caporex [Partecipante] 726 Inviato 5 Luglio 2014 Inviato 5 Luglio 2014 Ho fatto un casino con il post. Lo riassumo cosi: Buona parte delle malattie sono inventate sulla base del nulla. Lilian ha reagito a questo 1
CoolAid [Élite] 1130 Inviato 5 Luglio 2014 Inviato 5 Luglio 2014 In aggiunta a questo, ho dei dubbi sulle loro basi teoriche. Basi che non ho evidenza reggano se ci applichi il metodo scientifico, e che quindi preferisco considerare filosofia, non scienza, e trattarle come tali. Niente di personale, e senza rifiutare quanto c'è di buono - alcune tecniche le uso e le ho usate anche io, con donne, amiche e amici. Il metodo scientifico prevede che una teoria sia verificabile potendo ottenere gli stessi risultati rifacendo l'esperimento alla stessa maniera e alle stesse condizioni. Capisci che il cervello umano è forse la cosa più complessa dell'universo conosciuto e che ogni individuo ha un cervello unico, ergo le teorie psicologiche non potranno mai garantire risultati certi al 100% in tutti i casi. Ma questo non vuol dire che non funzionino, perchè ci sono migliaia di casi di studio documentati che evidenziano buone probabilità di riuscita. Esiste un modello terapeutico, questo modello viene usato e si stabilisce, risultati clinici alla mano, che nel 80% dei casi è stato utile. Quel restante 20% non lo rende scientificamente esatto, ma resta ugualmente molto utile. Esistono rami della psicologia abbandonati da anni proprio perchè avevano percentuali di successo non soddisfacenti. Hazel ha reagito a questo 1
Kobol [Banned] 0 Inviato 5 Luglio 2014 Inviato 5 Luglio 2014 Ho fatto un casino con il post. Lo riassumo cosi: Buona parte delle malattie sono inventate sulla base del nulla. Argomenta
caporex [Partecipante] 726 Inviato 5 Luglio 2014 Inviato 5 Luglio 2014 (modificato) Argomenta Non entro nel merito delle malattie più gravi, e chi se ne occupa ha tutta la mia stima. Però posso farti un esempio di "malattia" che secondo me ha ben poco di patologico. Nel DSM è stata introdotta la "sindrome da shopping compulsivo". Senza scendere nei dettagli, a occhio e croce il 90% delle donne teoricamente rientra nei criteri. Anche l'esempio del Vecchio Lupo calza, che "malattia" sarebbe l'ipersessualità? Modificato 5 Luglio 2014 da caporex Old Norse Wolf e Junkhed ha reagito a questo 2
Kobol [Banned] 0 Inviato 5 Luglio 2014 Inviato 5 Luglio 2014 Non entro nel merito delle malattie più gravi, e chi se ne occupa ha tutta la mia stima. Però posso farti un esempio di "malattia" che secondo me ha ben poco di patologico. Nel DSM è stata introdotta la "sindrome da shopping compulsivo". Senza scendere nei dettagli, a occhio e croce il 90% delle donne teoricamente rientra nei criteri. Anche l'esempio del Vecchio Lupo calza, che "malattia" sarebbe l'ipersessualità? Qui dice l'incontrario: "Non è riconosciuto come un disordine dalla American Psychiatric Association (APA), manuale DSM-IV; nonostante questo ha ricevuto una notevole attenzione dei media." e riguardo all'ipersessualità: "L'ipersessualità o dipendenza sessuale o sex addiction è un disturbo psicologico e comportamentale nel quale il soggetto sperimenta una necessità patologica ossessiva di avere rapporti sessuali o comunque di pensare al sesso, e ha quindi una dipendenza dall'attività sessuale (analoga a quella che si può avere per un qualsiasi tipo di droga)." Un conto è pensare sempre alla figa ma un conto quanto questo ti porta poi problemi relazioni, lavorativi etc, e questo succede con tante altre cose.
Mclusky [Lurker] 17 Inviato 6 Luglio 2014 Inviato 6 Luglio 2014 Concordo con CoolAid Andiamo ad indagare un "prodotto" della natura, che non sottosta alle sue stesse leggi e vive in un "universo parallelo", quindi decade il concetto di metodo scientifico per lo studio "interno" della mente. Con la scienza indaghiamo la chimica del cervello, non i processi di coscienza che si vengono a creare. CoolAid ha reagito a questo 1
trout_man [Partecipante] 780 Inviato 6 Luglio 2014 Inviato 6 Luglio 2014 Il fatto che tu faccia ancora e ancora la stessa cosa, senza "uscirne", è dovuto al fatto che è la tua natura. (la natura di donna o la natura del proprio individuale carattere?) La natura non si cambia. Hai bisogno di acqua, di aria, di cibo, di sesso. E se il cibo ogni tanto ti fa star male, e se a furia di mangiare prima o poi viene a quasi tutti un cancro, è parte del gioco. Non sei malata. Queste storie te le vendono. Nel momento in cui il gioco non dovesse valere la candela, e dovessi davvero rimetterci, non lo faresti più. (ne siamo sicuri? penso alle anoressiche, penso ai tossici, ai monomaniacali e tanti altri...) Sai quante donne conosco che fanno come dici. Quante sono andate in "terapia". E tutte continuano a fare la stessa cosa. Ah, già - un paio sono psicologhe praticanti. (anche io ho qualche esempio del genere, condivido come al solito in pieno...) Stessi uomini devastanti e "negativi". Perchè è quello che cercano. Perchè è la loro natura. Perchè una donna ha bisogno di un uomo dominante e stronzo, lo dice la scienza, quella dei numeri e delle percentuali, non quella dei "filosofi". Congratulazioni, sei una donna sana, così come io sono un maschio sano , per quanto aggressivo, a tratti distruttivo, a tratti autodistruttivo... tutti quei comportamenti fanno parte di una psiche nella norma. Distruggere serve a fare spazio per il futuro (ndR piccola coloritura da donnicciuola, primo passsaggio sbagliato a centrocampo dal vecchio lupo), e non esistono lieti fini, a prescindere. Condivido il senso della discussione, le esagerazioni commerciali e quant'altro. ma ho un paio di sottolineature. Le parti sottolineate sono agghiaccianti, ma temo dicano la verità. Cinico, come sempre, se fosse vero quanto detto si potrebbe mettere un punto fermo alla possibilità, come dire, di "sbloccarsi" davvero. Ovviamente va letto tutto cum grano salis. Capisco e condivido il tratteggio delle differenze psicologiche e comportamentale di genere, ma se i loop "autodistruttivi" riguardassero un uomo? se i comportamenti e i pensieri "disfunzionali", per usare un termine caro agli psicologi, perpetrassero non una condotta da donna, ma un autocastrazione dell'uomo? Pur avendo avuto esperienze dirette dagli psicologi tempo fa, rimango dell'idea che non solo non possono risolvere i problemi nel vero senso della parola, nè può farlo la c.d. "autoanalisi" (davvero percorribile? o solo totem per sentirsi più sensibili?). Credo, purtroppo, nella necessità di concreti feedback esterni che intervengano a spezzare la catena di pensieri castranti. PS: ovviamente parlo di problemi psicologici, caratteriali, di personalità e comportamento, non parlo di vere e proprie turbe di interesse psichiatrico e con una concreta e pericolosa sintomatologia ricorrente.
caporex [Partecipante] 726 Inviato 6 Luglio 2014 Inviato 6 Luglio 2014 Qui dice l'incontrario: "Non è riconosciuto come un disordine dalla American Psychiatric Association (APA), manuale DSM-IV; nonostante questo ha ricevuto una notevole attenzione dei media." e riguardo all'ipersessualità: "L'ipersessualità o dipendenza sessuale o sex addiction è un disturbo psicologico e comportamentale nel quale il soggetto sperimenta una necessità patologica ossessiva di avere rapporti sessuali o comunque di pensare al sesso, e ha quindi una dipendenza dall'attività sessuale (analoga a quella che si può avere per un qualsiasi tipo di droga)." Un conto è pensare sempre alla figa ma un conto quanto questo ti porta poi problemi relazioni, lavorativi etc, e questo succede con tante altre cose. La shopping compulsivo viene riconosciuto se non sbaglio nel DSM V, non nel IV. Poniamo anche il caso di un soggetto "ipersessuale" (?) che ha una dipendenza (...) da attività sessuale, e questo disturbo porti con se problemi relazionali-lavorativi e via dicendo. Lo mettiamo sotto farmaci, e può sviluppare grazie a essi problemi relazionali-lavorativi e via dicendo, oltre a una possibile dipendenza da farmaci. Chi perde e chi guadagna?
Kobol [Banned] 0 Inviato 6 Luglio 2014 Inviato 6 Luglio 2014 La shopping compulsivo viene riconosciuto se non sbaglio nel DSM V, non nel IV. Poniamo anche il caso di un soggetto "ipersessuale" (?) che ha una dipendenza (...) da attività sessuale, e questo disturbo porti con se problemi relazionali-lavorativi e via dicendo. Lo mettiamo sotto farmaci, e può sviluppare grazie a essi problemi relazionali-lavorativi e via dicendo, oltre a una possibile dipendenza da farmaci. Chi perde e chi guadagna? Si, è nel DSM V ma qui si sta facendo confusione: I soggetti che presentano questo disturbo, soprattutto donne di giovane età, se inizialmente comprano per il piacere che si ricava da un nuovo acquisto, in seguito riportano uno stato di tensione crescente, ed il desiderio di comprare diventa un impulso irrefrenabile. In seguito all’acquisto compulsivo di oggetti d'ogni tipo, che il più delle volte vengono messi da parte o regalati oppure buttati via, si riscontrano molto spesso sentimenti di colpa e vergogna. Tutte le donne sono malate di shopping? Si ma non vuol dire che sono malate in senso clinico del termine, il DSM serve a dare delle linee guida e si aggiorna con i vari disturbi che si presentano negli anni con l'evoluzione della società ma se sei un narcisista e questo è nel DSM non vuol dire che sei da curare, il problema appunto quando questo è patologico. Nel caso dell'ipersessuale: Tra le conseguenze indotte dalla dipendenza sessuale possono essere citate: Stress fisico; Deterioramento delle relazioni sociali; Diminuzione della memoria a breve termine e di sintesi; Opacità cognitiva e diminuzione delle abilità cognitive quali: intuito, astrazione, sintesi, creatività, concentrazione; Diminuzione del rendimento fisico ovvero stanchezza cronica; Alterazione del sonno; Aumento dell'ansia, senso di frustrazione, apatia; Disorientamento progettuale: incapacità di operare scelte importanti o di cambiamento; Svalutazione di sé, tristezza, malinconia e depressione, irrequietezza, isolamento sociale.Tra le conseguenze legate specificatamente alla sessualità: Saturazione attrattiva e affettiva, difficoltà di innamoramento. Variazione delle consuete relazioni sessuali: il soggetto cerca di ricreare con il proprio partner uno schema osceno. Sono problemi assai gravi che non c'entra di certo con tanti uomi che ci sono qui dentro che scopano come ricci. Oltretutto in questo caso specifico se non è la persona stessa che va da un terapeuta a lamentarsi di come ci sta male di certo non c'é qualcuno che lo mette in TSO La psicologia non è pillole, soldi, e anni. Stiamo attenti a vedere complotti in ogni dove.
Junkhed [Partecipante] 625 Inviato 6 Luglio 2014 Inviato 6 Luglio 2014 Secondo me sarebbe molto fruttuosa, nella maggior parte dei casi, un'analisi ambientale ed esperienzale più che una psicologica. Si tralasciano ovviamente le malattie psichiche nel senso proprio del termine, ovvero squilibri chimici, sinapsi ecc... che vanno trattati con una meticolosa terapia psichiatrica. Per tutto il resto è sufficiente analizzare situazione lavorativa, economica, sentimentale/sessuale, traumi passati, socialità, traguardi, risultati, fallimenti... tutti noi non siamo che una risultante di tutto ciò. Nella maggior parte dei casi basta cambiare alcuni parametri esterni per ottenere un cambiamento anche all'interno. Nina ha reagito a questo 1
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