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badguy
Inviato

Non esiste nessun reddito passivo nel senso proprio del termine. Questa espressione è fuorviante e andrebbe abolita da tutti i manuali, in quanto fa pensare che si possa guadagnare standosene seduti sul divano a guardare la TV o mentre si svolge il proprio lavoro principale.

Esistono piuttosto una serie di attività collaterali che ci piace fare con disinteresse che, se portate avanti nel tempo con costanza e metodo, alla fine ci procurano dei guadagni.

 

 

Giusto ieri ho letto un blog di crescita personale in cui l'autore spiegava come creare reddito passivo.

ll punto di partenza è trovare dei punti di contatto tra le tue passioni ed i bisogni del mondo. Tradotto in termini economici, significa individuare quel punto di incontro tra i tuoi talenti personali e le tue inclinazioni, ed i bisogni, le esigenze ed i desideri di una nicchia di mercato che sia disposta a pagarti in cambio del valore che tu riesci a generare.

A quel punto spiegava come lui aveva creato reddito passivo. I suoi interessi e i suoi talenti riguardavano la crescita personale, le buone capacità comunicative, la passione per la scrittura, l'essere uno smanettone (lui è un ingegnere), l'essere appassionato di nuove tecnologie. Incrociando questi suoi talenti col bisogno delle persone di sentirsi realizzate nella vita, di uscire da schemi mentali ripetitivi e dannosi, di trovare uno scopo, una meta, è riuscito ad avviare il suo blog di crescita personale che, dal 2008, continua tutt'ora a mandare avanti.

I primi 2 anni sono stati sostanzialmente in perdita (poche centinaia di euro guadagnati), ma con l’aumento del traffico dovuto al passaparola e ai buoni posizionamenti degli articoli di qualità sui motori di ricerca, sono aumentate anche le entrate pubblicitarie e le entrate legate ai libri ed ai suoi corsi.

 

Ovviamente fare questo non è banale, richiede un costante impegno, l'aggiornarsi sulle tematiche di crescita personale, leggere tanti libri sull'argomento, confrontarsi con altri, riuscire continuamente a creare contenuti di valore per chi legge.

Queste attività tutto sono fuorchè passive.

E questo non è valido solo per questo ingegnere italiano che ha creato il blog di crescita personale. In generale, tutti quelli che si sono arricchiti col sistema del MMO (Make Money Online), non se ne sono stati in panciolle. E' gente che ha lavorato duramente per creare costantemente contenuti di valore, che poi gli hanno dato guadagni di ritorno tramite adword, adsense e programmi di affilazione vari. Poi, una volta che si sono fatti una fama, si sono anche potuti permettere il lusso di proporre i primi contenuti a pagamento, ovvero di farsi pagare per qualcosa che il giorno di apertura del loro sito non avrebbe pagato nessuno.

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  • 4 settimane dopo...
ulysse81
Inviato

Guarda che non è affatto vero quello che dici Badguy... Le fonti di reddito passivo esistono eccome!

Certo non è da tutti individuarle e cogliere l'occasione perchè la paura di rimetterci è forte.

Ovvio che comunque tutte necessitano o di un lavoro iniziale o di essere monitorate. L'esempio classico sono le locazioni immobiliari. Devi trovare il giusto immobile e il locatario (con tutte le dovute precauzioni sia per l'immobile che per l'inquilino) ma poi ogni mese ti arriva il bonifico in banca. Ovvio devi anche stare dietro all'inquilino per eventuali richieste, manutenzioni alloggio ecc ma è del tutto differente dallo scambiare il proprio tempo a fronte di denaro.

Un altro esempio mio personale sono i distributori automatici. Io personalmente guadagno 200 euro circa al mese da un distributore messo in un posto "tattico" e il dispendio di tempio è di 10 min al giorno più una 20 a settimana per la spesa... Totale a settimana 1 ora e 20 minuti... Totale al mese 5 ore e mezza circa. Direi non malaccio. Ovviamente ci arrotondo lo stipendio da dipendente ma la strada è quella... Principio di Pareto: lavorare 20 per ottenere 80.

PSY
Inviato
2 ore fa, ulysse81 ha scritto:

 

Ovvio che comunque tutte necessitano o di un lavoro iniziale o di essere monitorate. L'esempio classico sono le locazioni immobiliari. Devi trovare il giusto immobile e il locatario (con tutte le dovute precauzioni sia per l'immobile che per l'inquilino) ma poi ogni mese ti arriva il bonifico in banca. Ovvio devi anche stare dietro all'inquilino per eventuali richieste, manutenzioni alloggio ecc ma è del tutto differente dallo scambiare il proprio tempo a fronte di denaro.

Un altro esempio mio personale sono i distributori automatici. Io personalmente guadagno 200 euro circa al mese da un distributore messo in un posto "tattico" e il dispendio di tempio è di 10 min al giorno più una 20 a settimana per la spesa... Totale a settimana 1 ora e 20 minuti... Totale al mese 5 ore e mezza circa. Direi non malaccio. Ovviamente ci arrotondo lo stipendio da dipendente ma la strada è quella... Principio di Pareto: lavorare 20 per ottenere 80.

e un immobile quanto costa?
e un distributore quanto costa?

no, perchè qui spesso si pensa di fare 200€/mese mettendo 200€ di tasca nostra, o forse ancora meno...

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Albbo
Inviato
30 minuti fa, PSY ha scritto:

e un immobile quanto costa?
e un distributore quanto costa?

no, perchè qui spesso si pensa di fare 200€/mese mettendo 200€ di tasca nostra, o forse ancora meno...

Esatto, sono discorsi che ho sentito spesso anch'io "vivo di rendita sugli affitti" salvo poi sapere che gli immobili sono stati ereditati o regalati dai genitori .

 

Jumpy
Inviato
3 ore fa, ulysse81 ha scritto:

Un altro esempio mio personale sono i distributori automatici. Io personalmente guadagno 200 euro circa al mese da un distributore messo in un posto "tattico" e il dispendio di tempio è di 10 min al giorno più una 20 a settimana per la spesa... Totale a settimana 1 ora e 20 minuti... Totale al mese 5 ore e mezza circa. Direi non malaccio. Ovviamente ci arrotondo lo stipendio da dipendente ma la strada è quella... Principio di Pareto: lavorare 20 per ottenere 80.

A meno che il distributore automatico non ce l'abbia dentro casa dovresti aggiungere il tempo ed il carburante per andarci e tornare indietro.

Ed il tempo ed il carburante per andare e tornare dalla spesa.

E' un errore molto comune: si tralascia completamente il fatto che lavorare comporta dei costi (auto/trasporti, pasti fuori e così via).

E' un errore simile a quelli che, e ce ne sono tantissimi, non vogliono il posto di lavoro a 600€/mese sotto casa, ma lo accettano a 1000€/mese, in un'altra città, spendendone 400 di affitto e altri 200 tra auto/carburante/pasti fuori :P

Per farla breve, il guadagno è il guadagno netto, ossia, quello che guadagni meno le spese che hai per guadagnartelo.

Sapessi quanti ne conosco che, trascurando questi aspetti, si sono accorti dopo anni che, pensando di guadagnare, in realtà erano in perdita di un 50-100€/mese.

17 minuti fa, Albbo ha scritto:

Esatto, sono discorsi che ho sentito spesso anch'io "vivo di rendita sugli affitti" salvo poi sapere che gli immobili sono stati ereditati o regalati dai genitori .

C'è da considerare anche che, in caso di ristrutturazione della casa, son legnate sui denti: ti partono 10-20k € nel giro di pochi mesi.

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Eurogianlu
Inviato

Sicuramente avere immobili in affitto e farli rendere bene comporta qualche sbattimento....

Nel passaggio generazionale ho praticamente raddoppiato il lordo passando dall'affittare a famiglie l'affitto a stanze... 

Mi sbatto molto si più ma a volte è anche divertente...  e in compenso nessun canone a vuoto...

 

Deconstructed Reality
Inviato
6 ore fa, ulysse81 ha scritto:

Guarda che non è affatto vero quello che dici Badguy... Le fonti di reddito passivo esistono eccome!

Certo non è da tutti individuarle e cogliere l'occasione perchè la paura di rimetterci è forte.

Ovvio che comunque tutte necessitano o di un lavoro iniziale o di essere monitorate. L'esempio classico sono le locazioni immobiliari. Devi trovare il giusto immobile e il locatario (con tutte le dovute precauzioni sia per l'immobile che per l'inquilino) ma poi ogni mese ti arriva il bonifico in banca. Ovvio devi anche stare dietro all'inquilino per eventuali richieste, manutenzioni alloggio ecc ma è del tutto differente dallo scambiare il proprio tempo a fronte di denaro.

Un altro esempio mio personale sono i distributori automatici. Io personalmente guadagno 200 euro circa al mese da un distributore messo in un posto "tattico" e il dispendio di tempio è di 10 min al giorno più una 20 a settimana per la spesa... Totale a settimana 1 ora e 20 minuti... Totale al mese 5 ore e mezza circa. Direi non malaccio. Ovviamente ci arrotondo lo stipendio da dipendente ma la strada è quella... Principio di Pareto: lavorare 20 per ottenere 80.

Se fai due calcoli lavorandoci 40 ore la settimana (orari d'ufficio), 4 settimane al mese, 160 ore mensili.

Dividi per 6 ore a macchinetta, fanno 5k al mese. Applica le tasse che ora non credo tu stia pagando e stai a 2-3k al mese lavorando quanto qualsiasi impiegato. In Italia è un buono stipendio, ma non sono state calcolate spese fisse e variabili, ammortamenti, spostamenti, rischi, etc. In più probabilmente il territorio non permette di piazzare tutte queste macchinette (circa 26).

A me sembra un business come un altro, anzi vedo diverse problematiche. Principalmente per quanto riguarda la scalabilità del prodotto (non è automatizzabile senza assumere dell'organico ma gli introiti non mi sembrano assicurare la possibilità di assunzione di personale) e l'alta concorrenza già presente. Non dico il mercato sia saturo ma di sicuro non è sgombro di competitors. Se non puoi svilupparlo in un modo che abbia un senso per via dei competitors hai un tetto di guadagno massimo e un limite di espansione, quindi niente assunzione organico, niente automatizzazione e rimani legato al tuo business come qualsiasi operaio è legato al suo lavoro.

In ogni caso di passivo ha ben poco.

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ulysse81
Inviato

Jumpy il guadagno che ho indicato per il distributore è netto. Ce l'ho a 5 minuti da casa mia e non ho spese di trasporto e ho considerato già le spese mensili tipo l'elettricità... Tra l'altro ci andrei comunque ogni giorno e quindi non è uno sbattimento. Certo che a metterne altri in giro per la città il discorso cambierebbe, ma il mio voleva essere un esempio. L'unica pecca, e sono d'accordo con chi l'ha scritto è che non posso saltare troppi giorni o si svuota e devo trovare qualcuno che mi faccia il favore di sostituirmi, ma anche questo non è stato mai un problema per fortuna fino ad adesso... 

Per gli immobili non ho esperienze personali ma conosco chi ha, per esempio, acquistato un appartamento in zona universitaria e affittato le stanze. Con i guadagni ci ripaga il mutuo e anche parte dell'affitto di casa sua. Quando il mutuo sarà estinto sarà tutto guadagno... Tra l'altro quando ha fatto questa operazione la persona in questione era alle primissime armi! 

Nelle città universitarie (tipo Bologna ad esempio) è anche possibile utilizzare il subaffitto ovvero affittare un appartamento con più stanze da riaffittare a studenti. Ovviamente va messo nel contratto di locazione la possibilità di subaffittare o non è legale.

Ovviamente per ogni attività, anche le rendite passive, ci si deve sbattere un minimo (quanto meno all'inizio per poi automatizzarle). I soldi non cadono dal cielo!

 

robinbreak
Inviato

Fonti di reddito passivo sono ad esempio bot/treasury/cct/bond dove compri, ti arriva la % a scadenza, e (se necessario) rivendi con un click.

O azioni che tieni super-long e prendi dividendi.

Immobili in affitto non credo si possano considerare passivi perchè il tempo da dedicarci è notevole e le grane da sbrigare sono decisamente non poche. Soprattutto se si affitta a stanze invece che a locale intero.

Fare esempi micro e generalizzare non conta. Ok hai un distributore e ci prendi 200 euro al mese. Ma non puoi scalare, altrimenti 25 distributori diventano un lavoro a tempo pieno, e i profitti probabilmente non saranno 200 a distributore perchè a seconda della distanza e della posizione ci saranno rendimenti e spese diverse...

  • Mi piace! 3
Akira93
Inviato
 

Non esiste nessun reddito passivo nel senso proprio del termine. Questa espressione è fuorviante e andrebbe abolita da tutti i manuali, in quanto fa pensare che si possa guadagnare standosene seduti sul divano a guardare la TV o mentre si svolge il proprio lavoro principale.

Esistono piuttosto una serie di attività collaterali che ci piace fare con disinteresse che, se portate avanti nel tempo con costanza e metodo, alla fine ci procurano dei guadagni.

 

Questa frase spiega tutto il senso delle ''entrate secondarie'', non uso più  reddito passivo.

Interessante vedere che la discussione non muore anche se l'ho aperta ormai tre anni fa. Aperta perchè  io stesso ero abbagliato da tutti quei guadagni possibili che si fanno con internet, ma che in realtà non sono realistici. 

Non siamo negli anni '00 dove la concorrenza era inesistente e anche chi proponeva robaccia guadagnava ora guadagna solo chi propone roba di qualità.

Io mi sono concentrato sulla dimensione online, per un eventuale trasferimento all'estero, cosi mi ''portavo il lavoro dietro''; mosso dal sogno di diventare un nomade digitale.

Dopo tutto questo tempo ho fatto alcuni esperimenti e studiato parecchio l'argomento, pero' non ci ho guadagnato nulla, non riesco a essere costante nella fornitura di prodotti.

Consigliato da un amico, ho provato a scrivere qualcosa per il settore di microblogging, ma non mi appassiona. Scrivere spesso è  un'attività  pesante per me. 

Mi sono concentrato sugli ambiti riguardanti le arti visive, perchè  sono affini al mio campo di studio universitario, cosi quello che imparo man mano lo infilo in quel bagagliaio comune a cui attingere per qualsiasi lavoro.

Le principali difficoltà  che ho incontrato sono legate al marketing:

-serve qualità  nei propri lavori

-saperli promuovere

-capire il target a cui sono destinati 

-stare attenti a non infrangere diritti d'autore

Non avendo soldi da investire non ho potuto sperimentare nell'ambito dell'e-commerce, il quale da risultati molto alti a chi è  capace e studia il mercato; pero' mi sembra quasi un gioco d'azzardo perchè  investi soldi/tempo/denaro ma non è  detto che vendi. 

Il fattore tempo è  quello che patisco di più, poichè  già  l'università  mi prende molte energie, posso dedicarmi a questo solo nel tempo libero e quando la testa ha quel minimo di lucidità  che serve.

Limitato dalle risorse ho deciso di indirizzarmi a siti, che stampano prodotti con i disegni proposti, e l'autore prende una percentuale sulle vendite. 

Ho proposto qualche disegno di mia fantasia, cioè  senza ricerca di target e nicchia, a questi siti, e sono stati rifiutati. 

Da li ho escluso siti indirizzati al pubblico nerd, soprattutto per paura personale di infrangere qualche copywrite, dato che se lo infrangi non è  un problema del sito ma tuo, loro non ti coprono dal lato legale.

Quei stessi disegni di fantasia l'ho mandati a qualche altro sito che pubblica prodotti stampati con arte indipendente, ma non promuovendo nulla, non ho generato introiti. 

Nel frattempo ho curato il mio profilo instagram, ora pubblico solo miei disegni tradizionali/digitali, pensando che avendo magari molti follower poi sarebbero arrivati sponsor e riuscivo a guadagnare. A parte qualche cinquantina di like per immagine e un centinaio di follower non ho avuto risultati degni di nota, ma pian piano lo voglio curare meglio e farlo diventare un importante biglietto da visita per il web, cercando di spostarmi anche sui social più  adeguati.

Mi sono sopravalutato in tutto questo percorso, perchè  i miei lavori non sono ancora a livelli della concorrenza, devo ancora studiare tanto e trovare uno stile personale. 

Però  il tutto è  servito per acquisire maggiori competenze, maggiore consapevolezza, e soprattutto mi ha fatto respirare a livello artistico perchè  lavorare a nuovi progetti mi ha dato stimoli interessanti.

Ultimamente mi sono regalato una macchina fotografica di livello medio/alto, grazie alla borsa di studio, e ho scoperto il settore del photostocking, che è  interessante e con il quale posso tenermi in allenamento per migliorare le mie skills.

CONCLUSIONE:

Per avere entrate secondarie ci vuole tempo, energia, soldi investiti (se non ci sono i primi due fattori vanno incrementati); prima di avere dei guadagni bisogna arrivare al Break-Even e da li in poi si guadagna solamente.

Tuttavia ogni attività  ha un tetto massimo di guadagno, solitamente di queste attività  grafiche che mi interessano più  di 5k mensili non tirano fuori.

Avere più  entrate pero' serve, soprattutto di questi tempi, cosi se va male nel lavoro principale, non stai col culo completamente a terra.

Continuerò  a fare tentativi finchè  posso, sto pensando anche di fare qualche lavoro e mandarlo direttamente a un possibile cliente proponendomi come freelance, perchè  ormai bisogna procacciare i clienti. 

Non si può  dormire e pensare che i soldi entrino da soli sul conto corrente, se l'entrate sono consistenti e costanti forse ce la si può  prendere un po' piu comoda (svegliarsi piu tardi), ma rimane un lavoro e quindi va fatto comunque se si vuole continuare a guadagnare.

 

 

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