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Quando fa i capricci...


Giacoman
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Giacoman

Ragazzi devo proprio sfogarmi qua per scaricarmi e distrarmi...

Oggi dopo aver trascorso il pomeriggio insieme a casa mia, lei doveva andare la sera a fare un corso di cucina con sua sorella.

Voleva che io l'accompagnassi in macchina...dall'altra parte della città. La mia reazione è stata un no categorico, visto che ci avrei messo oltre 40 minuti tra andata e ritorno e visto che poteva benissimo prendersi il bus.

Prima di continuare devo fare due premesse:
1) circa 1 anno fa probabilmente avrei ceduto perché mi comportavo da insicuro supergeloso che l'accontentava in tutto.

2) la sorella (che è molto più grande di lei) è la tipica ragazza stra-indipendente, tutta-carriera e single-per-scelta, di fatto dà un pessimo esempio alla mia ragazza e credo che sotto sotto gli sto pure sul cazzo anche se non ho mai capito perché.

Quindi tornando ad oggi, vedendo il mio rifiuto di portarla, inizia a fare i capricci. Proprio come una bambina! insistenza, musi, ecc...

Ma la cosa che mi ha fatto più star male è stata quando mi ha sventolato sotto il naso i messaggi che si era mandata con sua sorella ed erano tipo così:

lei: arrivo in ritardo che non mi accompagna

sorella: perchè? - vi siete lasciati? -non vedo altro motivo per cui altrimenti non dovrebbe accompagnarti

lei: no non ha voglia di portarmi

sorella: lascialo! - stasera ti faccio conoscere un mio amico che sarebbe perfetto con te (o qualcosa del genere, non ho letto bene)

Ho ostentato indifferenza e le ho detto che per me sarebbe perfetto, finalmente avrei avuto l'occasione per mettermi con la tipa del mio corso che mi viene dietro. (tra l'altro è vero)

Alla fine le ho chiesto se voleva che l'accompagnassi alla fermata e anche se col broncio mi ha aspettato piuttosto che andarci da sola. (qua temo di aver fatto una minchiata).

Anche se fuori non davo a vederlo, dentro di me era in corso un eruzione di tutte le mie insicurezze: "l'ultima frase di sua sorella era ironica oppure no?", adesso la chiamo a metà serata così posso controllarla, e se mi tradisce?!, ecc...

So che chiamarla o scriverle sarebbe un errore fatale, infatti mi odio visto che provo ho una tristezza allucinate al pensiero di non farlo. (comunque non lo farò, sono troppo orgoglioso)

Come dovrei reagire ai suoi capricci per farle capire una volta per tutte che non sono più il ragazzo di un anno fa che si faceva mettere i piedi in testa?

E se sua sorella effettivamente mi stesse remando contro, come gestire la cosa?

Modificato da Giacoman
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x3d0

Da quello che posso dirti è che l'arma funzionante è quella più rischiosa per te.

- Ti impettisci e mostri un enorme sicurezza in te stesso: tono di voce, linguaggio del corpo etc.. (esempio: Voce più profonda, scandisci lentamente, respiri con calma, guardi negli occhi, braccia e piedi rivolti verso di lei mentre parli, e schiena dritta).

- Entri nel frame: "Mi fido di lei, non me ne frega niente se mi tradisce, nel caso gliene sbatto davanti altre 100" (ovviamente non lo verbalizzi mai questo, è solo che pensarlo ti aiuta a comportarti bene)

Da quello che ho capito, è che le ragazze non tradiscono perchè ne trovano uno migliore, ma semplicemente perche ne trovano uno che le fà sentire più sexy, e che è più sicuro di se stesso. Cercano solo quello con le palle.

Quindi probabilmente il farti mostrare i messaggi con la sorella è stato un check per vedere quante palle hai. Ti chiedi perchè dopo 1 anno ti faccia ancora i test? Probabilmente ha conosciuto/incontrato/gli anno parlato/ha visto di vista un alpha-male con molta self-confidence ed ha provato una leggere attrazione (La stessa che abbiamo noi quando vediamo una stra-figa tutta tette e culo). E quindi stà testando, ma il Mio ragazzo, è ancora "buono"? Mi riesce a fornire ancora quello di cui ho bisogno? Ha le palle che ha quello lì? Perchè altrimenti inizio a vedere oltre

PS: Altro consiglio: non dirle "tanto io c'è ne ho un'altra bella pronta". Non verbalizzarle mai queste cose perchè mostri insicurezza e basta. Fatti vedere che ridi e scherzi con lei, però non verbalizzarlo. Se devi verbalizzare qualcosa mostragli solo affetto ed unione tra di voi, nonostante tutto quello che possa succedere. Tranquillizzala sulla vostra relazione, e che voi state bene insieme e quindi nessuno dei due ha bisogno di andare con altri. Dicendogli questo gli metti in testa il fatto che non c'è bisogno di tradire. Loro sono costantemente indecise, tu devi sempre verbalizzarle quello a cui deve pensare.
Una vitaccia cmq, anche la mia fà a volte così.

Modificato da x3d0
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Giacoman

A distanza di tempo, ora che vedo la cosa con più distanza, confermo che era solo un test del cazzo e ho rischiato di cascarci in pieno.

Non so perché questa vicenda piuttosto stupida ha rispolverato in me antiche insicurezze, ma fortunatamente davanti a lei ho reagito in modo composto.

Sopratutto ti ringrazio davvero tanto per l'ultimo consiglio, mi hai salvato. :)

Ero indeciso se verbalizzare o meno la cosa per crearle gelosia, ma riflettendoci è una cosa da fare in modo ragionato, in quanto sbatterglielo direttamente in faccia è un atteggiamento sbagliato.

grazie 1000 x3d0 :good:

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lalucebianca

Ragazzi devo proprio sfogarmi qua per scaricarmi e distrarmi...

Oggi dopo aver trascorso il pomeriggio insieme a casa mia, lei doveva andare la sera a fare un corso di cucina con sua sorella.

Voleva che io l'accompagnassi in macchina...dall'altra parte della città. La mia reazione è stata un no categorico, visto che ci avrei messo oltre 40 minuti tra andata e ritorno e visto che poteva benissimo prendersi il bus.

Prima di continuare devo fare due premesse:

1) circa 1 anno fa probabilmente avrei ceduto perché mi comportavo da insicuro supergeloso che l'accontentava in tutto.

2) la sorella (che è molto più grande di lei) è la tipica ragazza stra-indipendente, tutta-carriera e single-per-scelta, di fatto dà un pessimo esempio alla mia ragazza e credo che sotto sotto gli sto pure sul cazzo anche se non ho mai capito perché.

Quindi tornando ad oggi, vedendo il mio rifiuto di portarla, inizia a fare i capricci. Proprio come una bambina! insistenza, musi, ecc...

Ma la cosa che mi ha fatto più star male è stata quando mi ha sventolato sotto il naso i messaggi che si era mandata con sua sorella ed erano tipo così:

lei: arrivo in ritardo che non mi accompagna

sorella: perchè? - vi siete lasciati? -non vedo altro motivo per cui altrimenti non dovrebbe accompagnarti

lei: no non ha voglia di portarmi

sorella: lascialo! - stasera ti faccio conoscere un mio amico che sarebbe perfetto con te (o qualcosa del genere, non ho letto bene)

Ho ostentato indifferenza e le ho detto che per me sarebbe perfetto, finalmente avrei avuto l'occasione per mettermi con la tipa del mio corso che mi viene dietro. (tra l'altro è vero)

Alla fine le ho chiesto se voleva che l'accompagnassi alla fermata e anche se col broncio mi ha aspettato piuttosto che andarci da sola. (qua temo di aver fatto una minchiata).

Anche se fuori non davo a vederlo, dentro di me era in corso un eruzione di tutte le mie insicurezze: "l'ultima frase di sua sorella era ironica oppure no?", adesso la chiamo a metà serata così posso controllarla, e se mi tradisce?!, ecc...

So che chiamarla o scriverle sarebbe un errore fatale, infatti mi odio visto che provo ho una tristezza allucinate al pensiero di non farlo. (comunque non lo farò, sono troppo orgoglioso)

Come dovrei reagire ai suoi capricci per farle capire una volta per tutte che non sono più il ragazzo di un anno fa che si faceva mettere i piedi in testa?

E se sua sorella effettivamente mi stesse remando contro, come gestire la cosa?

ma perchè dare un passaggio alla tua ragazza lo consideri zerbinismo?

sei stato un gran cafone altrochè

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lalucebianca

Cioè farsi 40 minuti in macchina contro lasciargliene fare 20 in bus a lei? Guarda che per stare assieme a una ragazza mica ci danno la 104!

mi sembra un po' drastico pensarlo come zerbinismo... la vedrei come educazione.

se poi lui avesse avuto un impegno ok, ma altrimenti non vedo il problema... è un modo per stare un po' di tempo di più assieme.

mica gli ha chiesto di scarrozzarla in giro per farsi i cavoli propri.

considerando questo singolo evento lui mi pare esagerato, poi non so se ci sia altro o se lei gli dia l'idea di volerlo sfruttare in qaulche altro modo.

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ξรô†ïcø

mi sembra un po' drastico pensarlo come zerbinismo... la vedrei come educazione.

se poi lui avesse avuto un impegno ok, ma altrimenti non vedo il problema... è un modo per stare un po' di tempo di più assieme.

mica gli ha chiesto di scarrozzarla in giro per farsi i cavoli propri.

considerando questo singolo evento lui mi pare esagerato, poi non so se ci sia altro o se lei gli dia l'idea di volerlo sfruttare in qaulche altro modo.

Allora luce, a me hanno insegnato che quando chiedi una cortesia è grave maleducazione pretenderla.

Certo, posso immaginare che in un rapporto di coppia un po' di moine, da ambo le parti, siano inevitabili.

Ma ti rendi conto che per un passaggio negato questa qui era quasi per mollare il suo ragazzo?

Io sono un uomo, e penso che anche l'original poster lo sia. Pretendo di stare con una donna, non con una bambina viziata e capricciosa.

Si sta assieme per stare felici assieme. Per stare meglio, olisticamente, in un rapporto dove il valore della coppia è superiore a quello delle singole parti.

Tutte le mie storie si sono sfasciate quando questo è venuto a mancare. Quando anziché migliorarmi la vita, la mia ragazza di turno l'ha peggiorata.

Vista la reazione della tipa, credo che il suo ragazzo sapesse bene che non si trattava di un semplice passaggio (che poteva pure dare), ma di un test di obbedienza.

Vista la scenata, e le conseguenze, direi che per ora l'ha passato; ma altre dure prove l'attenderanno in futuro. È riuscito a nascondere la sua insicurezza a lei, ma non a sé stesso.

Questa è una community di uomini e aspiranti tali; di gente che non vuole trovarsi sposata e con un figlio assieme ad una stronza che tiene sotto schiaffo il suo marito grazie a una combinazione micidiale di colpevolizzazioni e capricci.

Ne ho visti tanti di rapporti andati a ramengo; la crepa risale sempre a episodi simili.

Forse a te manca l'esperienza, diretta e indiretta, per analizzare con la dovuta lucidità e distacco scene simili.

Approfitta di questo forum per assimilare esperienze che ti sarebbero precluse nei tuoi circoli sociali, dove le femminucce si danno manforte a vicenda diventando cagione della loro stessa infelicità, affianco a quella dei poveretti che decidono di condividere con loro un percorso di vita.

Poi, se per te è normale che per un passaggio negato si debba paventare la rottura di una storia, allora prendo atto che la pensiamo diversamente.

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lalucebianca

Allora luce, a me hanno insegnato che quando chiedi una cortesia è grave maleducazione pretenderla.

Certo, posso immaginare che in un rapporto di coppia un po' di moine, da ambo le parti, siano inevitabili.

Ma ti rendi conto che per un passaggio negato questa qui era quasi per mollare il suo ragazzo?

Io sono un uomo, e penso che anche l'original poster lo sia. Pretendo di stare con una donna, non con una bambina viziata e capricciosa.

Si sta assieme per stare felici assieme. Per stare meglio, olisticamente, in un rapporto dove il valore della coppia è superiore a quello delle singole parti.

Tutte le mie storie si sono sfasciate quando questo è venuto a mancare. Quando anziché migliorarmi la vita, la mia ragazza di turno l'ha peggiorata.

Vista la reazione della tipa, credo che il suo ragazzo sapesse bene che non si trattava di un semplice passaggio (che poteva pure dare), ma di un test di obbedienza.

Vista la scenata, e le conseguenze, direi che per ora l'ha passato; ma altre dure prove l'attenderanno in futuro. È riuscito a nascondere la sua insicurezza a lei, ma non a sé stesso.

Questa è una community di uomini e aspiranti tali; di gente che non vuole trovarsi sposata e con un figlio assieme ad una stronza che tiene sotto schiaffo il suo marito grazie a una combinazione micidiale di colpevolizzazioni e capricci.

Ne ho visti tanti di rapporti andati a ramengo; la crepa risale sempre a episodi simili.

Forse a te manca l'esperienza, diretta e indiretta, per analizzare con la dovuta lucidità e distacco scene simili.

Approfitta di questo forum per assimilare esperienze che ti sarebbero precluse nei tuoi circoli sociali, dove le femminucce si danno manforte a vicenda diventando cagione della loro stessa infelicità, affianco a quella dei poveretti che decidono di condividere con loro un percorso di vita.

Poi, se per te è normale che per un passaggio negato si debba paventare la rottura di una storia, allora prendo atto che la pensiamo diversamente.

non so, penso che la linea che divide lo zerbinismo dall'educazione sia data dalla sicurezza di se stessi...

ho notato che gli uomini più insicuri sono anche i meno educati e galanti, perchè hanno paura che essendo gentili la tipa di turno possa prendere il sopravvento... ma se tu sei sicuro di te, perchè ti dovresti sentire sminuito dal solo fatto di essere gentile? (è un contro senso)

oltre ad essere un controsenso ci si rende abbastanza sgamabili e si rischia il ridicolo.

secondo me la domanda da porsi è: "farei questo piacere anche ad un amico-amica?" se la risposta è sì, lo si dovrebbe fare senza pensare all'inzerbinamento possibile.

questo argomento mi sta a cuore perchè spesso mi sono trovata ad avere a che fare con uomini che in modo evidente evitavano più o meno passivamente di fare un favore da me richiesto, risultando ridicoli ai miei occhi e un po' infantili. persone che con gli amici sono carinissimi, educati, gentili e disponibili si trasformavano in maleducati-bulletti senza batter ciglio.

una ragazza un minimo intelligente ti sgama.

il test di obbedienza è tale se la richiesta risulta evidentemente fuori luogo. vedere test ovunque mi pare anch'esso poco sano.

nel caso specifico del post evidentemente il ragazzo avevo una situazione di zerbinaggio pregresso da riequilibrare... ok, ci può stare.

domande mie:

--- se chiedo ad un ragazzo di venirmi incontro a piedi perchè ho parcheggiato dall'altro lato della città, in modo da incontrarci a mezza via (soprattutto la sera)... lo voglio inzerbinare?

io sinceramente uso il buon senso, anche con le amiche sono abbastanza attenta su queste cose e sono gentile, e rimango male se un ragazzo che frequento si rifiuta di fare queste gentilezze. mi è capitato spesso di notare che queste cose erano prese come test di obbedienza ed in modo più o meno velato mi si rispondesse di no.

Modificato da lalucebianca
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cabeleira

2) la sorella (che è molto più grande di lei) è la tipica ragazza stra-indipendente, tutta-carriera e single-per-scelta, di fatto dà un pessimo esempio alla mia ragazza e credo che sotto sotto gli sto pure sul cazzo anche se non ho mai capito perché.

Ricorda alla tua ragazza che la sorella è una donna sfortunata, le controindicazioni di "single per scelta" sono : "carestia di cazzo", "aridità uterina" e "desiderio compulsivo di un animale coccoloso".

Non esistono single per scelta, o si ha qualcuno/a con cui scopare o si vive nel dolore.

Sua sorella è una stronza, ma cosa fai con gli stronzi quando ti provocano ? Se te ne fai un problema gli dai ragione.

Nel frattempo, invece di minacciare improvvisi cambi di direzione del "Love Boat", nella vana speranza, di far rimanere in apprensione la tua ragazza ; imprimi una leggera ma decisa virata sottovento e inizia a frequentare quella compagna così carina che ti fa il filo. Solo per conoscerla meglio, naturalmente...... :)

Prendi la vita con ironia, e una confezione di preservativi......prevenire è meglio che curare.....

Non avere timore : Se son rose, fioriranno, se sò corna.......non puoi evitarle ;)

Modificato da cabeleira
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ξรô†ïcø

non so, penso che la linea che divide lo zerbinismo dall'educazione sia data dalla sicurezza di se stessi...

ho notato che gli uomini più insicuri sono anche i meno educati e galanti, perchè hanno paura che essendo gentili la tipa di turno possa prendere il sopravvento... ma se tu sei sicuro di te, perchè ti dovresti sentire sminuito dal solo fatto di essere gentile? (è un contro senso)

oltre ad essere un controsenso ci si rende abbastanza sgamabili e si rischia il ridicolo.

secondo me la domanda da porsi è: "farei questo piacere anche ad un amico-amica?" se la risposta è sì, lo si dovrebbe fare senza pensare all'inzerbinamento possibile.

questo argomento mi sta a cuore perchè spesso mi sono trovata ad avere a che fare con uomini che in modo evidente evitavano più o meno passivamente di fare un favore da me richiesto, risultando ridicoli ai miei occhi e un po' infantili. persone che con gli amici sono carinissimi, educati, gentili e disponibili si trasformavano in maleducati-bulletti senza batter ciglio.

una ragazza un minimo intelligente ti sgama.

il test di obbedienza è tale se la richiesta risulta evidentemente fuori luogo. vedere test ovunque mi pare anch'esso poco sano.

nel caso specifico del post evidentemente il ragazzo avevo una situazione di zerbinaggio pregresso da riequilibrare... ok, ci può stare.

domande mie:

--- se chiedo ad un ragazzo di venirmi incontro a piedi perchè ho parcheggiato dall'altro lato della città, in modo da incontrarci a mezza via (soprattutto la sera)... lo voglio inzerbinare?

io sinceramente uso il buon senso, anche con le amiche sono abbastanza attenta su queste cose e sono gentile, e rimango male se un ragazzo che frequento si rifiuta di fare queste gentilezze. mi è capitato spesso di notare che queste cose erano prese come test di obbedienza ed in modo più o meno velato mi si rispondesse di no.

luce, capisco cosa intendi, e noto questa tendenza sia IRL che nei report che leggo qui dentro.

Io di solito mi regolo che ciò che farei per un maschio lo farei per una femmina, e così non sbaglio.

Idem, ciò che farei per un amico estremamente stretto, chennesò, un fratello o una persona per me vitale, lo farei anche per la mia morosa.

Non c'entra tanto il sentimento o il sesso in questo, ma l'affezione.

Non so, i miei mi han chiesto se li accompagnerò all'aeroporto il 20. Dovrò prendermi un giorno di ferie/permesso, farmi lo sbatta di tornare al paese, caricarli in macchina e tornare. Se ne andrà via una giornata, ma lo farò.

Però lo faccio perché so quanto possa essere incasinato andare a malpensa coi mezzi da dove abitano i miei, e ovviamente parcheggiare la macchina in aeroporto è fuori discussione.

Io nel post in cima al thread ho letto fra le righe una pretesa ingiustificata, non un favore necessario. Tu dici "magari lo fa solo per stare più tempo assieme". Può essere.

Non è il mio ideale di storia, ma può essere.

Il fatto è che non sappiamo tutti i retroscena della storia, il "frame" che dà significato ad essa. Possiamo solo immaginarla.

Non so, ci sono tanti fattori. Alla mia ragazza storica non facevo prendere il treno la sera, che c'era la brutta gente.

Però da quello siamo passati al doverla riaccompagnare sempre quando veniva da me.

Quando venivo io, ero in macchina. E quando veniva lei da me, dovevo riaccompagnarla in macchina e tornamene indietro - e il giorno dopo lavoravo.

Ad un certo punto le ho detto "perché non vieni in macchina anche te?"

"Eh ma l'autostrada, la mamma cattiva, i miei non vogliono, di qua, di là". 26 anni.

Insomma, davvero talvolta ci meriteremmo la 104 sul serio noi uomini. Non ho insistito più di tanto, tranne quando ho iniziato a scocciarmi.

Allora le dico "Ma senti, se poi trovi lavoro ed è lontano, che dici al tuo capo? Che non te la senti di guidare in autostrada?"

"Eh ma per il lavoro è diverso..."

...

morale della favola, poi s'è convinta.

Luce, davvero, perché le donne fan tanto le femministe e poi vogliono essere trattate come delle mongoloidi? Si incazzano, se ricordi loro che hanno due gambe e due braccia e un cervello.

Prendono lo stipendio come noi, ma se c'è da sollevare qualcosa più pesante di un chilo, "chiamiamo un uomo!". Io quando iniziai a lavorare, 18 anni, 52kg e un fisico al limite della cachessia, spingevo ceste ruotate da 450 kg. Ci impiegavo un po' di tempo a smuoverle, dovevo dare un colpo secco. Ma insistevo e insistevo e ne riuscivo anche a spingere una trainandone un'altra.

E le femmine, prendevano lo stesso mio stipendio, se non di più, ma "questo è proprio un lavoro da uomini!".

Non lo so, luce, forse nel caso specifico hai ragione te, forse andava accompagnata la sera, forse proietto rispetto a situazioni diverse che ho vissuto io.

Ma su sta cosa c'ho il dente avvelenato. Sarà che ultimamente mi sono imposto di non voler avere più nulla a che fare con spiantate e frignone.

Rispondo alla domanda: dipende da come ti poni. Nello specifico della domanda, se la cosa è una camminata di un quarto d'ora come a bologna, no. Più in generale: basta che non ti poni con gli uomini come se avessi bisogno dell'insegnante di sostegno. Se sei una donna forte non avrai problemi a ricevere favori, quando ne avrai bisogno.

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