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Essere liberi dal giudizio degli altri


Syrion
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Syrion

Ciao a tutti,

è da qualche mese che ho cominciato il mio percorso di miglioramento personale.

Prima ero una persona che tendeva a dare peso ad ogni minima cavolata, ad esempio al domandarmi se una persona quella volta che ci siamo visti non avesse salutato,

da un messaggio ricevuto, da quello che potrebbe pensare, insomma da tante cose che magari così su 2 piedi non mi vengono in mente, ma credo che abbiate afferrato il concetto.

Adesso sono molto migliorato, ho capito e preso coscienza su tante cose, ho seguito consigli su come liberarsi ma mi rendo conto che non ne sono ancora uscito.

Volevo sapere se per liberarsi della paura del giudizio degli altri è per cosi dire "un'impostazione mentale" del tipo dire "ora me ne frego di tutto e di tutti, l'importante è ciò che

è bene per me" (logicamente intendo senza sfociare nell'arrecare danno agli altri a causa del nostro egoismo), o se come tutte le cose è un vero e proprio percorso

dal quale apprendiamo passo passo, per poi liberarsene?

Cosa fare in ogni caso per migliorare fino ad essere liberi? (sempre se è possibile liberarsene completamente)

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Lubricure

Pure io sono in un percorso personale di miglioramento. Mi voglio confrontare con te, sto affrontando lo stesso problema.

Da questo punto di vista il giudizio altrui non mi tange più di tanto, lo vedo come un feedback positivo, se c'è ed è positivo. Se non c'è l'apprezzamento, amen. Così come le critiche, le uso in modo costruttivo, se infondate ci rido sopra.

A volte mi prendono ancora delle piccole paure, ma sono transitorie e le dissipo con un po' di volontà.

Volevo sapere se per liberarsi della paura del giudizio degli altri è per cosi dire "un'impostazione mentale" del tipo dire "ora me ne frego di tutto e di tutti, l'importante è ciò che

è bene per me" (logicamente intendo senza sfociare nell'arrecare danno agli altri a causa del nostro egoismo), o se come tutte le cose è un vero e proprio percorso
dal quale apprendiamo passo passo, per poi liberarsene?

Secondo me non è tanto il fatto di fare un atto di egoismo e fregarsene degli altri, ma riconoscere che alla fine il giudizio altrui ha un'importanza non così elevata. Del resto le necessità fondamentali sono garantite da lavoro, così come il nutrimento ed una casa.

Vero che viviamo in una società, ma penso sia altrettanto vero che alla stessa società convenga avere delle persone che si influenzino reciprocamente per poter tenere unito tutto l'insieme. Inoltre un individuo che è poco suscettibile al parere altrui è visto come non controllabile, e sotto sotto "pericoloso". La dipendenza è un collante molto potente.

In tutto questo non ti sto dicendo di contravvenire alle basilari norme di convivenza od alle leggi, ma provare a vederla anche da questo punto di vista, che poi possa trovartici o meno, dipende dal tuo sentire, giustamente.

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dickinson1

in fin dei conti la maggior parte delle persone a fin troppo da pensare per se che nel guardare gli altri.

Ognuno ha le sue grane e le sue preoccupazioni che gia' occupano abbastanza spazio nella testa .

Non e' che siamo sempre sotto osservazione.

E' una idea nostra.

C'e' chi ci guarda ma poi cambia visuale.

Chi e' curioso.

Chi nota qualcosa e poi basta,morta li.

Dobbiamo considerare che non siamo macchine,quindi la possibilita' di sbagliare ci sara' sempre.

E potremmo anche essere ripresi.

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Personalmente, ritengo che per liberarsi dal giudizio degli altri sia necessario liberarsi prima dal PROPRIO giudizio, quello che si fa verso se stessi e verso gli altri.

Analizzare i metri di paragone, provare ad immedesimarsi negli altri, il perché secondo loro una cosa possa essere "buona"/"accettabile"/"sbagliata"/"dannosa" e confrontare questi metri di paragone / giudizio con i propri, cercare di risalire a come li abbiamo acquisiti e a come li abbiano acquisiti.

Analizzare in modo razionale i metri di giudizio, intenderne la soggettività e la relatività.

Capire cosa voglia dire soggettività e razionalità.

In realtà quello che ti brucia dentro è il tuo giudizio ai loro giudizi, al fatto che ti stiano giudicando e da qui parte un tuo giudizio su di loro, sulle loro identità.

Puoi cambiare questo tuo giudizio, o comprenderne le dinamiche ed essere pronto ad individuarlo nel momento che scaturisce dalla tua mente, per avere poi la possibilità di neutralizzarlo. Non è facile, occorre prontezza di riflessi, chiamiamoli "mentali".

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gelsomino

puoi liberarti del "giudizio" degli altri ,ma non della loro "opinione" 8-) ..

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alchimista

E premo "invia", sorridendo, godendomi la libertà.

Nulla di più bello. Essere liberi. Fare cose di cui prima di aveva paura di fare. Sentirsi senza catene. Prendere la vita come un gioco, e sperimentare sempre tutto, anche le cose più "strane".

Se poi l'altra (o gli altri) si arrabbiano o si offendono, sono solo problemi loro.

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Rev

Nulla di più bello. Essere liberi. Fare cose di cui prima di aveva paura di fare. Sentirsi senza catene. Prendere la vita come un gioco, e sperimentare sempre tutto, anche le cose più "strane".

Se poi l'altra (o gli altri) si arrabbiano o si offendono, sono solo problemi loro.

Pensavo che molti si sarebbero spaventati dal modo ultradiretto di vivere la vita che ho adottato... invece non è così. Indubbiamente una parte scappa. Ma a me non interessa quella parte.

Vivo per le donne con le quali parlare di sesso dopo 10 minuti l'interazione, da poter trattare come le peggio puttane a letto e alle quali dedicare poesie alle 3 di notte, cerco la femmina che sa succhiarti il cazzo con una tale forza che riuscirebbe a tirare fuori la mina da una matita e con la quale 5 minuti dopo, ancora nudi, parlare di Dostoevskij ascoltando Chopin. Cerco quella che si veste ogni tanto da puttana da strada solo per farsi vedere, ma che sa tenere una conversazione a livello accademico. Cerco quella che è aperta al mondo, diretta, vera.

Che non teme il giudizio degli altri, come me.

E per trovarle.. essere sinceri, diretti, puri, LIBERI, funziona dannatamente bene. La scrematura è quasi perfetta. Le Donne emergono, e le formiche restano sul fondo.. E queste possono andare a farsi fottere, possono non rispondermi, possono dire che sono pazzo, possono ridere di me con le amiche formiche non capendo, possono fare quel cazzo che vogliono. Sono formiche.

Se una formica muovendo le zampette preme il tasto "cancella amicizia" o "cancella contatto" insieme a quello del telecomando per passare da barbara d'urso a uomini e donne, non me la prendo, davvero.

Modificato da Rev
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Syrion

Vi ringrazio a tutti per i consigli.

Mi sembra di aver capito comunque che la risposta alla mia domanda sia in realtà una presa di coscienza che può attivarsi istantaneamente.

Poi il suddetto percorso è il costatarne "l'effetto" sugli altri.

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Busca

Io quoto completamente tutto quello detto da REV.

E' cosi che bisogna affrontare la vita, secondo me.

Vorrei aggiungere, inoltre, che fare ciò che più ti piace, assecondando i tuoi desideri, sentendoti libero, ti permette di circondarti di persone a cui veramente piaci per ciò che sei. Non hai maschere, e gli stronzi se ne staranno alla larga. Anche le amicizie saranno più VERE.

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