua citazione riassume tutto, caro dumbdumber.... basterebbe, semplicemente, amare.

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