BillyTheCowboy [Partecipante] 891 Inviato 3 Agosto 2014 Inviato 3 Agosto 2014 Vi scrivo sia per condividere un pò la mia situazione, sia per avere un vostro parere o un paio di consigli... Spero di non ammazzarvi troppo il frame Dunque;Mi trovo all'estero da più di un mese, nella nazione in cui sono nato, ma in cui non ho mai realmente vissuto.Stò seguendo corsi di lingua avanzati perchè mi piacerebbe trasferirmi qui, e chiudere con l'italia per un pò..Qui sorge il problema...Abito da solo, nel centro storico, in una città lontana da quella in cui ho i parenti.Ogni giorno conosco gente da ogni parte del mondo, e le interazioni sono magnifiche.. c'è sempre qualcosa da imparare.. ma c'è sempre la consapevolezza che, per quanto si possa godere di ogni istante, prima o poi se ne vanno tutti e ne arrivano di nuovi...Non ci sono certezze. E questo, per quanto mi abbia sempre affascinato, mi sono accorto che ogni tanto mi affossa il morale.Arrivo al giovedi o al venerdi notte, nel letto, che mi ritrovo con quella specie di inquietudine interiore..Alla fine, per quanto possa avere una settimana intensa, uscire tutti i giorni, provare, conoscere, parlare, aprire ragazze etc etc..mi ritrovo in casa, solo, con quell''inquietudine tipica di chi è lontano da tutto (abitudini, amici, ufficio, casa italiana e città in cui qui ho i parenti) E' una sensazione strana, forse perchè sono ancora attaccato alle abitudini italiane in cui è tutto "sicuro", gli amici a portata di Sms o a un tiro di schioppo e sai che se vai in un certo posto trovi tizio e caio e puoi farti una birra e scassarti dalle risate e dare una svolta alla giornata...Pccole abitudini, che danno all'essere umano quelle certezze di cui ha intimamente bisogno per non sentirsi solo al mondo.Qui ci sono un sacco di eventi, concerti, cinema all'aperto.. vado, mi diverto, imparo la lingua, conosco gente.. ma alla sera.. quella sensazione di inquietudine, e forse anche un pò di solitudine, è sempre li...Ogni tanto, a dirla tutta, penso.. forse dovrei infognarmi in una qualche LTR.. almeno avrei qualcuno su cui contare, che mi aiuti a integrarmi e a conoscere lingua, posti, abitudini.. Poi passa.. ma intanto mi è balenata in testa.. e questo non sò se sia un segnale del mio cervello che mi dice che sono vicino al punto di rottura...Voi mi direte.. ma sei scemo? sei solo, in una bella città, è estate, e vieni qui a piagnuccolare sul forum... vai fuori e trombale tutte!Vero, forse dovrei scrollarmi tutto di dosso e vivere a 1000 all'ora.. e in un certo senso lo stò già facendo, perchè da un mese dormo quattro ore a notte.. ma il mio cervello ogni tanto mi manda qualche segnale.. e allora comincio a ragionarci su... e mi prende male.Vi è mai capitato? Come vi siete comportati?Che atteggiamento mentale avete adottato?Scusate per lo sfogo; ma mi serviva.Qui su IS, credo di poter contare su pareri "neutri" e su consigli "veri" e magari qualche calcione nel culo per darmi una svegliata.
CarlGustav [Partecipante] 50 Inviato 3 Agosto 2014 Inviato 3 Agosto 2014 Ho vissuto in diversi paesi per brevi o lunghi periodi, se posso dirti é qualcosa di estremamente normale, la solitudine in mezzo ai tanti é un fenomeno che si scopre quando lontani da famiglia,amici parenti etc. Peró io l'ho sempre vissuta con la consapevolezza positiva che é un modo per mettersi in gioco, che a casa tua giá bene o male sai tutto e conosci tutti, e che molte volte da "noi" le giornate sono ripetitive e ordinarie. Molti di noi rinunciano poi a vivere fuori per quella saudade di casa che ti blocca ad aprirti veramente ad un nuovo paese, tuttavia ogni volta confrontavo come la "noia e sicurezza di casa" sia di ben lunga peggio della novitá dell'aver conosciuto nuova gente, confrontarmi con un'altra cultura etc etc. Sfruttalo come momento per crescere e impara a vivere con te stesso solo, poi vedrai che nuovi amici di lunga data li ricrerai di sicuro. Io personalmente per conoscere persone usavo couchsurfing, che oltre un sito per ospitare vi sono le pagine locali dove le persone "nuove" come te postano messaggi per creare nuove amicizie e nuovi giri, ed é perfetto perché come te anche loro si sentono "soli" nel nuovo paese o cittá. Spero di esserti stato d'aiuto e in bocca al lupo! BillyTheCowboy ha reagito a questo 1
esermon1 [Partecipante] 15 Inviato 3 Agosto 2014 Inviato 3 Agosto 2014 ma è un segreto sapere dove sei?
BillyTheCowboy [Partecipante] 891 Inviato 3 Agosto 2014 Autore Inviato 3 Agosto 2014 Ho vissuto in diversi paesi per brevi o lunghi periodi, se posso dirti é qualcosa di estremamente normale, la solitudine in mezzo ai tanti é un fenomeno che si scopre quando lontani da famiglia,amici parenti etc. Peró io l'ho sempre vissuta con la consapevolezza positiva che é un modo per mettersi in gioco, che a casa tua giá bene o male sai tutto e conosci tutti, e che molte volte da "noi" le giornate sono ripetitive e ordinarie. Molti di noi rinunciano poi a vivere fuori per quella saudade di casa che ti blocca ad aprirti veramente ad un nuovo paese, tuttavia ogni volta confrontavo come la "noia e sicurezza di casa" sia di ben lunga peggio della novitá dell'aver conosciuto nuova gente, confrontarmi con un'altra cultura etc etc. Sfruttalo come momento per crescere e impara a vivere con te stesso solo, poi vedrai che nuovi amici di lunga data li ricrerai di sicuro. Io personalmente per conoscere persone usavo couchsurfing, che oltre un sito per ospitare vi sono le pagine locali dove le persone "nuove" come te postano messaggi per creare nuove amicizie e nuovi giri, ed é perfetto perché come te anche loro si sentono "soli" nel nuovo paese o cittá. Spero di esserti stato d'aiuto e in bocca al lupo! Hai ragione, proverò a lavorare sul fatto che ormai "a casa" conosco tutto e tutti (e mi ero pure annoiato) e che è una sorta di palestra per diventare "grande". Grazie.
BillyTheCowboy [Partecipante] 891 Inviato 3 Agosto 2014 Autore Inviato 3 Agosto 2014 ma è un segreto sapere dove sei? No non è un segreto, ma non credo sia rilevante sapere dove mi trovo per discutere di un problema di innergame. Ad ogni modo, mi trovo a Klagenfurt.
LorenzoVonMatterhorn [Partecipante] 304 Inviato 3 Agosto 2014 Inviato 3 Agosto 2014 Anche io sono stato all'estero, dove parlavo poco la lingua e dove tanti non parlavano inglese (nessuno italiano) Ho avuto i miei momenti di tristezza, però con skype/whatsapp ecc avevo sempre qualcuno a casa a cui scrivere. Vivevo la mia vita, ero felice anche se solo, avevo le mie abitudini ed è stato per me importantissimo avere degli impegni che mi riempissero la giornata. Creati delle routine, più di crearti una LTR cerca un amico "fisso" con cui uscire più spesso, magari un collega, vivi la tua vita. Colleziona le tue esperienze, un giorno ne sarai orgoglioso BillyTheCowboy ha reagito a questo 1
BillyTheCowboy [Partecipante] 891 Inviato 3 Agosto 2014 Autore Inviato 3 Agosto 2014 Anche io sono stato all'estero, dove parlavo poco la lingua e dove tanti non parlavano inglese (nessuno italiano) Ho avuto i miei momenti di tristezza, però con skype/whatsapp ecc avevo sempre qualcuno a casa a cui scrivere. Vivevo la mia vita, ero felice anche se solo, avevo le mie abitudini ed è stato per me importantissimo avere degli impegni che mi riempissero la giornata. Creati delle routine, più di crearti una LTR cerca un amico "fisso" con cui uscire più spesso, magari un collega, vivi la tua vita. Colleziona le tue esperienze, un giorno ne sarai orgoglioso Sò che ne sarò orgoglioso, e hai ragione, devo lavorare sulla quotidianità, sulle piccole cose, sugli impegni, sulle abitudini e sul non fermarsi mai.. Non è facile... ma ci riuscirò.
AndreaRed [Partecipante] 57 Inviato 6 Agosto 2014 Inviato 6 Agosto 2014 In bocca ao lupo BillytheCowboy!
Lilli [Partecipante] 151 Inviato 12 Agosto 2014 Inviato 12 Agosto 2014 (modificato) Ciao BillyTheCowboy, provo a darti il mio parere.... un po’ mi trovo nelle tue parole, visto che fin da “piccola” mi sono sempre spostata molto da sola, e tuttora continuo a farlo, anche per via del mio lavoro. Quella sensazione di inquietudine che descrivi l’ho provata spesso sulla mia pelle … soprattutto le prime volte … sai a 15 anni in un paese dove non conosci nessuno e i tuoi genitori sono lontani 15 ore di aereo …. è inevitabile … però, ne vale davvero la pena. Come l’ho affrontata? Inizialmente – anche se non è bello a dirsi – poi però mi sono soffermata a pensare sul perché della mia scelta, sulle motivazioni che erano alla sua base … e questo mi ha aiutato a “svegliarmi”…. Dici che vivi a mille ed effettivamente anch’io all’inizio a volte adottavo questo “antidoto” al senso di solitudine e irrequietezza … ma prima o poi così si scoppia ed in più non si gode appieno dell’esperienza … adesso – addirittura – quando arrivo in un posto nuovo, per quanto cerco sempre di conoscere più persone possibili, “mi impongo” anche di dedicare una serata solo a me per “ascoltare” la mia solitudine e goderne anche … la LTR arriverà magari ma non vedere quella come la tua ancora di salvezza … quella deve essere “un in più” … decidi di viverla solo e quando senti davvero di aver trovato qualcuno con hai voglia di condividere “parte del tuo viaggio” …. Ti direi di provare ad aprirti il più possibile alle persone che incontri – anche se mi sembra che tu lo stia già facendo – e vedrai che così da quelle che inizialmente sono solo conoscenze nasceranno delle amicizie speciali con persone davvero interessanti …. e in più imparerai con meno fatica – e soprattutto divertendoti! – la lingua …. solo grazie ai miei numerosi spostamenti – e agli amici incontrati strada facendo - ho imparato con relativamente poca fatica tutte le lingue che so . È vero – soprattutto in certe città – è un crocevia di persone che vanno e vengono – ma grazie a questo avrai amici sparsi nel mondo, in 5 continenti – che magari andrai a trovare nel corso di una delle tue vacanze o che – semplicemente – incontrerai in qualche altra tappa del tuo “viaggio”!!! p.s. attento che se ci prendi gusto poi non smetti più di spostarti e di imparare lingue nuove Modificato 12 Agosto 2014 da Lilli
The President [Partecipante] 2320 Inviato 12 Agosto 2014 Inviato 12 Agosto 2014 Capisco benissimo il tuo discorso. Quella sensazione di solitudine fa sempre capolino prima o poi, e ancora dopo tanto tempo nemmeno io ho imparato a conviverci. Diciamo pure che all'estero i nostri momenti UP sono maggiori, e di conseguenza anche quelli DOWN quando qualcosa gira storto. E spesso sembrano ancora più difficili proprio perché non si hanno gli amici di una vita o i familiari accanto... Non credo esistano soluzioni particolari se non attendere che le cose migliorino.
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