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shark90
Inviato

Prima di conoscere il forum, benché le dinamiche siano state sempre le stesse,non mo rendevo mai conto,della precisione, delle cazzate,e di tutto lo schifo che abbiamo dovuto mangiare dopo la fine di una storia.

Eppure adesso mi sembra davvero così scontato,chiaro e cristallino.

Tutti ci siamo passati,ma tutti vorremmo che quel momento non arrivassi mai.

Sabato ho rivisto una ragazza con cui ebbi un breve flirt ai tempi delle superiori.

Roba da poco...ma comunque...

Ci sentivavamo da un pò su FB,ma comunque le mie intenzioni sono sempre state chiare.

Benché sia obbiettivamente una ragazza carina, non mi attira.

Sabato,davanti un mojito,mi ha riempito di shit test.

Cosa cerco,cosa voglio,con chi ESCO attualmente,sono sola a casa,stasera vieni in discoteca dove vado io...

Ma il bello viene ora.

Casualmente ci troviamo a parlare del suo ex.

Mi racconto che,finita la relazione ad aprile,adesso è in cerca di qualcuno che la renda felice e con cui si possa trovare meglio.

Mi dice che dopo sei anni con lui,adesso non sopporta più niente.

Che doveva persino dare conto a lui di come si vestiva.

E ovviamente non mancavano le frasi di gioa e la proclamata liberta.

Però.. Nonostante questo continua ad affermare che lo ama ancora un pochino.

Io,seduto dall'altra parte del tavolo, ascoltavo ed ero sorpreso di quanta convinzione ci mettesse a dire simili cazzate.

Due frasi.

Per riportarla sulla terra.

Sia chiaro, non è affar mio,né lei,né la storia con lui.

Ma mi sono rotto di sentire ste storielle, che come minimo saranno le stesse che usò la mia ex.

"Smettila!

Quale modo di vestirsi.

La verità è che non provi attrazione, altrimenti avresti accettato questo ed altro.

Quelle sono cazzate che dici per autoconvincere te,ma sopratutto lui."

Silenzio...silenzio...

Forse hai ragione,mi dice.

Me la sono giocata,ma la soddisfazione è stata troppo grande!!

Grande! Ogni tanto hanno bisogno di qualcuno che gli apra gli occhi.

...e come dissi qualche tempo fa in un altro 3d, io le sento sempre a dire frasi tipo "no, ma io non sono come la altre", esattamente ciò che dicono tutte. Sempre. Tutte fatte con lo stampino sono.....

chiare_83
Inviato

invece, vi dirò: dicono esattamente quello che pensano e che per loro è la sacrosanta verità. non hanno alcun interesse a fare la parte della vittima, semplicemente si sfogano, tirano fuori quello che non gli piaceva. dettagli che forse a voi risultano stupidi e inutili, ma pur sempre cose che non amavano del partner. non si prendono in giro come voi pensate. però se volete pensarlo, fatelo pure.. :D

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ArmaLaTuaAnima
Inviato

Benché sia obbiettivamente una ragazza carina, non mi attira.

Bene,quindi adesso tu vorresti venire a raccontarmi che se lei ti avesse attratto tu le avresti detto la stessa identica cosa.

Usando i medesimi termini.

Con lo stesso tono da saccente.

O forse ti saresti dimostrato comprensivo,amorevole,gentile educato carino e nel frattempo che le mettevi una mano su una spalla per consolarla..l'altra mano sarebbe casualmente finita su una coscia della dolce sprovveduta che tra un sospiro e l'altro...avrebbe scordato le sue pene (grazie al tuo pene).

Poverella,aveva bisogno di conforto.

E...fammi capire...che cosa,esattamente,ti ha dato "soddisfazione"?.

marlboro848
Inviato (modificato)

invece, vi dirò: dicono esattamente quello che pensano e che per loro è la sacrosanta verità. non hanno alcun interesse a fare la parte della vittima, semplicemente si sfogano, tirano fuori quello che non gli piaceva. dettagli che forse a voi risultano stupidi e inutili, ma pur sempre cose che non amavano del partner. non si prendono in giro come voi pensate. però se volete pensarlo, fatelo pure.. :D

Non sto dicendo che non sia vero,può pure essere che stanca di questi atteggiamenti l'abbia lasciato eh.

Ma non ci sono cazzi,se una donna è attratta accetta tutto,anche un tradimento.

Salvo qualche eccezione come litigi continui,

Se non è più attratta tira fuori queste cazzate.

Perché sono cazzate.

Ma di sicuro lei non andrà mai da lui a dirgli..."ciccio,guarda che stare con te o con un manichino è la stessa cosa eh.."

Ma sopratutto non lo farà verso se stessa.

Vai da qualsiasi ragazza che ha lasciato il suo ragazzo e ti dirà che è uno stronzo.è un caso?

Non sarebbe meglio assumersi le proprie responsabilità e andare avanti invece che far passare sempre l'altro come il lupo cattivo?

Quando sentivo questo genere di discorsi, quando mi diceva del suo modo di vestirsi,che per sei anni è stata "costretta" a cambiare persino personalità...

La domanda è:ma tu in tutto questo che ruolo hai avuto?sei stata tu a permetterglielo..quindi.. Di cosa lamentarsi????

Modificato da marlboro848
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Danny90
Inviato

Danny...fino a qualche mese fa la pensavo esattamente come te.

Poi, dallo schifo, si è disvelata la verità.

Trombo come se non ci fosse un domani. A letto mi ci portano loro. Single, fidanzate. Anche un paio di sposate.

Ne raccontano di tutti i colori. Mentre loro parlano, io penso alla prossima.

Funziona. Eccome se funziona.

Ahahahah, carissimo Dumb, beato te :)

bull72
Inviato (modificato)

Io fino a dicembre ero l'uomo eccezionale,Non mi avrebbe cambiato con nessuno.A gennaio iniziano i problemi economici,Per lei sarei dovuto tornare quello di 2 anni fa,con lei o senza di lei.A febbraio non vede futuro con me.Aveva già l'altro e si messaggiavaA marzo dice che non mi ama piu.Poi lo stesso giorno ritorna perchè convinta di non trovare mai più nella vita un rapporto come il nostro..A marzo mi dice che non avrei dovuto fare la professione che facevo ma il manager(la terza persona è il suo capo)In aprile sono un fallito di merda...L'ultima volta che ci siamo visti lei era la donna d'affari,la manager,io un coglione.Io 2 anni fa la racolsi dalla strada...

Modificato da bull72
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Danny90
Inviato

Io fino a dicembre ero l'uomo eccezionale,Non mi avrebbe cambiato con nessuno.A gennaio iniziano i problemi economici,Per lei sarei dovuto tornare quello di 2 anni fa,con lei o senza di lei.A febbraio non vede futuro con me.Aveva già l'altro e si messaggiavaA marzo dice che non mi ama piu.Poi lo stesso giorno ritorna perchè convinta di non trovare mai più nella vita un rapporto come il nostro..A marzo mi dice che non avrei dovuto fare la professione che facevo ma il manager(la terza persona è il suo capo)In aprile sono un fallito di merda...L'ultima volta che ci siamo visti lei era la donna d'affari,la manager,io un coglione.Io 2 anni fa la racolsi dalla strada...

Ma io mi chiedo come fanno a diventare così...come fanno a trattare con i piedi una persona che consideravano speciale.

Ma che schifo.

Io ho subito un trattamento simile, dall' uomo speciale sono passato ad essere la merda umana a parer suo.

Che persone di merda, che incoerenza...non sono buone manco per il brodo.

Nessuno dice che una storia debba durare in eterno, nessuno dice che bisogno necessariamente arrivare al matrimonio però cazzo....che ci vuole ad essere coerenti ed onesti con la persona che hanno avuto accanto?

È così difficile dire " non provo più ciò che provavo per te, non me la sento di continuare"?

Devono per forza chiudere nel modo più schifoso possibile per poi sentirsi delle sante?

SCHIFO.

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bull72
Inviato

Sono i disturbi borderline di personalità.Persone che valorizzano e poi svalutano di brutto le persone.Sono persone instabili nei sentimenti.E anche sul piano lavorativo e su tutto.Per questo che hanno sempre relazioni instabili e instabilità su tutti i campi

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Danny90
Inviato

Sono i disturbi borderline di personalità.Persone che valorizzano e poi svalutano di brutto le persone.Sono persone instabili nei sentimenti.E anche sul piano lavorativo e su tutto.Per questo che hanno sempre relazioni instabili e instabilità su tutti i campi

Ma che aspettative di vita hanno ste persone?

Chi saprebbe rispondermi?

Fanno un buco nell'acqua in tutto?

Ma ne sono consapevoli di essere malate?

bull72
Inviato

Aspettative che cambiano ogni 6 mesi.Non sono consapevoli di essere malate.

DISTURBO BORDERLINE DI PERSONALITÀ

Le caratteristiche essenziali del Disturbo Borderline di Personalità sono una modalità pervasiva di instabilità delle relazioni interpersonali, dell’autostima e dell’umore, e una marcata impulsività, che iniziano nella prima età adulta e sono presenti in una varietà di contesti.
Gli individui con Disturbo Borderline di Personalità compiono sforzi disperati per evitare abbandoni reali o immaginati (Criterio 1). La percezione della separazione o del rifiuto imminenti, o la perdita di qualche strutturazione esterna, possono portare ad alterazioni profonde dell’immagine di sé, dell’umore, della cognitività e del comportamento.
Questi individui sono molto sensibili alle circostanze ambientali. Provano intensi timori di abbandono e rabbia inappropriata anche quando si trovano ad affrontare separazioni reali limitate nel tempo o quando intervengono cambiamenti di progetti inevitabili (per es., disperazione improvvisa come reazione all’annuncio del clinico del termine dell’ora del colloquio; panico o furore quando qualcuno per loro importante è in ritardo di pochi minuti o deve disdire un appuntamento). Possono credere che questo “abbandono” implichi che essi sono “cattivi”. Questi timori di abbandono sono correlati ad un’intolleranza a stare soli, e ad una necessità di avere persone con loro. I loro sforzi disperati per evitare l’abbandono possono includere azioni impulsive, come comportamenti automutilanti o suicidari, che vengono descritti separatamente nel Criterio 5.
Gli individui con Disturbo Borderline di Personalità hanno una modalità di relazione instabile e intensa (Criterio 2). Possono idealizzare protettori o amanti potenziali al primo o secondo incontro, chiedere di trascorrere molto tempo insieme, e condividere i dettagli più intimi all’inizio di una relazione. Comunque possono passare rapidamente dall’idealizzare allo svalutare le altre persone, sentire che l’altra persona non si occupa abbastanza di loro, non dà abbastanza, non è abbastanza “presente”.
Questi individui empatizzano con gli altri e li coccolano, ma solo con l’aspettativa che gli altri saranno “presenti” a loro volta per soddisfare le loro necessità. Sono inclini a cambiamenti improvvisi e drammatici della loro visione degli altri, che possono essere visti alternativamente come supporti benefici o come crudelmente punitivi. Tali variazioni spesso riflettono la disillusione nei confronti di un curante, le cui qualità di accudimento sono state idealizzate, o da parte del quale ci si aspetta il rifiuto o l’abbandono.
Può esservi un disturbo dell’identità caratterizzato da un’immagine di sé o da una percezione di sé marcatamente e persistentemente instabile (Criterio 3). Vi sono variazioni improvvise e drammatiche dell’immagine di sé, caratterizzate da cambiamenti di obbiettivi, di valori e di aspirazioni. Possono esservi improvvisi cambiamenti di opinioni e di progetti a proposito della carriera, dell’identità sessuale, dei valori e dei tipi di amici.
Questi individui possono improvvisamente passare dal ruolo di supplice, bisognoso di aiuto, a quello di giusto vendicatore di un maltrattamento precedente. Sebbene abbiano di solito un’immagine di sé che si basa sull’essere cattivi o dannosi, gli individui con questo disturbo possono talvolta sentire di non esistere affatto. Tali esperienze solitamente si manifestano in situazioni in cui l’individuo percepisce la mancanza di una relazione significativa, di accudimento e supporto. Possono mostrare prestazioni peggiori nel lavoro non strutturato e in situazioni scolastiche.
Gli individui con questo disturbo manifestano impulsività in almeno due aree potenzialmente dannose per sé (Criterio 4). Possono giocare d’azzardo, spendere soldi in modo irresponsabile, fare abbuffate, abusare di sostanze, coinvolgersi in rapporti sessuali non sicuri, o guidare spericolatamente.
Gli individui con il Disturbo Borderline di Personalità manifestano ricorrenti comportamenti, gesti o minacce suicidari, o comportamento automutilante (Criterio 5). Il suicidio riuscito si verifica nell’8-10% di tali individui, e i gesti automutilanti (per es., tagliarsi o bruciarsi) e le minacce e i tentativi di suicidio sono molto comuni. La tendenza ricorrente al suicidio è spesso la ragione per cui questi individui chiedono aiuto. Le azioni autodistruttive sono di solito precipitate da minacce di separazione o di rifiuto, o dall’aspettativa di assumere maggiori responsabilità. L’automutilazione può verificarsi durante esperienze dissociative, e spesso porta sollievo, riaffermando la capacità di sentire o di espiare la sensazione dell’individuo di essere cattivo.
Gli individui con Disturbo Borderline di Personalità possono manifestare instabilità affettiva dovuta ad una marcata instabilità dell’umore (per es., intensa disforia, irritabilità o ansia episodica, che di solito durano poche ore e solo raramente più di pochi giorni) (Criterio 6). L’umore disforico di base di chi è affetto da Disturbo Borderline di Personalità è spesso spezzato da periodi di rabbia, panico o disperazione, ed è raramente sollevato da periodi di benessere o soddisfazione. Questi episodi possono riflettere l’estrema reattività dell’individuo al disagio interpersonale.
Gli individui con Disturbo Borderline di Personalità possono essere afflitti da sentimenti cronici di vuoto (Criterio 7). Facilmente annoiati, possono costantemente ricercare qualcosa da fare. Gli individui con Disturbo Borderline di Personalità frequentemente esprimono rabbia inappropriata ed intensa, o hanno difficoltà a controllare la propria rabbia (Criterio 8). Possono manifestare estremo sarcasmo, amarezza costante o esplosioni verbali. La rabbia è spesso suscitata dal vedere un curante o un amante come disattento, rifiutante, poco dedito, o abbandonante. Tali espressioni di rabbia sono spesso seguite da vergogna e colpa, e contribuiscono alla sensazione di essere cattivi. Durante i periodi di stress estremo, possono manifestarsi ideazione paranoide o sintomi dissociativi transitori (per es., depersonalizzazione) (Criterio 9), ma questi sono generalmente di gravità o durata insufficienti a giustificare una diagnosi addizionale. Questi episodi si manifestano più frequentemente in risposta ad un abbandono reale o immaginato. I sintomi tendono ad essere transitori, durano pochi minuti o ore. Il ritorno reale o percepito della funzione di accudimento da parte della figura accudente possono determinare una remissione dei sintomi.

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