thecalif [Lurker] 6 Inviato 4 Settembre 2014 Inviato 4 Settembre 2014 Discussione veramente interessante, da studente di Economia e Finanza che inizia il terzo anno non posso fare altro che dire di aver letto delle analisi veramente lucide e dettagliate, che possono essere sicuramente d'aiuto per chi sta scegliendo la facoltà universitaria e non solo. Confermo, ormai si sente sempre più speso dire "Vai Economia, che tanto un posto di lavoro lo si trova sempre". Sicuramente è un corso di laurea che può offrire tante opportunità, ma altrettanto facilmente ci si può perdere nella sua poliedricità. Troppo spesso infatti diventa una facoltà "parcheggio" per chi non ha le idee chiare sul futuro e non se ne cura nemmeno più di tanto. Ritengo che purtroppo oggi per riuscire a tirar fuori qualcosa di buono dalla propria laurea (ad Economia, ancora più che altrove) bisogna aver ben chiaro il proprio obiettivo, per poter stabilire il percorso da seguire con la giusta determinazione. A tal proposito, io vorrei lavorare nell' Investment Banking, per chi conosce il settore, quali reali opportunità ci sono se non si viene da top School (i.e. Bocconi)?
White Lion [Partecipante] 182 Inviato 4 Settembre 2014 Inviato 4 Settembre 2014 Vi propongo un altro mio quesito. Personalmente mi sono fatto un'idea al riguardo ma voglio sentire la vostra. Una volta scelto il percorso di studi (parlo già di un secondo livello perciò della specializzazione) in base a cosa scegliete l'ateneo? Immaginate di avere di fronte due-tre possibili scelte e per tutte gli atenei si sistemano in una posizione buona della classifica nazionale e inoltre i dati di Almalaurea sull'occupazione rilevano bene o male % simili di laureati che trovano lavoro a 1-3-5 anni. Ovviamente ragionare sul nome dei docenti è pazzia, non conosco nessuno del settore e i corsi all'interno del cdl sono bene o male sempre gli stessi. Mi servono degli spunti perché non so quali altri parametri valutare per poter scegliere. A voi
comeback [Partecipante] 3069 Inviato 4 Settembre 2014 Inviato 4 Settembre 2014 Un Ateneo da top ranking permette di laurearsi in tempi brevi, come? L'esame a passarlo lo passi, a meno che non studi, magari becchi il 18 o il 20, ma lo passi. Perché lo passi? Perché un Ateneo di prestigio per esserlo e restare al top, richiede che i suoi laureati finiscano in tempo. Inoltre hanno maggiori connessioni con il mondo del lavoro, in altre parole le aziende che ancora assumono o assumono braccianti/laureati, pescano negli atenei-top. Avere un network vale a mio giudizio il 90% delle tue possibilità lavorative. Negli Atenei meno conosciuti, i tempi sono più lunghi, indico una serie di motivi : - professori maggiormente orientati verso la dicotomia : Boccio/non boccio. Quindi uno da 20, rischia la bocciatura. Una bocciatura genera un accavallamento dei esami, poi rassegnazione in alcuni. - assenza TOTALE di collegamenti con le aziende esterne, quindi non vedrete nemmeno la conferenza con il capo dei capi della Banca o del super ingegnere capo assoluto dell'Eni, e sono esperienze che generano talvolta emulazione e competizione: - tempi biblici per fare una tesi triennale che in alcuni atenei si riduce a una paginetta di diario; - professori tendenzialmente più stronzi, - i loro studenti non vengono pompati ogni giorno.
comeback [Partecipante] 3069 Inviato 4 Settembre 2014 Inviato 4 Settembre 2014 "A tal proposito, io vorrei lavorare nell' Investment Banking, per chi conosce il settore, quali reali opportunità ci sono se non si viene da top School (i.e. Bocconi)?" La Bocconi non ha i migliori studenti ma le migliori opportunità, quindi fai tu. Il percorso che richiedi e' abbastanza quantitativo, quindi matematica, statistica e simili. Non è' "investiamo li perché fiuto l'affare", ma avere un lavoro quantitativo alle spalle che ti permetta di far scelte. Credo che 1 su 100 riuscirà a fare cose del genere, per altro nelle banche ci entri per intercessione divina, piu' semplicemente se entri in una società di consulenza hai già fatto bingo.
Andre. [Partecipante] 164 Inviato 4 Settembre 2014 Inviato 4 Settembre 2014 Se vuoi avere lavori e stipendi top, devi fare universita' top ranked, pochi cazzi! Basta guardare un qualsiasi ranking dell'FT et similia per rendersi conto di quanto il nome dell'uni conti. Un'uni top ti da' l'opportunita' di costruirti un network con i leader del futuro, poi sta a te far fruttare il tutto. Per lavorare nell'IB ti serve sicuramente la laurea in Bocconi, l'unica uni italiana di spessore in questo senso, poi pero' in Italia non ci puoi rimanere, i soldi veri si fanno in altri Paesi:)
comeback [Partecipante] 3069 Inviato 4 Settembre 2014 Inviato 4 Settembre 2014 Convengo con Andre. Tutti i quadri delle migliori aziende vengono dalla Bocconi, puoi fare un search sui vari siti istituzionali.
thecalif [Lurker] 6 Inviato 4 Settembre 2014 Inviato 4 Settembre 2014 (modificato) Grazie raga, però forse mi sono espresso male. Sono perfettamente d'accordo che per avere lavori e stipendi top nell'area Economica serva provenire da un'Università Top. Ciò è ancor più vero se si considera che specialmente se parliamo del settore Finanza e affini, di sicuro non stiamo parlando di Italia ma di altre realtà, Londra su tutte, e all'estero l'unica università conosciuta è la Bocconi. Io però tutte queste cose le ho capite solo durante questi due anni di studi, non tutti a 19 anni hanno già le idee chiare e conoscono perfettamente quello che vogliono fare. Ciò detto, vi ribalto la questione, ed intendevo chiedervi: Come si possono massimizzare le probabilità di entrare in questo settore posto che non si esca da un ateneo blasonato? Spero di aver chiarito Per quanto mi riguarda, lunedi parto alla volta di Siviglia, dove studierò per 9 mesi nell'ambito del programma Erasmus. Ho una buona media e se non fossi partito mi sarei laureato nella durata prevista dal corso. Ora, poichè praticamente quasi tutte le banche all'estero assumono ragazzi appena laureati (alla triennale) mi sarebbe piaciuto entrare direttamente nel mondo del lavoro. Se ciò non sarà possibile, il piano B prevede un master all'estero(i programmi sono della durata di 1 anno) in un'università top o una magistrale biennale in Bocconi o affini. Modificato 4 Settembre 2014 da thecalif
Leopold [Partecipante] 135 Inviato 5 Settembre 2014 Inviato 5 Settembre 2014 Ormai nelle banche a livello di consulenza c'è di tutto (tranne lauree umanistiche, scienze ambientali, biologia etc). Quindi se vuoi lavorare in una banca e non hai il profilo standard (economia a indirizzo finanziario, magari in Bocconi), puoi partire come consulente per poi essere assunto come interno (questo accade solo se dimostri di valere e se sei fortunato). Esistono tuttavia altre lauree particolarmente adatte per lavorare in banca. In primis ingegneria matematica con indirizzo finanziario (vd politecnico di milano), poi fisica, matematica e anche statistica. Solo che queste ultime tipicamente vanno "impreziosite" con dei corsi facoltativi ad hoc, approfondimenti personali, o ancora meglio master specifici di 1 anno. Poi vale il discorso che hanno fatto già altri, adesso in banca si sta sicuramente bene (sopra la media), ma di certo non si fanno i soldi in Italia. step45 ha reagito a questo 1
comeback [Partecipante] 3069 Inviato 6 Settembre 2014 Inviato 6 Settembre 2014 Grazie raga, però forse mi sono espresso male. Sono perfettamente d'accordo che per avere lavori e stipendi top nell'area Economica serva provenire da un'Università Top. Ciò è ancor più vero se si considera che specialmente se parliamo del settore Finanza e affini, di sicuro non stiamo parlando di Italia ma di altre realtà, Londra su tutte, e all'estero l'unica università conosciuta è la Bocconi. Io però tutte queste cose le ho capite solo durante questi due anni di studi, non tutti a 19 anni hanno già le idee chiare e conoscono perfettamente quello che vogliono fare. Ciò detto, vi ribalto la questione, ed intendevo chiedervi: Come si possono massimizzare le probabilità di entrare in questo settore posto che non si esca da un ateneo blasonato? Spero di aver chiarito Per quanto mi riguarda, lunedi parto alla volta di Siviglia, dove studierò per 9 mesi nell'ambito del programma Erasmus. Ho una buona media e se non fossi partito mi sarei laureato nella durata prevista dal corso. Ora, poichè praticamente quasi tutte le banche all'estero assumono ragazzi appena laureati (alla triennale) mi sarebbe piaciuto entrare direttamente nel mondo del lavoro. Se ciò non sarà possibile, il piano B prevede un master all'estero(i programmi sono della durata di 1 anno) in un'università top o una magistrale biennale in Bocconi o affini. Per massimizzare le tue chances, i passi da fare sono banali. Conoscere le lingue, inglese ovviamente di default, scegliere un indirizzo molto quantitativo in una università top, esempio Bocconi. Da qui non voglio elogiare la Bocconi o i bocconiani, alcuni di loro mietono giornaliermente disastri nella real-economy, ma quella Università ti permette di accedere ad un network che tutti gli altri Atenei si sognano. Quindi, parlando in modo più chiaro, se una laurea all' Università X (top 30 in Italia) ti permette nella migliore ipotesi di lavorare per la banca del quartiere, la Bocconi può darti la possibilità di accedere ad una banca londinese. Il contatto e il network comprenderai col tempo quanto sia determinante per la costruzione di opportunità. Io non penso che gli studenti di Bologna, piuttosto che di Siena o di Roma o Padova siano inferiori ai Bocconiani, o non di gran lunga. Ripeto che l'ambito quantitativo è parecchio tosto, io faccio ingegneria meccanica e benedirò il cielo il giorno in cui terminerò perchè mentalmente mi ha sfiancato e perchè non ho il background, voti a parte, per sostenere una carriera del genere. Quindi prima di fare scelte a cuor leggero pensaci e pensaci bene.
White Lion [Partecipante] 182 Inviato 6 Settembre 2014 Inviato 6 Settembre 2014 (modificato) Dovreste anche tenere conto però del fatto che un top manager per essere tale (e prendere il relativo stipendio, per carità di Dio) lavora anche un bel po' di ore oltre allo stress che accumula ogni giorno per togliersi dalle palle grattacapi comunque maggiori di quelli che può avere un semplice impiegato che alza la cornetta, risponde al cliente e quando la sera stacca la spina, la stacca per davvero. Non so fino a che punto tutta questa perdita di ore e di salute venga ripagata da uno stipendio più alto. Poi ognuno fa le sue scelte ma come diceva una volta qualcuno, prima di fare una scelta non guardate solo i lati positivi ma anche quelli negativi. Modificato 6 Settembre 2014 da White Lion Sennar, zerozero e comeback ha reagito a questo 3
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