Allería [Partecipante] 36 Inviato 6 Settembre 2014 Inviato 6 Settembre 2014 Breve riflessione notturna: Navigando sul forum ho notato che molti,soprattutto chi si avvicina per la prima volta all'argomento, cercano di schematizzare e standardizzare il processo di attrazione attraverso lo studio dei vari "testi sacri" e dei report dei più esperti. Non perdiamo di vista che gli unici tangibili miglioramenti si ottengono solo con l'esperienza diretta e vi porto ad esempio il chimico descritto da de andrè: egli è brillante nel campo scientifico grazie alla rigida applicazione delle leggi ma, poichè resta ancorato alla sua ferrea logica, allo stesso tempo si sente impossibilitato a comprendere le dinamiche tra gli uomini. Giungo dunque alla domanda: ha senso studiare le basi teoriche dell'attrazione da dei testi scritti, così come studieremmo a memoria una tavola periodica? Non avrebbe più senso un forum improntato esclusivamente all'organizzazione di eventi ed uscite in gruppo per applicarsi subito sul campo? Questo pensiero è influenzato dal mio stato mentale più che precario dovuto alla tarda ora, allo studio ed agli ettolitri di caffè che mi girano per il corpo, quindi chiedo clemenza nel vostro giudizio e sarei curioso di sapere la vostra a riguardo. https://www.youtube.com/watch?v=xd2Ww_n-jDo
alphabeta [Banned] 1556 Inviato 6 Settembre 2014 Inviato 6 Settembre 2014 (modificato) ippppppppppppppp pppppppppp Modificato 6 Settembre 2014 da alphabeta
alphabeta [Banned] 1556 Inviato 6 Settembre 2014 Inviato 6 Settembre 2014 ma anche rrrrrrrrrrrrr Stylez ha reagito a questo 1
Allería [Partecipante] 36 Inviato 6 Settembre 2014 Autore Inviato 6 Settembre 2014 Analisi lucida, anche se il vero punto lo ha centrato alphabeta nel primo post e soprattutto nel secondo
alphabeta [Banned] 1556 Inviato 6 Settembre 2014 Inviato 6 Settembre 2014 Analisi lucida, anche se il vero punto lo ha centrato alphabeta nel primo post e soprattutto nel secondo pppppppppppppp
^'V'^ [Aivia Demon] 174534 Inviato 8 Settembre 2014 Inviato 8 Settembre 2014 (modificato) Quando ero bambino stavo ore ad osservare un pittore mentre dipingeva. Sedurre è molto simile a ciò che faceva lui, mentre con le mani ferme e coordinate con gli occhi graffiava olio sulla tela. Cominciavo a capire il disegno generale soltanto quando era ormai totalmente impostato. Forse non hai mai osservato lui dipingere per strada, ma pensa a un pittore, uno di quelli bravi, uno di quelli che ti lasciano a bocca aperta quando ti ritrovi di fronte una sua tela. Dietro ogni sua pennellata puoi intravedere tre elementi fondamentali: 1. gli anni passati a studiare i grandi artisti che lo hanno preceduto, lo studio della storia dell’arte, della prospettiva e del disegno, della tecnica, dei materiali e della scienza dietro alla sua arte. 2. il suo messaggio, ciò che di più profondo alberga in lui e che lo distingue da chi lo ha preceduto; 3. altri anni ancora trascorsi a dipingere, a esercitarsi costantemente, in modo da sviluppare di giorno in giorno una maestria sempre più elevata nella sua arte. La seduzione funziona più o meno allo stesso modo. Quando vedi un artista devi sapere che la sua arte da un lato è il frutto del suo personalissimo modo di elaborarla, da un altro lato deriva dallo studio teorico e, da un altro ancora, è l’effetto diretto di innumerevoli sessioni di pratica, grazie alle quali si è “allenato” sino a rendere naturale e spontaneo tutto ciò che visto da un occhio estraneo può sembrare magico. Ora, tornando al tuo messaggio, sembri in conflitto fra il punto 1 e il punto 3, e non sei l'unico. Dove sta la seduzione, nella testa, o nella pancia? Sembra essere la domanda alla base del tuo conflitto. E se ti rispondessi... "Nel cuore", riportando al punto due tutta l'importanza cruciale che merita, poiché esso è ciò che sancisce la differenza fra una pseudoscienza e l'Arte? Modificato 8 Settembre 2014 da ^'V'^ Lilian, June*, GucciBoy e 2 altri ha reagito a questo 5
Simone23 [Partecipante] 70 Inviato 8 Settembre 2014 Inviato 8 Settembre 2014 Sni. Ci sono 3 cose che influenzano i risultati: mindset e stato (60%) calibrazione ed esperienza - modi di fare inclusi (30%) aspetto fisico (inteso come "cura nel vestirsi", "cura nel pettinarsi/tenersi a posto", livello fisico/preparazione atletica) molti peccano in uno o in tutti questi settori. Per farti un esempio personale, io ho iniziato ad andare a fare vietvodao (arte marziale vietnamita) quando mi sono reso conto di quanto fosse importante avere un'aspetto perlomeno sano e atletico. Inoltre, ho smesso i miei vestiti grigi da nerd a favore di maglie più colorate e "diverse" perché più di una dopo un po' che ci parlavo mi faceva "ah, a prima vista ti pensavo diverso". WTF ahahah Sulla bellezza di base puoi fare poco.. ma vedo molti ragazzi che non sono brutti, ma che sono o rachitici, o grassi, o si vestono male, o hanno una postura sbagliata o non sanno abbinare i capi o non hanno accessori o più di una di queste cose contemporaneamente. In queste condizioni si, puoi chiudere, ma farai decisamente più fatica.. per cui, perché non dare una sistemata a quello che ti dà un miglioramento visibile e istantaneo? Io fino all'anno scorso avevo già un ottimo mindset, poi per colpa del forum l'avevo perso fino a ricostruirlo, migliorato, quest'anno. In un anno e mezzo il mio aspetto fisico è leggermente calato come forma, per quanto sia migliorato come "vestiario". La calibrazione e l'esperienza invece sono aumentate vertiginosamente e, infatti, risistemando i mindset ho avuto un miglioramento allucinante. Il problema principale è che per capire bene i mindset hai bisogno di esperienza e per fare esperienza (positiva) hai bisogno dei mindset.. quindi è un po' un cane che si morde la coda. L'unico sistema infatti è capirsi i mindset e vedere poi uno che li ha già mentre "fa la sua magia".. io infatti ho capito vedendo Deimos, vedendo AiViA, Damned, Urbard e altri che mettevano in pratica e sapevano cosa stavano facendo. Un altro modo è fare delle sfide come il BSG dove ogni sfida punta a sistemare parte del tuo mindset tramite le rivelazioni fatte apposta dalla sfida. Detto ciò, io di eventi ne ho fatti e di gente ne ho vista, il problema è che spesso mi arrivano indottrinati nelle peggio maniere. Per quanto non sia nulla di speciale, ho iniziato a fare una serie di video su un'impronta 100% natural e molto orientata all'inner-game proprio per preparare eventuali nuovi a entrare in questo mondo e POI vedere da me o da altri, come si fa in pratica, riuscendo dunque ad interiorizzare il sistema e a replicarlo. Poi sai anche cosa succede, che spesso la gente non vuole fare bene le basi (che basterebbero e avanzerebbero per scopare) ma vuole la nuova iper tecnica PNListica/ipnotica atta a sovvertire qualsiasi situazione... che ovviamente o è una cagata pazzesca o non esiste (o avresti potuto anche farne a meno). La pillola magica insomma.. se invece si concentrasse sul fare bene le basi, otterrebbe anche rapidamente dei risultati molto migliori. Personalmente io seguirei questi step: Sistemare i problemi di base: aspetto, iscriversi a corsi (per magari allenarsi, o sistemare la voce o la postura o altri eventuali problemi), problemi con i genitori, magari andare a vivere da solo, ecc. Studio dei mindset (Foundations e Blueprint, opzionali Transformations e PIMP della RSD.)Potresti specificare meglio per favore? Sono libri? Qualche link? Grazie! Cercare un mentore o contattare la gente che chiude in zona (NON prendere esempio da chi non chiude E da chi non si diverte/ti fa stare in ansia infield). Pratica sul campo (da iniziare subito dopo la parte riguardante l'opening in Foundations) Finita la teoria, iniziare un ciclo di challenge (la Styelife challenge 2014 ha troppo canned e ha vari altri problemi, il BSG sarebbe meglio) Ciclo di "ripasso" sui mindset ogni 6 mesix3 mentre continui la pratica.
Allería [Partecipante] 36 Inviato 9 Settembre 2014 Autore Inviato 9 Settembre 2014 Il punto di vista di aivia è molto chiaro, ma non mi trova totalmente d'accordo; qui si parla di un'arte che, a differenza ad esempio della pittura, dovremmo già conoscere naturalmente e l'utilizzo di nozioni teoriche potrebbe portare ad una innaturale standardizzazione degli individui. Sempre mantenendo l'esempio della pittura (che forse avrete capito mi è piaciuto molto ahah) un novizio ha bisogno degli insegnamenti fondamentali per raggiungere una più alta espressione dell'arte ma un novizio che dipinge sulla base di nozioni preimpostate produrrà lavori scolastici, non frutto dell'espressione della sua personalità, e giungerà a trasmettere il suo messaggio solo successivamente; nel nostro caso tuttavia poichè ritengo che il diciamo "bagaglio iniziale" sia già insito in noi, penso sia possibile saltare lo step 1 (ed anzi sarebbe dannoso soffermarvisi) e dedicarsi produttivamente agli altri due. Voglio insomma dire che ognuno di noi nasce già seduttore, e che per me lo studio della teoria può risolversi in un controproducente inquinamento della nostra inclinazione naturale.
virgola [Partecipante] 1325 Inviato 9 Settembre 2014 Inviato 9 Settembre 2014 Il punto di vista di aivia è molto chiaro, ma non mi trova totalmente d'accordo; qui si parla di un'arte che, a differenza ad esempio della pittura, dovremmo già conoscere naturalmente e l'utilizzo di nozioni teoriche potrebbe portare ad una innaturale standardizzazione degli individui. Sempre mantenendo l'esempio della pittura (che forse avrete capito mi è piaciuto molto ahah) un novizio ha bisogno degli insegnamenti fondamentali per raggiungere una più alta espressione dell'arte ma un novizio che dipinge sulla base di nozioni preimpostate produrrà lavori scolastici, non frutto dell'espressione della sua personalità, e giungerà a trasmettere il suo messaggio solo successivamente; nel nostro caso tuttavia poichè ritengo che il diciamo "bagaglio iniziale" sia già insito in noi, penso sia possibile saltare lo step 1 (ed anzi sarebbe dannoso soffermarvisi) e dedicarsi produttivamente agli altri due. Voglio insomma dire che ognuno di noi nasce già seduttore, e che per me lo studio della teoria può risolversi in un controproducente inquinamento della nostra inclinazione naturale. Tu lo sai che per "natura" quando cammini appoggi prima la punta del piede e poi il tallone? Facci caso! Non é così? É perché indossi le scarpe, che milioni di anni fa non c'erano. Il peso del corpo , per correttezza va sulla punta del piede... Eppure per anni tu pensi vada prima il tallone. Guarda chi cammina intorno a te...domanda glielo. Poi un giorno arriva un qualcuno e ti dice che cammini in maniera errata. Che per farlo devi toglierti le scarpe. Ti spiega insomma come tornare alla tua natura. Non é che non era nel tuo DNA, anzi. Però ci é voluto qualcuno per dirtelo. Dani89 ha reagito a questo 1
Dani89 [Partecipante] 740 Inviato 9 Settembre 2014 Inviato 9 Settembre 2014 Tu lo sai che per "natura" quando cammini appoggi prima la punta del piede e poi il tallone? Facci caso! Non é così? É perché indossi le scarpe, che milioni di anni fa non c'erano. Il peso del corpo , per correttezza va sulla punta del piede... Eppure per anni tu pensi vada prima il tallone. Guarda chi cammina intorno a te...domanda glielo. Poi un giorno arriva un qualcuno e ti dice che cammini in maniera errata. Che per farlo devi toglierti le scarpe. Ti spiega insomma come tornare alla tua natura. Non é che non era nel tuo DNA, anzi. Però ci é voluto qualcuno per dirtelo. Hai prodotto me che giro scalzo per casa senza meta cambiando improvvisamente direzione come uno scemo per verificare questa cosa Non sempre però sì, in generale confermo. Bella metafora, comunque. virgola ha reagito a questo 1
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