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caporex
Inviato

"Tra le conseguenze indotte dalla dipendenza sessuale possono essere citate:

Stress fisico;

Deterioramento delle relazioni sociali;

Diminuzione della memoria a breve termine e di sintesi;

Opacità cognitiva e diminuzione delle abilità cognitive quali: intuito, astrazione, sintesi, creatività, concentrazione;

Diminuzione del rendimento fisico ovvero stanchezza cronica;

Alterazione del sonno;

Aumento dell'ansia, senso di frustrazione, apatia;

Disorientamento progettuale: incapacità di operare scelte importanti o di cambiamento;

Svalutazione di sé, tristezza, malinconia e depressione, irrequietezza, isolamento sociale.

Tra le conseguenze legate specificatamente alla sessualità:

Saturazione attrattiva e affettiva, difficoltà di innamoramento.

Variazione delle consuete relazioni sessuali: il soggetto cerca di ricreare con il proprio partner uno schema osceno."

I sintomi per primi esposti sono generalizzabili a migliaia di stati personali. Li ritroviamo sia in atleti d'elite in sovrallenamento che nei 16enni dopo esser stati lasciati dalla morosa, passando per studenti universitari che preparano esami.

La saturazione attrattiva-affettiva e la difficoltà di innamoramento e riscontrabile in altrettanti casi che poco hanno a che vedere con l'ipersessualità. Vedasi chi di figa ne ha a tonnellate e non ha intenzione di farsi legalmente castrare.

Lascio l'ultimo come unico spiraglio possibile. Ricreare uno schema osceno. Ma questo può rientrare già in un altra categoria che poco ha a che vedere con l'ipersessualità.

Ma qui non si parla di compotti, quelli lasciamoli ai decerebrati.

Kobol
Inviato

"Tra le conseguenze indotte dalla dipendenza sessuale possono essere citate:

Stress fisico;

Deterioramento delle relazioni sociali;

Diminuzione della memoria a breve termine e di sintesi;

Opacità cognitiva e diminuzione delle abilità cognitive quali: intuito, astrazione, sintesi, creatività, concentrazione;

Diminuzione del rendimento fisico ovvero stanchezza cronica;

Alterazione del sonno;

Aumento dell'ansia, senso di frustrazione, apatia;

Disorientamento progettuale: incapacità di operare scelte importanti o di cambiamento;

Svalutazione di sé, tristezza, malinconia e depressione, irrequietezza, isolamento sociale.

Tra le conseguenze legate specificatamente alla sessualità:

Saturazione attrattiva e affettiva, difficoltà di innamoramento.

Variazione delle consuete relazioni sessuali: il soggetto cerca di ricreare con il proprio partner uno schema osceno."

I sintomi per primi esposti sono generalizzabili a migliaia di stati personali. Li ritroviamo sia in atleti d'elite in sovrallenamento che nei 16enni dopo esser stati lasciati dalla morosa, passando per studenti universitari che preparano esami.

La saturazione attrattiva-affettiva e la difficoltà di innamoramento e riscontrabile in altrettanti casi che poco hanno a che vedere con l'ipersessualità. Vedasi chi di figa ne ha a tonnellate e non ha intenzione di farsi legalmente castrare.

Lascio l'ultimo come unico spiraglio possibile. Ricreare uno schema osceno. Ma questo può rientrare già in un altra categoria che poco ha a che vedere con l'ipersessualità.

Ma qui non si parla di compotti, quelli lasciamoli ai decerebrati.

Tu sai la differenza tra qualcosa di normale e qualcosa di patologico si?

ReBravo
Inviato

Ho una sorella che ha tentato il suicidio nel periodo in cui assumeva psicofarmaci (tre pillole al giorno) perché le avevano "diagnosticato", dei grandi pezzi di merda incompetenti, la bipolare (lo scrivo tra virgolette perché mi fa ridere usare "diagnosticato" in psicologia).

Fatto sta che per un anno intero abbiamo passato le pene dell'inferno. Non potevamo mai lasciarla sola e la situazione si aggravava sempre di più. Fino a quando ci consigliarono, grazie a dio, un bravissimo, e costosissimo psicoanalista. Inizialmente le fece scalare quelle fottute pillole, poi gliene diede UNA (che po si scoprì placebo).

Be il succo di quello che voglio dire e che il dottore ha usato le parole per "guarirla". E poi non era poi così convinto dell'esistenza della bipolare.

La situazione oggi è che quando lei si sente depressa sa che è normale, non si fa prendere dal panico, perche sa che tutti infondo soffrono di un po di depressione.

Prima invece era circondata da persone ignoranti che la allarmavano, al primo cenno di ansia la facevano agitare ancora di più, consigliandole dottori, dicendole che era malata ecc ecc.

Kobol
Inviato

In tutti i campi ci sono gli incompetenti, purtroppo è normale

Junkhed
Inviato (modificato)

In tutti i campi ci sono gli incompetenti, purtroppo è normale

Nel campo della psicologia di più.

Anche perchè i veri disturbi psichici sono riscontrabili penso in minima parte rispetto a coloro che vanno in cura da uno psicoterapeuta.

Siamo tutti "a rischio" perchè nella gran parte dei casi è una vita mediocre e di merda, ma da qui ad avere squilibri chimici nel cervello e aver bisogno di uno strizzacervelli (e soprattutto di farmaci droghe) ce ne passa.

Modificato da Junkhed
  • Mi piace! 2
Junkhed
Inviato

La situazione oggi è che quando lei si sente depressa sa che è normale, non si fa prendere dal panico, perche sa che tutti infondo soffrono di un po di depressione.

Concordo.

Questa è la frase che bisognerebbe dire a tutti coloro che sparlano di psicologia, e soprattutto a coloro che credono di essere malati.

  • Mi piace! 1
ξรô†ïcø
Inviato

Celebre il sogno di Cesare.

(cut)

Da allora, per circa duemila anni, l'impero romano, in tutte le sue varie forme, ha fatto a meno degli psicologi. Non che a Nerone o Caligola o Eliogabalo non sarebbero serviti, ma nell'insieme una gran bella mossa.

Carina. Cosa c'entra con la psicologia non lo so, però è carina.

Mi ricorda una storia dalla morale simile che ho sentito qualche tempo fa.

C'erano due contadini dal terreno confinante che se la litigavano sul preciso punto del confine. "il confine va spostato 100 metri più in là!" "No, sei un bugiardo, è 100 metri più in qua!"

Insomma, per dirimere la questione, si rivolgono al re, giudice sapientissimo ed esperto conoscitore delle persone.

Il primo contadino spiega le sue ragioni al re: gli parla del confine che lui immagina, dell'eredità del padre e del padre di suo padre, dei documenti che attestano l'estensione della sua campagna. Il re gli dice "Hai ragione".

Il secondo contadino allora prende la parola e spiega con fervore le sue ragioni, anche lui portando storie e documenti a riguardo.

Alla fine del suo intervento, il re sentenzia: "Hai ragione".

I contadini si guardano perplessi.

Allora il consigliere del re gli si avvicina, e gli sussurra nell'orecchio: "Maestà, se posso permettermi, avete dato ragione sia al primo che al secondo contadino!"

E il re: "Hai ragione".

caporex
Inviato

Tu sai la differenza tra qualcosa di normale e qualcosa di patologico si?

Certo che no, faccio testa o croce...

L'argomento è vastissimo, forse stiamo sviando il discorso di Old.

Tornando nei binari faccio due domande:

- Siamo tutti un pò disturbati e quindi nevrotici, o quello che alcuni pensano siano disturbi sono semplicemente sfumature e caratteristiche personali? Io penso sia un pò un gioco questo della caccia alla nuova malattia. Ripeto: escludo casi gravi in cui non mi addentro.

- Le teorie psicologiche si possono ritenere Scientifiche, si basano su un metodo scientifico affidabile? O sono solo modelli, magari utili, ma pur sempre modelli?

Kobol
Inviato

Certo che no, faccio testa o croce...

L'argomento è vastissimo, forse stiamo sviando il discorso di Old.

Tornando nei binari faccio due domande:

- Siamo tutti un pò disturbati e quindi nevrotici, o quello che alcuni pensano siano disturbi sono semplicemente sfumature e caratteristiche personali? Io penso sia un pò un gioco questo della caccia alla nuova malattia. Ripeto: escludo casi gravi in cui non mi addentro.

- Le teorie psicologiche si possono ritenere Scientifiche, si basano su un metodo scientifico affidabile? O sono solo modelli, magari utili, ma pur sempre modelli?

Te lo chiedo perché non mi pare che tu sia molto ferrato in materia, non che ci sia qualcosa di male ovviamente, ma uscire con certe affermazioni non è molto costruttivo.

Tornando sui binari:

  1. Siamo tutti disturbati e nevrotici, chi più chi meno e sono cose che arrivano dalla nascita o acquisite nella vita tramite nostre esperienze più o meno positive. Una persona ansiosa può benissimo vivere la sua vita con le sue ansie e paure, nessuno gli può dire nulla, non sta ammazzando e/o danneggiando nessuno. Ma ho la sensazione che tu ti soffermi sulla forma clinica delle parole disturbo e nevcrotico.
  2. Ho bisogno di capire bene per cui di ti chiedo: come pensi che sia nata la psicologia e come pensi si sia sviluppata negli anni?
caporex
Inviato

Te lo chiedo perché non mi pare che tu sia molto ferrato in materia, non che ci sia qualcosa di male ovviamente, ma uscire con certe affermazioni non è molto costruttivo.

Tornando sui binari:

  1. Siamo tutti disturbati e nevrotici, chi più chi meno e sono cose che arrivano dalla nascita o acquisite nella vita tramite nostre esperienze più o meno positive. Una persona ansiosa può benissimo vivere la sua vita con le sue ansie e paure, nessuno gli può dire nulla, non sta ammazzando e/o danneggiando nessuno. Ma ho la sensazione che tu ti soffermi sulla forma clinica delle parole disturbo e nevcrotico.
  2. Ho bisogno di capire bene per cui di ti chiedo: come pensi che sia nata la psicologia e come pensi si sia sviluppata negli anni?

Non hai risposto alla seconda domanda, eppure è semplice.

Per quanto riguarda la prima, non riesco ad andare oltre a "siamo tutti disturbati e nevrotici", mi arrendo.

Non giocare a chi c'e l'ha più lungo su, non mi pare il caso.

Possiamo continuare il discorso in privato per non rovinare la discussione di Old.

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