Artie90 [Lurker] 0 Inviato 21 Ottobre 2014 Inviato 21 Ottobre 2014 Salve! Come già anticipato nel topic di presentazione vi espongo il mio problema. Cerco di essere il più sintetico possibile ma non sarà facile Giugno 2014. Io studente universitario in sessione d’esame: nulla o quasi fuori dalla norma. Vita sregolata quanto basta, studio, ragazze qua è là (anche se nessuna storia seria), divertimento, amici. Tutto va come deve andare, la destinazione non si sa ma il cammino per raggiungerlo non sembra male. A parte una cosa: vengo colpito da un grave lutto familiare. La cosa mi colpisce molto (anche se non è stata improvvisa, purtroppo era nell’aria già da un po’). Per mettermi un po’ al riparo dallo stress dei miei zii si offrono di ospitarmi a casa loro per tutto il resto della sessione (sono uno studente fuorisede). E qui scatta la seconda tragedia. Accanto casa dei miei zii abita una coppia di amici di famiglia, che conosco praticamente da quando sono nato. Hanno tre figli, di cui una ragazza con cui sono sempre andato molto d’accordo. Prima di quel momento, non l’avevo mai considerata abbordabile: l’avevo sempre considerata come una sorellina. Inoltre, lei è fidanzata da quattro anni con un ragazzo, presentato in casa loro da tempo e la loro storia mi sembrava più che stabile. Fatto sta che la vicinanza, il tempo passato a contatto, il fatto che lei mi fosse molto vicina e non solo a livello emotivo mi spingono un po’ a riconsiderare la questione. Per quanto mi sforzi di pensare "sto facendo una cazzata, stofacendo una cazzata", i nostri discorsi virano sempre di più verso il flirt. Cominciano a sorgere sospetti in chi ci guarda stare insieme tutto il tempo. Poi la sessione finisce: io devo tornare a casa e mi dico che tutto sommato è meglio così, le nostre famiglie sono amiche da troppo tempo e ne sarebbe uscito un putiferio. Mi sembrava destino che tutto quel contatto fisico e emotivo fosse destinato a finire in questa strana estate. Non va così. Dopo due settimane (in cui ci sentiamo tutti i giorni per telefono, sempre con toni da flirt), lei viene a trovarmi con la sua famiglia. Io sapevo che lei aveva insistito terribilmente per venire a trovarmi. Il mio frame cambia. Da “piacere” diventa vera e propria “attrazione”: le cose “degenerano” e si arriva al k-close. Il tutto, da evidenziare, nasce da parte sua: è lei a cercarmi, è lei a volermi, è lei ad insistere per stare con me. Se non avesse insistito così tanto, io avrei fatto diversamente. Fatto sta che così vanno le cose. Alla fine del periodo passato da me lei deve partire per una vacanza prenotata tempo prima col ragazzo e gli amici: partono i pianti (sempre da parte sua): non vuole partire, vuole stare con me, non vuole vedere il ragazzo, ecc. ecc. Io la tranquillizzo molto e le dico di godersi la vacanza, di mettere il cuore in pace e pensare a divertirsi. E invece dopo che parte sono io a disperarmi. I sintomi della one-itis (ahhhh maledetta sensazione da lungo tempo dimenticata) si affacciano tutti alla finestra, e ogni giorno sono lì a tormentarmi su cosa stia succedendo in quel villaggio vacanze. Ci chiamiamo ogni giorno, e io, anche se non sono tranquillo, cerco di non darlo a vedere. Quando torna a casa sua mi calmo un po’, ma non troppo. Passa un’altra settimana e, deluso dal fatto che lei avesse promesso di lasciare il ragazzo il prima possibile e ciò non fosse ancora accaduto (anche se più volte mi ero ripetuto di non fare troppo affidamento sulle parole) la incalzo un po’ sull’argomento. Lei mi risponde che è solo questione di tempo e io mi rilasso. A inizio Settembre torno in città. Ma quando finalmente ci rivediamo non va bene. O meglio il primo incontro è bello, siamo felicissimi di rivederci, ma c’è qualcosa di sbagliato che aleggia nell’aria. Lei dice che non sa più cosa fare, che in vacanza ha ritrovato nel ragazzo la persona di cui si era innamorata, e che deve pensare. Ci separiamo così, con questo peso sullo stomaco. Io sto sempre peggio. Per riprendere un po’ di autonomia su me stesso, decido di freezarla per qualche giorno. Il che non fa che peggiorare la situazione. Passa una settimana, per la prima volta senza vederci né sentirci dall’inizio dell’estate. Allora le chiedo di vederci, con la ferma intenzione di dire “è stato bello ma meglio chiuderla qui.” Ci incontriamo, lei mi dice che vuole riprovare col ragazzo, anche perché lui le è stato sempre vicino mentre io l’avevo per così dire “abbandonata”; io le dico che mi dispiace che le cose siano andate così ma forse meglio finirla in questo modo. Dopodiché finisce nel modo che meno mi aspettavo: anziché separarci, la passione prende entrambi, e non ci alziamo dal prato su cui eravamo seduti per moooolto tempo. E siamo punto e da capo. Le cose vanno avanti a stento per una settimana: ci vediamo un giorno si e uno no, stiamo bene insieme, ma lei non ha ancora detto nulla a lui. A un certo punto capita che entrambi (io e il fidanzato) le chiediamo di uscire la stessa sera. E lei sceglie me. Ma durante tutta la serata è distratta, si vede che ha per la testa altro. Quando torniamo mi dice che così non va bene, che ha troppe cose per la testa. Io le dico molto sinceramente che probabilmente lei tiene un sacco alla sua storia, ma evidentemente non è più innamorata del ragazzo. Questa cosa la colpisce molto. Passano altre due settimane, e tutto sembra andare alla grande. Ci vediamo sempre più spesso, e ogni volta è meglio. So per certo che non vede il ragazzo per tutto questo tempo e questo mi rallegra non poco. Poi arriva un weekend in cui io devo partire per un viaggio con amici. Prima di partire, lei mi promette che al ritorno tutto sarà risolto. Ancora una volta fiducioso parto e il mondo mi sembra un posto migliore. Ovviamente non va così. Quando ritorno, lei viene da me e parliamo: mi dice che ha detto tutto al ragazzo, il quale aveva capito che c’era qualcosa che non andava; ma ha deciso di aspettarla perché la ama, e quindi la perdona. Lei colpita da questa cosa dice di essersi accorta di volere un futuro con lui anche se è convinta di non amarlo più, e sebbene provi quel sentimento per me, nonostante tutto mi chiede di sparire. Io impressionato da questa abnorme quantità di pippe mentali la bacio e basta. E di là di nuovo pianti, non so chi sono, non so cosa voglio, bla bla. Il giorno dopo stiamo quasi 24h insieme e si arriva per la prima volta molto vicini al f-close. Al che, notizia shock: lei è vergine, e non vuole perdere la sua "virtù" con una persona che non sia quella sicuramente giusta Perplesso dalla notizia (che ha fatto in quattro anni col ragazzo? boh), sotto sotto molto contento, ci separiamo. Tutto sembra voglere di nuovo al meglio. E invece la settimana dopo per me è un inferno. Non mi chiama. Non mi cerca. La provo a chiamare e non risponde. Allora vado da lei, complice una chiamata dei miei zii che mi avevano invitato ad andare a stare da loro per una settimana. Passo le giornate davanti alla finestra. Arriva il ragazzo, va a casa sua, se ne va. Va, e viene. Va, e viene. Quando lei viene a sapere che ero dai miei zii vuole parlarmi a tutti i costi. Mi dice che le dispiace, ma ha preso una decisione, riprovare col ragazzo, e vuole mantenersi fedele a quella per il momento. Le dico che non ha capito niente dalla vita, continuasse a fare le scelte sbagliate, mi dispiace per lei. E me ne vado. Distrutto, notte devastante. Mi dico che va bene così e che è ora di togliermi i prosciutti dagli occhi. Convinto di non sentirla più per un bel pezzo mi sveglio carico per affrontare il mondo, olè! E intanto. Mi chiama, mi chiede di incontrarci. Vado a parlarle. Lei dice che vuole scusarsi, che non voleva che tutto andasse così. Io le dico che io starò bene, è lei che continua a non sapere cosa vuole, che se non avesse voluto vedermi non mi avrebbe chiamato. In tutto questo passa il ragazzo con la macchina e ci vede camminare mano nella mano. Litigano (lui sa che sono io l’amante). O meglio, lui litiga: lei non mi sembra nemmeno troppo triste di quello che è successo. Io, in compenso, le faccio passare un pomeriggio memorabile. La sera fanno pace, ma lei torna a scrivermi. Dice che vorrebbe tagliare con me, non vorrebbe più vedermi, ma sa che è terribilmente attratta da me e non lo farà. Io le dico che continuerò a farla sentire così finché non capirà che è me che vuole. Fine della storia al momento. Ringrazio chiunque abbia avuto la pazienza di leggerla e chiunque vorrà regalarmi un consiglio sul da farsi. So che potrà sembrare una storia molto infantile ma ovviamente per me non lo è. Ho saltato molti particolari perché la storia è veramente lunga quindi se me ne viene in mente qualcuno importante lo riporto dopo. Grazie ancora per l’attenzione!
Andy Kaufman [Partecipante] 1625 Inviato 21 Ottobre 2014 Inviato 21 Ottobre 2014 (modificato) Storia un po' infantile effettivamente, ma che mi ha appassionato, ma sinceramente io non credo che lei sia davvero vergine...ciò che ti manca IMHO é la comprensione dei vostri ruoli! Voglio dire: lei é fidanzata, e tu sei l'amante! Così stanno le cose, QUALUNQUE cosa lei ti dica, QUALUNQUE cosa lei faccia, questa é l'unica verità, che io vivrei come una splendida opportunità! Mantieni sempre il vostro rapporto su questo livello, non pressarla affinché lasci lui, non darle la fortuna di avere due (due) ragazzi contemporaneamente, non essere geloso pensandola con un altro (non ne hai neanche il diritto, non sei il suo ragazzo!) Come si fa tutto questo? Due palle di acciaio, distrazioni su qualcosa di costruttivo (e magari uno o più tipe)... Se continui cosi come stai facendo, sai cosa rischi? Che a vincerla sarà il terzo ragazzo che apparirà dal nulla e che le sembrerà aver risolto l'eterna diatriba tra i due fidanzatini Modificato 21 Ottobre 2014 da Andy Kaufman
IlPasseggeroMisterioso [Élite] 315 Inviato 21 Ottobre 2014 Inviato 21 Ottobre 2014 Sono tutte vergini...
Artie90 [Lurker] 0 Inviato 21 Ottobre 2014 Autore Inviato 21 Ottobre 2014 Che sia vergine o meno non è il punto focale della discussione...se lo è, è un ricordo forte in meno che associa al suo ragazzo e che eventualmente potrebbe associare a me, se non lo è pazienza, d'altronde io pensavo sin dall'inizio che non lo fosse. Al f-close si arriverà lo stesso se io riesco a mantenere le palle ben salde... il punto è: ce le ho le palle ben salde? perché la risposta in questo momento è no. Anzi... Io non la presso, faccio proprio l'amante ormai! Il fatto è che non è quello che volevo! Più ti affezioni, peggio è: nessuna stabilità all'orizzonte. Bè, non nego che ci siano un bel po' di risvolti positivi, o avrei già chiuso. Con lei poi sono sempre al massimo, mai triste, e penso sia questo che abbia salvato la relazione dal naufragare finora. Ma continuare così? Prima o poi sarò talmente depresso da mandare tutto all'aria. Come fare a capovolgere la situazione dalla mia parte prima che arrivi un terzo a godere sui due litiganti?
Andy Kaufman [Partecipante] 1625 Inviato 21 Ottobre 2014 Inviato 21 Ottobre 2014 Rischia di perderla...!
Kira_> [Partecipante] 561 Inviato 22 Ottobre 2014 Inviato 22 Ottobre 2014 Non mi è ancora chiaro se tra i due la psycho sia lei. Sembra tu abbia preso una sorta di ossessione, sia per come ne parli, sia per come la vivi. Anche i tuoi areggiamenti, totalmente incoerenti. Prima la freezi, e poi la cerchi. Questo distrugge il tuo sex appeal. Lei, non lascerà il ragazzo. Non con questi presupposti, e poi, vergine? Sarebbe alquanto strano da credere, non trovi? Considerando il quantitativo di palle raccontato, potresti rivalutare la faccenda, darle un peso, e non crederla. Ad ogni modo, qualunque sia la tua scelta, sappi che sei vuoi DOMINARE e NON essere dominato, devi avere l'atteggiamento del dominatore. Freddo, deciso e COERENTE. Viene da se, assumersi le proprie responsabilità. O tutto, o niente. O si bagna e viene a letto con te, o la lasci a lui e tu sparisci.
Artie90 [Lurker] 0 Inviato 22 Ottobre 2014 Autore Inviato 22 Ottobre 2014 No no, fra i due lo psycho temo proprio di essere io. Lei alla fin fine è comoda, e nonostante tutte le parole, è senza dubbio quella che sta meglio fra tutti e tre. Io sono incoerente, lo so. Sono qui per migliorarmi e questo spero stia già accadendo per il semplice fatto di aver messo in condivisione la mia esperienza. Dopo il mezzo freeze mi sono reso conto che stavo facendo una cazzata, e ho cercato fin da allora di migliorare me stesso e i miei atteggiamenti. Ora: come muovermi? Per adesso continuo a fare l'amante ormai di ruolo. Il che non è male, so che mantengo ancora un certo potere su di lei, sebbene nemmeno lontanamente paragonabile a quello che ha lei su di me (e lei, in quanto donna, lo sa o quantomeno lo intuisce). Rischiare di perderla? La perderei. Ora come ora è così, lei è troppo comoda col ragazzo, che è inserito nella sua compagnia, nella sua famiglia, praticamente nella sua vita di tutti i giorni da anni. Io ho validi appigli nella sua vita, che tuttavia secondo me in questa fase mi remano contro (comunque vada continueremo a frequentarci per tutta la vita, semplicemente perché ci conosciamo da sempre, e il rapporto preesistente fra di noi non si cancellerà comunque, oltre al fatto che la sua famiglia mi considera come un figlio acquisito). Certo sono convinto che col passare del tempo tornerebbe da me, perché 1 le ho fatto provare emozioni forti che non dimenticherà presto 2 la sua storia è agli sgoccioli comunque ed è solo la paura di perdere l'abitudinarietà acquisita nel tempo con una persona che la mantiene in piedi. Ma nel mentre passerebbero mesi, anni...come fare a vincere subito? So che il verbo vincere non rende l'idea, ma spero di essermi spiegato. Per il resto, davvero grazie per tutti i consigli.
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