Kobol [Banned] 0 Inviato 6 Luglio 2014 Inviato 6 Luglio 2014 Non hai risposto alla seconda domanda, eppure è semplice. Per quanto riguarda la prima, non riesco ad andare oltre a "siamo tutti disturbati e nevrotici", mi arrendo. Non giocare a chi c'e l'ha più lungo su, non mi pare il caso. Possiamo continuare il discorso in privato per non rovinare la discussione di Old. Certo che non ho risposto, perché ho bisogno di capire quali sono le tue fonti di informazioni sulla psicologia. Fin'ora da come scrivi e dalla domanda che mi ha proposto sembra che non sei andato oltre a qualche articolo letto qui e lì su giornali generici. E non sto giocando a chi c'é l'ha più lungo perché tanto lo ho piccolo, è una cosa che ho smesso di fare anni fa, quando sono diventato adulto.
Old Norse Wolf [Partecipante] 3622 Inviato 10 Luglio 2014 Autore Inviato 10 Luglio 2014 Sarò sintetico, come al solito. Diversamente dal solito, sarò affossante. http://en.wikipedia.org/wiki/Anti-psychiatry Questo, per la psichiatria. Non sono parole di Adam Kadmon, ma, ad esempio, di Foucault. Non sono cospirazioni, ma resoconti storici di come è stata usata per il controllo delle masse. Per la psicologia. Non contesto che abbia un qualche potere esplicativo. Vago. Sono anche convinto che sia nè più nè meno che droga per le HB, che leggono, studiano, e trovano fantasiose malattie per giustificare la propria natura. "Non sono troia, sono malata", oppure "non è stronzo, è malato". Ora andrò a rispondere bene a un paio di interventi ottimi, fra cui quelli del mio adorato pupillo Trout e Maestro Freak. Junkhed ha reagito a questo 1
Old Norse Wolf [Partecipante] 3622 Inviato 10 Luglio 2014 Autore Inviato 10 Luglio 2014 (modificato) Le parti sottolineate sono agghiaccianti, ma temo dicano la verità. Cinico, come sempre, se fosse vero quanto detto si potrebbe mettere un punto fermo alla possibilità, come dire, di "sbloccarsi" davvero. Ovviamente va letto tutto cum grano salis. Mah, sai, non credo che l'essere "bloccati" sia veramente patologico. Non nel senso più comune della patologia. Siamo tutti costretti in una routine che ci distrugge, questo è noto. Ma è anche normale e fisiologico. A un certo punto, si crepa, stop. Dove invece si parla di comportamenti seriamente sballati, allora si parla di patologie, e lì io mi ritiro in buon ordine e rispetto l'uso degli psicofarmaci... utili nei casi, REALI, di depressione post partum (universale). Certo non gli psicofarmaci per la troietta isterica... come una ragazza che conoscevo. Capisco e condivido il tratteggio delle differenze psicologiche e comportamentale di genere, ma se i loop "autodistruttivi" riguardassero un uomo? se i comportamenti e i pensieri "disfunzionali", per usare un termine caro agli psicologi, perpetrassero non una condotta da donna, ma un autocastrazione dell'uomo? "Gli schiavi serviranno" Sono scettico sulla capacità di guarire di persone che si autodistruggono... oltre un certo limite. L'autodistruzione e l'autocastrazione possono essere risposte evolutive - "volare basso" per portare a casa quel poco che si può. Ma nel caso in cui questo non accada, allora ben vengano la psicologia, la psicanalisi, la psichiatria, la magia, la meditazione... non c'è molto da perdere. Ma qui è fondamentale parlare di "quanto" sei autodistruttivo. Una piccola percentuale è solo buona. E' naturale, normale. Devi distruggere te stesso, perchè senza questo processo non potrai cambiare, migliorare, renderti più forte. Devi anche castrare alcuni degli istinti più forti, perchè non sono socialmente accettati in questo periodo. Quando diventa eccessiva, allora autoanalisi, psicologi e quanto altro possono aiutare. Ma, sia chiara una cosa, non sei malato se sei triste, solo, sconsolato, se senti dolore. Sei semplicemente vivo. Modificato 10 Luglio 2014 da Old Norse Wolf
Old Norse Wolf [Partecipante] 3622 Inviato 10 Luglio 2014 Autore Inviato 10 Luglio 2014 (modificato) Termino. Scusatemi per i post a catena. Devo rifiutare, completamente, l'idea di non scientificità neanche teorica della psicologia. La psicologia fatta bene DEVE essere scientifica. Deve essere misurabile, ripetibile, ecc - se non altro a livello statistico. Quindi non accetto il "il cervello è la cosa più complessa del mondo", come scusa per non fare quel poco che si può fare. Un esempio? Io so che la percentuale di serial killer che bagnano il letto fino a tarda età è alta. Non ricordo di preciso quale, ma so che è alta, ed è un numero, ricavato sperimentalmente. Questa è scienza. O si lavora in questo modo, cercando di capire le reazioni oggettive e le loro probabilità, o è filosofia, non scienza. Modificato 10 Luglio 2014 da Old Norse Wolf Junkhed ha reagito a questo 1
Lilian [Lurker] 81 Inviato 10 Luglio 2014 Inviato 10 Luglio 2014 In passato c'era l'inquisizione, oggi c'é la psichiatriaQuesto è come la vedo io di media Rare le eccezioni
Kobol [Banned] 0 Inviato 10 Luglio 2014 Inviato 10 Luglio 2014 Ancora ancorati a vecchi stereotipi di decenni di anni fa, ci manca solo che tirate fuori la lobotomia. Ora non sono a casa ma ad un ritiro dove il tema centrale è la psicologia, appena posso scrivo qualcosa.
Jumpy [Partecipante] 3683 Inviato 11 Luglio 2014 Inviato 11 Luglio 2014 Infatti la psicoterapia altro non è che il metodo scientifico applicato alla psicologia, sopratutto quella di tipo cognitivo-comportamentale Ovvio, i miracoli non si possono fare, ci son situazioni emotive talmente devastate a livello psicologico che non ci si può aspettare di stravolgere completamente neanche in tempi lunghi. Come se volessi riparare un'auto sfasciata dopo un incidente. Come se volessi far riprendere completamente una persona dopo un trauma fisico. A volte si può fare, altre volte no... è palese. Anni di psicoanalisi e/o pasticche quando stai male son approcci che risalgono ad alcuni decenni fa e che, attualmente, si applicano solo in casi estremi.
ReBravo [Partecipante] 55 Inviato 11 Luglio 2014 Inviato 11 Luglio 2014 Auto convincersi di avere una malattia mentale è la malattia più diffusa di questi tempi. Non voglio farne un discorso complottistico ma è anche vero che il mercato farmaceutico ha bisogno di malati. Mi ricordo benissimo quando alle elementari ci diedero degli opuscoli da portare a casa con dei personaggi simpatici che avevano lo scopo di convincere le nostre mamme, e noi in primis, che l'iperattività poteva essere curata con delle pillole colorate. Ed è solo un esempio di come le case farmaceutiche se ne fregano della tua salute e si interessi più al profitto. Lasciamo da parte anche i films con messaggi neanche tanto subliminari, riviste, televisione e conoscenze sbagliate che hanno abbassato la soglia di sopportazione di molti individui che al primo prurito alle tempie ora corrono dallo strizzacervelli. Potremmo anche fare l'esempio del deficit di attenzione che ancora oggi si tenta di far passare per una patologia. Forse l’autolesionismo è la malattia più reale. O l’ipocondria. Ma lasciamo perdere. Quello che invece mi ha colpito positivamente, scusate se ci torno, sono le parole dello psicoanalista di mia sorella. Mi ha colpito perché avevo una bassissima considerazione negli psicologi. Parole davvero semplici, che con il tempo sono entrate in testa anche a me, oltre che a mia sorella (lei me le riportava). Siccome lei era convinta (o le hanno fatto credere) di essere "diversa", anzi "malata", dava tutte le colpe alla malattia e per questo si pretendeva di essere compatita e aiutata in un modo così egoistico da togliere la vita anche quelli che le stavano vicino. Ovviamente ha sofferto per davvero, ignorando però il fatto di essere lei stessa l’artefice dei suoi mali. Gridava "voi non capite, io sto male, voi non mi aiutate", facendoci anche sentire in colpa per questo. Quindi si poteva permettere qualsiasi comportamento, fino a quando, appunto, con una semplice frase, il suo psicoanalista, prima di tutto ridiede la vita a noi, poi fece rinascere pure lei salvandola da se stessa. Una piccola parentesi. Mia sorella, secondo i vecchi psicocazzoni, non riusciva a produrre serotonina per una disfunzione di non mi ricordo cosa, e vai giù di pillole piene di droghe che creano dipendenza! Si è vero che non produceva serotonina, ma per uno stato mentale sbagliato, non per una disfunzione. Infatti il medico, a mò di dottor Hause le disse: non sei nata con una disfunzione, questi attacchi di panico, sbalzi di umore o l’euforia non sono genetici o causati da malformazioni o malattie. Hai cominciato a stare male, dopo aver avuto una vita difficile, e poi hai avuto la mazzata (si riferiva ad alcuni avvenimenti) che ti hanno reso molto depressa. Dunque è una cosa psicologica, non hai nessuna malattia. Insomma grossomodo le parole erano queste, scusate se non sono stato esaustivo. Ma questa era la sua corrente di pensiero: aiutare con le parole. L'autoconvinzione. La meditazione. Il cervello è molto potente. può fare miracoli su noi stessi. Mia sorella lo sa bene questo poiché, dal ingoiare una confezione intera di non so quali pastiglie per farla finita, a contagiare di buonumore tutti quelli che incontra, che il miracolo c'è stato. Junkhed e Lilian ha reagito a questo 2
Kobol [Banned] 0 Inviato 11 Luglio 2014 Inviato 11 Luglio 2014 Esiste il movimento: giù le mani dai bambini, che si occupa di sensibilizzare sul non uso di pillole ai bambini. Vi posto la preghiera della gestalt: "Io sono io. Tu sei tu. Io non sono al mondo per soddisfare le tue aspettative. Tu non sei al mondo per soddisfare le mie aspettative. Io faccio la mia cosa. Tu fai la tua cosa. Se ci incontreremo sarà bellissimo; altrimenti non ci sarà stato niente da fare." Lunga vita e prosperità
Junkhed [Partecipante] 625 Inviato 12 Luglio 2014 Inviato 12 Luglio 2014 Infatti il medico, a mò di dottor Hause le disse: non sei nata con una disfunzione, questi attacchi di panico, sbalzi di umore o l’euforia non sono genetici o causati da malformazioni o malattie. Hai cominciato a stare male, dopo aver avuto una vita difficile, e poi hai avuto la mazzata (si riferiva ad alcuni avvenimenti) che ti hanno reso molto depressa. Dunque è una cosa psicologica, non hai nessuna malattia. Insomma grossomodo le parole erano queste, scusate se non sono stato esaustivo. Ma questa era la sua corrente di pensiero: aiutare con le parole. L'autoconvinzione. La meditazione. Davvero ottimo questo medico. Porca miseria, se hai avuto una vita difficile, è normale essere depressi. La gente davvero malata dal punto di vista psichico è davvero una frazione infinitesimale. Anzi secondo me quelli davvero malati sono coloro che hanno una vita di successo e vanno in depressione. Quelli vanno curati. Oltre ad essere presi a calci nel culo. Un abbraccio e un bacio a chi nonostante abbia avuto traumi più o meno grandi e dolorosi comunque cerca una via per sorridere e riesce - nonostante tutto - a ritagliarsi momenti felici. ReBravo ha reagito a questo 1
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