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Inviato

Ciao ragazzi, vi spiego la mia situazione.

E' da circa tre mesi che lavoro per una grossa multinazionale (faccio il rappresentante), in un settore però che non mi attira poi così tanto.

Dandovi qualche dato tecnico, ho un fisso di 1000€ netti + provvigioni (molto basse)+ rimborsi spese.

E' un tipo di lavoro però che da sicurezza perchè la maggior parte degli introiti arriva dal fisso, quindi anche se si passa un periodo di magra non fa poi tutta questa differenza.

Ora, qualche giorno fa' mio zio mi fa una proposta...

Ha una ditta di grafica sua e di suo figlio (sono solo in due) e fino adesso hanno praticamente sempre lavorato con la stessa clientela quindi, anche per motivi di tempo, non hanno potuto ampliarsi.

Così mi butta la proposta di andare a lavorare per lui come rappresentante con un fisso netto di 900€ e provvigione del 10%.

Dato che son da poco in questo mondo e penso che qui ci sia gente più navigata di me in quest'ambito come potrei fare a valutare l'opzione nel modo migliore preventivamente? (fatturato,..)

gelsomino
Inviato

Faccio la parte dell'avvocato del diavolo :diablo: ,tanto tu non mi conosci e non puoi odiarmi piu' di tanto :p ,non vorrei che fosse uno di quei discorsi che fanno gli zii ai nipoti per farli entrare in societa' portando capitali belli freschi e profumati,sai le tue condizioni contrattuali attuali,per come sta girando in questo momento il PAESE,sono,oserei dire ottime,valuta bene se lasciare il certo per l'incerto..

con affetto

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Inviato

Grazie duemila Kura.

No Gelsomino, abbiamo un ottimo rapporto io e mio zio, di sicuro non lo fa per suo vantaggio esclusivo.

La concorrenza è principalmente una, perchè più conosciuta, ma a livello di prezzi (a detta di mio zio), la supera.

Comunque in genere bisogna valutare l'azienda e il titolare dai risultati (anche se lo conosco bene) e negli ultimi anni ha cambiato 1 auto ogni paio d'anni rimanendo sempre su audi bmw porsche e facendo costruire una villetta del valore di 500k...quindi a livello di risultati ottenuti dovremmo esserci, adesso basta vedere quanto vorrà condividere della sua villetta :ph34r:

Andre.
Inviato

Grazie duemila Kura.

No Gelsomino, abbiamo un ottimo rapporto io e mio zio, di sicuro non lo fa per suo vantaggio esclusivo.

La concorrenza è principalmente una, perchè più conosciuta, ma a livello di prezzi (a detta di mio zio), la supera.

Comunque in genere bisogna valutare l'azienda e il titolare dai risultati (anche se lo conosco bene) e negli ultimi anni ha cambiato 1 auto ogni paio d'anni rimanendo sempre su audi bmw porsche e facendo costruire una villetta del valore di 500k...quindi a livello di risultati ottenuti dovremmo esserci, adesso basta vedere quanto vorrà condividere della sua villetta :ph34r:

Non significa niente, potrebbe essere tutto di proprieta' dell'azienda :)

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shark90
Inviato

Hey non sapevo avessi aperto un 3d a riguardo :D

I consigli che ti hanno già dato gli altri sono azzeccati, l'unico che mi sento di aggiungere è di valutare anche se il modus operandi che troverai sia più o meno di tuo gradimento. Per esperienza mi sono reso conto che nelle aziende piccole c'è molta meno organizzazione che in quelle grandi e si tende ad arrabattarsi.. Per cui se in una multinazionale hai listino completo, con tanto di codificazione prodotti, call center e responsabili vari a cui riferirti in caso di bisogno, in un'azienda piccola sei tu che devi prendere il contatto col cliente, listino probabilmente sarà un foglio in excel fatto da tuo zio la domenica pomeriggio, catalogo inesistente, e tra un appuntamento e l'altro dovrai rispondere alle chiamate dei clienti per render conto dei ritardi o delle caxxate che hanno combinato gli operai in produzione... insomma, quasi un altro lavoro dove rischi che il tuo impegno venga compromesso dagli errori degli altri. (che cmq a me piace di più rispetto ad avere paletti e limiti ovunque)

Spesso chi lavora con pochi clienti (e storici) non è preparato strutturalmente a gestirne quantità multipla. Forse la soluzione ideale sarebbe prenderti un paio di mesi di aspettativa e provare a fare questo lavoro e vedere come ti trovi...

Il 10% di provvigione può essere poco, ma lavoro nel settore e se il mercato è più o meno quello che c'è in Lombardia ti dico che aumentandolo rimarrebbe poco per tuo zio per cui chiedere di più sarebbe controproducente. Rischieresti che per poter pagare la tua provvigione debba alzare i prezzi dei preventivi e smetterebbe di essere competitivo.

Buona, anzi fondamentale l'idea di farti dare il bilancio per valutare la solidità dell'azienda..! (ma non il bilancio "ufficioso" del commercialista, bensì quello depositato in camera di commercio che forse è pure accessibile pubblicamente senza chiederlo esplicitamente a tuo zio, ma non ne sono sicuro)

PS. tutte queste accortezze non perchè credo che tuo zio voglia incularti, ma perchè in buona fede, se non ha mai creato e gestito reti vendite, potrebbe essere che ti voglia proporre un ruolo che in realtà la sua azienda non è in grado di supportare adeguatamente in termini di strumenti e front office con la clientela... per cui finiresti per vendere poco e male e senza fidelizzare i clienti che faticosamente riuscirai a trovare. Visto che lo stipendio non è alto ti conviene puntare sul trovare clienti che ciclicamente ti fanno lavorare in modo da guadagnare in modo quasi "passivo": prendere l'ordine, girarlo alla produzione, consegnare e incassare. Senza dover andare continuamente in cerca di contatti.

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shark90
Inviato (modificato)

Non sono molto d'accordo, anche se non è che abbiamo tutti i dettagli.

Non gli sta dando un portafoglio clienti da gestire.

Gli sta chiedendo di "allargare la clientela". Business generation, appunto.

Tutti i clienti nuovi portano rendite nel tempo allo zio. Non è solo un discorso di prima battuta.

Quindi il 10% è poco in ogni caso.

Lo zio non dovrebbe neanche pensarci a quanto "non guadagna" dal primo contratto.

Se ragiona solo su quello, già sarebbe un buon motivo per lasciar perdere, secondo me.

Quindi o lo provvigioni aumentano, o ti fai assegnare una percentuale anche sugli ordini successivi ( o sui pagamenti successivi, in caso di abbonamento) che quei clienti faranno.

Concordo al 100%

Chiaramente, essendo una micro azienda ho dato per scontato che il 10% (che il nostro amico si può gestire abbassandolo per rendere più o meno competitivo il prezzo di volta in volta) ci sia per ogni ordine che quel cliente farà da oggi fino a quando sarà in essere la collaborazione dell'agente con l'azienda. Mi sembra il modo più semplice e conveniante di gestire la cosa.

Altrimenti l'agente rischia di diventare anzichè uno strumento di trattativa e vendita un mezzo di lead generation. Ed in quel caso più che un rappresentante sarebbe un marketer.

Modificato da shark90
Dangerous2.0
Inviato

Io non cambierei mai una multinazionale con una azienda familiare. Ho lavorato in entrambe le situazioni e, come ha detto qualcuno, è vero che nelle multinazionali hai i paletti e spesso ti mordi le dita per ordini che ti sono scappati perchè non potevi fare il 2% di sconto in più. Verissimo. Ma in una multinazionale hai la SICUREZZA che il giorno prestabilito ti arriva il bonifico, hai una struttura di vendita ben organizzata che è pressante ma altamente motivante, non succederà mai che hai fatto un ordine dove dovresti prendere il 10% e poi arriva il titolare qualsiasi e ti dice "ma sai...con questo sconto...in più ho dovuto prendere altro materiale...su questo ti posso dare il 5%", oppure dopo tre mesi ti dice che non ti può dare il fisso perchè non hai portato dei risultati, in più avrai sempre tutto a portata di mano con una telefonata, mentre nella realtà locale spesso devi attendere giorni per avere una risposta su qualcosa.

Ti faccio un piccolo esempio: io ho cominciato con un gruppo multinazionale, del quale sono andato via perchè vendevo gli stessi articoli che i clienti potevano trovare da grossisti, sempre a prezzo molto inferiore. Li puoi essere il venditore eccellente ma il cliente non avrà un solo motivo per continuare a comprare da te. Però....quando c'era un seguirà consegna chiamavi in ditta e ti dicevano "Il fornitore ci consegnerà il 30 di Marzo, quindi al cliente il giorno 3 Aprile arriva la merce."

Adesso lavoro in una azienda locale, dove a volte non riesci a dare risposte sui seguirà consegna, dove litighi spesso con i clienti perchè tu avevi promesso qualcosa, poi in azienda non c'era...patatrac!

Rischi di costruire muri e farteli abbattere, tutto questo in maniera ciclica.

Detto questo, ogni casistica fa storia a se, ma io non avrei alcun dubbio.

  • Mi piace! 1
/ekyll
Inviato

Sono stato poco esauriente nel primo post.

Quello che mi sta facendo propendere per la proposta di mio zio è il fatto che potrebbe essere uno sbocco interessante, magari profittevole ma cosa più importante, MOTIVANTE.

Sono giovane e sono entrato da poco nel mondo del lavoro, ma in quello che sto facendo adesso trovo pochi stimoli, avere quasi il totale (per non dire completamente) dello stipendio basato sul fisso e non su quanto vendo non mi motiva a vendere di più, tanto che fare il minimo sindacale o farmi il culo cambia poco.

Invece (sempre IMHO) poter fare un lavoro in cui la maggior parte delle entrate si basa sulle provvigioni penso cambierebbe non poco la mia propensione alla vendita e alla ricerca di clienti. Credo assumerei un ruolo molto più attivo e partecipativo nel mio lavoro e non svegliandomi la mattina con l'idea di fare il minimo.

Le prospettive di crescita in azienda ci sarebbero, soprattutto adesso che si sono appena licenziati due che erano sopra di me, ma, parlando con quelli che hanno assunto questo tipo di mansione, lo stipendio che potrei portare a casa con 9-10 ore di lavoro al giorno sarebbe di 1600-1700€. E sarei sempre soggetto a svariate telefonate dei superiori durante il giorno+ report a fine di ogni giornata...

L'idea di essere quasi completamente indipendente come potrei essere nel caso dell'impresa di mio zio mi alletta molto...

Ma sono sempre pronto a smentite, anzi lo spero così se mi "sfamate" con le vostre esperienze in merito potrei raddrizzare il tiro.

Andreas
Inviato

Ricorda solo una cosa.

Quando lavori nella vendita (intendo come autonomo. P.iva o ritenuta) piu' o meno, per

EGUAGLIARE un dipendente passacarte senza nessuna responsabilità che porta a casa 1200 € , DEVI fatturare MINIMO

3400/3600 € al mese.

SENZA considerare lo stress che comunque ti porti dietro.

verissimo.

Inviato

Di ritorno dall'incontro con lo zio...

Abbiamo parlato con franchezza e non ha provato a rigirarmi o nascondermi nessun dettaglio, vis a vis.

L'anno scorso ha fatturato 700.000€, quello prima 650.000€.

Ho percepito l'azienda, con ottime potenzialità.

Per quanto riguarda la concorrenza, c'é qualche tipografia in questa zona ma in genere non riesce a offrire una rosa così ampia di servizi come può offrire l'azienda di mio zio.

Da anni ormai lui lavora con la stessa clientela, da anni non fa più porta a porta, se acquisisce qualche nuovo cliente è per passaparola o per caso, magari durante una chiaccherata con un conoscente.

La grossa mole di lavoro arriva comunque dalla clientela fidelizzata. Clienti totali: 130 (circa)

In pratica mi ha detto che non ricomincerebbe a fare il "rappresentante", che semina cominciando dal porta a porta, perchè ormai ha una certa età e vorrebbe vivere di ciò che ha seminato, e si è rotto le palle di fare porta a porta :)

Ma mi affiderebbe volentieri il lavoro, agevolandomi inizialmente con 900€ netti e 5% di provvigioni, con lo scopo finale però di campare con partita iva e 10% di provvigioni.

Mi creerei un mio portfolio clienti, quindi il 10% si applica ogni volta che un cliente da me acquisito fa ordini.

Che mi dite?

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