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^X^
Inviato

Tieni pero' presente che, dalla notte dei tempi, esiste nelle elites un fenomeno chiamato cooptazione.

Cosi' come i membri di una piccola tribu' che si accoppiassero solo tra di loro finirebbero per estinguersi per malattia nel giro di poche generazioni, anche le elites chiuse hanno il bisogno di inserire sangue fresco nei loro giri (diciamo almeno il 20% delle persone).

Se non sei nato dentro, puoi provare ad essere in quel 20%. Ma attenzione: molti ci provano con la leccaculaggine o il presenzialismo, che non funziona proprio per la premessa che, deficiente per deficiente, tanto vale scegliere il figlio dell'amico.

Devi essere migliore in qualcosa e fornire nuove energie, ma soprattutto accettare di essere tollerato e non particolarmente amato (perche' continuerai a ricordare agli altri la loro inferiorita').

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comeback
Inviato

Vedo un sacco di persone che si lamentano.

Cosa vi distingue dagli altri candidati che prendono il vostro posto? Siete sicuri che è solo una raccomandazione, o magari "gli altri" sono usciti dagli esami con voti piú alti?

Cosa vi fa credere che per aver conseguito una laurea, un' impresa sia tenuta a darvi una paga mensile?

Immancabile, ecco l'oracolo di turno.

Si faccia attenzione prima di parlare, per favore.

A me non sembra che abbia dato dei raccomandati a coloro che mi sono passati avanti, sono più che convinto che la parola raccomandazione non sia nemmeno menzionata nel post e non abbia neanche fatto dei riferimenti. Credo di avere uno spessore superiore rispetto al mal costume di accusare gli altri, a prescindere.

Non mi sembra nemmeno di aver elemosinato un lavoro, come non mi appare abbia richiesto l'esercizio del mio diritto a lavorare, e di conseguenza richiesto ad altri il dovere di assumermi perchè sono laureato.

Tanto per la cronaca, visto che menzioni anche la media universitaria, in questa stessa selezione sono stato superato da un collega più giovane (di 2 anni), che conosco e che ha una media inferiore alla mia. Non ho fatto assolutamente storie per questo, anzi mi sono congratulato con lui con una sportività e una lealtà che non era presente in nessun altro candidato.

Il vero problema in Italia non è il diritto al lavoro e la discussione collettiva che questo diritto manchi, o sia soffocato dal sistema.

Ciò che manca è il diritto ad una opportunità, il che è assolutamente diverso, e il diritto ad un lavoro è profondamente diverso dal diritto ad una opportunità.

Il diritto ad un lavoro sarebbe vero sempre, e spingerebbe le persone a considerare lo Stato ancora in termini assistenzialistici (ciò che ci ha portato alla rovina, visto che la torta Italia se la sono mangiati e continuano a farlo parecchie persone).

Il diritto ad una opportunità, è creare le condizioni affinchè ogni persona possa esprimersi in un campo, che tu faccia l'ingegnere o il lavapiatti, l'impiegato o il cameriere, tutti avrebbero il diritto di poter mostrare di meritare un lavoro. Poi se non sono bravo, vado via e ci vado sulle mie gambe.

Ripeto, se non dovesse andar bene, se questo sistema non mi permetterà di esprimermi dopo che avrò sfondato le porte, io o ritornerò al mio piccolo negozio di detersivi e materiali per la casa appendendo una laurea triennale e una magistrale alla parete, o farò la valigia e andrò via o inventerò qualcosa da me.

Non mi spaventa, e non è retorica, non starò certo qui a farmi distruggere psicologicamente dal sistema perchè penso che essersi laureati con 2 anni di ritardo, non è aver ucciso una persona, aver intascato mazzette, o aver fregato soldi pubblici.

Non dimentichiamoci che questo sistema, è il sistema che ha portato persone di 50 anni che hanno perso un lavoro, con professionalità consolidate di 20-30 anni, ad uccidersi perchè questo sistema li ha fatti sentire vecchi ed inutili.

Poi è chiaro, se vogliamo continuare a colpevolizzare i giovani (e per giovani intendo gli under 35), continuiamo a farlo, ma che una selezionatrice del lavoro mi venga a dire che a 26 anni, ho una età da discriminazione, allora io spero davvero che lei la sera prima sia andata ad un Jamaican Party.

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Sungroove
Inviato

Ti aspetti un' opportunitá, ma CHI è tenuto a dartela? In termini di costi intendo.

Le opposrtunitá che ti mancano te le puoi creare, se quello che cerchi è un' opportunitá hai giá elencato dove stanno, perchè non le cogli? Cosa aspetti?

La moda la moda attuale quando si perde è dire "il sistema è marcio"

Se vuoi iniziare a vivere è meglio che ti svegli dalla favoletta che ti hanno raccontato fin da bimbo che "senza laurea non si lavora", o "senza laurea non si guadagna".

Si lavora con la voglia. Non con i titoli.

-13-
Inviato

Lascio il posto a chi lo merita, ed e' stato evidentemente più bravo di me non nel valore, ma nelle scelte, riuscendole a fare bene e nei tempi giusti.

Saper scegliere bene è il valore più ricercato oggigiorno

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Chuck_
Inviato

Ciao comeback, se ti è di conforto posso dirti che anche io mi trovo abbastanza nella tua situazione.

Mi sono laureato a 26 anni passati in ingegneria (ramo informazione), anche se ho già due anni di contributi versati per un lavoro di anni fa.

Inutile dire che le proposte che mi hanno fatto sono folli, ad esempio l'Accenture propone 1300 euro scarsi al mese come apprendista per 3 anni, trasferimento obbligato a Milano, nessuna facilitazione (ad esempio nel trovare un appartamento), straordinari praticamente obbligatori e non pagati! Finiti i 3 anni... a casa che c'è uno che prende il tuo posto.

Per la tesi di laurea ho fatto un lavoro in collaborazione con una ditta, la quale ha già presentato i risultati ad aziende clienti e praticamente ha già venduto il software sviluppato. Nonostante l'idea di fondo sia mia, ho lavorato con il titolare per 6 mesi ottenendo appunto dei risultati sorprendenti... nemmeno mezza parola di proposta lavorativa. Saluti, baci, arrivederci e grazie.

Cerco anch'io di rimanere ottimista, ma è davvero umiliante.

Sto pensando anch'io di aprire partita IVA e gestirmi come mi pare, dover lavorare con gli squali che ci sono adesso è improponibile. Altrimenti si emigra.

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^X^
Inviato

Chuck, mi sembra che la situazione di Comeback sia un po' diversa: a lui non hanno neanche fatta la proposta!

In verità, a 30 anni scarsi con 1300 euro al mese (iniziali, poi tocca a te aumentare il potere contrattuale), a Milano si vive alla grande!

E il contratto a 3 anni non dovrebbe preoccupare nessuno, visto che sono pochi quelli che restano nella prima società di consulenza che li assume così a lungo... (e quelli che lo fanno, se ne pentono)

The President
Inviato (modificato)

Comeback, mi piacciono le tue analisi. Ma non riesco a comprendere il perché ti ostini a proseguire sui soliti binari morti, che la gran parte dei vari muli neolaureati italiani si ostinano a seguire. E' come andare su una barca a vela controvento.
Il tempo passa, e finché tu continui con le tue analisi, altri hanno fatto le valigie...

Mi dispiace contraddire ^X^ ma 1300 euro a Milano (che prendi facendo 12 ore al giorno) equivalgono come potere d'acquisto a malapena ai 600 euro in est Europa.
Chi ve la fa fare?

Il mio consiglio è sempre il solito: prenditi 'sta laurea, impara l'inglese e possibilmente una terza lingua, e scegliti un Paese in crescita. Le opportunità ci sono, ma stando a Milano di certo non le trovi.

Saluti

Modificato da The President
comeback
Inviato

Ti aspetti un' opportunitá, ma CHI è tenuto a dartela? In termini di costi intendo.

Le opposrtunitá che ti mancano te le puoi creare, se quello che cerchi è un' opportunitá hai giá elencato dove stanno, perchè non le cogli? Cosa aspetti?

La moda la moda attuale quando si perde è dire "il sistema è marcio"

Se vuoi iniziare a vivere è meglio che ti svegli dalla favoletta che ti hanno raccontato fin da bimbo che "senza laurea non si lavora", o "senza laurea non si guadagna".

Si lavora con la voglia. Non con i titoli.

Accetto molto serenamente le critiche e i pareri diversi, colgo in questo senso lo spirito positivo di una community, ma non tollero gli attacchi personali quando non si conoscono le persone.

Su che basi tu credi che io viva dentro una favola? Ho tra l'altro scritto stesso in questo forum che mi sono indebitato perchè i miei avessero un negozio, e in particolare mio padre potesse arrivare alla pensione, questo perchè tempo fa ha perso un buon lavoro e da allora ha avuto più di una difficoltà. So come funzionano le cose, e a mio padre non avrebbero mai dato credito.

Non di certo ho vissuto sin da piccolo con l'auspicio di aprire un piccolo negozio di detersivi e oggetti per la casa.

Riguardo ai titoli, per alcune posizioni sono richiesti e l'entusiasmo e la voglia di fare li' non basta. Tuttavia sono d'accordo con te che si possono sviluppare buone idee anche senza grossi titoli, ma resto dell'idea che la laurea sia ancora un buon investimento.

Saper scegliere bene è il valore più ricercato oggigiorno

Gli errori fanno parte della vita, pensare di non sbagliare, è pura presunzione.

Lungi da me il tentativo di giustificazione, ma la mia è solo una precisazione che vale in tutti gli aspetti della vita.

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comeback
Inviato

Comeback, mi piacciono le tue analisi. Ma non riesco a comprendere il perché ti ostini a proseguire sui soliti binari morti, che la gran parte dei vari muli neolaureati italiani si ostinano a seguire. E' come andare su una barca a vela controvento.

Il tempo passa, e finché tu continui con le tue analisi, altri hanno fatto le valigie...

Mi dispiace contraddire ^X^ ma 1300 euro a Milano (che prendi facendo 12 ore al giorno) equivalgono come potere d'acquisto a malapena ai 600 euro in est Europa.

Chi ve la fa fare?

Il mio consiglio è sempre il solito: prenditi 'sta laurea, impara l'inglese e possibilmente una terza lingua, e scegliti un Paese in crescita. Le opportunità ci sono, ma stando a Milano di certo non le trovi.

Saluti

Ciao,

ho ancora 4 esami per terminare Ingegneria, mi sembrerebbe un delitto con la sessione estiva alle porte, prendere il primo aereo e non terminare.

Inoltre da qui a qualche settimana, in università si apriranno delle possibilità di mobilità internazionale, non parlo di Erasmus ma di opportunità di intership con l'estero, quindi se li' i miei 26 anni non saranno di troppo coglierò l'opportunità.

Le partenze saranno stesso nei prossimi mesi, e potrebbe essere una buona occasione.

Riguardo i 1300 euro di Milano, escludendo che tu possa vivere in centro (impensabile), e pensando di vivere da soli in zone periferiche, sono sufficienti per vivere.

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Inviato

Scusa l'inutilità del mio post ma trovo triste che vengano chiuse delle porte a un ragazzo che ha voglia di fare solo perché ha """""già """"" 26 anni XD lo trovo pazzesco

26 anni

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