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BaldOfAwesome
Inviato

Rispondo qua e là ad alcuni punti.

Dovevo essere breve, ma mi sono lasciato prendere la mano.

Il mio rapporto con la psichiatra è sempre stato trasparente. Le ho detto praticamente sempre tutto, le ho confessato anche di quando avevo smesso di prendere i medicinali, e che non mi sarebbe mancata. Questo perchè dopo la pausa di agosto, cambierò psicologa.

Sì perchè i medicinali me li sono già auto-ridutti fino a toglierli, una volta. Per circa due mesi è andato tutto bene, poi ho cominciato a risentire dell'astinenza ed una riduzione del sonno. Dormivo anche due ore a notte.

Quindi ho ricominciato a riprenderli, sopratutto perchè la Quetiapina, presa la sera, ha il dono di farmi rimanere intontito fino a mezzogiorno

Saprai anche meglio di me che la scelta del dosaggio e della tipologia di farmaci è una decisione molto complessa. E, spesso, gli specialisti non possono prescrivere "al primo colpo" la giusta combinazione: le variabili sono troppe. Se ci sono effetti indesiderati nella tua terapia è meglio parlarne con il tuo medico: senza informazioni potrebbe pensare che i farmaci stiano sortendo l'effetto voluto, mentre in realtà potrebbe non essere così.

Buona fortuna con il cambio di psicologa/o: è importante trovare quello giusto, sia in termini di formazione che in termini di approccio al paziente.

Per chi mi suggerisce gli hobby, beh, pre-depressione i miei hobby erano: disegno su carta, disegno digitale e ritocco dell'immagine, programmazione 2d/3d orientata alla grafica in tempo reale, facevo Origami e Kusudama, ero un cinefilo, sopratutto fantasy e fantascenza. Poi andavo in bicicletta, qualche volta facevo footing.

Per non menzionare il periodo in cui cucinavo torte e dolci. Da bravo secchione mi piacevano Manga ed Anime e mi appassionava la cultura Giapponese.

E per finire ero un piccolo scienziato. Medicina, biologia, chimica, fisica, geologia, qualunque campo scientifico mi incuriosiva.

Poi quando sono iniziati i problemi ho cominciato con la psicologia e la psichiatria. Passavo ore a leggere forum per cercare soluzioni ai miei problemi. Dalla depressione, all'eiaculazione precoce al sarge. Per cercare di capire limiti e potenzialità del mio carattere.

Ovviamente arrivata la depressione, tutto questo non ha più importanza. Anzi, qualche volta, quando mi metto a rispolverare qualcosa, mi viene quella sensazione di "Ma chi me lo fa fare? Sono tutti castelli costruiti per aria."

"Hobby" è un termine un po' riduttivo, perdona la franchezza. Un hobby è qualcosa che fai nel tempo libero: un passatempo. Non credo che qualcuno qui ti stia consigliando di trovare qualcosa da fare nel tempo libero. Ti stiamo consigliando di trovare qualcosa da fare, punto. Se poi ci vuoi aggiungere uno o più hobby ben venga...ma sarebbe buona cosa che tu trovassi qualcosa che ti impegni attivamente per la maggior parte delle tue giornate.

Con l'università è andata male ed il lavoro non si trova...una soluzione alternativa potrebbe essere un corso di programmazione esterno, anche regionale o locale. O un progetto personale da portare avanti indipendentemente che qualcuno ti dia dei soldi. Ripeto: è inutile che ti si dica cosa devi fare...non ti conosciamo, tireremmo fuori delle banalità. Ma uno degli step che devi affiancare alla terapia è l'azione. Per quanto piccoli siano i passi che farai per tenerti attivo, devono comunque esserci. Un buon inizio è proprio il corso di ballo: continua. E cerca di combattere i pensieri del tipo "ma a che serve" o "ma chi me lo fa fare". E' naturale averli, ma ti servono solo a fermarti...e tu non vuoi fermarti. Per cui...ignorali, combattili. Come preferisci. Ma non fermarti a quei pensieri: non sono utili al tuo scopo. Và avanti, anche se è dura ed anche se dubiti.

Ah, per finire, due cose, quando parlo con qualcuno evito sempre come la peste i discorsi lavoro/donne. Se capitano, do una risposta veloce, cerco di far intendere che non sono un problema, e cerco di cambiare discorso. Purtroppo le discussioni cascano spesso lì

E' così per tutti, purtroppo. Con le persone noiose si parla solo di quello...con quelle più, diciamo, interessanti o complesse quello è di solito un opener standard. Di che parlano due o più adulti per rompere il ghiaccio? Di quello. Poi si passa ad altro. Dovresti provare ad allenarti a fare un po' di judo verbale. Le conversazioni possono essere indirizzate dove più preferisci: non serve essere un animale da palcoscenico per farlo. Serve solo esperienza. E se non riesci a pilotarle...fornire risposte evasive è una tattica più che legittima, se rispondere ti mette troppo a disagio.

E secondo, i sensi di colpa. Parlare di questi problemi con qualcuno alimenta spesso il senso di colpa: "non hai mai fatto la scelta giusta", oppure "non hai il carattere giusto", "sei senza coglioni", "non hai perseverato abbastanza", "non hai fatto abbastanza", "non ti sei impegnato abbastanza", "vai in depressione con poco", "non sai affrontare la vita", "ti fai problemi per niente", "ti fai problemi che non esistono", "la fidanzata non risolverà i tuoi problemi", "il lavoro è fatica ed impegno", "tu non hai il senso del sacrificio", "hai avuto le tue opportunità", "tu non sai cosa vuoi dalla vita", "dovevi fare così, non cosà", ecc...

Mi è stato comunque fatto notare in psicanalisi, che se fosse sempre colpa mia, io sarei onnipotente

Questo è solo parzialmente condivisibile, ma non sta a me dirti nulla a riguardo. Parlane più a fondo con chi ti segue.

Questo invece...

Ovviamente questi interlocutori spesso finiscono per dimostrarti fatti alla mano, di come il loro impegno e sacrificio abbia portato al successo, ora sarò molto sarcastico, parlerà esclusivamente il mio lato invidioso e rabbioso.

"Vedi, io volevo lavorare per un vivaio, mi sono fatto il giro di tutti i vivai del Veneto ed alla fine mi hanno preso" (nello stesso comune di residenza, a cento metri da casa, ma il proprietario non era amico di tu padre?).

Oppure: "Vedi, io volevo fare il camionista, ebbene mi sono proposto a tutte le aziende di auto trasporto del Veneto, ed ora faccio il camionista". Nel dettaglio, nessuno lo ha assunto, comunque gli do il merito di aver rilevato l'azienda di famiglia (il padre era camionista). Ed ora lavora sotto la stessa agenzia con cui lavorava il padre.

O quello che è orgolgioso del suo essere uomo insieme alla sua donna.

E qui sbotto: una UG che decise, dopo il primo appuntamento che lui era l'uomo della sua vita, l'uomo perfetto. Un uomo così perfetto che spesso lo vedi comportarsi in modo palesamente infantile. E lei! Una maniaca iper-gelosa del controllo: condividono lo stesso profilo Facebook, lo stesso cellulare, controlla gli amici single che vanno a sargiare per evitare che portino donne nuove nella sua vita, non può uscire con gli amici single se non c'è anche lei.

Al tempo lei disse "voglio convivere perchè non sopporto i miei genitori". E lui da bravo cagnolino la accontenta, ma ovviamente non è stato manipolato, no, è stato lui che da vero uomo ha preso la decisione forte di andare a vivere da solo...

e...

Ultimissima, poi ho concluso. L'ultima domanda che feci alla mia ex psicoterapeuta fu: "Come ci si sente ad avere una vita completa?". Lei è laureata, sposata con una bambina... La Bara Italiana, come qualcuno ha detto.

A me interessava solo sapere come ci si sentiva, ma lei si è sentita in obbligo di farmi la paternale ricordandomi di come la gente si impegni, sudi e costantemente fatichi per mantenere ed ottenere quello che ha.... Purtroppo io sono infantile e ceco e non ci arrivo proprio a capirle queste cose. Sono capace solo di vedere persone realizzate e provare invida

Mi spiace essere brutale, ma l'invidia traspare abbastanza chiaramente. Mi permetto anche di farti notare che il sarcasmo ed il giudizio verso le vite/esperienze altrui non è che ti siano utilissimi per cambiare quelle situazioni che non ti fanno vivere bene. Ma anche in questo caso...sono un tizio dall'altra parte del nord Italia che non ti conosce. Parlane con chi ti segue.

Forse ho solo bisogno di qualcuno che mi dia forza, visto che da solo non la trovo più.

Sai bene che nessuno ti può dare la forza che stai cercando. Kudos per cercare supporto ed aiuto...ma la forza è la tua. Deve arrivare da te. Puoi farcela con il giusto supporto, ma sarai tu ad aver fatto un buon lavoro: non qualcuno che arriva e ti salva. Ripeto l'intuizione che ho avuto leggendo il tuo primo post: se chiedi una mano in questo modo tu hai già deciso di andare avanti. Rimane da scegliere che tipo di supporto sfruttare per farlo...ma mi sembra che tu ti stia già muovendo per quella strada.

My two cents

BoA

Thirsty
Inviato

Ti hanno detto una cosa molto importante: l'azione è ciò che ti allontana di più dai tuoi pensieri.

Se inizialmente non senti nessuno stimolo non importa, è normale, scriviti degli obiettivi giornalieri e portali a termine.

Alla fine vincerai tu.

Però varia la ricetta che hai usato fino ad oggi.

A me per esempio fu molto utile la condivisione.

Ho ritrovato nuovi stimoli semplicemente facendo con altri, o per altri, cose che ero abituato a fare da solo.

Altre cose le ho abbandonate ma ne ho scoperte di nuove.

Per questo motivo consigliano sempre il volontariato tra le attività utili da svolgere, sia per te, e anche per gli altri.

Se poi fai cose che ti piacciono ancora meglio.

Fai dei dolci e offrili agli altri, metti degli annunci nei negozi, nei forum su internet dove cerchi persone con la tua stessa passione.

Sono piccoli passi che ti aprono delle porte.

Scommetto che non lo hai mai fatto.

Ed è una terapia formidabile, quando ti metti in gioco impari un sacco di cose, cominci a plasmare tutti quei falsi pensieri associativi che si sono radicati nella tua testa.

E penso tu sia in grado di farlo, sebbene costi uno sforzo incredibile, già il fatto che tu sia qui significa che puoi ancora far scattare quella molla che ti farà aprire la mente, che ti farà tentare nuove strade.

Quante cose abbatterai, quanti luoghi comuni, tante cose che credevi di sapere e che invece non sai....

Non so cosa sia, ma tutte le azioni, e l'impegno che ci metti nel farle, fanno entrare in circolo una nuova linfa, e comincerai a vedere e a vivere le cose diversamente.

Come la terapia.

Se la vivi in attesa di essere curato, non ti basteranno nemmeno 300 anni.

Quando invece diventa una ispirazione per combattere, allora te ne libererai molto presto.

Perchè è questo che devi fare, insistere a FARE, finchè ci sarà poco spazio per pensare, finchè le reazioni e i risultati che otterrai saranno propellente per i tuoi motori.

Che sollievo vedere con occhi diversi la realtà, non ti sentirai più tanto diverso quando ti accorgerai che non si limita a ciò che credevi, che vedi in superficie.

Ma per farlo ti ci devi buttare dentro.

Quando scopri "coppie felici" che stanno insieme solo per convenienza, per paura di stare soli, allora comicerai anche a fregartene della loro esistenza.

Non ti servirà il confronto col vivaista o il camionista, che magari lavora 12 ore al giorno e non è felice di quello che fa.

Ne ho conosciuti alcuni che fanno una vita che nemmeno i muli da soma, hanno un livello di stress che si tengono su con la cocaina, ma tu li invidi perchè li hai visti farsi l'aperitivo col macchinone che hanno preso con il leasing.

E scommetto che ti senti anche inferiore a loro.....

Perchè mi è capitato anche questo, e trovarne persino alcuni, che cercando di sminuirmi perchè loro avevano "il posto", il potere, le case...."guarda io ho solo la terza media, eppure comando a bacchetta laureati, dottori...e tu invece?".

Detto da uno che gestisce l'azienda del padre e si sputtana i soldi che non si è mai guadagnato....l'ho ricoperto di ridicolo talmente tanto che sta ancora a fare snorkeling sotto a 3 metri di merda.

E tu vuoi continuare ancora a fare paragoni? Vuoi sentirti demotivato, irrealizzato per colpa di questa gente?

Ma questo perchè io ho ritrovato il mio valore, e non l'ho ritrovato facendo paragoni inutili col vivaista di turno o con la psicologa che ha (secondo te) una vita completa.

Il tuo valore è dato da ciò che sei, e tu sei il prodotto delle tue azioni, dei principi che ti accompagnano.

Lo sapevi che Stradivari ha aperto la sua bottega di liutaio a 37 anni?

Allora che era lui? il più grande sfigato di Cremona?

Eppure il suo nome è diventato immortale...

Non ossessionarti con gli altri e con la filastrocca del laureato > lavoro fisso > moglie, cane, suv, casa in campagna e domenica alla partita, il tutto a tempi prestabiliti altrimenti sei un fallito.

Fai una cazzata con qualcuno?

Ok, hai imparato la lezione, vai e chiedi scusa.

Perdi un punto ma ne guadagni molti di più.

Se vivi nei sensi di colpa e non reagisci, non avrai nessun guadagno, solo perdite.

A tutte le cazzate c'è rimedio, a tutti i modi in cui puoi essere stato stupido, patetico, inetto, c'è rimedio.

Non c'è rimedio invece alla morte e all'oblio che raggiungerai lasciandoti andare alla deriva, stanto fermo a pensare a vivaisti o a gente che non vale niente.

Lilian
Inviato (modificato)

Non è invidia, quello che sfugge è che questo ragazzo ha un senso di ciò che è ritenuto e propagandato come "giusto" forte (possiamo definirla anche "candida ingenuità" se preferite)

Mi spiego meglio, è uno che tutto quello che gli altri gli dicono di fare per migliorare, o che è propagandato come "giusto", ha provato a farlo, umilmente ci ha creduto, ma non gli è servito. Ha seguito l'iter che gli è stato suggerito dalle altre persone, tutti i loro consigli su come riuscire in questa società, i valori sociali da cui siamo continuamente bombardati, e nonostante questo non si é inserito.

Per portarlo sul sarge ed un'esperienza che abbiamo passato credo quasi tutti, è come quando ti insegnano ad essere carino, gentile, disponibile con una ragazza, ascoltarla, starle dietro &tc, ma nonostante fai il meglio che puoi in questo senso e cerchi di rendere tutto perfetto, le risulti repellente da un punto di vista ragazza\ragazzo sessuale.

E questo peggiora se credi anche alla favola dell'anima gemella :

"Ma come, a me piaceva tanto, mi sembrava "Lei", stavamo bene assieme nei momenti condivisi, ed invece che con me si è messa con il bulletto di quartiere idiota, con la terza media, e che per giunta la tradisce e la tratta male ?"

E questo ti sconvolge, non capisci come sia possibile perché non hai gli occhi per analizzare questo evento da una prospettiva diversa, ti manca ad esempio tutto il tassello sessualità, energia mascolina, e far investire anche lei (tutte cose di cui non è bene parlare in superficie nella "ben pensante" società)

Credevi di seguire la "strada giusta", poi qualcosa non torna, controlli meglio la cartina, e ci trovi scritto in grande "CHINA", "Ma come, finora ho seguito le indicazione di una cartina della Cina per arrivare alla mia meta, ma io sono in Europa ("credo" a questo punto), e la mia meta è in Europa !"

E si finisce in una crisi della propria visione del mondo, ci si rende conto dell'incongrenza tra quella che è la realtà e quella che ci viene "filtrata" come "realtà".

"La mappa non è il territorio"

Diceva qualcuno.

...

E' un percorso quello che il nostro lupo solitario deve fare secondo me, ed è solo all'inizio... o meglio, la fase due.

Quella in cui ti accorgi che tutte le tue credenze costruite dall'esterno verso l'interno erano sbagliate, allora le distruggi, ed una volta fatto questo riparti questa volta costruendoti credenze che partano dall'interno e si riflettano verso l'esterno.

Ovvero smetti di ascoltare gli altri per svilupparti come persona, e parti da quello che senti e percepisci dentro di te, cercando di portarti avanti in questa vita in modo creativo, e dandoti le tue regole da seguire, ed il tuo metro di giudizio sul mondo.

Lonely, ti consiglio il film "American Beauty" se non l'hai mai visto, ti aiuterà a razionalizzare meglio questa nuova consapevolezza in relazione al mondo di cui ti stai rendendo conto.

Inoltre ti consiglio di seguire la traduzione (se non leggi l'inglese) del Blueprint Decoded che stiamo facendo su input di .screen,

Ti aprirà molto il cervello e ti darà qualcosa da cui ripartire,

Se poi capisci bene l'inglese puoi provare anche ad ascoltarti Tyler a proposito di questo suo progetto su web (si trova qualcosa anche su youtube, i primi 15Dvd se non erro... basta scrivere "BluePrint Decoded Dvd " 1-2-3-4-5 a seconda di quello a cui sei &tc)

Per darti un'idea di ciò di cui tratta sia il libro sia i video, un estratto dalla traduzione del book :

"Immagina un ragazzo con una gran bella fidanzata. Lui è innamorato, e lei sta investendo il suo tempo e la sua energia emotiva nella loro relazione. Ma un giorno lui scopre un dettaglio inusuale sul passato sessuale di lei. Viene fuori che prima della loro relazione abbia fatto sesso con un membro del team di football negli spogliatoi dopo una partita. Trovandolo poco razionale, il ragazzo comincerà a sentirsi insicuro. Quindi indagherà più a fondo. E scoprirà che quello non è stato esattamente un incidente isolato.

La sua ragazza infatti non ha solo fatto sesso con un giocatore di football dopo una partita. Si è presa l’intero team. Nello stesso istante.

Lui si alza sconvolto, alla ricerca di una via per razionalizzare come si sente. “Se ha fatto sesso con tutti questi ragazzi, allora come posso fidarmi di lei in una relazione ?”. Ovviamente ciò su cui non si sta concentrando è che lei non era in una relazione a quel tempo. E ciò che lei ha fatto nel passato non ha niente a che vedere con la grande relazione che stanno avendo nel presente. Non riesce a vedere niente di tutto questo.

Tutto ciò che gli passa per la testa è che adesso lui non si sente più valorizzato da questa ragazza. La sua venuta a conoscenza del suo passato sessuale ha tolto valore all’approvazione sessuale di lei nei suoi confronti, e lui non riesce più ad avere la stessa carica emotiva dalla storia con lei come accadeva prima. La sua valorizzazione non ha più significato per lui. “Se ogni ragazzo a caso può aver fatto sesso con lei senza aver investito niente, come può essere materiale per una relazione ?”.

Questo per farti capire a cosa possono portare credenze sbagliate... hai una grande relazione con una tipa gnocca con cui ti trovi benissimo, scopri che in passato (ovvero prima di mettersi con te o anche solo di scegliere di avere una relazione seria) è stata con altri, di botto ti cambia il tuo modo di vederla perché analizzi certe cose secondo il metro che la società ci suggerisce di utilizzare. Magari la molli per questo, ti senti ferito e tradito, e magari ti ritrovi anche un po' misogino.

Un altro ragazzo con una testa più aperta invece magari se ne frega del passato di lei, quello che conta è il presente (grandioso) che condivide con lei, la "vera realtà" ("il qui e adesso", non le proiezioni che tende a fare la nostra mente), e forse proprio per questo la sua storia con lei andrà avanti per ancora molti e molti anni, metterà su famiglia con questo schianto, e condividerà ulteriori indimenticabili momenti sempre con lei.

Stesso evento, modo diverso di vederlo e quindi reagire, risultati diversi ottenuti.

Sempre dal libro :

"DEFINIZIONE : CONDIZIONAMENTO SOCIALE

Fin da bambini veniamo influenzati e modellati da dei “condizionamenti sociali”. Pur essendo vero che le nostre idee sono costruite sulla base dell’esperienza, il contesto nel quale impariamo è pesantemente influenzato dalla nostra interazione con la società.

Per questa ragione, abbiamo tutta una serie di credenze socialmente acquisite che accettiamo come fatti, senza nemmeno pensare di verificare se siano o meno vere.

La maggior parte delle persone non si accorge di questa massiva influenza sul proprio pensiero, ed anche quelli che lo fanno, difficilmente realizzano la misura in cui esso modella le proprie percezione ed il proprio modo di interagire con il mondo"

...

Hai presente Neo in Matrix quando sceglie la famosa pillolla e tutta la sua visione sulla realtà d'improvviso muta completamente ?

Ecco, più o meno sei in questa fase qui. Stai imparando a diventare "un prescelto" ;D (benedizione e\o maledizione che sia)

P.s. : Appassionato anche qui del Giappone ! Ci sarebbero anche tanti anime belli belli da consigliare su questi temi ! (XD)

Modificato da Lilian
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BaldOfAwesome
Inviato

Lilian, sarò franco. Meno interventi di questo tipo fai in un thread come questo meglio è per tutti. Teorie e consigli farmacologico/medici campati per aria e riflessioni pseudopsicologiche non aiutano la discussione e di sicuro non aiutano chi ha creato il thread.

Certe riflessioni lasciamole ai sostenitori di "happyology". Capisci a me...

Tutto questo senza animosità ed IMHO, ovviamente. Mi preme solo non far deragliare il thread sulla filosofia da Bar Sport. Best regards

BoA

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Lilian
Inviato

Lilian, sarò franco. Meno interventi di questo tipo fai in un thread come questo meglio è per tutti. Teorie e consigli farmacologico/medici campati per aria e riflessioni pseudopsicologiche non aiutano la discussione e di sicuro non aiutano chi ha creato il thread.

Certe riflessioni lasciamole ai sostenitori di "happyology". Capisci a me...

Tutto questo senza animosità ed IMHO, ovviamente. Mi preme solo non far deragliare il thread sulla filosofia da Bar Sport. Best regards

BoA

Baldo,

Potrei dire la stessa cosa dei vostri interventi,

Voi parlate per senso comune, io per esperienza personale ;D

LonelyWolf
Inviato

Al momento il mio psichiatra crede che stia prendendo il Solian.

Ma in realtà non lo sto prendendo.

Lo so che trovare la terapia corretta è un rebus. Ci sono mille variabili, dalla dose, alla corporatura del paziente, al metabolismo. Influiscono anche le stagioni ed i cambiamenti ormonali che portano.

All'inizio mi fidavo cecamente del medico. All'inizio ho sempre detto gli effetti collaterali e come mi sentivo, ecc... Ora mi accontento della terapia e sopporto in silenzio.

Ad esempio, ricordo che quando al tempo gli dissi che mi sentivo poco attivo, la sua soluzione è stata: "Proviamo questo nuovo farmaco, l'Aripiprazolo: http://it.wikipedia.org/wiki/Abilify."..

Dopo aver iniziato a prenderlo iniziai a lamentare stati di irrequietezza. Un'agitazione tale che non riuscivo più a rimanere seduto. Mi faceva sentire il bisogno di strafare, ma non riuscivo a fare nulla perchè non riuscivo a concentrarmi. Mi concentravo un minuto, ma poi dovevo alzarmi e camminavo in modo agitato, avanti e indietro. Perdevo facilmente la pazienza, ero irritabile, e quando parlavo con qualcuno non riuscivo ad ascoltare quello che diceva, mi stufavo presto e sentivo il bisogno di fare altro... Ma non sapevo cosa!

Riporto tutto, allora decide di ridurre la dose. Ma niente, tutto come prima. Per fortuna alla fine me lo ha tolto...

Oppure, si cambia del tutto farmaco e si ricomincia da capo. Come quella volta che dicevo di sentirmi depresso. Allora mi prescrive 10 gocce di un anti-depressivo lieve. Per le due settimane successive, ho passato le giornate a giocare al "campo fiorito", con le cuffie alle orecchie, ad ascoltare il solito loop di canzoni. E, puntuale come un orologio, dopo due ore che prendevo questa terapia, scoppiavo in lacrime.

Sempre meglio della Clozapina: http://it.wikipedia.org/wiki/Clozapina. Prelievi del sangue ogni settimana per i primi due mesi, poi ogni due per il terzo e quarto, ed infine ogni mese, per un anno. Adesso ho una strana antipatia verso gli aghi...

Comunque gli specialisti possono sempre attuare il piano B. La terapia fa scoppiare il paziente in nuove crisi? Ricoveriamolo. Lo rinchiudiamo in un reparto di 100 metri quadri, con le porte sbarrate, 24 ore al giorno, isolandolo all'esterno, senza nulla da fare se non guardare il soffitto insieme ad altri pazienti. Lo curiamo (sediamo), gli facciamo una bella pulizia di tutta la roba che ha preso. E quando è bello pulito, procediamo con la terapia successiva dell'elenco.

Più o meno è così che hanno scoperto che non era depressione o distimia, ma disturbo bipolare. Ed è così che hanno scoperto che sono iper-sensibile ai farmaci. Anche sotto-dosaggio standard mi fanno un effetto anche superiore a quello che dovrebbero fare.

Oppure quando ebbi un episodio depressivo mentre ero in al "centro diurno". Non è una comunità in senso stretto, è più una struttura di auto/aiuto, una versione leggera tra il ricovero e la comunità. Una specie di circolo dei malati psicologici. Ebbene, fui visitato dal medico psichiatra di turno.

Tra parentesi: una persona proprio... Orribile, arrogante, superba, sprezzante e dai metodi spicci, violenti e terroristici, con una fiducia assoluta nella sua preparazione medica.

Parte subito con la dose massima consigliata, e se ti vede col morale basso ti dice: "lei è in stato depressivo, aumentiamo la dose del 200% oppure la devo ricoverare per due mesi.".

Fine parentesi.

Ecco, guarda la mia cartella clinica, non mi parla, non mi guarda neppure in faccia, non lo vedo neppure, non si presenta neppure... E firma subito il biglietto sola andata al CSM per una villeggiatura di un mese.

Bastava che mi fossi calmato e fossi andato a casa e tutto sarebbe passato nel giro di due orette.

Vi porto l'esempio di Chiara (era ricoverata con me la terza volta). Chiara è bipolare e si cura con il lito. Lei è leggermente stitica. Un bel giorno si sveglia e sta male, male fisico e psicologico. Dolori allo stomaco, vomito.

Conoscendo la sua patologia, decidono di ricoverarla in psichiatria. Forse la terapia non sta funzionando e bisogna darle una ripulita. Passano i giorni e lei sta ancora male, rischia quasi di morire. Sviene, perde conoscenza.

Corsa al prontosoccorso e cosa si scopre? Occlusione intestinale dovuta all'accumulo non smaltito di tutte le medicine che prendeva.

Lavanda gastrica. Si salva, ma ora non prende più la terapia, rimane quindi in psichiatria altri due mesi. Le fanno prendere dei nuovi farmaci. Finita la terapia la mandano in comunità di recupero un'altro mese... Ma quella, è un'altra storia.

Spero che questo risponda almeno in parte a quelli che mi dicono di affidarmi agli esperti del settore. Io mi sono sempre fidato, ma dopo questi episodi ho iniziato ad avere dubbi sulla psichiatria.

Se ne dicono molte sugli psichiatri, io personalmente ho una mentalità scientifica. Credo nel metodo sperimentale e ritengo che si siano fatti progressi in questo settore.

Ma temo che resti ancora un settore quasi da "stregoni della medicina". E che ci saranno ancora molte "vittime" prima che diventi una medicina esatta.

Lilian, mi stai facendo venire in mente l' "effetto pigmalione" o "effetto Rosenthal". Il principio secondo il quale le proprie credenze modficano il proprio comportamento verso la realtà, e che questo le faccia concretizzare: http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Pigmalione.

Nel mio caso si può applicare così: il mio inconsco dice che sono un asociale, e quindi inconsciamente il mio liguaggio lascia trasparire tale credenza, creando nelle persone la sensazione di essere asociale, E quindi lo divento nella realtà.

Per finire, psicologi e psichiatri sono pur sempre ingranaggi della società. Sento che il loro scopo principale è quello di rendermi un ingranaggio inserito bene in questa macchina.

Ho la sensazione che mi vogliano dire questo (da leggere con tono rilassato e materno):

"Lei si affidi pure a noi ed alle nostre cure. Vedrà che con il tempo lei starà meglio, i farmaci li sta prendendo come supporto per superare questo periodo difficile.

Lei col tempo e pazienza ritroverà la voglia di vivere, ed un bel giorno, quando starà finalmente bene, inizierà a fare quelle cose che ora le sembrano impossibili, quelle piccole cose che fanno tutti vivendo la loro vita con serenità. Col tempo e la pazienza troverà lavoro, col tempo e la pazienza anche un gruppo di amici, col tempo e la pazienza anche una ragazza.

Però, le ricordiamo che il lavoro più difficile dovrà farlo lei, che sarà lei l'artefice della sua guarigione.

E ci raccomandiamo, non si carichi di aspettative irrealistiche ed eccessive, accetti di buon cuore tutte le cose belle e meno belle che la vita le porterà. E che se anche le cose che desidera non arriveranno mai, la sua vita non ha meno valore di quella delle altre.

Per finire, lei è stato in crisi per molti anni, e per ricostruire una persona nuova ci vorrà molto tempo (mi dicono altri cinque anni). A lei la scelta: decidere di fare il malato per la vita, oppure impegnarsi per guarire."

Facendo i conti, guarendo intorno ai 36 anni, avrò perso all'incirca 18 anni di vita adulta (alcuni di voi diranno che non sono anni persi, che sono stati pur sempre spesi per la mia crescita personale).

Dovrò quindi iniziare a costruire un circolo sociale da zero, e trovare un lavoro con esperienza zero.

Contributi non ne ho mai versati. Quindi niente pensione, forse prenderò un sussidio?

Felice non lo sono... Lasciamo perdere altrimenti finisco nel girone dei lamentosi.

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Lilian
Inviato (modificato)

W la Psichiatria

Sempre sostenuto che certa roba è più vicina all'inquisizione moderna che altro,

...

Per il resto,

Lo scrivo ormai quasi ovunque (XD)

Ma lo diceva già Gandhi :

“Le tue credenze diventano i tuoi pensieri.

I tuoi pensieri diventano le tue parole.

Le tue parole diventano le tue azioni.

Le tue azioni diventano le tue abitudini.

Le tue abitudini diventano i tuoi valori.

I tuoi valori diventano il tuo destino”.

Se ti va tra le letture consiglio anche "creative minds" di Holmes, sul mio Diario del forum, pagina 2 in fondo trovi la mia traduzione, è un po' complicato, specialmente tutta la prima parte, ma ci sono dei concetti a cui credo molto, http://www.italianseduction.club/forum/t-43886-lilians-diary/page-2

"LO SPIRITO crea pensieri attraverso la legge, e la legge é sempre mente in azione. La mente non può agire a meno che l'intelligenza non la metta in moto. Nella grande mente universale l'uomo é il centro dell'intelligenza, ed ogni volta che pensa mette la mente in movimento. Che cosa è l'attività della mente in relazione ai pensieri degli uomini ? Deve essere una corrispondenza mentale. Questo é ciò che è, la mente deve riflettere qualsiasi pensiero sia lanciato in essa. Meravigliosa com'é, essa non ha altra scelta se non quella di creare qualsiasi pensiero gli sia dato. Se potesse contraddire ciò non ci sarebbe unità, poiché significherebbe riconoscere qualcosa all'infuori di sé stessa. Questo è un cardine della Verità su cui non bisogna sorvolare. L'UNICA MENTE conosce solo la propria abilità di fare qualsiasi cosa gli sia data. Essa non vede altro potere e non analizza o disseziona, semplicemente VIENE A SAPERE, e la ragione per cui le persone non comprendono questo é perché non hanno realizzato che cosa sia davvero la mente. L'individuo ordinario pensa alla mente solo in base alle limitazioni del suo stesso ambiente. Il concetto che lui ha di mente è il concetto del suo stesso modo di pensare, che é molto limitato. Siamo circondati da una Onniveggente, Onnisciente Mente, che é L'Uno e che scorre in ogni cosa. La credenza di una mente duale ha distrutto praticamente ogni filosofia e religione in ogni età, e continuerà a fare questo fino a che il mondo non arriverà a vedere che non c'é altro che l'Uno. Qualsiasi nome gli venga dato non c'é che Uno. Ed é questo Uno che crea per noi, qualsiasi cosa a cui crediamo. Il nostro pensiero opera attraverso questo Uno che produce ogni nostro affare. Noi tutti siamo centro in questa Mente, centro di pensiero creativo-attivo, e non c'è niente in ciò che appare nell'Universo manifesto al di fuori di un pensiero concretizzato, che sia un bernoccolo sulla testa, o qualcosa di cresciuto ai nostri piedi o sul pianeta, non potrebbe essere qui se non fosse nato nella Mente, in quanto la mente è qui per creare ogni cosa sia proiettata in essa. Qualsiasi cosa sia fatta è fatta tramite essa. Niente esiste o può esistere senza una fonte da cui nascere."

Io sono seriamente convinto che siano le aspettive sulle cose a modificare e muovere la realtà più verso determinati risultati che altri... credenze e valori di un certo tipo, risultati A ; credenze e valori di un altro, risultati B

La realtà esterna in cui viviamo è un riflesso di ciò che siamo internamente.

P.s. : Non dormo dai ieri quindi se errori o incasinamenti that's the reason (XD)

P.p.s. : Gli psicoLOGI (logos = parola) li salvo comunque eh (almeno per ora, anche se anche lì ci son quelli che tendono a tirarla per le lunghe, se non altro tendono a fare meno danni degli altri)

Facendo i conti, guarendo intorno ai 36 anni, avrò perso all'incirca 18 anni di vita adulta (alcuni di voi diranno che non sono anni persi, che sono stati pur sempre spesi per la mia crescita personale).

Dovrò quindi iniziare a costruire un circolo sociale da zero, e trovare un lavoro con esperienza zero.

Contributi non ne ho mai versati. Quindi niente pensione, forse prenderò un sussidio?

Felice non lo sono... Lasciamo perdere altrimenti finisco nel girone dei lamentosi.

Tempo perso secondo me, a loro fa comodo tenerti malato, sei entrate economiche per loro,

Poi la tua psiche o il tuo corpo si riprenderà PER CONTO PROPRIO o causa cause ESTERNE a quella roba, ma loro si vorranno prendere il merito comunque (XD)

...

Quello che ti dico io comincia già ora a lavorare su quei punti da cui vuoi ripartire, anche solo studiando cose che trovi o che ti vengono suggerite\altro

Il problema che può capitare nell'iniziare da 0 queste cose è farsi schiacciare da aspettative troppo grandi prima che accadano, tieni presente l'obiettivo, aggiungi un mattoncino ogni giorno verso la direzione verso cui ti vuoi muovere, ma non farti schiacciare dall'idea della costruzione prima che sia terminata, vedrai che poi i vari semi piantati in giro sboccerano ;D

L'importante è appunto fare azioni ogni giorno in quelle direzioni, anche piccole, anche solo il discutere e confrontarsi su forums ;D

Alla pensione non ci pensare, non ci sarà per nessuno, e se vuoi la mia opinione tra un po' di tempo (per quando si sarà in età pensionabile "noi" ) sarà cambiato il modello economico e per i senza entrate ci sarà comunque una sorta di reddito di cittadinanza, perché non pesa davvero allo Stato, anzi tiene in moto l'economia, è possibilissimo averlo poiché la crisi nella realtà è solo sui numeri del pc, i supermercati buttano ancora un sacco di cibo ogni giorno.... il lavoro sta diventando un "extra", perché dove si può io credo che macchinari sostituiranno sempre più il settore secondario e buona parte del primario, con pace all'anima di molta così detta "manodopera"... giusto il terziario andrà avanti e si svilupperà

Questa cosa secondo me si assesterà poi per conto proprio perché è un problema di TROPPE persone oggi,

...

.......Sulla Felicità....

è ovunque, basta avere occhi per scorgerla ;D

P.s. :

Oltre questo comunque mi raccomando :

1) Dieta equilibrata e varia

2) Ogni tanto esci per prendere una boccata d'aria anche solo per il piacere di uscire ed essere circondato dal via vai di persone (poi se ogni tanto vuoi aprire maschi o femmine che siano per fare due chiacchiere.... senza paura, solitamente la gente se non ha impegni non morde XD)

3) Aggiungi qualcosa + anche di piccolo ogni giorno alla tua persona... piccole azioni quotidiane che però è sempre poco di più che hai imparato o fatto rispetto al giorno prima ;D

Modificato da Lilian
alphabeta
Inviato

Voi parlate per senso comune, io per esperienza personale ;D

quanti anni hai lilian ? tu conosci le nostre esperienze ?

Lilian
Inviato

quanti anni hai lilian ? tu conosci le nostre esperienze ?

No, ma a quanto pare qui tutti conoscono le mie ;D

alphabeta
Inviato

Spero che questo risponda almeno in parte a quelli che mi dicono di affidarmi agli esperti del settore. Io mi sono sempre fidato, ma dopo questi episodi ho iniziato ad avere dubbi sulla psichiatria.

Se ne dicono molte sugli psichiatri, io personalmente ho una mentalità scientifica. Credo nel metodo sperimentale e ritengo che si siano fatti progressi in questo settore.

Ma temo che resti ancora un settore quasi da "stregoni della medicina". E che ci saranno ancora molte "vittime" prima che diventi una medicina esatta.

penso che sei stato chiaro . stai vivendo una situazione molto ma molto tosta

magari potresti provare una persona con cui parlare e di cui ti fidi (psicologo / psichiatra ? ) - insomma fare molta terapia e ridurre al minimo o a zero i farmaci

visto che ti prendono così male

da profani quali altri consigli possiamo darti ? Potrei dirti di uscire , stare molto al sole , fare passeggiate nel verde , servirebbe ?

posso consigliarti dei libri di Alexander Lowen , davvero un'illuminato in questo campo , magari ti aiutano a capire meglio te stesso

vedo che sei lucido e cosciente del problema e questa è un'ottima cosa - sono sicuro che riuscirai a venirne fuori

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