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Accettare il passato: Primo passo per essere quello che si è sempre desiderato


CrazyTony
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CrazyTony

Nessuno avrai mai un buon innergame, se prima non accetta e ringrazia il proprio passato...

Vi chiederete: perché devo accettare il passato e ringraziarlo, se ero\sono uno sfigato?

La risposta è semplice...

é grazie al vostro passato se ora siete quello che siete ed avete deciso di dare una svolta alla vostra vita...

Chi al mondo, se non noi, ha la possibilità di cambiare? Di avere la vita che ha sempre desiderato?

Questo è il nostro punto di forza, NOI VOGLIAMO CAMBIARE! ed è questo che il nostro passato ci ha portato a volere...

Ringraziate quello che eravate e sarete finalmente liberi di avere la vita che avete sempre desiderato!

un abbraccio

CrazyT

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dickinson1

anche perche' il passato e' passato.

Percio' non si puo' piu' cambiare.

A meno di non avere la macchina del tempo del professor Zapotec a portata di mano.

Cio' che e' stato e' stato,ci serve come esperienza.

Nel bene e nel male.

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SamO

Io non ringrazierei il passato. Ho avuto un passato relativamente felice, ma alcune mie amiche no. Non riuscirei a dire ad una, che ha avuto tre lutti negli ultimi anni, tra cui la madre: "Ringrazia il tuo passato, è grazie ad esso che sei così."

Come ha giustamente detto Dickinson, il passato è passato e non lo puoi cambiare.

Fanne tesoro, impara dalle esperienze, questo sì.

Credo che la cosa più importante sia non rinnegarlo, il proprio passato. Es. "Ma tu sei uno sfigato che passava le giornate con i videogiochi? Che merda ahahahaha" "Sì, lo ero. Poi ho cambiato perché...."

È da immaturi tentare di "nascondere" il proprio passato, o vergognarsene. Accettalo e fanne tesoro.

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adad

Chi inizia questo percorso deve iniziare con due importantissimi passi:

a) accettare la situazione: Non possiamo fare altrimenti. Spesso ci si confonde dietro ad un'aria di "Io nasconderò il mio passato a tutti, anche a me stesso" perché si pensa che evitando di parlarne, evitando di farlo sapere in giro, il problema semplicemente non esista.

cosa succede?

Viene meno la voglia di agire.

Perché?

Perché l'illusione iniziale si trasforma in presunta realtà, e quindi perché cambiare se non sei mai stato "sfigato"?

non è bello essere sfigati: io per primo lo sono stato, specialmente durante l'adolescenza. Pochi amici, poca voglia di uscire, molta voglia di isolarmi, tanta gente che mi considerava "diverso" ed io che "godevo" di questa cosa. Ma una buona volta ho capito che la situazione, per come sono fatto io, non mi aggradava. Ho incominciato a correggere i difetti del mio carattere, ad accettare che non ero perfetto, che gli altri mi consideravano "diverso" perché io mi reputavo ingiustificatamente diverso, e sopratutto che potevo essere ciò che volevo.

Molti pensano che quello che siamo è ciò che siamo stati in passato, ma sarebbe più giusto dire che siamo ciò che vogliamo diventare visto il nostro passato.

"adad ma tu la fai facile, io so la gente cosa pensa di me e non mi piace"

"la gente"

Volete cambiare l'opinione che la gente ha su di voi?

NON DOVETE FARLO!

Voi non dovete concentrarvi su quello che la gente pensa di voi, altrimenti non diventerete PUA o qualsiasi altra cosa volete diventare da quando siete su questo Forum. Voi dovete cambiare perché non vi sentite quello che ogni mattina vedete allo specchio.

Solo allora quando avrete capito che siete voi a voler migliorare, quando avrete capito che quel fuoco dentro ce l'avete sul serio, e che non siete vincolati al vostro passato.

Solo in quel momento sarete liberi di migliorarvi.

b) accettare l'idea di poter cambiare:

Noi siamo le nostre azioni, non siamo vittime del destino

Siamo frutto di quello che facciamo una volta alzati dal letto.

"Io non posso dimagrire"

"Non c'è lavoro, non troverò mai un posto"

"Non diventerò mai qualcuno"

Nella vita di tutti noi ci sono momenti in cui facciamo ragionamenti simili.

Ammesso e non concesso che vogliamo dimagrire/lavorare/diventare qualcuno non per acquistare valore agli occhi degli altri ma per noi stessi.

Il punto è che nonostante ciò che ci circonda NON ci invoglia, ci fa sentire incapaci di poter raggiungere i nostri obbiettivi, e tutto sembra essere destinato a "fallire", sappiate che è una mera illusione.

Sia chiaro, nessuno verrà a bussarvi alla porta dicendo: "eccoti la soluzione ai tuoi problemi", dovrete lavorare.

Ma se siete consci che potete lavorare su di voi per migliorarvi, se capite che potete agire e non attendere, allora potrete fare qualsiasi cosa.

Diversamente dall'80% di persone della nostra società che preferiscono la liposuzione alla dieta, la speranza di una vincita all'Enalotto all'impegno sul lavoro e per la carriera, e la tranquillità di una vita mediocre alla ricerca della felicità (e non del successo)

E bisogna sempre ricordare che bisogna sempre osare

"Because limits, like fears, are often just an illusion" (M.J.)

P.S. scusa se ho invaso il tuo post :)

Modificato da adad
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Jared

Chi inizia questo percorso deve iniziare con due importantissimi passi:

a) accettare la situazione: Non possiamo fare altrimenti. Spesso ci si confonde dietro ad un'aria di "Io nasconderò il mio passato a tutti, anche a me stesso" perché si pensa che evitando di parlarne, evitando di farlo sapere in giro, il problema semplicemente non esista.

cosa succede?

Viene meno la voglia di agire.

Perché?

Perché l'illusione iniziale si trasforma in presunta realtà, e quindi perché cambiare se non sei mai stato "sfigato"?

non è bello essere sfigati: io per primo lo sono stato, specialmente durante l'adolescenza. Pochi amici, poca voglia di uscire, molta voglia di isolarmi, tanta gente che mi considerava "diverso" ed io che "godevo" di questa cosa. Ma una buona volta ho capito che la situazione, per come sono fatto io, non mi aggradava. Ho incominciato a correggere i difetti del mio carattere, ad accettare che non ero perfetto, che gli altri mi consideravano "diverso" perché io mi reputavo ingiustificatamente diverso, e sopratutto che potevo essere ciò che volevo.

Molti pensano che quello che siamo è ciò che siamo stati in passato, ma sarebbe più giusto dire che siamo ciò che vogliamo diventare visto il nostro passato.

"adad ma tu la fai facile, io so la gente cosa pensa di me e non mi piace"

"la gente"

Volete cambiare l'opinione che la gente ha su di voi?

NON DOVETE FARLO!

Voi non dovete concentrarvi su quello che la gente pensa di voi, altrimenti non diventerete PUA o qualsiasi altra cosa volete diventare da quando siete su questo Forum. Voi dovete cambiare perché non vi sentite quello che ogni mattina vedete allo specchio.

Solo allora quando avrete capito che siete voi a voler migliorare, quando avrete capito che quel fuoco dentro ce l'avete sul serio, e che non siete vincolati al vostro passato.

Solo in quel momento sarete liberi di migliorarvi.

b) accettare l'idea di poter cambiare:

Noi siamo le nostre azioni, non siamo vittime del destino

Siamo frutto di quello che facciamo una volta alzati dal letto.

"Io non posso dimagrire"

"Non c'è lavoro, non troverò mai un posto"

"Non diventerò mai qualcuno"

Nella vita di tutti noi ci sono momenti in cui facciamo ragionamenti simili.

Ammesso e non concesso che vogliamo dimagrire/lavorare/diventare qualcuno non per acquistare valore agli occhi degli altri ma per noi stessi.

Il punto è che nonostante ciò che ci circonda NON ci invoglia, ci fa sentire incapaci di poter raggiungere i nostri obbiettivi, e tutto sembra essere destinato a "fallire", sappiate che è una mera illusione.

Sia chiaro, nessuno verrà a bussarvi alla porta dicendo: "eccoti la soluzione ai tuoi problemi", dovrete lavorare.

Ma se siete consci che potete lavorare su di voi per migliorarvi, se capite che potete agire e non attendere, allora potrete fare qualsiasi cosa.

Diversamente dall'80% di persone della nostra società che preferiscono la liposuzione alla dieta, l'Enalotto ad un lavoro, e la tranquillità di una vita mediocre alla ricerca della felicità (e non del successo)

E bisogna sempre ricordare che bisogna sempre osare

"Because limits, like fear, are often just an illusion" (M.J.)

P.S. scusa se ho invaso il tuo post :)

Grazie, mi hai dato una bella botta...e ne avevo bisogno.

Anche se riguardo la diversità, io sono felice di esserlo soprattutto in questo periodo dove non sopporto la maggior parte della gente... non perchè loro non sopportano me e quindi per me vale la stessa cosa, ma semplicemente non voglio essere come loro.

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adad

Grazie, mi hai dato una bella botta...e ne avevo bisogno.

Anche se riguardo la diversità, io sono felice di esserlo soprattutto in questo periodo dove non sopporto la maggior parte della gente... non perchè loro non sopportano me e quindi per me vale la stessa cosa, ma semplicemente non voglio essere come loro.

ma infatti essere diverso in questo senso dà un senso di benessere ed è positivo, significa capire di essere "speciale"...

il problema è quando ti senti "diverso" nel senso di "sbagliato" :)

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Jared

Si, avevo capito che intedevi comunque questo ma ho voluto lo stesso sottolinearlo così magari qualche sbadato non capisce male:) Comunque grazie ancora... da domani rinizio a provare, perchè mi sono seccato.

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adad

" da domani rinizio a provare"

"Domani" non esiste, pure se inizi fra 9/10 ore materialmente, dì a te stesso che inizi "Ora", le tue azioni iniziano nel momento in cui ti prendi la responsabilità di attuarle... dire "domani" significa procrastinare a domani, e poi da domani a dopodomani, poi dopodomani piove e allora rimandi ancora a domani...

"domani"

No.

"Da Ora reinizio a provare"

con me funziona :)...

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Jared

Da ora non posso perchè tra qualche minuto vado a dormire... domani nel senso che farò qualcosa domani non potendo fare niente oggi... la volontà la ho da ora però

Modificato da Jared
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SamO

ma infatti essere diverso in questo senso dà un senso di benessere ed è positivo, significa capire di essere "speciale"...

il problema è quando ti senti "diverso" nel senso di "sbagliato" :)

Questa cosa del sentirsi "speciale" a mio parere è alquanto deleteria. Finisci, inconsciamente, per considerarti migliore degli altri, quando invece non lo sei. Ma non perché tu faccia schifo, quanto perché anche gli altri non lo fanno. Ritornando al tema iniziale del post, sono così a causa/grazie al loro passato. E tu non puoi sapere come è.

Io sto cercando di combatterla, ma non è facile.

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