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Se sei obbligato a vedere la ragazza in questione,come fare freeze?


Diego_TheAce
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Diego_TheAce

Sto cercando di freezare la mia one-itis che finalmente dopo un anno mi ha definitivamente friendzonato.

Sono costretto a vederla ogni giorno a scuola.

Io la ignoro completamente se non mi viene a parlare lei,le rispondo freddamente e conciso.

Questo é utile? Si puó considerare freeze?

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chiare_83

ma tirare fuori le palle e parlare chiaro no eh? ha senso nascondersi?

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......................devi essere gentile e carino.........per fare questo cacciagli la lingua in bocca alla prima occasione e magari ci sta...................se non ci sta te la leverai dai coglioni per un bel pò..............................

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Il Lupo

Sto cercando di freezare la mia one-itis che finalmente dopo un anno mi ha definitivamente friendzonato.

Sono costretto a vederla ogni giorno a scuola.

Io la ignoro completamente se non mi viene a parlare lei,le rispondo freddamente e conciso.

Questo é utile? Si puó considerare freeze?

Da quello che dici sembra che, più che ignorarla, tu faccia l'offeso. C'è una ragazza che ha contato molto per me alcuni mesi fa e che ora sono "costretto" a vedere quasi ogni giorno. Per le cose che ci siamo fatti potrei trattarla male, vendicarmi o potrei rendere la sua esistenza "impossibile", con estrema facilità, poichè è lei ad essere "sul mio territorio".

Avrei fatto una di queste cose tempo fa, per trarne un insano piacere, nel mio caso. In altri casi chi assume atteggiamenti da ragazzina adolescente del tipo sparlo di te/ ti ignoro/ ti do fuoco alla casa eccetera lo fa perchè sente di essere nel giusto e quindi quella persona va punita, va trattata come una mela marcia.. o lo fa perchè lei l'ha ferito, in un modo che solo una donna per cui si è provato qualcosa può fare.

Io la tratto normalmente. Non è una tattica, non è uno svendersi, non è l'indorare la pillola del diavolo. E' che non voglio essere una forza distruttiva. ignorare una persona "perchè è successo qualcosa" o "perchè mi ha fatto x/y cose" è essere distruttivi, ed è, a mio avviso, un comportamento da deboli.

I gruppi di lupi hanno di solito una gerarchia molto precisa, in cui anche l'omega ha una funzione. E, come puoi immaginare, le sfide al leader (leggasi alpha) sono numerose. Per due motivi principali queste sfide non finiscono quasi mai con la morte o il ferimento grave dei combattenti. La prima motivazione è funzionale al benessere e alla numerosità del gruppo. La seconda, non per importanza, è che l'alpha, dimostrando la propria forza, non ha la gratuita necessità di infliggere un qualche tipo di dolore supplementare all'altro. Non ha bisogno di aggredire. Fa percepire la propria influenza, ma non la usa... eppure tutti sanno che c'è. io lo chiamo, in un'accezione piuttosto larga, controllo. Verso sè stesso e verso i propri sudditi.

Se il lupo non controlla sè stesso, se usa quella forza in maniera forzata e distruttiva.. il suo potere non sarà accettato. Quattro, cinque maschi deboli gli faranno la pelle coalizzandosi. Focalizzati su te stesso, non pensare a "quel che fai in relazione alla sua presenza e alla vostra situazione". Controllati, te lo consiglio spassionatamente.

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Diego_TheAce

ma tirare fuori le palle e parlare chiaro no eh? ha senso nascondersi?

Parlare di cosa?

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Diego_TheAce

......................devi essere gentile e carino.........per fare questo cacciagli la lingua in bocca alla prima occasione e magari ci sta...................se non ci sta te la leverai dai coglioni per un bel pò..............................

A meno che non vado di forza non penso di poterla baciare.

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Diego_TheAce

Non lo faccio per ripicca.

O per farla sentire in colpa.

Lo faccio perché non riesco a dimenticarla.

Ne ho parlato anche con lei,non voglio esserti amico,le ho detto.

Non voglio perché soffrirei a vederti con un altro e mi sentirei castrato a non poter avere di piú.

Quindi serve a me..

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Il Lupo

Ti capisco benissimo, è naturale voler evitare la sofferenza. Non sei solo perchè siamo in milioni a cercare di far qualcosa per non soffrire, per evitare questa maledizione.

In un mondo ideale, quello che a volte mi sorprendo a immaginare quando sono a letto e non riesco a prender sonno, i rapporti tra uomini e donne sono passionali ma logici, e spinti verso l'autoconservazione, che include anche il non infliggere sofferenza agli altri.

In un mondo ideale. Che non vale più di un mondo tirato su in mezzo pomeriggio da un dungeon master che sta organizzando una campagna di Dungeons&Dragons.

La verità è che la sofferenza, come molte altre cose, non si può eliminare del tutto dal mondo. Non puoi decidere di "non soffrire". Allora come si sopravvive?

Alcuni si danno al più puro cinisco diventando odiosi e misogini, altri sfogano la sofferenza che non riescono a tollerare facendo del male a sè stessi ed al proprio corpo, altri ancora sembrano risvegliarsi da un sonno profondo e voler vivere nella realtà di quel sogno.

Io, che non sono nessuno, ho "rubato" un po' di cose da questo forum soprattutto da certi utenti. Alla fine, col tempo e le delusioni, ho capito che c'è una cosa che posso scegliere. Posso scegliere di essere forte, di allenarmi ad esserlo. Più forte della sofferenza affinchè io possa accettarla non come una nemica, ma come una componente naturale della vita, nè più nè meno.

Per me è questo l'autocontrollo. Non il reprimere sensazioni in maniera artificiosa per apparire calmo e "alpha", ma avere il dominio di me stesso, NONOSTANTE queste sensazioni fluiscano.

E ora reciterò la parte del demone, cambiando in maniera piuttosto maligna, a fin di bene, l'ultima frase che hai scritto.

"Non voglio perché soffrirei a vederti con un altro e mi sentirei castrato a non poter avere di piú.

Quindi serve a me.. "

"Io dipendo da quello che tu fai o decidi di fare. Servi TU affinchè io possa smettere di soffrire. E dato che al momento non vuoi fare sesso con me.. beh.. dato che non ho la forza di affrontare da adulto la situazione, preferisco ignorarti perchè questo mi porta in quello stato di "triste assenza di sofferenza" che però è sempre meglio della "sofferenza" secondo i miei canoni... e, ora che lo sai, cosa ne diresti di fare del sesso insieme?"

L'ho riscritta in modo prolisso, antipatico e saccente, vero? Già. ma è la crudezzza che un osservatore esterno può facilmente avere.

Comunque io ti sto dicendo che se diventi forte, e se lo diventi in maniera costruttiva, potresti anche riprendertela. Non ci hai pensato? Chiaro che non devi farle credere di essere suo amico, se non vuoi esserlo. Le menate da novella 2000 degli ex fidanzati che diventano buoni amici lasciamole a prender polvere nello scaffale di qualche edicola. Sposta il tuo focus su te stesso e sii coerente con la tua personalità.

Il tuo istinto di sopravvivenza, che è tanto caro perchè ti impedisce di buttarti da una rupe o da gironzolare nel bronx solo alle due di notte, ti dice anche di tenerti lontano da ogni cosa che ti procura sofferenza. E, anche se io apprezzo molto l'indubbia utilità dell'istinto di sopravvivenza in situazioni critiche, esso ti aiuta a sopravvivere, non a vivere.

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Diego_TheAce

Ti capisco benissimo, è naturale voler evitare la sofferenza. Non sei solo perchè siamo in milioni a cercare di far qualcosa per non soffrire, per evitare questa maledizione.

In un mondo ideale, quello che a volte mi sorprendo a immaginare quando sono a letto e non riesco a prender sonno, i rapporti tra uomini e donne sono passionali ma logici, e spinti verso l'autoconservazione, che include anche il non infliggere sofferenza agli altri.

In un mondo ideale. Che non vale più di un mondo tirato su in mezzo pomeriggio da un dungeon master che sta organizzando una campagna di Dungeons&Dragons.

La verità è che la sofferenza, come molte altre cose, non si può eliminare del tutto dal mondo. Non puoi decidere di "non soffrire". Allora come si sopravvive?

Alcuni si danno al più puro cinisco diventando odiosi e misogini, altri sfogano la sofferenza che non riescono a tollerare facendo del male a sè stessi ed al proprio corpo, altri ancora sembrano risvegliarsi da un sonno profondo e voler vivere nella realtà di quel sogno.

Io, che non sono nessuno, ho "rubato" un po' di cose da questo forum soprattutto da certi utenti. Alla fine, col tempo e le delusioni, ho capito che c'è una cosa che posso scegliere. Posso scegliere di essere forte, di allenarmi ad esserlo. Più forte della sofferenza affinchè io possa accettarla non come una nemica, ma come una componente naturale della vita, nè più nè meno.

Per me è questo l'autocontrollo. Non il reprimere sensazioni in maniera artificiosa per apparire calmo e "alpha", ma avere il dominio di me stesso, NONOSTANTE queste sensazioni fluiscano.

E ora reciterò la parte del demone, cambiando in maniera piuttosto maligna, a fin di bene, l'ultima frase che hai scritto.

"Non voglio perché soffrirei a vederti con un altro e mi sentirei castrato a non poter avere di piú.

Quindi serve a me.. "

"Io dipendo da quello che tu fai o decidi di fare. Servi TU affinchè io possa smettere di soffrire. E dato che al momento non vuoi fare sesso con me.. beh.. dato che non ho la forza di affrontare da adulto la situazione, preferisco ignorarti perchè questo mi porta in quello stato di "triste assenza di sofferenza" che però è sempre meglio della "sofferenza" secondo i miei canoni... e, ora che lo sai, cosa ne diresti di fare del sesso insieme?"

L'ho riscritta in modo prolisso, antipatico e saccente, vero? Già. ma è la crudezzza che un osservatore esterno può facilmente avere.

Comunque io ti sto dicendo che se diventi forte, e se lo diventi in maniera costruttiva, potresti anche riprendertela. Non ci hai pensato? Chiaro che non devi farle credere di essere suo amico, se non vuoi esserlo. Le menate da novella 2000 degli ex fidanzati che diventano buoni amici lasciamole a prender polvere nello scaffale di qualche edicola. Sposta il tuo focus su te stesso e sii coerente con la tua personalità.

Il tuo istinto di sopravvivenza, che è tanto caro perchè ti impedisce di buttarti da una rupe o da gironzolare nel bronx solo alle due di notte, ti dice anche di tenerti lontano da ogni cosa che ti procura sofferenza. E, anche se io apprezzo molto l'indubbia utilità dell'istinto di sopravvivenza in situazioni critiche, esso ti aiuta a sopravvivere, non a vivere.

Mi stai dicendo di non ignorarla e di fare pish and pull mostrandomi disinteressato?

Cosí non faccio il depresso e nemmeno l'amico?

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Andy Kaufman

Mi stai dicendo di non ignorarla e di fare pish and pull mostrandomi disinteressato?

Cosí non faccio il depresso e nemmeno l'amico?

Te lo stanno dicendo tutti da mesi...!

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