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compagnie di amici " machiavelliche "


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alphabeta
Inviato

Se ti accorgi che si inizia invece a parlare di altri membri del gruppo, cerca di essere il primo a cambiare argomento. Il pettegolezzo è un veleno inodore, impara a sentirne la puzza, falla notare anche agli altri interlocutori in modo esplicito.

ma quando sparlare e sparlare anche pesantemente diventa l'unico argomento....allora sarai d'accordo che c'è un grosso problema

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Inviato

Per uscire da questa "impasse" bisogna lasciare la propria routine. Nella routine si trovano le frequentazioni che abbiamo sviluppato anni addietro. Ti sará capitato nei momenti di noia di chiederti "ma come cazzo ho fatto a finire in giro con questa o queste persone?!" .

Negli anni le abitudini si vanno a radicare. Ho trovato giovamento nel lasciar perdere le frequentazioni che avevo radicato, dopo essermi chiesto se con quelle persone passavo più tempo per abitudine che non divertendomi.

Mi sono sentito molto meglio semplicemente uscendo anche da solo. Con i vecchi amici non vado più nemmeno in vacanza. Un po' perchè si fanno sempre le stesse cose, un po' perchè dormire con gli uomini mi ha letteralmente rotto i coglioni.

Parlare con gli amici di sport, personaggi famosi e di figa, è la cosa più normale che ci sia. Si trovano spunti per conversare, per fare battute, per confrontarsi...

Se ti accorgi che si inizia invece a parlare di altri membri del gruppo, cerca di essere il primo a cambiare argomento. Il pettegolezzo è un veleno inodore, impara a sentirne la puzza, falla notare anche agli altri interlocutori in modo esplicito.

Si ti do ragione sul confronto, ma quando diventa solo una questione di invidia nei confronti di altre persone e' solo dannoso!

Mi viene spontanea la domanda: tu poi uscendo da solo, come sei riuscito ad infilarti in altri gruppi?

Inviato

ma infatti - è chiaro come il sole che quando sei assente tu ne dicono di tutti i colori - ma parlare ogni tanto di qualche fatto divertente ci può stare , ma quando diventa un'abitudine giornaliera...

inoltre non sopporto la falsità a livelli pesanti - uno che fino a 5 minuti prima ha detto davvero peste e corna dell'assente e dopo fa finta di essere un suo grande amico , questo vuol dire essere faccia di merde

vedi che è così un po dappertutto , anche nei centri più grandi non pensare che cambi molto

Credo allora dipende dalla mentalita' delle persone e dal circolo sociale che si frequenta.

achilless
Inviato

Posso confermare anche io, nel mio circolo di amicizie è frequente il "cuttigghio", ovvero parlar male di qualcuno. Qui purtroppo è diventato un habit, una cosa comune ma lo ritengo dannoso perchè rende la gente passiva, senza idee. Alcuni anche se la prendono se gli fai notare che sta sparlando da mezz'ora, cioè per loro è quasi un sacrosanto diritto. E non vi nascondo che spesso 'sta cosa mi ha influenzato trovandomi a sparlare anche io di qualcuno, adesso ho smesso e cerco di evitarlo sempre.

Fosse facile trovare nuovi gruppi di amici dove inserirsi avrei già abbandonato il mio da un pezzo.

Coglierò l'occasione dell'università.

Sungroove
Inviato (modificato)

ma quando sparlare e sparlare anche pesantemente diventa l'unico argomento....allora sarai d'accordo che c'è un grosso problema

Il problema c'è. C'è anche la soluzione (dove non c'è la soluzione, non c'è il problema).

Il problema sei tu. Non gli altri. Circondandoti di persone che non ti piacciono vai ad alimentare la tua negativitá. Chiediti PERCHÈ le frequenti.

Reputi che quelle persone siano la causa del tuo annichilimento, perchè "presumi" o hai la certezza che ti parlano alle spalle? Hai una struttura molto fragile.

Passi momenti di negativitá in compagnia di quelle persone? Hai una maggior parte di ricordi in cui con queste personi percepisci negativitá? Fatti altri amici, o vai in giro solo.

Ogni secondo che spendi per arrovellarti su queste stronzate, è un secondo sprecato.

Credi che il mondo sia popolato solo di persone che non aspettano altro che mettertelo in culo. Certo, ci sono quel tipo di persone al mondo. Ci sono anche persone bellissime. Vai a cercarle. Se non lo fai rimarrai in quella spirale di inutilitá.

Modificato da Sungroove
Inviato

ho già tagliato con questi e anche di netto

quindi ti ritrovi a crearti un circolo sociale da zero o hai già assi nella manica?

Certo mi fa tristezza che siamo circondati da persone di cosi poco valore.

alphabeta
Inviato (modificato)

quindi ti ritrovi a crearti un circolo sociale da zero o hai già assi nella manica?

Certo mi fa tristezza che siamo circondati da persone di cosi poco valore.

mah...vado avanti , calcola che ho 40 anni

sono abituato a stare da solo per alcuni periodi

fosse solo questo , si uniscono i problemi e i casini in famiglia , a volte sono stanco , forse anche per questo non riesco a tollerare certe cose

ma comunque si va avanti

Modificato da alphabeta
  • Mi piace! 1
Inviato

Forse ormai è tardi ma comunque in questi casi, se vuoi diventare davvero l'alpha del gruppo c'è un solo modo:

Non partecipare.

Un capo non sfotte i suoi sottoposti, magari fa qualche battuta, ma una su cui anche "la vittima" può ridere. Se qualcuno parla male alle spalle, semplicemente digli "non mi piace parlare di chi non c'è" e se poi vedi che la cosa perde il controllo sii tu per primo a difendere quella persona, senza ovviamente scadere nel ridicolo.

Un esempio: Il mio migliore amico ha l'abitudine di essere SEMPRE, COSTANTEMENTE in ritardo. E' proprio una cosa che non controlla, anche con le tipe fa tardi agli appuntamenti, al lavoro. E' un problema, ma è suo, io oramai so come gestirlo e me ne sbatto.

Gli altri amici del gruppo però tendono ancora ad infastidirsi, a fissare con lui in posti dove si annoiano e non possono far altro che aspettarlo, di conseguenza ci si incazzano e lo sfottono.

Ora, quando lui è presente si difende da solo e io partecipo alla presa in giro con qualche battuta leggera del tipo "tu, mai in ritardo? Decisamente l'obbiettività non fa parte dei tuoi talenti", ergo una cosa veramente soft. Quando però non c'è tutti tendono ad infamarlo e quando chiedono la mia opinione la risposta è "non parlo di chi non c'è". Quando però esagerano, del tipo "No basta, mi sono rotta di uscirci, che impari a essere puntuale cazzo!" ecco che intervengo, difendendolo, dicendogli che la colpa è loro che lo conoscono da 10 anni e ancora non hanno imparato ad andare nei locali o in giro senza aspettarlo, che ancora fissano in modo che il suo ritardo crei disagio.

E' ovvio che la posizione del mio amico è indifendibile, ma i gruppi tendono ad estremizzare solo per il gusto di lamentarsi, quando imponi una visione diversa la spirale di negatività si spezza bruscamente, a volte si arrabbieranno con te, che sembri irriducibile, ma alla lunga capiranno che sei uno su cui possono fare affidamento, che non sparla e ti avranno sempre come riferimento per prendere le decisioni, proprio perché non perdi il tuo tempo a infamare gli altri, ma lo dedichi a creare unione e forza nel gruppo e chi meglio di una figura del genere può prendere decisioni che portano benefici a tutti?

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