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Mi sta rovinando?


Luka90
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Luka90

E se inizio a pensare che la mia ragazza sia una pshyco...voi che fareste?

Sto in LTR da 1 anno e mezzo. La mia ragazza è sempre stata una timida, superprotetta dalla famiglia e di poca personalità ed è troppo presa da me; nonostante questo, sono riuscito a farla sbloccare in molti campi. Poi però, da quando è partita per l'università ho notato che non si "comporta" bene.

Non avendo mai vissuto da sola fuori casa per un esperienza universitaria, già dalla scorsa estate inizia a farsi paranoie a cui io le ho dato consigli e l'ho tranquillizzata (dato che io mi sono fatto 2 anni universitari fuori sede), sembrava risolta la cosa, e invece mi sbagliavo.

Già dopo 7 giorni di lontananza, inizia ad avere malinconia, diffidenza verso le nuove coinquiline e continue richieste di aiuto verso di me (all'inizio cose normali in fondo). La tranquillizzo. Qualche giorno dopo, mi invita da lei, abbiamo casa libera per un pò di giorni quindi prendo il treno e mi sobbarco 200km di viaggio e la raggiungo. Sto 5 giorni, poi, sapendo che una sua coinquilina tornava domenica, io sabato decido di ripartire. Non l'avessi mai fatto...percorso stazione-casa sua si arrabbia, non mi parla, arrivati in casa iniziamo a discutere...io cerco di farle capire le mie ragioni e lei che inizia a piangersi addosso talvolta dice cose assurde. Mi faccio sentire anche io, non facendomi mettere i piedi addosso e rispondendo a tono alle mancanze di rispetto. Chiama i genitori e le sue amiche raccontando cosa è successo sempre piangendo. Cena e dopocena pessimi, pochi scambi di parole e atmosfera tesa. Il giorno dopo, faccio la valigia e ne segue una discussione sul perchè riparto...lei si mette a piangere di nuovo, ma questa volta inizia a capirmi e facciamo pace, la saluto e vado in stazione.

Sul treno, dalla partenza all'arrivo, e per 200km mi avrà mandato 10 messaggi e 35 chiamate (fidatevi che è stato così) a cui io rispondo 4 volte...nemmeno il viaggio di ritorno mi ha fatto "godere", e ogni volta che rispondevo alle chiamate la sentivo piangere, ma essendo sul treno mi sono contenuto perchè, veramente, avevo un nervoso addosso che dovevo sfogare. Arrivo a casa, la chiamo io e questa volta al telefono sfogo il mio nervosismo per 45 minuti, dove purtroppo o per fortuna cado nel darle consigli e tranquillizzarla sul vivere da "sola" e di nuovo tocca a sentirmi i suoi pianti e lamenti, facendomi anche sentire in colpa per quello che ho fatto...e che me ne sono andato alla prima occasione abbandonandola e trattandola male. Lei sta male senza di me, e a 23 anni non ce la fa a vivere fuori sede senza i miei continui aiuti.

Ora, ok ci può stare che riparto e le può dispiacere perchè mi dovrà rivedere a fine mese quando torna qua, ci può stare anche che sono andato da lei per farle compagnia ecc ecc...ma il suo atteggiamento da bambina viziata non mi è piaciuto per niente. Pianti, lamenti, chiamate da stalker...io penso che mi sta rovinando psicologicamente e fisicamente...inizio a pensare che questa è un pò pazza (pure mia sorella la definisce così)...inizio a pensare che questa vita universitaria invece di farla vivere serenamente studiando e divertendosi sarà solo un peso per lei, che poi ributterà tutto su di me rovinandomi.

Devo veramente iniziare a considerarla una pshyco?

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freefall

Forse è solo depressa e non abituata a vivere da sola.

Lo vede come un abbandono e non come una opportunità.

Come dici tu, "timida, superprotetta dalla famiglia e di poca personalità". Deve ancora formare il suo carattere. L'Università fuori sede può essere l'occasione buona.

Che fare?

Quando sclera, considerala come una bambina che fa i capricci. Da educare.

Non perdere le staffe.

Parlane con i suoi genitori.

Tocca soprattutto a loro scuoterla un po'.

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Luka90

Forse è solo depressa e non abituata a vivere da sola.

Lo vede come un abbandono e non come una opportunità.

Come dici tu, "timida, superprotetta dalla famiglia e di poca personalità". Deve ancora formare il suo carattere. L'Università fuori sede può essere l'occasione buona.

Che fare?

Quando sclera, considerala come una bambina che fa i capricci. Da educare.

Non perdere le staffe.

Parlane con i suoi genitori.

Tocca soprattutto a loro scuoterla un po'.

Giusto quello che dici...però arriva il momento in cui uno non ce la fa più a sentire certe cagate e alza la voce. Tra ieri e oggi mi avrà chiamato troppe volte e sempre con le lamentele e le malinconie...basta a addossarmi colpe e a rendermi debole "psicologicamente".

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SamO

Giusto quello che dici...però arriva il momento in cui uno non ce la fa più a sentire certe cagate e alza la voce. Tra ieri e oggi mi avrà chiamato troppe volte e sempre con le lamentele e le malinconie...basta a addossarmi colpe e a rendermi debole "psicologicamente".

Appunto, devi essere forte e fartele scivolare addosso sostanzialmente, sapendo di agire nel giusto.

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