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Pako996
Inviato

Tra circa un mese dovrò fare l'immatricolazione per l'università, ma a differenza di molti altri che hanno ormai gia scelto, ho moltissimi dubbi sulla sceltà della facoltà.

Sono interessato alle facoltà o di ingegneria o di economia, che credo siano le più adatte per me, però non conosco bene i possibili sbocchi che offrono le 2 lauree e quindi sono pieno di dubbi perchè non so tra le 2 quale mi dia maggiori possibilità e anche maggior libertà. Comunque parto anche dal fatto di non essere una testa quadrata ma di riuscire a capire le cose con abbastanza facilità, ma comunque non avere voglia di buttare i 5 anni dell'università solo sui libri ma anche di voler fare una vita abbastanza libera che mi dia la possibilità di fare anche ciò che voglio e mi piace

Quindi vi chiedo quale facoltà potrei scegliere tra le 2 che non mi costringa a studiare come un dannato ogni giorno e che al contempo mi lasci una buona possibilità di crescita lavorativa in futuro??

Fudōshin
Inviato (modificato)

Non ci hai detto se sei disposto a trasferirti e quale ingegneria vorresti studiare. Provo a risponderti comunque.

In termini di difficoltà degli argomenti, ingegneria è superiore ad economia.

Riguardo la mole degli argomenti, invece, economia mi sembra più pesante (parlo di media, ovviamente: ogni esame è una storia a sè).

Quindi vi chiedo quale facoltà potrei scegliere tra le 2 che non mi costringa a studiare come un dannato ogni giorno e che al contempo mi lasci una buona possibilità di crescita lavorativa in futuro??

Studiare ogni giorno è la condizione necessaria ma NON sufficiente per laurearsi in tempo.

Morale: non ti consiglio ingegneria.

Oltre al fatto che non è un corso di laurea, ma comprende almeno dieci indirizzi diversi e tu ad un mese dall'inizio non sai ancora cosa vorresti fare.

Potrebbe piacerti, così come non potrebbe. Vedi tu se vale la pena rischiare.

Lascia stare gli sbocchi lavorativi. Che tu trovi, o meno, un lavoro, dipenderà da tante variabili su cui hai poco controllo.

E' meglio preoccuparsi di scegliere qualcosa che ti piace.

Modificato da Fudōshin
Pako996
Inviato

Per quanto riguarda ingegneria mi stavo orientando su meccanica o elettrica ho dimenticato di scriverlo.

Comunque se tu non mi consigli ingegneria mi consigli economia allora?

Sennar
Inviato

Quali sono i tuoi progetti?hai qualche idea su cosa vorresti fare dopo(non dico per forza con precisione,un'idea)? Hai poi considerato che la laurea da sola non è sufficiente a farti trovare lavoro,e molto dipenderà da ciò che farai all'esterno (soprattutto con economia,ma che ti lascerà più tempo ed energie mentali per gestire la tua vita all'esterno?)

Inviato (modificato)

Pako, quand'è che inizi a studiare qualcosa, passano 4-5-6 ore e non te ne accorgi nemmeno?
Cos'è che vorresti imparare alla perfezione e magari un giorno, insegnare agli altri?
Come ti vedi tra dieci anni?
Cos'è che ti accende da fin dentro le viscere più interne e nascoste del corpo?
Qual è il tuo sogno?

Molto probabilmente tu le risposte a queste domande NON le hai ( ma nemmeno io in toto, believe me ).



Non ha nessuna importanza se quello che pensi di volere è davvero quello che ti garantirà il benessere. E' il muoversi che fa la differenza. Un po' come se prendessi l'aereo per l'America perchè voglio farmi la tratta Los Angeles New York tutta in macchina, e poi per un motivo o l'altro devio per lo Utah e ci trascorro la più bella avventura della mia vita.

Spesso questo accade: si scopre qualcosa di nuovo solo quando cerchi di avvicinarti a qualcos'altro. E' anche questo il bello della vita:)

Ma se vogliamo usare un linguaggio diverso, possiamo dire che quello che accende davvero il cuore non proviene da un pensiero ragionato, è qualcosa di più emotivo e spesso anche folle.

Un pensiero comune potrebbe essere questo:''voglio un lavoro che mi paghi bene, scoparmi una figa diversa a settimana, viaggiare in tutto il mondo e avere una villa a Portofino''.

Questo è un modello, uno stereotipo, ma poi è inevitabile che nell'inseguimento di questa realizzazione si scopriranno cose prima inimmaginate, e le scelte potrebbero mutare. Potresti scoprire che invece di spararti 2 milioni per una abitazione in cui comunque non soggiorneresti stabilmente, ha molto più senso investire in altro e muoverti liberamente dove vuoi. Potresti renderti conto che alla lunga farsi una figa a settimana non è così eccezionale come pensavi e rimanere più tranquillo con due o tre amanti. Potresti accorgerti che fare il dipendente non è il sogno della tua vita, al di là della paga oraria offerta.
Ma non ha rilevanza quanto le tue intenzioni iniziali coincidano con i desideri successivi, è proprio il viaggio per arrivarci che ti svela la verità e ti fa capire dove andare a parare e dove non avventurarti.

Muoversi fa la differenza;)


Copio & Incollo questo.

Capito? Definisci ORA le tue priorità, cosa vuoi dalla tua vita? Perché a me sembra che la maggior parte delle persone che dopo le superiori scelgono un indirizzo è semplicemente perché: " ma sì, io voglio fare il medico/ingegnere/insegnante, la paga è buona... farmi una famiglia... " Capito ciò che intendo?

SE NON HAI UN SOGNO da inseguire, resti vittima degli eventi, SUBISCI LE COSE, non ti provoca una sensazione orribile al solo pensiero? SUBIRE LA VITA. Io ci penso sempre a 'sta cosa, e mi fa venire i brividi.

Quindi, la tua domanda ha poco senso: scegli quello che più ti piace fare, e ciò che in futuro ti permetterà un giorno di arrivare a... [ Inserire quello che tu vuoi ].


Concreto, tangibile, definito e temporalmente plausibile.

Ci siamo capiti? Capiche? Entiende? Go on son!

Modificato da Kagan
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White Lion
Inviato (modificato)

Lascia stare gli sbocchi lavorativi.

E' meglio preoccuparsi di scegliere qualcosa che ti piace.

Perché più vado avanti e meno riesco a fare mia questa frase? Forse è la verità ma questa costante oppressione da parte di chiunque mi sta chiudendo tantissimo.

Ho il terrore di fare le scelte sbagliate e il fatto che ad ogni angolo qualcuno se ne esca con "eh, c'è crisi" "eh, attento che senza il pezzo di carta X non potrai trovare lavoro/andare in pensione/farti una famiglia" di certo non aiuta.

Invidio tantissimo quelli che anni fa potevano fare davvero quello che più gli piaceva e trovare un lavoro in quel ramo mentre noi dobbiamo sudare e faticare come matti per poi magari non trovare uno stipendio che ripaghi gli Euro spesi, il sangue sputato e le ore più belle della nostra vita buttate sui libri.

E' una situazione di merda ragazzi.

Perdonate lo sfogo.

Ora, finito questo, vi chiedo.

Invece che consigliare di studiare qualsiasi cosa purchè piaccia, se a qualcuno venisse la voglia di studiare in un corso non richiesto dal mercato il consiglio migliore non sarebbe forse questo: "quella materia studiatela da autodidatta, non sprecare ore accademiche sui libri. Piuttosto vai a lavorare subito"?

Perché da universitario mi faccio sempre mille domande sui laurati, spesso del ramo umanistico, che poi si lamentano della disoccupazione.

Per rispondere a pako966 in base a quel che cerchi io farei economia. Non pensavo, ma in fondo economia dà ancora buone opportunità lavorative (così mi è parso di leggere poco tempo fa, non sono del settore. informati su Almalaurea) nonostante la mole di gente che esce da quei dipartimenti.

Modificato da White Lion
Fudōshin
Inviato (modificato)

Per quanto riguarda ingegneria mi stavo orientando su meccanica o elettrica ho dimenticato di scriverlo.

Comunque se tu non mi consigli ingegneria mi consigli economia allora?

In realtà, c'è un interessante indirizzo che è una via di mezzo fra le due: ingegneria gestionale (per certi versi è simile al corso di laurea in meccanica).

I laureati in ingegneria gestionale sono, per competenze, fra i più richiesti sul mercato. Tempo fa vidi una brochure in cui c'era una lista delle varie ingegnerie, e una serie di abilità richieste. Gestionale era quella con più caselle spuntate.

Dai un'occhiata al piano di studi nell'università dove la frequenteresti e vedi come ti sembrano gli esami. Magari non capirai un'acca degli argomenti dei corsi più avanzati, ma se Google esiste un motivo c'è.

Ho il terrore di fare le scelte sbagliate e il fatto che ad ogni angolo qualcuno se ne esca con "eh, c'è crisi" "eh, attento che senza il pezzo di carta X non potrai trovare lavoro/andare in pensione/farti una famiglia" di certo non aiuta.

La cosa migliore che puoi fare è fregartene di ciò che dicono gli altri. Molto spesso la gente parla per sentito dire, e anche se così non fosse, l'esperienza di una singola persona, statisticamente, non indica proprio nulla (il discorso cambia se hai parlato con un headhunter!).

Invidio tantissimo quelli che anni fa potevano fare davvero quello che più gli piaceva e trovare un lavoro in quel ramo mentre noi dobbiamo sudare e faticare come matti per poi magari non trovare uno stipendio che ripaghi gli Euro spesi, il sangue sputato e le ore più belle della nostra vita buttate sui libri.

Non l'ho mai vista in questo modo , soprattutto perchè le skill che ho (e che sto maturando) potranno tornarmi utili qualsiasi lavoro farò.

La chiave è mantenere una mente aperta, non fossilizzarti nell'unica materia/campo che studi (anche se è quello che ti piace!) perchè è un atteggiamento che ti inaridisce.

Invece che consigliare di studiare qualsiasi cosa purchè piaccia, se a qualcuno venisse la voglia di studiare in un corso non richiesto dal mercato il consiglio migliore non sarebbe forse questo: "quella materia studiatela da autodidatta, non sprecare ore accademiche sui libri. Piuttosto vai a lavorare subito"?

No, io direi comunque di studiare ciò che piace.

E' ovvio che se vuoi intraprendere un percorso in cui sai già che c'è molta concorrenza, devi essere sicuro delle tue capacità e capire che solo chi eccelle avrà spazio.

Facendo l'esempio di lettere, la tua ambizione è insegnare letteratura in un liceo, oppure letteratura ad Harvard?

Bisogna essere sinceri con sè stessi. Non tutti hanno le stesse ambizioni e non è sbagliato.

Per rispondere a pako966 in base a quel che cerchi io farei economia. Non pensavo, ma in fondo economia dà ancora buone opportunità lavorative (così mi è parso di leggere poco tempo fa, non sono del settore. informati su Almalaurea) nonostante la mole di gente che esce da quei dipartimenti.

E' una buona opzione, ma è meglio che tu scelga con oculatezza l'università. Incide (anche troppo) la reputazione dell'ateneo.

Non è giusto, ma funziona così.

Modificato da Fudōshin
Pako996
Inviato

Il problema dell'ateneo non si pone, fortunatamente essendo di napoli, c'è la federico 2 che mi da la possibilità di avere a portata di mano quasi tutte le facoltà quindi non c'è il problema dello spostamento

Perché più vado avanti e meno riesco a fare mia questa frase? Forse è la verità ma questa costante oppressione da parte di chiunque mi sta chiudendo tantissimo.

Ho il terrore di fare le scelte sbagliate e il fatto che ad ogni angolo qualcuno se ne esca con "eh, c'è crisi" "eh, attento che senza il pezzo di carta X non potrai trovare lavoro/andare in pensione/farti una famiglia" di certo non aiuta.

Invidio tantissimo quelli che anni fa potevano fare davvero quello che più gli piaceva e trovare un lavoro in quel ramo mentre noi dobbiamo sudare e faticare come matti per poi magari non trovare uno stipendio che ripaghi gli Euro spesi, il sangue sputato e le ore più belle della nostra vita buttate sui libri.

E' una situazione di merda ragazzi.

Perdonate lo sfogo.

Ora, finito questo, vi chiedo.

Invece che consigliare di studiare qualsiasi cosa purchè piaccia, se a qualcuno venisse la voglia di studiare in un corso non richiesto dal mercato il consiglio migliore non sarebbe forse questo: "quella materia studiatela da autodidatta, non sprecare ore accademiche sui libri. Piuttosto vai a lavorare subito"?
Perché da universitario mi faccio sempre mille domande sui laurati, spesso del ramo umanistico, che poi si lamentano della disoccupazione.

Per rispondere a pako966 in base a quel che cerchi io farei economia. Non pensavo, ma in fondo economia dà ancora buone opportunità lavorative (così mi è parso di leggere poco tempo fa, non sono del settore. informati su Almalaurea) nonostante la mole di gente che esce da quei dipartimenti.

white lion hai preso in pieno alcuni dei miei stessi dubbi: la paura di fare una scelta non adeguata e sprecare degli anni della tua vita quando avresti potuto impiegarli in modo più produttivo. Tu cosa studi?

In realtà, c'è un interessante indirizzo che è una via di mezzo fra le due: ingegneria gestionale (per certi versi è simile al corso di laurea in meccanica).

I laureati in ingegneria gestionale sono, per competenze, fra i più richiesti sul mercato. Tempo fa vidi una brochure in cui c'era una lista delle varie ingegnerie, e una serie di abilità richieste. Gestionale era quella con più caselle spuntate.

Dai un'occhiata al piano di studi nell'università dove la frequenteresti e vedi come ti sembrano gli esami. Magari non capirai un'acca degli argomenti dei corsi più avanzati, ma se Google esiste un motivo c'è.

Si mi sono informato per quanto riguarda ingegneria gestionale, e mi hanno detto che non conviene farla, perchè essendo un ibrido non ti permette di avere ne buone competenze ingegneristiche ne buone competenze nel campo economico.

Anche perchè conosco un ragazzo laureato da un paio di anni con 110 in ingegneria gestionale e che anche avendo mandati moltissimi curriculum non è riuscito ancora a sfondare nel campo lavorativo

Quindi diciamo che come scelta ingegneria gestionale non mi tenta più di tanto

SteveMcQ
Inviato

Ti consiglio economia fatta bene e lo studio parallelo di una o due lingue fatte altrettanto bene.

economia perchè ti da la base per ricoprire ruoli alto manageriali, per contro ingegneria ti garantisce un accesso più facile in aziende manifatturiere, ma poi rischi di morire da tecnico (due palle).

Lascia perdere ing gestionale....è stata la moda di qualche anno fa che però ha/sta dimostrando i suoi limiti...ripeto il mio consiglio è economia, ma non fatta al minimo.

infine esiste un modello (basato su una ragnatela) sviluppato per definirere la domanda di lavoro futura sulla base della domanda e offerta attuale...semplificando molto scegli quello che oggi sembra inflazionato...

SM

zerozero
Inviato

Evita le ingegnerie pesanti. Poca figa, tanto studio e come premio una vita da tecnico-dipendente

Fai ingegneria gestionale o economia. Pensa a divertirti. Tanto l'università oggi è più o meno una scusa per spassersela 5 anni. Si impara sul lavoro.

@SteveMcQ in base a cosa dici che ingegneria gestionale "è stata la moda di qualche anno fa che però ha/sta dimostrando i suoi limiti"? Mi pare che le assunzioni vadano ancora parecchio bene. Piuttosto con economia bisogna stare attenti alla scelta di un'università seria.

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