nicolenicole [Partecipante] 27 Inviato 4 Giugno 2014 Inviato 4 Giugno 2014 È da un paio di mesi che mi interrogo sulla differenza tra perversione o preferenza sessuale… non riesco a trovare una risposta chiara e mi sto facendo un sacco di domande e credo di essere entrata in un circolo vizioso di pensieri. Quale sarebbe il criterio che dovrei usare per capire se una determinata pratica rientra nell’una o nell’altra categoria? Il fatto che sia socialmente diffusa? O che arreca del male a qualcun altro? Centra qualcosa la mia percezione su quella pratica stessa? Nel senso: ci sono delle malattie che sono determinate dalla psiche del malato (tipo quelli che hanno manie di persecuzione ecc) mentre altre sono obbiettive (tipo il cancro: o ce l’hai o non ce l’hai, la tua percezione di averlo non conta nulla, contano solo radiografie e analisi mediche). In questo caso specifico, una pratica è perversa in quanto tale o perché io la percepisco tale? Oppure quella pratica diventa perversa nel momento in cui riesco a raggiungere il piacere solo e soltanto in quel modo e non attraverso “metodi comuni”? Per esempio… immaginiamo che una donna innesca un “gioco” di seduzione con più uomini, “usandoli” ciascuno come surrogati dell’altro, sovrapponendoli in un tentativo di raggiungimento del piacere che travalichi le comune esperienze quotidiane (tralasciando ad altra sede il giudizio morale sul comportamento di questa persona). si potrebbe definire perverso o disturbato questo comportamento? preciso: questa donna trae piacere solo da esperienze erotiche di questo tipo. E notate bene NON mi riferisco al semplice fatto di avere relazioni parallele, ma nell'atteggiamento mentale di trovare un piacere artificioso nella sovrapposizione mentale delle persone che frequenta. Se lo si sottovaluta potrebbe in futuro questo comportamento aggravarsi in qualcosa di ancora più eccentrico che le impedirebbe di avere rapporti socialmente accettabili e normali? O il fatto stesso la persona riesca a dare una spiegazione razionale dei suoi comportamenti, dovrebbe farla star tranquilla perché ha piena consapevolezza della situazione che è quindi ascrivibile ad una fase della vita? Quanto potrebbero poi contare sul comportamento determinate esperienze vissute in età precoce rispetto alla normale maturazione sessuale (non parlo necessariamente di esperienze fisiche, ma anche della semplice visione di determinati film, immagini o letture dal contenuto forte e molto esplicito)?
Sennar [Partecipante] 507 Inviato 4 Giugno 2014 Inviato 4 Giugno 2014 Aiuto,quante seghe mentali!mi sono perso! XD non esiste nulla di perverso a questo mondo,se con perverso intendi qualcosa di "sbagliato"...anzi,forse a volte le persone che vivono esperienze diverse sono più sane di altre,perché si esprimono liberamente... Il problema non lo guarderei tanto nella pratica in sé,ma in quello che c'è nella tua mente! Vivi male la cosa perché hai paura del giudizio altrui,ti preoccupi che queste cose non vengano considerate normali? (ps:chi decide cos'è normale o chi no?) se così fosse,l'unica cosa su cui lavorare è la dipendenza dal giudizio altrui,per il resto sei sanissima
Mars [Partecipante] 2522 Inviato 4 Giugno 2014 Inviato 4 Giugno 2014 (modificato) E' abbastanza semplice: se la tua "preferenza" comportamentale compromette pesantemente le aree della tua vita, amici/famiglia/lavoro/studio forse è meglio indagare. Ma da qui a dire che hai un disturbo psicologico o soffri di una patologia ci andrei piano... Io sono molto scettico circa le capacità di auto-analisi, spesso sono pesantemente influenzate dallo stato d'animo corrente. Pertanto se questi dubbi ti affliggono è meglio essere valutati da esperti. Se invece vivi tutto serenante, non c'è nulla di cui preoccuparsi. Non siamo tutti uguali, per fortuna! Aggiungo la maturità sessuale come quella caratteriale, si scoprono proprio mentre sbatti contro i tuoi limiti. Per sapere chi vuoi essere devi necessariamente vivere le esperienze e talvolta sbagliare Modificato 4 Giugno 2014 da Mars nicolenicole, Inerba, Grè e 1 altro ha reagito a questo 4
nicolenicole [Partecipante] 27 Inviato 4 Giugno 2014 Autore Inviato 4 Giugno 2014 (modificato) Perche' devono essere due categorie? lo sono. altrimenti sarebbero sinonimi. Le mie preferenze sono tutte perversioni. Ma non tutte le perversioni sono tra le mie preferenze. dicendo così allora vedi che operi una distinzione. come fai a dire: okey questa è una semplice preferenza, questa invece è una perversione? Modificato 4 Giugno 2014 da nicolenicole
nicolenicole [Partecipante] 27 Inviato 4 Giugno 2014 Autore Inviato 4 Giugno 2014 Aiuto,quante seghe mentali!mi sono perso! XD non esiste nulla di perverso a questo mondo,se con perverso intendi qualcosa di "sbagliato"...anzi,forse a volte le persone che vivono esperienze diverse sono più sane di altre,perché si esprimono liberamente... Il problema non lo guarderei tanto nella pratica in sé,ma in quello che c'è nella tua mente! Vivi male la cosa perché hai paura del giudizio altrui,ti preoccupi che queste cose non vengano considerate normali? (ps:chi decide cos'è normale o chi no?) se così fosse,l'unica cosa su cui lavorare è la dipendenza dal giudizio altrui,per il resto sei sanissima tu dici che non esistono cose perverse però se ci pensi non è proprio così. per esempio (un caso limite) sei d'accordo con me nel dire che l'attrazione sessuale che il pedofilo nutre per i bambini è perversa? penso di si, perchè quello del pedofilo è un comportamento distorto rispetto al senso comune e anche sbagliato nei confronti di quei bambini che vivono quelle esperienze terribili. ed è sempre il senso comune che definisce se una pratica è normale oppure no. ad es. il comportamento di chi va in spiaggia in costume è normale, quello di chi ci va in tuta da sci no proprio perchè non rientra nella norma (e questo non vuol dire che il tizio in tuta da sci non sia normale, è il suo comportamento a non esserlo). il giudizio altrui non mi importa, anche perchè non lo vado a sbandierare ai quattro venti con chi vado a letto. mi interessa il giudizio che ho di me stessa. mi domandavo solo come poter capire come distinguete voi le due cose... comunque anche se non sono molto d'accordo grazie Sennar ha reagito a questo 1
Sennar [Partecipante] 507 Inviato 4 Giugno 2014 Inviato 4 Giugno 2014 Diciamo che,per come hai impostato il tuo discorso,il mio unico limite è la legge;se una cosa è legalmente accettata dal punto di vista penale,per me non è perversione per il resto diciamo che è bene non confondersi tra paura del giudizio altrui e praticità,nel caso della tuta da sci al mare vi è proprio una mancanza di praticità (non posso prendere il sole ne fare il bagno),mentre se stai a guardare tutte le "regole" sociali c'è da impazzire,in effetti molte persone sono estremamente depresse e infelici nonostante seguano tutte quelle regole,la loro vita è impeccabile,eppure... comunque è lecita pensarla diversamente da me considera che parli con uno che ha sfidato molte leggi sociali facendo l'esatto contrario di cose considerate politically correct solo perché mi andava di farlo,quindi capisci che non potrei pensarla diversamente da così
Lilian [Lurker] 81 Inviato 4 Giugno 2014 Inviato 4 Giugno 2014 (modificato) L'unico limite è non ferire il prossimo, se la "perversione" è accettata da entrambi (o più), Niente di strano o non fattibile Stai confondendo di nuovo la morale "civile" con una morale che potremo definire "più naturale", Ovvero : nell'essere ciò che si é non c'é niente di male,Se ciò che siamo però ferisce il prossimo, allora due domande sono da farsi,Per rispetto verso questo prossimo se non altro, ovvero perché noi per primi non vorremmo che qualcuno trattase noi con disrispetto (esempio, essere violentate\i contro il nostro volere, e contro il nostro piacere) "E notate bene NON mi riferisco al semplice fatto di avere relazioni parallele, ma nell'atteggiamento mentale di trovare un piacere artificioso nella sovrapposizione mentale delle persone che frequenta." Ovvero ? Non ne trovi uno che abbia tutte le qualità, e quindi devi mischiarne tre ? E' un metodo suppongo (XD), se per te è ok, niente di stranoSe poi diventa un'abitudine non congrua con quello che però davvero ricercavi, allora due domande sono da farsi, Come dire, Se dovessi per caso\fortuna\altro trovare poi in una persona l'immagine perfetta di ciò che cerchi, ma ti venisse lo stesso di mischiarne tre (magari tanto per mischiarne, neanche perché siano migliori in qualcosa rispetto all'uno, o perchè abbiano qualcosa che lui non ha), allora vuol dire che sei diventata vittima e carnefice di te stessa, In quel caso magari potrebbe essere una buona idea uscirne, Ma di nuovo, dipende da te e che cosa vuoi davvero (oltre che la tua forza di volontà intrinseca) Modificato 4 Giugno 2014 da Lilian GeorgeKaplan ha reagito a questo 1
FMJ [Banned] 357 Inviato 5 Giugno 2014 Inviato 5 Giugno 2014 È da un paio di mesi che mi interrogo sulla differenza tra perversione o preferenza sessuale… non riesco a trovare una risposta chiara e mi sto facendo un sacco di domande e credo di essere entrata in un circolo vizioso di pensieri. Quale sarebbe il criterio che dovrei usare per capire se una determinata pratica rientra nell’una o nell’altra categoria? Il fatto che sia socialmente diffusa? O che arreca del male a qualcun altro? Centra qualcosa la mia percezione su quella pratica stessa? Nel senso: ci sono delle malattie che sono determinate dalla psiche del malato (tipo quelli che hanno manie di persecuzione ecc) mentre altre sono obbiettive (tipo il cancro: o ce l’hai o non ce l’hai, la tua percezione di averlo non conta nulla, contano solo radiografie e analisi mediche). In questo caso specifico, una pratica è perversa in quanto tale o perché io la percepisco tale? Oppure quella pratica diventa perversa nel momento in cui riesco a raggiungere il piacere solo e soltanto in quel modo e non attraverso “metodi comuni”? Per esempio… immaginiamo che una donna innesca un “gioco” di seduzione con più uomini, “usandoli” ciascuno come surrogati dell’altro, sovrapponendoli in un tentativo di raggiungimento del piacere che travalichi le comune esperienze quotidiane (tralasciando ad altra sede il giudizio morale sul comportamento di questa persona). si potrebbe definire perverso o disturbato questo comportamento? preciso: questa donna trae piacere solo da esperienze erotiche di questo tipo. E notate bene NON mi riferisco al semplice fatto di avere relazioni parallele, ma nell'atteggiamento mentale di trovare un piacere artificioso nella sovrapposizione mentale delle persone che frequenta. Se lo si sottovaluta potrebbe in futuro questo comportamento aggravarsi in qualcosa di ancora più eccentrico che le impedirebbe di avere rapporti socialmente accettabili e normali? O il fatto stesso la persona riesca a dare una spiegazione razionale dei suoi comportamenti, dovrebbe farla star tranquilla perché ha piena consapevolezza della situazione che è quindi ascrivibile ad una fase della vita? Quanto potrebbero poi contare sul comportamento determinate esperienze vissute in età precoce rispetto alla normale maturazione sessuale (non parlo necessariamente di esperienze fisiche, ma anche della semplice visione di determinati film, immagini o letture dal contenuto forte e molto esplicito)? Il problema è che tu usi il termine PERVERSIONE. Si tratta di un termine vago, inutile, di origine religiosa, che si contrappone ad una sorta di "ortodossia", di "retta via", e, francamente, oramai desueto. Per fare chiarezza e per trovare una risposta alle tue domande, devi concettualizzare, invece, il termine: "PARAFILIE". Da questo punto di vista, esistono differenze fondamentali tra una "preferenza" e una "parafilia". In primis, per ciò che riguarda l'intensità e l'esclusività. Le parafilie sono delle "preferenze" sessuali, ma lo sono, in via esclusiva e totalizzante. Capito? La parafilia può essere definita come qualsiasi stato in cui l'eccitazione e la gratificazione sessuale dipendono esclusivamente dalla fantasia dominante, o dal vivere un evento o una situazione inusuale che diventa l'obiettivo esclusivo del comportamento sessuale. Chiaro? E' una preferenza che diventa "unicità coercitiva" ed impone, psicologicamente, i suoi "modi" in maniera compulsiva e ossessiva, fino ad interferire con la vita quotidiana della persona. Provo a riassumere: 1) Preferenza: inclinazione sessuale che non si presenta con carattere ossessivo, di esclusività o di compulsività. La persona, pur preferendo certe situazioni, può benissimo eccitarsi e gratifcarsi anche in altri modi; 2) Parafilia: comportamento sessuale coercitivo che presenta carattere di esclusività, ossessività e compulsività. La persona si eccita e si gratifica esclusivamente, ossessivamente e compulsivamente, solo e solamente in quello specifico modo. Riverisco. FMJ Anonimo.92, GeorgeKaplan, Mya e 5 altri ha reagito a questo 8
FMJ [Banned] 357 Inviato 5 Giugno 2014 Inviato 5 Giugno 2014 L'unico limite è non ferire il prossimo, se la "perversione" è accettata da entrambi (o più), Niente di strano o non fattibile Stai confondendo di nuovo la morale "civile" con una morale che potremo definire "più naturale", Ovvero : nell'essere ciò che si é non c'é niente di male, Se ciò che siamo però ferisce il prossimo, allora due domande sono da farsi, Per rispetto verso questo prossimo se non altro, ovvero perché noi per primi non vorremmo che qualcuno trattase noi con disrispetto (esempio, essere violentate\i contro il nostro volere, e contro il nostro piacere) Ovvero ? Non ne trovi uno che abbia tutte le qualità, e quindi devi mischiarne tre ? E' un metodo suppongo (XD), se per te è ok, niente di strano Se poi diventa un'abitudine non congrua con quello che però davvero ricercavi, allora due domande sono da farsi, Come dire, Se dovessi per caso\fortuna\altro trovare poi in una persona l'immagine perfetta di ciò che cerchi, ma ti venisse lo stesso di mischiarne tre (magari tanto per mischiarne, neanche perché siano migliori in qualcosa rispetto all'uno, o perchè abbiano qualcosa che lui non ha), allora vuol dire che sei diventata vittima e carnefice di te stessa, In quel caso magari potrebbe essere una buona idea uscirne, Ma di nuovo, dipende da te e che cosa vuoi davvero (oltre che la tua forza di volontà intrinseca) Non c'entra un cazzo il ferire o il non ferire il prossimo... se compio una rapina con un ferito, sono un pervertito? :-)))) Buona notte. Amico mio. FMJ
FMJ [Banned] 357 Inviato 5 Giugno 2014 Inviato 5 Giugno 2014 tu dici che non esistono cose perverse però se ci pensi non è proprio così. per esempio (un caso limite) sei d'accordo con me nel dire che l'attrazione sessuale che il pedofilo nutre per i bambini è perversa? penso di si, perchè quello del pedofilo è un comportamento distorto rispetto al senso comune e anche sbagliato nei confronti di quei bambini che vivono quelle esperienze terribili. ed è sempre il senso comune che definisce se una pratica è normale oppure no. ad es. il comportamento di chi va in spiaggia in costume è normale, quello di chi ci va in tuta da sci no proprio perchè non rientra nella norma (e questo non vuol dire che il tizio in tuta da sci non sia normale, è il suo comportamento a non esserlo). il giudizio altrui non mi importa, anche perchè non lo vado a sbandierare ai quattro venti con chi vado a letto. mi interessa il giudizio che ho di me stessa. mi domandavo solo come poter capire come distinguete voi le due cose... comunque anche se non sono molto d'accordo grazie No, l'attrazione che il pedofilo prova per il bambino, non è perversione, è parafilia. Il suo comportamento, non è anomalo perché contrasta con il "senso comune". Mi dispiace ma, qui, il "senso comune", non c'entra proprio nulla. Inoltre, non è il "senso comune" a stabilire se una pratica è "normale" oppure non lo è. Non confondere la doxa con la clinica. Ti prego. Chi va in spiaggia con la tuta da sci, può farlo per mille motivi, magari scherza, magari e schizofrenico ma, di certo, non soffre di parafila. Se leggi quello che ti ho scritto sopra, potrai capire come guardare ai tuoi comportamenti sessuali e fare, se lo desideri, anche una sorta di auto-diagnosi. Riverisco. FMJ
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