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B_Barney
Inviato

Ciao ragazzi :)
Ultimamente facendo attenzione ai miei comportamenti sono riuscito a capire che molto spesso soffro della "paura di vincere" (e credo che siano molte le persone che ne soffrano).
Ovvero molto spesso ho delle occasioni che potrei sfruttare per diventare migliore ma non le sfrutto, ad esempio l'ultima che mi è capitata:
Stavo studiando per un esame difficile, ma seppure studiavo sentivo che non ce l'avrei fatta, e di conseguenza non riuscivo ad essere concentrato.
Inutile dire che non l'ho passato (anche se era fattibile).

Altre volte ad esempio mi vengono delle idee con le quali potrei fare qualche cosuccia di soldi, allora comincio a metterle in atto, e nel mentre comincio a dirmi: "Puoi anche sforzarti, ma non riuscirai", "sei sicuro di sapere proporre quella cosa?", "tanto non sarà utile a nessuno".

Cioè seppure io consciamente abbia una mentalità che tende al vincente, il mio inconscio è tutto l'opposto, premetto che sono in un periodo in cui mi manca la fiducia in me stesso e sono insicuro.

Qualcuno di voi l'ha avuta/superata? cosa mi consigliate? c'è qualcosina di pnl che possa fare al mio caso? ;)

Atlas
Inviato

Cioè seppure io consciamente abbia una mentalità che tende al vincente, il mio inconscio è tutto l'opposto, premetto che sono in un periodo in cui mi manca la fiducia in me stesso e sono insicuro. Qualcuno di voi l'ha avuta/superata? cosa mi consigliate? c'è qualcosina di pnl che possa fare al mio caso? ;)

nel momento in cui tu fai venire a galla il tuo inconscio, esso cessa di essere tale e diventa conscio per cui ora la tua mentalità è quella del "perdente" tant'è che tu stesso dici che sei in un periodo in cui ti manca la fiducia in te stesso e sei insicuro. Hai reso conscia una mentalità che prima era inconscia. Detto questo: complimenti! Hai fatto, direi, il 60% del lavoro per risolvere il problema. Quindi stai a cavallo, nulla di che preoccuparsi!

Il restante 40% è capire il perchè ti senti così e risolvere la situazione. Ti posso parlare della mia esperienza in quanto pure io ho avuto un problema del genere. Nel mio caso mi dedicavo ad un sacco di attività, magari anche aiutando gli altri. Solo quando ho preso coscienza del problema mi sono reso conto che facevo tutto questo anche per evitare o procrastinare le scelte importanti della vita o evitare di arrivare a certi obiettivi.

Le ragioni erano varie. Nel mio caso è pesata in modo determinante un'educazione eccessivamente severa e avvilente (anche mio fratello ha lo stesso problema) causata da genitori molto insicuri, cosa che ha minato in radice la formazione di un'autostima. In altri termini, inconsciamente sentivo che i miei sogni e aspirazioni erano futili, sbagliati e capricciosi, come quelli di un bambino che pesta i piedi per avere un giocattolo. Ma questo non è giusto perchè ognuno di noi ha il sacrosanto diritto di mettere sé stesso al primo posto della propria vita e ad avere le proprie ambizioni fregandosene di quello che pensano gli altri.

Per tali ragioni io non mi rendevo conto ma avevo paura del futuro e sentivo sbagliato avere obiettivi. Ciò ha fatto sì che mi accontentassi di un impiego modesto e rinunciassi alle mie aspirazioni (ho avuto anche una certa dose di sfiga tuttavia). Cioè io mi sono accontentato perchè comunque stavo in una zona di comfort (paura del futuro e del cambiamento) e ritenevo giusta una cosa per me di basso livello (mancanza di autostima).

Questa è la mia esperienza, non so se la tua è simile, comunque, fidati che nel momento in cui hai capito di avere una mentalità da perdente hai fatto un passo in avanti immenso, ora bisogna capire il perchè e cambiare! In bocca al lupo!

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ragazza del sud
Inviato

Devi avere più fiducia ed essere più ottimista....la vittoria è una profezia che si avvera, ma devi esserne estremamente convinto.

Nel mio piccolo, il mio carattere rende al meglio in situazioni di stress (sportive, lavorative, relazionali) più la posta è alta e più l'impresa e difficile più l'adrenalina scorre e devi essere super convinto di farcela, altrimenti ahimè fallirai !! :( quindi ricerco attivamente le situazioni più difficili etc...e in quelle rendo meglio :)

Quando si sa già in partenza di potercela fare....che gusto c'è ?!?!?!? :o

B_Barney
Inviato

nel momento in cui tu fai venire a galla il tuo inconscio, esso cessa di essere tale e diventa conscio per cui ora la tua mentalità è quella del "perdente" tant'è che tu stesso dici che sei in un periodo in cui ti manca la fiducia in te stesso e sei insicuro. Hai reso conscia una mentalità che prima era inconscia. Detto questo: complimenti! Hai fatto, direi, il 60% del lavoro per risolvere il problema. Quindi stai a cavallo, nulla di che preoccuparsi!

Il restante 40% è capire il perchè ti senti così e risolvere la situazione. Ti posso parlare della mia esperienza in quanto pure io ho avuto un problema del genere. Nel mio caso mi dedicavo ad un sacco di attività, magari anche aiutando gli altri. Solo quando ho preso coscienza del problema mi sono reso conto che facevo tutto questo anche per evitare o procrastinare le scelte importanti della vita o evitare di arrivare a certi obiettivi.

Le ragioni erano varie. Nel mio caso è pesata in modo determinante un'educazione eccessivamente severa e avvilente (anche mio fratello ha lo stesso problema) causata da genitori molto insicuri, cosa che ha minato in radice la formazione di un'autostima. In altri termini, inconsciamente sentivo che i miei sogni e aspirazioni erano futili, sbagliati e capricciosi, come quelli di un bambino che pesta i piedi per avere un giocattolo. Ma questo non è giusto perchè ognuno di noi ha il sacrosanto diritto di mettere sé stesso al primo posto della propria vita e ad avere le proprie ambizioni fregandosene di quello che pensano gli altri.

Per tali ragioni io non mi rendevo conto ma avevo paura del futuro e sentivo sbagliato avere obiettivi. Ciò ha fatto sì che mi accontentassi di un impiego modesto e rinunciassi alle mie aspirazioni (ho avuto anche una certa dose di sfiga tuttavia). Cioè io mi sono accontentato perchè comunque stavo in una zona di comfort (paura del futuro e del cambiamento) e ritenevo giusta una cosa per me di basso livello (mancanza di autostima).

Questa è la mia esperienza, non so se la tua è simile, comunque, fidati che nel momento in cui hai capito di avere una mentalità da perdente hai fatto un passo in avanti immenso, ora bisogna capire il perchè e cambiare! In bocca al lupo!

Beh praticamente il nostro problema è identico! è causato dall'educazione anche a me!

Cosa hai fatto per risolverlo?

Devi avere più fiducia ed essere più ottimista....la vittoria è una profezia che si avvera, ma devi esserne estremamente convinto.

Nel mio piccolo, il mio carattere rende al meglio in situazioni di stress (sportive, lavorative, relazionali) più la posta è alta e più l'impresa e difficile più l'adrenalina scorre e devi essere super convinto di farcela, altrimenti ahimè fallirai !! :( quindi ricerco attivamente le situazioni più difficili etc...e in quelle rendo meglio :)

Quando si sa già in partenza di potercela fare....che gusto c'è ?!?!?!? :o

Il gusto è come fai ad arrivarci ... ma devi credere in te stesso ;)

skyluke
Inviato

trattasi di una profezia autoavverante.....

se pensi che perderai, bhè agirai proprio per l'ottenimento di quel risultato perchè stai incanalando le tue energia verso la sconfitta.... è come, per fare un parallelo, se in macchina devi fare una curva a destra e guardi dritto, accade che se fai cosi sei portato ad andare dritto perchè il tuo corpo va nella direzione che stai guardando (che nel tuo caso è per es il non passare l'esame). Se invece pensi che vincerai andrai dritto come un treno. Non è un caso che quello che noi siamo è determinato da ciò che pensiamo....

Un po' di anni fa io l'ho sperimentata, stavo passando dei mesi in cui ero molto insicuro di me stesso e sul lavoro era da un po' di giorni che pensavo ''cavolo chissà che casino che farei se combinassi l'errore xyz'' eh bhè inutile dire che tempo qualche giorno ho fatto proprio l'errore xyz!!!

Io poi ho ho risolto tutto da solo senza esercizi specifici ma migliorando me stesso nel complesso.... ma cmq la PNL propone vari esercizi per questo, prova a gogolare un po' ;)

B_Barney
Inviato

trattasi di una profezia autoavverante.....

se pensi che perderai, bhè agirai proprio per l'ottenimento di quel risultato perchè stai incanalando le tue energia verso la sconfitta.... è come, per fare un parallelo, se in macchina devi fare una curva a destra e guardi dritto, accade che se fai cosi sei portato ad andare dritto perchè il tuo corpo va nella direzione che stai guardando (che nel tuo caso è per es il non passare l'esame). Se invece pensi che vincerai andrai dritto come un treno. Non è un caso che quello che noi siamo è determinato da ciò che pensiamo....

Un po' di anni fa io l'ho sperimentata, stavo passando dei mesi in cui ero molto insicuro di me stesso e sul lavoro era da un po' di giorni che pensavo ''cavolo chissà che casino che farei se combinassi l'errore xyz'' eh bhè inutile dire che tempo qualche giorno ho fatto proprio l'errore xyz!!!

Io poi ho ho risolto tutto da solo senza esercizi specifici ma migliorando me stesso nel complesso.... ma cmq la PNL propone vari esercizi per questo, prova a gogolare un po' ;)

mmm.. io googolando non ho trovato molto... sai il nome di qualche esercizio in particolare?

dickinson1
Inviato

ci possono essere periodi della vita che ci sentiamo giu'.

Insicuri,goffi,con la testa da tutt'alra parte,col morale a terra...

come se fossimo delle merde,insomma-a dirla volgarmente.

Ma e' normale,se capita ogni tanto,non possiamo sempre essere al top.

Come una squadra che vince sempre e poi si ritrova a fare tre-quatto partite a far schifo

(e si puo' far schifo anche vincendo).

Vedila come qualcosa di passaggio.

  • Mi piace! 1
B_Barney
Inviato

Beh... Piu o meno è quasi un anno... È un periodo piuttosto lungo per essere un momento di passaggio...

skyluke
Inviato

mmm.. io googolando non ho trovato molto... sai il nome di qualche esercizio in particolare?

caro barney basta leggere un libro di robbins.....

per il resto perdonami ma io ti ho dato uno spunto di riflessione, poi gli approfondimenti li devi fare personalmente con tue ricerche perchè io non sono un coach di PNL pagato per fare queste cose ;)

  • Mi piace! 1
Atlas
Inviato

Beh praticamente il nostro problema è identico! è causato dall'educazione anche a me! Cosa hai fatto per risolverlo?

Non so darti delle istruzioni specifiche, ti posso dire che è stato (ed è) un processo molto lungo. Io ho iniziato con la palestra, così almeno potevo vedere dei miglioramenti fisici (move your ass and your mind will follow). Secondo me è l'inizio giusto perchè è i risultati dipendono quasi esclusivamente da te. Poi però bisogna spostare il proprio campo di azione su altri obiettivi, altrimenti si passa da una zona di confort ad un'altra.

Sai, è facile trovarsi mille giustificazioni per gli insuccessi negli studi e ancora di più per il lavoro, che sono cose che esulano in una certa misura dalla nostra sfera di controllo. A me ad un certo punto ha dato ai nervi l'idea che ce la potessero fare persone che conoscevo bene ma non avevano chissà quale dote miracolosa. Intendiamoci, ero e sono contento per i loro successi professionali ma se ce l'hanno fatta loro ce la posso fare benissimo anch'io. E io ho il diritto di prendermi il mio posto nel mondo senza chiedere permesso a nessuno, ognuno di noi ce l'ha.

Quando cresci come una persona insicura, cresci pieno di paure e hai paura ad aprirti al mondo perchè ti hanno insegnato che il mondo è pieno di pericoli. Ora, il mondo sarà anche pieno di pericoli ma è anche pieno di opportunità solo che chi è pieno di paure vede solo i pericoli e li ingigantisce a dismisura. Non solo, anche gli obiettivi li vede come ostacoli perchè ha paura del "dopo" che è ignoto e quindi pericoloso. Se uno non si toglie dalla mente queste lenti che deformano la realtà non riesce a vedere con "dritta vista" (per usare un'espressione cara al Corano). Osservando gli altri, mi sono reso conto che prendevano la vita molto più alla leggera di me e invece che finire preda di chissà quali pericoli e trappole, la vita li premiava. Certo, prendevo a modello delle persone prudenti, non certo avanzi di galera.

Mi sono accorto che non volevo più vivere come stavo vivendo quando ero più piccolo. Tanto, una vita vissuta nella paura è una vita non vissuta per cui, tanto vale lasciarsi andare. Poi la sfiga capita a chiunque, ma per quella non c'è rimedio. Ecco, se devo dirti come ho fatto, ti posso dire che, ad un certo punto "mi sono stufato di essere triste".

  • Mi piace! 1

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