Frankso [Partecipante] 1069 Inviato 12 Dicembre 2014 Autore Inviato 12 Dicembre 2014 (modificato) esattamente questo. come ho già scritto, tutta la faccenda seduzione si concentra per larga parte verso la fase iniziale, c'è poco materiale che dice come "tenersi" una donna che abbiamo attratto per un periodo più o meno lungo di tempo, inoltre è inevitabile tendere alla condivisione e scoprire alcuni lati del proprio carattere, credo che non ci sia scelta, altrimenti si rischia di vivere una vita di menzogne e non è quello che, secondo me, dovremmo tendere ad essere. quello che io dovrei tendere a diventare è un adulto (ed il termine non è stato scelto a caso) in grado di affrontare da solo i suoi drammi e che non ha bisogno di appendersi ad un'altra persona per la risoluzione degli stessi, o meglio, per inebriarsi di emozioni e fare finta che i problemi irrisolti non esistano. con questo non voglio dire che dovremmo spiattellare subito tutto sul tavolo. no, la parte iniziale, se è "coerente" con noi stessi, se abbiamo trovato un metodo di approccio che è parte del nostro essere e non seguiamo schemi preconfezionati, va benissimo. dico solo che bisognerebbe lavorare sul dopo, tenendo presente i fondamentali che abbiamo imparato qui, ma lavorando anche tanto per risolvere quelle che sono le nostre debolezze, le nostre mancanze, che spesso cerchiamo di riempire con l'altra persona. mi spingo oltre: guardatevi intorno. se avete un minimo dimestichezza con la psicologia di base, e stando qua sopra qualcosina per forza dovete averlo imparato, riconoscere al volo tra le coppie che conoscete questi meccanismi di "dipendenza", di soddisfazione di bisogni irrisolti. pensateci bene, se conoscete un minimo queste persone, analizzate queste coppie ed osserverete che è estremamente difficile trovare due persone che vivono un rapporto LIBERE da condizionamenti e paure, con consapevolezza. mi azzarderei a dire che sono l'assoluta minoranza. tornando sul libro che hai consigliato, come dicevo qualche post fa, mi piace molto il modo in cui punta la luce sugli atteggiamenti del nostro bambino emozionale: trovo molto utile questa cosa e vedo che comincia a "funzionare", nel senso che dopo aver riflettuto su eventi in cui si sono presentati questi meccanismi nel passato, sono molto più consapevole di me stesso e di quando attuo certi comportamenti, nel presente, nel qui ed ora. lo sto assimilando poco per volta, a volte passano giorni tra un capitolo e l'altro ma voglio assorbire bene quanto c'è scritto lì sopra. faccio un esempio pratico e banale ma comprensibile da tutti: mi sto scambiando dei messaggi con una persona che mi attrae. anzichè balzare sul telefono ad ogni singola risposta, nonostante sia un comunicatore e adori questa forma di conversazione "silenziosa", in mancanza di comunicazione verbale, quando capto questa "ansia da risposta" punto la luce sul bambino e gli dico: che cosa stai facendo? pensi di ottenere qualcosa di più rispondendo immediatamente? perchè fai dipendere così tanto il tuo stare bene da questa persona? stai tranquillo, non c'è nessuna fretta. finisci di fare quello che stai facendo, e poi investi le tue energie in questa conversazione. non avere fretta, non essere irruento come un bambino. lo so che si tratta di una stupidaggine nel grande schema della discussione, ma rende l'idea di dove porti l'osservazione delle proprie azioni se fatta con cognizione di causa. vi lascio con le mie riflessioni, spero di trovare tanti sviluppi. a presto! bah... io credo che manco un' intera enciclopedia Treccani basterebbe per spiegare come tenersi una donna... è una cosa che va fuori da qualsiasi concezione di regola... più passa il tempo più mi accorgo dell' imprevidibilità di questi rapporti. Però credo che l' unica cosa possa aiutare è la coerenza, integrità e sintonia con i propri bisogni. Già un passo avanti. alla fine le fasi iniziali sono mosse di scacchi... nulla di più.. si inizia a sudare pian piano con il coinvolgimento emozionale quando la partita si fa seria.. e lì arrivano gioie oppure dolori a seconda dei casi... Sono molto contento che alcuni abbiano trovato interessante il libro, io difficilmente credo che possa aiutare a sciogliere alcuni nodi solo per il fatto di averlo letto, ma sicuramente da lì possono partire un sacco di considerazioni e spunti per lavori sul piano interiore. a mio avviso il suo punto forte è la semplicità. Anche io guardandomi intorno (e dentro) vedo un sacco di meccanismi pertinenti a ciò descritto... esatto Ale, l' esempio calza a pennello. Ultimamente penso molto al dosaggio dell' energia, perchè mi accorgo quanto a volte mi sfugga di mano... e quando accade è come avere una conferma di quanto sia a volte impellente il desiderio di soddisfare un bisogno. Quale??? intanto capiamo questo... e già sarà un traguardo. Perchè??? Altro traguardo...e così via... col cazzo sia semplice... ma intanto la strada è corretta... credo sia molto più produttivo rivolgere le attenzioni su questo rispetto a quali motivazioni spingano una terza persona a comportarsi in una certa maniera. Quella è l' incognita, noi possiamo solo conoscerci meglio, e nessuno ci toglierà cosa scopriamo. Infatti è una cosa che ha sottolineato Aivia in alcuni suoi interessanti post che ho letto attentamente e che ho trovato corrispondenti al mio percorso. La mia ultima one-itis (di alcuni anni fa perchè almeno da 5 sono in ltr) è stata una ragazza molto più giovane di me che dopo essere rimasta, a suo dire, affascinata, presa, conquistata da me (mi ha conosciuto, contattato e nclose lei... e ci tengo a dire che fisicamente non sono George Clooney, piuttosto come tipo assomiglio a Style, quindi niente di speciale fisicamente anche se l'abilità sociale non mi difetta), mi ha trattato in tutto e per tutto come una che si sta innamorando, quindi coccole, telefonate, messaggini e tutto quanto. Ancora oggi se ripenso a come mi accarezzava le mani, a come mi guardava... In tutto questo io sono rimasto parte attiva ma fino a un certo punto, senza mai sbilanciarmi troppo, calibrando e bilanciando passionalità e divertimento spensierato, anche solo per poter proteggere lei da eventuali cotte senza futuro (oltre quindici anni di differenza e io solo un mese nella sua città causa lavoro). Mi ha persino raccontato tutto di se, lati oscuri e problemi di fondo, rapporti occasionali e non, relazioni, uomini più maturi e menage a trois, la giovincella era esperta, e io a farle da ascoltatore attivo, qualche volta da mentore. Gli ultimi tre giorni che eravamo insieme ...sento calare un' ombra su di me... vuoi perchè stavo andando via e mi è presa malinconia, vuoi perchè si sapeva che non sarebbe durata ma ciò nonostante è difficile separarsi da una situazione stupenda.... Ciò nonostante mi fa mille promesse, non richieste, di rivederci e risentirci. Io cedo e , visto che lei lo aveva fatto, mi apro completamente e le parlo del mio sentire più profondo, del fatto che aveva risvegliato delle emozioni dentro di me ... e l'ultima sera non facciamo neanche sesso....poi vado via, entrambi lacrime agli occhi. Per tre giorni non ci sentiamo. Poi inizia un gioco di push & pull tra i messaggi e le telefonate, le attese, le mancate risposte... lei che mi aveva sempre cercato per prima e mi riempiva di attenzioni! Ancora una settimana di messaggi equivoci e di appuntamenti sabotati all'ultimo minuto. Poi più nulla. La dignità mi costringe a mantenere un rigoroso freeze. Mi devo vergognare di dire che prossimo ai quaranta ci sono stato male? Al momento quello che mi scocciava di più era essermi fidato di lei, essermi mostrato del tutto trasparente. Un paio di mesi dopo, recuperato bene emotivamente e rimesso in frame, ci risentiamo via messaggi in modo amichevole (più o meno, prima l'ho punita un pò e ho fatto la voce grossa tra il serio e il faceto) e scopro che la settimana dei messaggi contraddittori e degli appuntamenti saltati stava avendo "problemi di cuore" con un altro appena conosciuto. Duh! (Homer Simpson docet) Arrabbiato? No Deluso? Forse un tantino si. A tutti piacerebbe sapere che siamo unici e indimenticabili, ma su questo ho potuto razionalizzare, ormai ero freddo. Poi facciamo un walk down the memory lane (celebrato i momenti belli trascorsi insieme) e mi commenta: Ti avevo letto negli occhi il bisogno di dare e ricevere amore. Vai a capire... solo per essermi lasciato andare negli ultimi tre giorni, dopo un mese in cui ero stato l'amabile figlio di puttana che sono sempre stato. Siamo rimasti quasi amici, o amici flirtanti, e avrei potuto fare altre mosse ma non mi interessava più....il punto non è questo. Il punto è che mostrare le proprie debolezze o il proprio intimo viene naturale quando si sta bene con una persona, crea una intimità ancora maggiore, una sensazione di fusione totale... ma proprio come in certe favole usare la massima e più potente magia, scatenare il genio più potente, può rivoltarsi contro il mago. Anche in ltr... ma magari ne parlerò in un prossimo post. DISCLAIMER: è solo quello che penso io in base alla mia esperienza e alle letture che ho fatto, ma smentitemi pure, giù nel profondo, nascosto in recessi dove non permetto nemmeno a me stesso di andare, spero sempre che sia possibile una relazione di apertura e trasparenza totale, nella quale riuscire a guardarsi reciprocamente nell'anima semplicemente e completamente, come ci si guarda negli occhi quando si è entrambi innamorati PS: Ho invece scoperto, da un po di anni che la capacità di aprirsi e di essere un pochino "profondi" può funzionare come una magia nel processo seduttivo... infatti quando sono stato in one itis ho usato le emozioni e le sensazione che mi erano state suscitate dalla one-itis per fare capitolare un certo numero di fanciulle che conoscevo ma con cui non si era concluso per un motivo o un altro ... peccato che non me ne fregasse niente in quel momento e tutto ciò che avevo l'avrei dato via per sempre in cambio di una sola altra notte con lei... ho capito cosa intendevi con calibrare e mi trovo d' accordo Connor. ah però la ragazza... ne aveva della nascosta direi... Cazzo sia a me sia ad amici mi è capitato di ascoltare storie simili alla tua... stai lì in bilico... una roccia.. distante... te la godi ma sai che è meglio non sporgersi.. oppure ogni tanto ti sporgi.. ma piano... poi arriva il momento che senti che puoi lasciarti andare.. e zzzaaaccccc... le carte in tavola cambiano. Lei davanti a questo lato di te indietreggia. Per certi versi assurdo. Per quanto mi riguarda credo sia uno dei motivi della fine ultima ltr. non sto poi parlando di diventare un agnellino tutto in un botto. io sono profondo, altrimenti non starei a scrivere queste fregnate su un forum e sarei davanti alla partita a fare due rutti (ok quelli li faccio lo stesso ma non davanti alla partita perchè mi fa cagare), potrò avere un rapporto non castrante in questo senso? Come dice Ale questo non vuol dire diventare dipendente da un' altra persona, vuol solo dire avere rispetto reciproco per il percorso interiore di ciascuno. Sono però d'accordo quando Connor dice di non svelarsi completamente. Ci devono essere dei limiti. Magari col passare del tempo, di tanto tempo intendo, i limiti possono pian piano ridimensionarsi, ma forse ci vogliono. Ma questo non vuol dire, per quanto mi riguarda, l' aver paura di mostrare le proprie debolezze. Non siamo automi, non siamo perfetti, sul serio se io devo pensare di stare con una persona che al mio minimo cenno di debolezza si allontana, allora sto da solo. non fa per me. Come posso pensare ad una solidità con questi presupposti e l' imprevidibilità della vita? ribadisco, non parlo di scaricare ogni problema personale nella coppia o di dimostrarsi costantemente bisognoso, sia chiaro. Parlo di sentirsi libero ogni tanto di lasciarsi andare e non nascondersi dietro maschere fasulle. Se poi questo è un' ideale di coppia utopico allora passo. Un po' ci sta, ma non voglio passare la mia vita a pensare a tattiche o strategie per rincorrere incessantemente quella parvenza di "equilibrio instabile"... Cristo questo post sta diventando un trattato di psicologia amatoriale.... non male direi... Modificato 12 Dicembre 2014 da Frankso Connor ha reagito a questo 1
Twoism [Partecipante] 266 Inviato 12 Dicembre 2014 Inviato 12 Dicembre 2014 La mia stabilità/instabilità è mia e soltanto mia. Per cui, appurato questo, una donna deve essere orgogliosa di accompagnarmi durante la mia semplice vita...io sono qua per vivere non per giocare a tattiche trabocchetti ecc ecc, per cui se lo vuole e se lo sente ciò non può che farmi piacere....se inizia a lagnarsi tanti saluti. Non sarà certo una donna che mi permetterà di avvicinare il divino. Saluti Frankso ha reagito a questo 1
Connor [Partecipante] 2227 Inviato 13 Dicembre 2014 Inviato 13 Dicembre 2014 Frankso you rock! Effettivamente iniziando questo 3d hai tirato fuori un bel coniglio dal cilindro. Vorrei sottoporre all'attenzione di chi non l'abbia letto questo 3d iniziato da Aivia i cui contenuti, soprattutto verso la fine, si intersecano con quelli del tuo... http://www.italianseduction.club/forum/t-26801-original-truth/page-15#entry1511835 in particolare il seguente post: ^'V'^, on 12 Feb 2014 - 00:54 che potrebbe magari essere interpretato per misoginia se non fosse che a scriverlo è stato uno che le donne pare conoscerle ed amarle in egual misura. Buon weekend a tutti. Frankso ha reagito a questo 1
Frankso [Partecipante] 1069 Inviato 19 Giugno 2015 Autore Inviato 19 Giugno 2015 (modificato) Per forza di cose ho cara questa discussione. Mi piacerebbe tenerla viva. Visto l'argomento... sono stato combattuto se parlare di se sensibilità emotiva qui... o di là... Sono in fase molto interessante in merito... e come bravo cervellotico cerco di analizzare la cosa... Si sa mai che scopro qualche arma in più... Qual è la vostra posizione a riguardo di aspettative ed emotività? Io ho altro materiale. Ma ne ho parlato qui http://www.italianseduction.club/forum/t-45479-qualcosa-si-muove-difesa-anti-zoccolo/page-18#entry1562239 19/06 ore 19.19 Andate agli asterischi. Io qua intanto controllo la bussola. È impazzita. Modificato 19 Giugno 2015 da Frankso
ale4 [Partecipante] 218 Inviato 3 Luglio 2015 Inviato 3 Luglio 2015 Per forza di cose ho cara questa discussione. Mi piacerebbe tenerla viva. Visto l'argomento... sono stato combattuto se parlare di se sensibilità emotiva qui... o di là... Sono in fase molto interessante in merito... e come bravo cervellotico cerco di analizzare la cosa... Si sa mai che scopro qualche arma in più... Qual è la vostra posizione a riguardo di aspettative ed emotività? Io ho altro materiale. Ma ne ho parlato qui http://www.italianseduction.club/forum/t-45479-qualcosa-si-muove-difesa-anti-zoccolo/page-18#entry1562239 19/06 ore 19.19 Andate agli asterischi. Io qua intanto controllo la bussola. È impazzita. ti rispondo brevemente qui, anche se la discussione è quella sbagliata. occhio. attento al mare mosso. da quello che scrivi, vedo che parli di lei, parli di bisogno tuo, parli di sentirla. magari stanno venendo fuori bisogni tuoi "profondi" che questa ragazza è in grado di far risalire..da sott'acqua, per restare sul tema. può darsi che risponda a qualcosa di cui ti hai bisogno ma che non hai ancora completamente analizzato. attento, perchè affezionarsi e passare dall'altra parte della barricata è un attimo. ti scrivo i consigli che vorrei che mi venissero dati, quando sto come te, ma che non applicherei mai perchè ci sono in mezzo. non so se esista una soluzione: l'unico abbozzo che posso darti è integrità al 100%, non cambiare atteggiamento. ma andrebbe impostata già dal principio la relazione così. e ricordati la tua unica ancora di salvezza: la possibilità di uscire dalla relazione e conoscere x donne in qualsiasi momento. cerca di prenderti tempo. sii egoista, un egoista buono. ricordati chi sei, cosa vuoi e dove stai andando. esci con altre se necessario. cerca di essere coerente con te stesso e con i tuoi bisogni, non farti annebbiare la mente da una soluzione "rapida" (lei). buona fortuna. Frankso ha reagito a questo 1
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