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Di biologia e diritti naturali.


poiuyto
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Premessa: io non riesco nemmeno a dormirci con una donna, figuriamoci conviverci e procrearci assieme; per me, l'umanità si può estinguere anche in questo preciso momento . Quindi quella che segue non è una critica ma un tentativo di ragionamento, dato che ci ho pensato più volte senza venirne a capo.

Biologicamente parlando:

- lo scopo primario dell'esistenza di qualunque essere vivente vegetale e animale (quindi anche umano) è perpetuare la specie: viviamo per fare figli e mantenerli fino a che non siano autosufficienti in modo che, a loro volta, possano procreare;

- scopo del maschio: ingravidare più donne possibili;

- scopo della femmina: farsi ingravidare dal miglior maschio possibile.

Leggo spesso qui dentro che la coppia è una cosa innaturale, che in natura non esiste e che il maschio dovrebbe tranquillamente spargere in giro il suo seme perché risponde al suo istinto biologico. Più che giusto.

In una società ideale, infatti, la donna deve accettare e addirittura incoraggiare l'uomo affinché si diverta perché così ne avrà guadagno anche lei.

Ecco, qui c'è qualcosa che stona.

Se noi per istinto biologico abbiamo il diritto di scoparci più donne possibili, è però anche vero che nessun maschio sano di mente si prenderebbe la briga "impegnarsi" con una (aka coppia), quando può averne quante ne vuole.

Di contro una donna incinta, sempre da quanto letto qui, non è in grado di mantenere da sola sé stessa e la sua prole.

Quindi nella migliore delle ipotesi non avrà mai figli, nelle peggiore verrà abbandonata dall'uomo che l'ha ingravidata.

In sintesi, il diritto biologico è una manna per l'uomo ma una fregatura per la donna la quale segue solo lo scopo primario di ogni essere vivente, mentre noi... no.

Siamo qui "noi" contro natura, o mi sono perso qualche passaggio?

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Droogo

Secondo me si, ti sei perso qualche passaggio.

Scopo biologico sia degli uomini che delle donne è sopravvivere e garantire la continuità della specie. Quindi per l'uomo la strategia migliore è ingravidare più donne possibile, per la donna, la quale ha bisogno di 9 mesi per mettere al mondo un figlio, la strategia migliore è farsi ingravidare dal partito migliore e far si che egli le resti accanto il tempo necessario a prendersi cura di lei in quei 9 mesi.

Dopodiché entra in gioco il fattore prole.

Nel regno animale una femmina partorisce in genere più cuccioli (e quindi affidarsi alla legge dei grandi numeri), l'uomo generalmente uno solo. Si rende quindi necessario che i genitori rimangano accanto alla prole finché non è autosufficiente.

Ecco perché le coppie mediamente soffrono una crisi dopo circa 4 anni (articolo letto su focus, non ricordo che numero).

Rimane un punto ancora: la gelosia maschile e la pretesa della monogamia.

Su questo non ho fonti, tuttavia io credo che sia riconducibile ai primi stanziamenti umani ed all'introduzione della proprietà privata. In sintesi la necessità di lasciare in eredità i propri possedimenti ha creato la necessità di garantire che la donna mettesse al mondo figli di un unico uomo dando il la alle relazioni monogame.

Ovviamente ciò IMHO

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Rev

Premessa: io non riesco nemmeno a dormirci con una donna, figuriamoci conviverci e procrearci assieme; per me, l'umanità si può estinguere anche in questo preciso momento . Quindi quella che segue non è una critica ma un tentativo di ragionamento, dato che ci ho pensato più volte senza venirne a capo.

Biologicamente parlando:

- lo scopo primario dell'esistenza di qualunque essere vivente vegetale e animale (quindi anche umano) è perpetuare la specie: viviamo per fare figli e mantenerli fino a che non siano autosufficienti in modo che, a loro volta, possano procreare;

- scopo del maschio: ingravidare più donne possibili;

- scopo della femmina: farsi ingravidare dal miglior maschio possibile.

Leggo spesso qui dentro che la coppia è una cosa innaturale, che in natura non esiste e che il maschio dovrebbe tranquillamente spargere in giro il suo seme perché risponde al suo istinto biologico. Più che giusto.

In una società ideale, infatti, la donna deve accettare e addirittura incoraggiare l'uomo affinché si diverta perché così ne avrà guadagno anche lei.

Ecco, qui c'è qualcosa che stona.

Se noi per istinto biologico abbiamo il diritto di scoparci più donne possibili, è però anche vero che nessun maschio sano di mente si prenderebbe la briga "impegnarsi" con una (aka coppia), quando può averne quante ne vuole.

Di contro una donna incinta, sempre da quanto letto qui, non è in grado di mantenere da sola sé stessa e la sua prole.

Quindi nella migliore delle ipotesi non avrà mai figli, nelle peggiore verrà abbandonata dall'uomo che l'ha ingravidata.

In sintesi, il diritto biologico è una manna per l'uomo ma una fregatura per la donna la quale segue solo lo scopo primario di ogni essere vivente, mentre noi... no.

Siamo qui "noi" contro natura, o mi sono perso qualche passaggio?

Un uomo oltre a ingravidare deve accertarsi che la prole sopravvive, altrimenti ingravidare non ha senso.

Ecco perchè è giusto che l'uomo sia poligamo, ma è altrattanto giusto che stia accanto alla compagna il periodo necessario per accertarsi che la prole cresca.

Se se ne andasse subito, il suo sperma di qualità sarebbe mangiato dai predatori.

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freefall

Un uomo oltre a ingravidare deve accertarsi che la prole sopravvive, altrimenti ingravidare non ha senso.

Ecco perchè è giusto che l'uomo sia poligamo, ma è altrattanto giusto che stia accanto alla compagna il periodo necessario per accertarsi che la prole cresca.

Se se ne andasse subito, il suo sperma di qualità sarebbe mangiato dai predatori.

E' una vita che cerco predatrici che si mangino il mio... :D

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Rev

E' una vita che cerco predatrici che si mangino il mio... :D

Punta alle vegane, hanno bisogno di integrare la vitamina B12..... :acute:

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Biologicamente parlando è vantaggioso anche per le femmine essere poligame, avere diversi figli con i geni di diversi ottimi esemplari maschili garantisce varietà: se uno muore per il morbillo un altro magari è naturalmente resistente.

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No Name

Il fattore biologico è uno dei tanti che ci influenzano nelle nostre decisioni. Siamo condizionati dalla crescita, dai nostri ideali, dall'ambiente esterno, dalle regole della società, dal parere degli altri esseri umani... come vedi l'istinto primordiale è solo uno dei tanti, e se dobbiamo metterla in percentuale, avrà una importanza del 20%.

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