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Raffaele94

Salve, sono giovane ed ho 19 anni, quasi 20. Da poco meno di una settimana mi sono lasciato con la mia ONE-ITIS più grande, inutile dire che ancora la sogno ogni notte.

Lei ha 18 anni e siamo stati insieme 1 anno e 9 mesi.

Tranne nei primi mesi del rapporto io sono sempre stato in un frame sottomesso, lei lo sapeva e ci scherzava su.

Tuttavia i veri problemi sono cominciati questa estate, lei è partita per un mese e nella seconda parte aveva praticamente smesso di cercarmi e di essere carina con me. Ha assunto un atteggiamento ossessivo nei miei confronti ma allo stesso tempo indifferente. Lei poteva fare tutto ed io niente, il succo era questo. Io ero talmente fuori di testa che pur di compiacerla, in quel periodo più che mai, avevo accettato questa situazione e mi andava bene cosi. Tanto è vero che nel mentre io sono partito con gli amici i quali, anche se alcuni fidanzati, si sono dati alla pazza gioia al contrario di me che ho passato quella settimana a piangere (si per assurdo anche in discoteca la notte di ferragosto) ed a pensare a lei che mi trattava davvero male.

Lei mi aveva promesso che saremmo partiti insieme, che tornato dalla vacanza con i miei amici avrei potuto raggiungerla li da lei ed io non aspettavo altro. Inutile dire che fra mille scuse non mi ha permesso di raggiungerla in alcun modo. Più avanti scopro che li aveva conosciuto un gruppo di amici con cui aveva legato molto e aveva paura che io potessi in qualche modo rovinarle le cose.

Il giorno del suo ritorno a Roma, nonostante mi avesse promesso di incontrarmi, mi ha detto che era stanca e che preferiva farlo il giorno dopo poichè la sera doveva parlare di un altro viaggio con la sua migliore amica di quel periodo. Io, dopo più di mese che non la vedevo, mi infuriai con lei e le dissi che mi aveva deluso molto che la prima cosa che volesse fare al ritorno non fu quella di vedere me, il suo uomo (per modo di dire a questo punto) e passare la serata con me (Lo so, un vero comportamento da Beta ragazzino ma con quelle emozioni che provavo in quel momento non sono riuscito a reagire altrimenti).

Il giorno dopo mi arriva un messaggio con scritto "Sto ripartendo." Non risposi dal disgusto e dalla delusione. Dopo due ore un altro "Vuoi che passo da te prima di partire?" al quale risposi di si per poi ricevere "Non faccio in tempo, ci vediamo quando torno."

Più avanti scopro che era ripartita nello stesso luogo con la sua amica, quella che aveva visto la sera prima. Li in vacanza l'amica fa qualcosa con uno dei suoi amici e la mia ex, per non sentirsi esclusa (ma questa è solo la scusa che do a me stesso), si è scopata un ragazzo di ben 2 anni più piccolo (16). A me fu raccontato da lei che lo avesse solo baciato e in un occasione successiva, quando ci eravamo già lasciati.

In seguito torna a Roma SENZA DIRMI NIENTE con questi suoi amici, che rimangono a dormire da lei una settimana. Per tutta la settimana lei non mi ha ne scritto ne risposto. Il giorno dopo che gli amici sono tornati da dove sono venuti e spero che rimangano me la ritrovai sotto casa.

Aveva intavolato un discorso in cui mi diceva che aveva bisogno di spazi, che mi amava ma voleva sentirsi libera visto che aveva appena finito scuola, che non voleva angoscia. Non la feci neanche parlare che le dissi che secondo me era meglio finire li la relazione, ovviamente completamente a malincuore.

Nella settimana successiva cominciai a sentirmi con una ragazza e la mia ex continuò a ripartire per vari week end.

Poi arrivò la decisione più sbagliata della mia vita. Decidemmo di rivederci da amici per andare al cinema.

Quando ci incontrammo mi raccontò che due giorni prima si era baciata con quel ragazzo di cui ho parlato precedentemente, in uno dei suoi week end su citati, tuttavia più avanti avrei scoperto che se lo scopò e per giunta mentre stavamo ancora insieme. Io le dissi che mi sentivo con un altra, si sforzò per non essere turbata ma lo era clamorosamente.

La serata si evolse con del sesso sfrenato tutta la notte e vari "ti amo ancora" da ambedue le parti.

Abbiamo continuato a sentirci e poi, sotto forte pressione da parte sua, ho lasciato la ragazza con cui uscivo.

PREMESSA!

Prima che lo facessi la mia ex era tutta "Ti amo sei la mia vita, senza di te non vivo, sei la persona più importante della mia vita".

Subito dopo ero il suo tappeto.

Continuammo a frequentarci fino a venerdì scorso, giorno in cui ebbi scottanti verità.

Durante il periodo post estate lei ha litigato molto con quella amica di cui vi ho accennato prima e si è ritrovata ad essere molto più sola con la fine della scuola. Ero praticamente l'unica persona con cui usciva poichè nello stesso periodo ha chiuso con un altra sua amica per il motivo che quest'ultima preferiva stare con me piuttosto che con lei. Invidia e gelosia l'hanno fatta completamente impazzire e dopo infinite litigate mi ha costretto a chiuderci anche a mia volta.

Tornando a venerdì, la famosa ex migliore amica, mi raccontò che la mia ex aveva scopato con quel sedicenne(fornendomi anche prove), che non lo aveva solo baciato come mi diceva e che quando uscivano lei aveva voglia di scoparsi tutti e ci provava con chiunque. Ho preferito non conoscere dettagli di altri tradimenti.

Il giorno dopo scoprii che lei frequentava chat e siti di incontri mentre stavamo insieme, ovviamente avendo nelle informazioni la dicitura "SINGLE ED IN CERCA DI UN UOMO".

Ulteriori voci affermano che lei usava la scusa che dalla madre il cellulare non prendeva mentre in realtà metteva il cellulare su "uso in aereo" ed usciva con le persone che conosceva in queste chat.

Nell'ultimo periodo, non avendo molti amici, mi diceva più che spesso che stava a casa di sta benedetta madre dunque le cose quadrerebbero anche.

Ci ho chiuso dicendole che è una troia in tutte le salse e lei non si è ancora fatta sentire ne per chiedermene il perchè e ne per chiedermi scusa per avermi mentito ed esserselo effettivamente scopato. Almeno dirmi "non è vero" e provare a farla franca.

In conclusione non le frega più un cazzo di me e questo mi tormenta. Ora che ha scoperto ste maledette chat avrà trovato tanti bei cazzi che la coccolano per bene.

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KingQuetzal

Se c'è una cosa che ho capito da quando sono entrato in questo forum (e dalla mia recente scottatura) è che più lasci alla ragazza il potere di prevaricarti, più perderai stima ed erotismo nei suoi confronti.

A quanto pare, nonostante a parole dicano il contrario, la realtà dei fatti è che occorre essere integri, sereni e coerenti con sé stessi. Svalutarsi è dannoso, per lei ma soprattutto per sé stessi, visto che il "frame sottomesso" non è solo la via migliore per perderla, ma anche per sentirsi persi e seguitare gli errori camminando in questa nebbia.

Tu, io, tanti altri qui stanno male: spero possa aiutarci a migliorare ed evolvere, affinché in futuro possiamo amarci abbastanza per accettare un amore biunivoco e non una prevaricazione.

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Raffaele94

Aggiorno dicendo che lei sta bene, esce e si diverte mentre io sto a qui a piangere e a pensarla. Sto effettivamente piangendo adesso.

Senza di me sta meglio, per lei e il suo cervello malato ero solo fonte di stress. E pensare che volevo solo farla stare bene.

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Welcome in da club

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Dr.Scalper

La notizia cattiva è che il dolore prima o poi va affrontato, non si scappa.

Quella buona è che puoi usarlo, non sempre il male è fine a se stesso.

Io al tuo posto farei tre cose:

-1 mi dedico al altre in modo da ripristinare parte dello squilibrio biochimico che ti sta flagellando;

-2 incanalo questa energia negativa per un'attività che mi piace, la quale potrebbe anche giovarne;

-3 una seduta in vasca di deprivazione sensoriale in modo di fare i conti con il tuo subconscio una volta per tutte e in tempi brevi, questo solo una volta aver consumato i pianti per lei.

Può sembrare strano ma sono molto serio su questo.

Modificato da Dr.Scalper
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ElPepita87

Cazzo e che baldraccone.

Io ringrazierei Dio di essermela tolta dalle palle.

Ora piangi perché ti capisco ma tempo al tempo capirai che razza di troia hai avuto al tuo fianco per più di un anno.

Modificato da ElPepita87
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Raffaele94

Dr.Scalper,

Apprezzo moltissimo i tuoi consigli.

Purtroppo per quanto riguarda il primo, come penso ben sai, è difficile dedicarsi ad altre donne quando ne hai una incisa nella coscienza.

E' automatico fare confronti, anche solo inconsciamente.

Dovete sapere che la mia ex era la ragazza che più volevo e quando l'ho conquistata e ci siamo fidanzati è stato come un sogno. Avete presente la classica ragazza che vuoi conquistare a tutti i costi perché ti eccita corpo e mente solo a pensarla? Lei per me era quello.

La deprivazione sensoriale è sicuramente qualcosa di utilissimo e miracoloso. Ho meditato, fatto bagni su bagni e anche provato droghe, non pesanti, solo per riuscire a parlare con me stesso in profondità. E ci riesco, sembra tutto fantastico... Sì, ma dopo due ore? Sto punto a capo.

Da quando ci siamo lasciati (un po prima a dire il vero) entrambi abbiamo ricominciato palestra. E' sempre stata una mia passione e mi sfoga molto. Inoltre in palestra ho una cerchia di amici molto vasta che considero praticamente una seconda famiglia. Tutta via non basta!

Nei momenti di lucidità, come questo che segue il pianto, riesco a comprendere quanto male mi abbia fatto e quanto io debba non inseguirla con i pensieri. Di quanto lei non meriti la mia presenza nella sua vita e di quanto io dovrei guardarla dall'alto in basso per quello che mi ha fatto e di quanta incoerenza abbia dimostrato.

La pappa è sempre la stessa, in teoria siamo tutti fenomeni, me sopratutto, ma appena provo un minimo di emozioni associate a lei...

Crollo.

L'ho idealizzata come una Dea. Il mio sicuramente non si tratta neanche più di amore od ossessione. E' idolatria.

Ora potrei dire che sono forte, che sono un uomo, che posso andare a letto con chi voglio, anche donne obbiettivamente più belle. Poi, me la ritrovo davanti e.. prego.

Vivo ogni giorno con l'ansia d'aspettativa. Penso possa ricomparire in qualunque momento e sarebbe anche possibile visto che è solo sparita senza neanche commentare le cose terribili che le ho detto e senza spiegarsi per il suo atteggiamento.

Inoltre mi preme la paura dell'aspettativa di poter incontrare un suo maledetto post nella miriade di social network che ormai viviamo come realtà, probabilmente anche primaria.

Questo maledetto ask dove lei risponde con sonore risate alle persone che le chiedono se mi ama, i miei amici si sentono in dovere di screennare questo scempio e di farlo visionare a me. Vorrei rimproverarli e prendermela con loro ma lo fanno per me, per farmi capire che razza di persona sia.

Per mia fortuna il dolore provato questa estate quando ci siamo lasciati, e lei è sparita ancora prima, è stato superiore. Grande parte del male che dovrei provare l'ho già provato in quell'occasione nella quale sono letteralmente affogato nei miei pensieri. Tutto passa, lo so, ma dentro di me sento quella realtà legata con le catene, non riesco ad allontanarla neanche di poco alla volta. Per assurdo ieri stavo meglio di oggi, e l'altro ieri meglio di ieri. La sento sempre più dentro, come se avesse un dito pieno di sale continuamente a premere l'interno delle mie ferite. Non riesco a farle rimarginare, non riesco a vederla come il passato.

Questa estate avevo la speranza di riconquistarla seppure ai miei amici dicevo l'esatto contrario, che ero io a non volerla.

Ora ho la speranza che sia tutto finto, che le cose che io abbia scoperto siano tutto frutto della mia immaginazione seppure ogni singola cellula di me mi trasmette il contrario.

Sia inconsciamente che consciamente ormai ho raggiunto la consapevolezza che anche se tutto questo fosse finzione e riuscissi a tornare con lei, che secondo me accetterebbe anche perchè non ci perderebbe niente a trattarmi da zerbino un altro po mentre si tromba gli altri, la situazione sarebbe un continuo declino. Mi darebbe sempre meno attenzioni e più dolore. Preferisco espiare tutto questo dolore ora, in quest'occasione, piuttosto che doverlo fare prossimamente.

Tutta via c'è un'ultima cosa che mi attanaglia come ne fossi caduto in trappola.

I sensi di colpa o meglio la paura che sia tutta colpa mia. E a dirla tutta, in un certo senso lo è. Sono io che mi sono lasciato sottomettere, sono io che non le ho tenuto testa come uomo, che me ne sono affezionato troppo. Io che ho accettato di non avere ed uscire con le mie amiche per non farla stare male come diceva, che ho rinunciato a molte persone per starle accanto.

Inoltre mi sento colpevole delle mie paranoie che, a poco a poco, hanno spento l'attrazione che lei provava per me.

Mi definiva un angoscia. Appena provavo a lamentarmi era già pronta a rispondere "che angoscia". Per poi lamentarsi a sua volta che non le parlavo dei miei problemi e scoppiavo improvvisamente.

C'ero ogni volta che ne aveva bisogno. Mi diceva A e ancor prima che finisse la frase ne avevo già la soluzione.

Spero che questa esperienza possa essere tesoro anche per voi. Sempre prima di tutti se stessi.

Ora sono a pezzi, ma non posso lasciarla vinta ad una tale stronza.

Stronza che, a mio parere e di altri, soffre di un serio disturbo borderline della personalità.

Non molto tempo fa, quando ci stavo ancora insieme, un mio amico mi fece leggere un articolo di scientology, non che mi fidi di questa setta, che a tratti è stato illuminante.

In questo libro lei è categorizzata con l'etichetta di "Personalità Antisociale" e "Personalità Sopressiva".

Cito

"Molte Persone Antisociali confesseranno tranquillamente i crimini più allarmanti se vi sono costrette, ma non avranno il minimo senso di responsabilità nei confronti di tali crimini. (questa estate dopo essere sparita mi disse 'ho sentito che volevo stare con i miei amici e non con te, tornassi indietro rifarei lo stesso, non posso farci nulla')

Le loro azioni hanno poco o nulla a che fare con la loro volontà. Le cose sono 'semplicemente successe'.

Non hanno alcun senso della corretta causalità e in particolare non sono quindi in grado di provare alcun sentimento di rimorso o di vergogna.

La personalità antisociale sostiene solo gruppi distruttivi e attacca e inveisce contro qualunque gruppo costruttivo o di miglioramento."

E continuo, con qualcosa che la rispecchia talmente tanto che quando gliel'ho fatta leggere si è spaventata lei stessa.

"Intorno a tale personalità troviamo compagni o amici intimiditi o malati che, anche quando non vengono portati effettivamente alla pazzia, si comportano comunque da incapaci nella vita, incontrano fallimenti e insuccessi.

Queste persone procurano guai agli altri.

Quando si sottopone a trattamento oppure si istruisce, colui che è intimamente collegato alla Personalità Antisociale (in questo caso io) non ricaverà miglioramenti stabili, ma avrà delle rapide ricadute o perderà i benefici di ciò che ha appreso, perché si trova sotto l'influenza soppressiva dell'altra persona.

Purtroppo è raro trovare una Personalità Antisociale in manicomio. Qui vengono ospitati solo i suoi 'amici' e i membri della sua famiglia. (non vi dico come faceva soffrire spietatamente il padre e la madre senza alcuna ragione)

La personalità antisociale sceglie generalmente il bersaglio sbagliato. Se si è sgonfiata una gomma passando sopra a dei chiodi, la persona imprecherà contro il compagno di viaggio o contro una fonte che non ha provocato l'inconveniente. Se il volume della radio del vicino è troppo alto, prenderà a calci il gatto.

Se A è la causa ovvia, la Personalità Antisociale inevitabilmente darà la colpa a B,C o D. (Quasi sempre io o talvolta il padre e la ex amica)"

Secondo lo stesso libro la ragione sarebbe la seguente.

"La ragione fondamentale per cui la Personalità Antisociale si comporta come si comporta, è il dissimulato terrore che prova nei confronti degli altri.

Per una simile persona ogni altro essere rappresenta un nemico, un nemico da distruggere, apertamente o di nascosto.

La sua fissazione è che la stessa sopravvivenza dipenda dal 'reprimere gli altri' o dal 'tenere la gente nell'ignoranza'.

Se qualcuno promettesse di rendere gli altri più forti o più intelligenti(nel suo caso direi più belli), la Personalità Antisociale soffrirebbe l'estrema agonia di un pericolo personale.

Costoro arrivano alla conclusione che se già si trovano in difficoltà tanto gravi pur avendo intorno a sè gente debole o stupida, perirebbero se qualcuno diventasse forte o intelligente.

Tali persone diffidano di tutti fino al terrore. Questo atteggiamento è generalmente mascherato e non rivelato. La maggior parte di questi individui non mostra segni di squilibrio evidenti. Appaiono alquanto razionali e possono essere molto convincenti.

Potrei continuare ma per ora vi lascio a questo, BUONA LETTURA!

Modificato da Raffaele94
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Namasdei

Fratello, volta pagina !!

Lei adesso è presa da farsi montare da altri manzi mentre tu non sei neppure in grado di masturbarti, vuoi che continui così?

Non penso fratello, quindi fuori le palle ed esci divertiti e scopa, non te la farà dimenticare ma almeno rialzerà la tua autostima che è sotto zero attualmente !!

Smettila di farti le pippe mentali su ciò che fa o non fa, ti fai del male così !!

Non informarti da nessuno su ciò che fa o su chi frequenta, se non vuoi eliminarla su Facebook almeno blocca i suoi aggiornamenti e non seguirla !!

Le donne non vogliono zerbini e tu lo eri ed anche bello disteso, si è pulita e strusciata i piedi per bene e ti ha abbandonato e buttato per terra come un profilattico usato !!

Reagisci amico mio ???

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Anonimo.92

Ciao Raffaele.

Che dire... proprio poco fa è stato aperto un altro topic in cui un ragazzo ha trovato la fidanzata (con cui convive) a letto con un altro!

Non sei solo.

Chiaramente quando siamo innamorati di una persona, a meno di avere grandissima forza di volontà, grandissima davvero, ed una certa esperienza... si rimane estremamente scottati.

DEVI, DEVI dimenticare questa persona.

Non ci sono altri consigli validi, mi dispiace.

Sia dal tuo punto di vista, emotivo, che dal nostro esterno, forse più lucido... quello che hai dovuto subire è semplicemente inaccettabile.

Purtroppo dovrai farci il callo, e diventare forse così.

Potresti anche trovare un giorno una ragazza che meriti tutta la tua fiducia, ma anche in quel caso, devi tenere bene gli occhi aperti.

Non so perché ma a pelle ho sempre capito, fin da SUBITO, a che cosa potessi aspirare con ciascuna ragazza. O per lo meno... così mi pareva.

Fino a che, frugando nella posta di Facebook della mia ex (che non sapeva sapessi la sua password, che in effetti non utilizzavo mai) non ho visto uno scambio di messaggi col suo ex tra cui un suo "lo so che è sbagliato, ma ho voglia di vederti".

Per cui ci ho rinunciato, e ho preso per buono quello che l'esperienza degli utenti di questo sito mi ha insegnato: che non ci si può fidare di una donna.

In questo momento mi sentirei di dire che nemmeno una donna può fidarsi di me, ma almeno lo sa.

Ma se un giorno ci fosse una ragazza che veramente mi dovesse colpire, mi conosco, e so che potrei essere il più fedele dei fidanzati.

Una ragazza... ne dubito. Non glie ne faccio nemmeno una colpa.

E' così, so che è così. STOP.

Devi superare questo momento, per quanto difficile. E' difficile, lo so.

Ti do un consiglio.

Esci molto, per i club, per le discoteche, per strada.

Cerca di conoscere tante persone, ragazzi e ragazze, pratica sport, leggi, distraiti con le cose che ti piacciono. Che ti piacciono.

Vedrai che tutto andrà meglio.

Una esperienza come la tua può richiedere anche mesi per essere superata (io ho passato fino a 7 mesi a pensare sempre alla stessa ragazza, non vorrei che tu ci metta tanto).

Quindi accetta questo periodo come naturale, e vai avanti.

Andrea.

Modificato da Anonimo.92
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Dr.Scalper

L'ho idealizzata come una Dea. Il mio sicuramente non si tratta neanche più di amore od ossessione. E' idolatria.

Ecco dove volevo arrivare. Prendi the butterfly effect e mr.nobody....cosa ci hanno insegnato?

il primo ci fa capire che molte persone della nostra vita non hanno un ruolo assoluto nelle nostra esistenza ma questi possono variare e scambiarsi a seconda di microgesti e azioni che hanno una reazione a catena.

I secondo che se davvero qualcuno corrisponde "all'omega" della nostra persona intesa come metà, allora in un altro posto tempo o luogo voi in realtà siete già uniti.. in caso contrario non c'è forza ne in cielo ne in terra che possa mettere della colla vinilica fra due persone contrapposte fin dall'inizio.

In altre parole non è lei ma sei tu. Stai proiettando te stesso in relazione a lei, creando un'archetipo fantasma che non ha nessun riscontro e non te lo darà mai.

Il senso della deprivazione sensoriale o delle psicotrope non deve essere quello di stordirsi ma di acquisire consapevolezza. Se dopo due ore torna tutto come prima vuol dire che non hai ancora scavato abbastanza a fondo, forse perchè il vero fondo non l'hai ancora toccato. E' un ragionamento duro lo so, ma la penso così.

Abbi fiducia e vedrai che lo supererai, anzi ne trarrai vantaggio. Good luck

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