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Sliding doors: La turista francese... Aivia ha ragione!


TADsince1995
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TADsince1995

Venerdì sera, reduce da una devastante giornata in palestra (con annessa ennesima, faticosa apertura della durissima tipa dell'altro post, che sta iniziando a stancarmi) avevo soltanto voglia di buttarmi a letto. Ma una mia collega mi convince ad andare con lei in un locale qui vicino. Un po' di malavoglia ma accetto, mi è servito da lezione su come le cose accadano nei momenti in cui meno te lo aspetti.

Entriamo in questo locale molto underground, dopo 5 minuti un tizio mi chiede in inglese dove poteva trovare del "cash", gli consiglio di uscire a cercare un bancomat e lui va. Mi giro e mi trovo di fronte una splendida HB8 con un drink in mano, penso subito che è la sua ragazza. Mi guarda, mi sorride e mi fa cenno di brindare. Brindiamo e da lì iniziamo a parlare. Seppur con notevoli difficoltà dovute al volume della musica e alla questione lingua (io sono bravo con l'inglese, lei non proprio) riusciamo a chiacchierare. Spesso ci troviamo a parlare vicinissimi, a 2 cm bocca a bocca.

Mezz'ora prima ero pronto per andare a letto, mezz'ora dopo mi ritrovo a 2 cm da una HB8 francese. Lei era estremamente reattiva, nonostante le difficoltà a esprimersi, alimentava spontaneamente la conversazione, sorrideva, si avvicinava, mi toccava sul braccio, al punto che stavo iniziando a gasarmi e a chiedermi se quello fosse davvero il suo ragazzo e non fosse il caso di tentare almeno un k-close. La cosa era talmente esplicita che, a fine serata un'amica della mia collega mi disse che aveva notato cosa stava succedendo e osservava incuriosita.

Dopo lui torna con il suo cash, appena entra lei si zitta all'istante e blocca ogni tipo di conversazione. Continuo un po' a parlare con lui, simpatico, a un certo punto gli dico che lui parla meglio di lei l'inglese e lui mi rimprovera dicendo: "You're saying that my girlfriend cannot speak english, You should never judge a woman!".

Dopo un po' se ne vanno e mi salutano calorosamente. Per il resto della serata ho pensato a quanto è successo, ad ubriacarmi con la mia collega e ad Aivia e a quello che dice sulla differenza tra le straniere e le italiane...

E a quanto ha ragione.

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cotechila

Tad?

permettimi di raccontare un storia strampalata e, senza falsa modestia, la storia del mio (per ora) unico fallimento.

Amsterdam, discoteca.

Lei parla olandese, ovviamente alla perfezione; io no, niente.

Lei parla un po' di italiano, un po' poco. Io un po' meglio di lei.

Lei è bellissima e giovane. Io meno di lei.

Io sto con un'altra, che è una sua amica. A me sembra che ci stanno tutte.

Dopo due ore che parliamo-balliamo, forse tre, andiamo a casa sua.

Non mi si rizza. Non so perché, non c'è verso. Io mi dico "ma come è possibile? è bella come il sole, è dolce, ne vuole a pacchi e niente"

Poi c'è stato modo di rifarsi, ma è un'altra storia.

Morale della mia favola: le cose possono succedere in ogni momento, ma se succedono troppo in fretta e senza pathos, non è coinvolgente. Meglio le italiane. Fosse solo perché si parla la stessa lingua.

Modificato da cotechila
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TADsince1995

Morale della mia favola: le cose possono succedere in ogni momento, ma se succedono troppo in fretta e senza pathos, non è coinvolgente. Meglio le italiane.

In generale io sono d'accordo con te, a me piacciono gli skirmish uomo-donna, sono divertenti e danno gusto alla cosa, ma non quando durano troppo a lungo, quello che mi ha colpito è stato sia il fatto che mi ha aperto lei (oddio, non posso negare di essere stato "aperto" varie volte in vita mia...) ma come lo ha fatto in modo naturale, deciso, sereno e mentre c'era il suo zito fuori a fare bancomat!!!! Poi magari voleva solo farsi due chiacchere e non aveva secondi fini, ma la naturalezza con cui ha fatto il tutto mi ha lasciato di stucco ed è stata in ogni caso una bella interazione, nonostante le difficoltà linguistiche.

Meglio così che una che prima ti apre lei, ma appena tu cominci a muoverti arretra e inizia tutta la partita a scacchi... E io ora ho mooolta meno pazienza di un tempo...

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cotechila

Capisco il tuo discorso e mi suggerisci così, all'improvviso, una riflessione:

seduzione seriale, di quantità, dozzinale vs seduzione mirata, di qualità, di soddisfazione.

La parola chiava è la tua: PAZIENZA.

Senza si è seduttori dozzinali, che acchiappano, senza scegliere, tutto quel che capita. Con Pazienza, ma con un solido innergame e un enorme rispetto per se stessi, si possono giocare le partite più difficili, che dànno maggiori soddisfazioni, che arricchiscono l'animo e che ti fanno desiderare di non morire mai.

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Magic Mike

Ma per favore...

ok la pazienza, che ci vuole anche con le straniere... ma in Italia bisogna essere santi.

Onestamente... già la qualità estetica delle italiane, confronto a molte straniere, è estremamente bassa (io vedo circa 1 ragazza bella su 10)... poi gli squilibri numerici uomini/donne non ci aiutano... mettiamoci anche che gli italiani (tutti) sono abituati a giudicare e le donne non vogliono passare per zoccole (ed hanno un sacco di troiate in testa, oltre ad essere ben poco interessanti)...

ecco che abbiamo la soluzione dell'equazione: meglio le straniere.

Più belle, più tranquille sulla sessualità fuori dalla camera da letto e ci puoi parlare molto meglio.

Il level extreme italiano, alla lunga, stanca.

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cotechila

eccone un altro che non riesce a scopare le italiane

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Magic Mike

eccone un altro che non riesce a scopare le italiane

Poveretto.

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Frankso

In alcune situazioni sono d'accordo. Ma solo in alcune. E dipende dal contesto.

Non sono d'accordo sulla bellezza superiore delle straniere e sul rapporto uomini/donne.

Però a mio avviso spesso un forte atteggiamento di chiusura e difensivo delle italian girls, è una risposta ai modus operandi degli italian boys..

Sto generalizzando, ma mi accorgo che dopo qualche apertura di questo scudo, le cose un po' cambiano.

Tutti quelli che conosco che dicono "ma va... troppo difficili... due palle..." sono totali AFC.

Pretendono di scoparsele dopo aver detto due boiate.

Non sono in totale disaccordo, spesso le straniere si lasciano più andare, ma credo dipenda dalla mentalità e c'è da tener conto di alcuni fattori.

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black mamba

Capisco il tuo discorso e mi suggerisci così, all'improvviso, una riflessione:

seduzione seriale, di quantità, dozzinale vs seduzione mirata, di qualità, di soddisfazione.

La parola chiava è la tua: PAZIENZA.

Senza si è seduttori dozzinali, che acchiappano, senza scegliere, tutto quel che capita. Con Pazienza, ma con un solido innergame e un enorme rispetto per se stessi, si possono giocare le partite più difficili, che dànno maggiori soddisfazioni, che arricchiscono l'animo e che ti fanno desiderare di non morire mai.

Premesso che la diatriba italiane vs straniere non mi interessa, per ovvi motivi, ho trovato molto bella questa riflessione sulla pazienza. al di là del contesto in cui è nata, che, per quel che mi riguarda, è solo uno dei tanti a cui si può applicare.

Intendo rubartela, sappilo :)

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cotechila

Bello rubare. Lo faccio sempre. Un po' come andare alle feste da imbucato. Per principio non vado se sono invitato, ma che soddisfazione entrare invece da imbucato!

...c'è quel non so che di proibito che ... da solo basta ad eccitare.

sei diventata mia complice, sappilo.

ti manderò in galera e ti tradirò se mi farà comodo 8-)

Al di là del contesto, non ce la faccio più a sentire ripetere a pappagallo stereotipi triti e ritriti. Stiamo qui a parlare di crescita, di maturazione, di sviluppo psicologico interiore, di innergame.... vogliamo cambiare gli altri, ma non facciamo la cosa più semplice: cambiare noi stessi.

riconoscere il carro armato dello stereotipo, mimetizzato nel pensiero dominante e condiviso, è una delle prime missioni. Attaccarlo col bazooka, con una fascetta tergisudore sulla fronte e in canotta, è l'azione che ne consegue.

Ne capisci più te di queste guerre, in quanto donna dominata da secoli dall'oppressore maschilista, che qualsiasi maschiaccio di questi con gli anfibi, il tatuaggio, il giubbotto di pelle nero e la moto sportiva, mercenari della fica, che scappano alla prima difficoltà.

Mi fanno ammazzare dalle risate.

(mi sa che apro un post sugli stereotipi-battaglie vinte. Ci stai sergente?)

Modificato da cotechila
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