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Non riesco a ripartire del tutto...


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Contract11

Ciao a tutti,

mi sono deciso a iscrivermi e a sottoporvi il mio stato d'animo dopo aver letto per alcuni mesi le discussioni qui sul forum, sperando di ricevere consigli su come risollevarmi dall'ultima mia relazione.

Ormai sono passati poco più di 5 mesi da quando sono stato lasciato, 2 mesi e mezzo dall'ultimo contatto, ma non riesco a uscire da questa fase di one-itis.

Spero di non annoiarvi e vorrei utilizzare questa pagina per eventuali sfoghi e magari in futuro raccontarvi delle mie nuove conquiste.

Non è la mia prima volta che mi sono innamorato, così come sono stato e ho friendzonato, sono stato il coglio-clone e qualcuna lo è stata per me.

Sono un bel ragazzo che ha "raccolto" poco a detta di molti miei amici, ma a mio modo di vedere "di ottima qualità" ahah.

Cercherò di essere sintetico perchè le dinamiche della mia storia sono tristemente sempre le stesse che ho potuto riscontrare in molti altri topic: io 28, lei 24 anni, primi mesi fantastici in cui degli ostacoli (principalmente la distanza) fanno volare le nostre fantasie (forse troppe da parte sua che poi saranno disattese, mentre io memore di esperienze precedenti tendevo a stare coi piedi per terra, proprio per non illudermi troppo), interessi e modi di pensare uguali, sintonia a letto, 2-3 viaggi assieme, rispettivi amici che apprezzano la nostra compagnia ecc.

Mi dice che sono l'uomo della sua vita, che sente che staremo assieme a lungo, che non vuole perdermi e tante altre cose...

Mai finora avevo trovato qualcosa del genere, così coinvolgente, completo... Sono felice.

Non mi rendo conto però che nel giro di 4 mesi le cose iniziano a scricchiolare: inizio a essere attaccato per via di certi miei comportamenti ritenuti immaturi e non reagisco da "uomo", subendo la sua aggressività e cercando di spiegarle che non ho avuto molte esperienze di LTR e che quindi certe situazioni non mi sono mai trovato ad affrontarle, mentre lei le dava per scontate alla mia età; non interpreto questi "segnali" come un malessere importante e si arriva all'inaspettata (dal mio punto di vista) rottura (invece lei da chissà quanto ci pensava...?).

Quando mi lascia mi vengono rinfacciate tante cose che ho capito solo attraverso questo forum non essere i reali motivi della rottura... Non ero più stimolante, eccitante, ero debole e sottomesso per compiacerla e altro.

Vengo lasciato a pochi giorni dal "compimento" di 1 anno di relazione, in ogni caso la mia più lunga e importante fino ad oggi, in cui credevo davvero tanto e in cui lei stessa mi ha confessato che puntava.

Inutile dire che in un primo momento rimango quasi incredulo, poi dopo un giorno è come se un treno mi avesse investito: la mia dignità va a farsi benedire e nei giorni successivi cerco di riavvicinarla scrivendole lunghissimi messaggi ad orari assurdi, ottenendo come risultato solo quello di confonderla e allontanarla di più.

Nonostante mi dica che le manco, che si sente vuota, che sono la persona che le ha insegnato ad amare e che cmq vadano le cose tra noi non mi dimenticherà mai (aumentando così i miei rimpianti) rimango appeso a una vana speranza di risolvere le cose (non ci siamo mai presi una pausa di riflessione o altro prima d'ora e stupidamente pensavo che le cose andassero abbastanza bene) ma invece di rivederci e parlarci mi fa sapere che vuole ritrovare la serenità circondata da amici e familiari.

Sono sicuro (al 99,9% e quasi preferirei sbagliarmi!) che non ci fosse un altro di mezzo: semplicemente si è disillusa dell'immagine che si era fatta di me nella sua testa e che io sapevo (e so) in cuor mio di essere ma che per qualche motivo (che poi ho capito) non sono riuscito a dimostrarle al 100%.

Passa un mese in totale silenzio in cui facciamo le vacanze coi rispettivi amici, poi al ritorno non facendosi sentire commetto l'errore più grossolano scrivendole una lunga, confusa e patetica email di addio/accuse che sancisce la totale rottura e arriva a dirmi di non volermi mai più sentire salvo poi, previe mie scuse per la bassezza del gesto commesso, dirmi che non è accusandoci reciprocamente che si RISOLVERANNO le cose (ancora sono qui a chiedermi il perchè di quel verbo al tempo futuro... inutili seghe mentali). E' anche l'unica volta in cui si prende una parte di colpe nella rottura, visto che finora mi sentivo solo io ad aver sbagliato tutto.

Mi dice che si è laureata e che ha iniziato a lavorare: insomma "nuova" vita e io sono il passato da archiviare.

Elimino il numero di telefono per non fare altre cazzate e la rimuovo da FB assieme ai suoi amici più stretti (memore di esperienze passate per cui la situazione di one-itis si è protratta fin troppo e mi sono fatto del male da solo).

è la mia morte, è tutto davvero finito, bella esperienza ma NEXT inevitabile.

Nel tentativo di riprendermi arrivo su questo forum, leggo avidamente la sezione one-itis e un po' trovo conforto nel vedere situazioni pressochè identiche: poi leggo "le mie zone erronee" e ne rimango impressionato, leggendoci praticamente moltissime cose che lei cercava di dirmi in qualche modo.

Mi rendo conto che l'unica cosa da fare è guardare dentro me stesso, e che le accuse che le ho fatto erano solo un modo per non affrontare ancora una volta ciò che mi bloccava dall'essere la persona che aspiravo ad essere.

Capisco che lei in alcuni, forse molti aspetti, era più libera e indipendente di me e voleva con forza lo stesso per me, ma me lo chiedeva nel modo sbagliato e con tempi veloci.

Era più "avanti" e non ha voluto "aspettarmi" vedendo che i miei progressi erano lenti; quasi sicuramente è stata anche influenzata dalle persone che la circondano e dalle esperienze che ha avuto.

Capisco che per quanto io mi "specchiassi" in lei per quanto riguarda aspirazioni, modi di vivere ecc, lei non potesse vedere lo stesso in me, nonostante a parole provavo a spiegarle che lo ero e sentivo di esserlo, avendoglielo dimostrato nella prima parte della relazione.

Infatti lei stessa era confusa su questa mia "doppia personalità".

La sua fiducia però è andata diminuendo fino a spezzarsi.

Scatta così una molla dentro di me: "cosa sto facendo? sto perdendo tempo, devo darmi una svegliata! Voglio vivere la mia vita!!"

Da due mesi a questa parte ho migliorato (non mi piace dire "cambiato") tantissime cose: mi sveglio presto la mattina e faccio una buona colazione, cerco di mangiare solo cose sane, mi sono licenziato da un lavoro opprimente, ho fatto 2-3 viaggi, ho cambiato taglio di capelli, ho rinnovato il mio guardaroba con vestiti più seri, mi sono iscritto ad un corso di arti marziali e ad uno per studiare una lingua straniera.

Ma soprattutto ho migliorato il rapporto coi miei genitori che ho individuato essere la fonte di molti miei problemi nella relazione e me ne sono andato di casa a vivere con dei coinquilini.

Finalmente ho raggiunto quello stato di indipendenza e libertà a cui tanto aspiravo da anni (ancor prima di conoscerla) ma che non so per quale motivo non lottavo per raggiungere: forse mancanza di coraggio, forza, convinzione, o forse semplicemente perchè tutti quelli intorno a me vivevano nel mio stesso modo e non la sentivo come una necessità, forse per pigrizia non lo so.

Cerco di affrontare tutte le mie paure.

Se da una parte dovrei essere felice, e lo sono davvero, dall'altra mi sento di aver raggiunto questo traguardo in ritardo, nonostante mi fossi posto come obiettivo (e l'avevo detto anche a lei) che me ne sarei andato di casa entro la fine dell'anno: vorrei condividere con lei tutti quei gesti quotidiani che per quanto siano banali come cucinare, fare la spesa, stirare, mi sembrano eccezionali.

Ogni giorno continuo a pensarla, mi sveglio e lei non è al mio fianco, la sera guardo i telefilm sotto le coperte senza lei abbracciata a me, domina i miei sogni costantemente.

Non riesco a trovare in lei difetti che la scaccino dalla mia mente, la amo(?) o l'ho amata per quello che era, con pregi e difetti, senza pretese di cambiamenti come purtroppo lei ha avuto verso di me.

Riaffiorano in continuazione tutti i momenti belli che abbiamo avuto e non capisco come tutti questi ricordi siano così forti solo per me.

Non sono qui per riconquistarla.

Più faccio cose, più sento che la distanza tra noi due aumenta e il nulla ci inghiotte.

Non la rivedrò mai più, me lo sento anche perchè lei non ha mai avuto nessun ripensamento e io con le mie azioni da immaturo le ho solo confermato che ha fatto la scelta giusta.

Prima o poi sarà e sarò per lei solo un dolce ricordo, e mi sembra tutto molto triste.

Esco, mi sono fatto nuove amicizie, ma non trovo nessuna ragazza interessante, seppur di carine fisicamente ce ne siano.

Ho provato a iscrivermi a qualche chat come badoo/adotta/tinder ma dopo pochi giorni mi cancello perchè mi sembra una perdita di tempo e non un posto dove trovare persone interessanti, ma solo "disperate" come me...

La situazione più grave al momento è che non riesco a ricominciare a lavorare (sono freelance) e ho perso 2/3 dei miei introiti.

Stare da solo per la maggior parte della giornata lavorando da casa poi non mi aiuta ma se riprendo a lavorare non potrei più seguire i corsi serali che mi piacciono, per via degli orari che sicuramente andrebbero in conflitto.

Non lo so, spero riusciate a darmi qualche consiglio, che non sia "vai e scopa il mondo"... certo mi piacerebbe, ma al momento mi sento totalmente indifferente.

Mi sono anche dilungato troppo forse... :)

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Ciao a tutti,

mi sono deciso a iscrivermi e a sottoporvi il mio stato d'animo dopo aver letto per alcuni mesi le discussioni qui sul forum, sperando di ricevere consigli su come risollevarmi dall'ultima mia relazione.

Ormai sono passati poco più di 5 mesi da quando sono stato lasciato, 2 mesi e mezzo dall'ultimo contatto, ma non riesco a uscire da questa fase di one-itis.

Spero di non annoiarvi e vorrei utilizzare questa pagina per eventuali sfoghi e magari in futuro raccontarvi delle mie nuove conquiste.

Non è la mia prima volta che mi sono innamorato, così come sono stato e ho friendzonato, sono stato il coglio-clone e qualcuna lo è stata per me.

Sono un bel ragazzo che ha "raccolto" poco a detta di molti miei amici, ma a mio modo di vedere "di ottima qualità" ahah.

Cercherò di essere sintetico perchè le dinamiche della mia storia sono tristemente sempre le stesse che ho potuto riscontrare in molti altri topic: io 28, lei 24 anni, primi mesi fantastici in cui degli ostacoli (principalmente la distanza) fanno volare le nostre fantasie (forse troppe da parte sua che poi saranno disattese, mentre io memore di esperienze precedenti tendevo a stare coi piedi per terra, proprio per non illudermi troppo), interessi e modi di pensare uguali, sintonia a letto, 2-3 viaggi assieme, rispettivi amici che apprezzano la nostra compagnia ecc.

Mi dice che sono l'uomo della sua vita, che sente che staremo assieme a lungo, che non vuole perdermi e tante altre cose...

Mai finora avevo trovato qualcosa del genere, così coinvolgente, completo... Sono felice.

Non mi rendo conto però che nel giro di 4 mesi le cose iniziano a scricchiolare: inizio a essere attaccato per via di certi miei comportamenti ritenuti immaturi e non reagisco da "uomo", subendo la sua aggressività e cercando di spiegarle che non ho avuto molte esperienze di LTR e che quindi certe situazioni non mi sono mai trovato ad affrontarle, mentre lei le dava per scontate alla mia età; non interpreto questi "segnali" come un malessere importante e si arriva all'inaspettata (dal mio punto di vista) rottura (invece lei da chissà quanto ci pensava...?).

Quando mi lascia mi vengono rinfacciate tante cose che ho capito solo attraverso questo forum non essere i reali motivi della rottura... Non ero più stimolante, eccitante, ero debole e sottomesso per compiacerla e altro.

Vengo lasciato a pochi giorni dal "compimento" di 1 anno di relazione, in ogni caso la mia più lunga e importante fino ad oggi, in cui credevo davvero tanto e in cui lei stessa mi ha confessato che puntava.

Inutile dire che in un primo momento rimango quasi incredulo, poi dopo un giorno è come se un treno mi avesse investito: la mia dignità va a farsi benedire e nei giorni successivi cerco di riavvicinarla scrivendole lunghissimi messaggi ad orari assurdi, ottenendo come risultato solo quello di confonderla e allontanarla di più.

Nonostante mi dica che le manco, che si sente vuota, che sono la persona che le ha insegnato ad amare e che cmq vadano le cose tra noi non mi dimenticherà mai (aumentando così i miei rimpianti) rimango appeso a una vana speranza di risolvere le cose (non ci siamo mai presi una pausa di riflessione o altro prima d'ora e stupidamente pensavo che le cose andassero abbastanza bene) ma invece di rivederci e parlarci mi fa sapere che vuole ritrovare la serenità circondata da amici e familiari.

Sono sicuro (al 99,9% e quasi preferirei sbagliarmi!) che non ci fosse un altro di mezzo: semplicemente si è disillusa dell'immagine che si era fatta di me nella sua testa e che io sapevo (e so) in cuor mio di essere ma che per qualche motivo (che poi ho capito) non sono riuscito a dimostrarle al 100%.

Passa un mese in totale silenzio in cui facciamo le vacanze coi rispettivi amici, poi al ritorno non facendosi sentire commetto l'errore più grossolano scrivendole una lunga, confusa e patetica email di addio/accuse che sancisce la totale rottura e arriva a dirmi di non volermi mai più sentire salvo poi, previe mie scuse per la bassezza del gesto commesso, dirmi che non è accusandoci reciprocamente che si RISOLVERANNO le cose (ancora sono qui a chiedermi il perchè di quel verbo al tempo futuro... inutili seghe mentali). E' anche l'unica volta in cui si prende una parte di colpe nella rottura, visto che finora mi sentivo solo io ad aver sbagliato tutto.

Mi dice che si è laureata e che ha iniziato a lavorare: insomma "nuova" vita e io sono il passato da archiviare.

Elimino il numero di telefono per non fare altre cazzate e la rimuovo da FB assieme ai suoi amici più stretti (memore di esperienze passate per cui la situazione di one-itis si è protratta fin troppo e mi sono fatto del male da solo).

è la mia morte, è tutto davvero finito, bella esperienza ma NEXT inevitabile.

Nel tentativo di riprendermi arrivo su questo forum, leggo avidamente la sezione one-itis e un po' trovo conforto nel vedere situazioni pressochè identiche: poi leggo "le mie zone erronee" e ne rimango impressionato, leggendoci praticamente moltissime cose che lei cercava di dirmi in qualche modo.

Mi rendo conto che l'unica cosa da fare è guardare dentro me stesso, e che le accuse che le ho fatto erano solo un modo per non affrontare ancora una volta ciò che mi bloccava dall'essere la persona che aspiravo ad essere.

Capisco che lei in alcuni, forse molti aspetti, era più libera e indipendente di me e voleva con forza lo stesso per me, ma me lo chiedeva nel modo sbagliato e con tempi veloci.

Era più "avanti" e non ha voluto "aspettarmi" vedendo che i miei progressi erano lenti; quasi sicuramente è stata anche influenzata dalle persone che la circondano e dalle esperienze che ha avuto.

Capisco che per quanto io mi "specchiassi" in lei per quanto riguarda aspirazioni, modi di vivere ecc, lei non potesse vedere lo stesso in me, nonostante a parole provavo a spiegarle che lo ero e sentivo di esserlo, avendoglielo dimostrato nella prima parte della relazione.

Infatti lei stessa era confusa su questa mia "doppia personalità".

La sua fiducia però è andata diminuendo fino a spezzarsi.

Scatta così una molla dentro di me: "cosa sto facendo? sto perdendo tempo, devo darmi una svegliata! Voglio vivere la mia vita!!"

Da due mesi a questa parte ho migliorato (non mi piace dire "cambiato") tantissime cose: mi sveglio presto la mattina e faccio una buona colazione, cerco di mangiare solo cose sane, mi sono licenziato da un lavoro opprimente, ho fatto 2-3 viaggi, ho cambiato taglio di capelli, ho rinnovato il mio guardaroba con vestiti più seri, mi sono iscritto ad un corso di arti marziali e ad uno per studiare una lingua straniera.

Ma soprattutto ho migliorato il rapporto coi miei genitori che ho individuato essere la fonte di molti miei problemi nella relazione e me ne sono andato di casa a vivere con dei coinquilini.

Finalmente ho raggiunto quello stato di indipendenza e libertà a cui tanto aspiravo da anni (ancor prima di conoscerla) ma che non so per quale motivo non lottavo per raggiungere: forse mancanza di coraggio, forza, convinzione, o forse semplicemente perchè tutti quelli intorno a me vivevano nel mio stesso modo e non la sentivo come una necessità, forse per pigrizia non lo so.

Cerco di affrontare tutte le mie paure.

Se da una parte dovrei essere felice, e lo sono davvero, dall'altra mi sento di aver raggiunto questo traguardo in ritardo, nonostante mi fossi posto come obiettivo (e l'avevo detto anche a lei) che me ne sarei andato di casa entro la fine dell'anno: vorrei condividere con lei tutti quei gesti quotidiani che per quanto siano banali come cucinare, fare la spesa, stirare, mi sembrano eccezionali.

Ogni giorno continuo a pensarla, mi sveglio e lei non è al mio fianco, la sera guardo i telefilm sotto le coperte senza lei abbracciata a me, domina i miei sogni costantemente.

Non riesco a trovare in lei difetti che la scaccino dalla mia mente, la amo(?) o l'ho amata per quello che era, con pregi e difetti, senza pretese di cambiamenti come purtroppo lei ha avuto verso di me.

Riaffiorano in continuazione tutti i momenti belli che abbiamo avuto e non capisco come tutti questi ricordi siano così forti solo per me.

Non sono qui per riconquistarla.

Più faccio cose, più sento che la distanza tra noi due aumenta e il nulla ci inghiotte.

Non la rivedrò mai più, me lo sento anche perchè lei non ha mai avuto nessun ripensamento e io con le mie azioni da immaturo le ho solo confermato che ha fatto la scelta giusta.

Prima o poi sarà e sarò per lei solo un dolce ricordo, e mi sembra tutto molto triste.

Esco, mi sono fatto nuove amicizie, ma non trovo nessuna ragazza interessante, seppur di carine fisicamente ce ne siano.

Ho provato a iscrivermi a qualche chat come badoo/adotta/tinder ma dopo pochi giorni mi cancello perchè mi sembra una perdita di tempo e non un posto dove trovare persone interessanti, ma solo "disperate" come me...

La situazione più grave al momento è che non riesco a ricominciare a lavorare (sono freelance) e ho perso 2/3 dei miei introiti.

Stare da solo per la maggior parte della giornata lavorando da casa poi non mi aiuta ma se riprendo a lavorare non potrei più seguire i corsi serali che mi piacciono, per via degli orari che sicuramente andrebbero in conflitto.

Non lo so, spero riusciate a darmi qualche consiglio, che non sia "vai e scopa il mondo"... certo mi piacerebbe, ma al momento mi sento totalmente indifferente.

Mi sono anche dilungato troppo forse... :)

niente da fare....il solito copione....sono settate mentalmente per seguire TUTTE lo stesso spartito ahahahhahahahaha....la donna e' una bugia continua.....ce ne fosse una che esca fuori dal coro...NO... :rofl::rofl::rofl:

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Contract11

@Andrea

Le cose che mi ha detto durante la relazione, che li per li potevano anche essere sincere e dettate dalla felicità, denotano solo un pizzico di immaturità che le perdono e su cui io ero stato molto cauto li per li.

Forse ho avuto la "sfortuna" di essere stato il primo che lei abbia veramente amato e poi le abbia distrutto pian piano l'illusione del sogno che si era fatta di me... è successo tutto nella sua testa, si è creata aspettative troppo alte che io non potevo pareggiare nel breve periodo, soprattutto per le esperienze che ho avuto fino ad oggi e che mi tenevano in qualche modo legato.

Così come avermi detto che mi ricorderà per sempre ecc.. forse voleva addolcire la pillola per avermi lasciato, pazienza.

Mi ha detto che non voleva che io arrivassi ad odiarla, ed io non provo assolutamente odio verso di lei nonostante nell'ultimo contatto abbia espresso con frustrazione ciò che provavo con stupide accuse e qualche "stronza immatura" qua e la.

Quello che mi dispiace è che si sia tenuta tutto dentro invece di parlarne ed è esplosa dal suo interno, ma come detto i segnali me li dava e io non li capivo o non so, forse la davo per scontata? come se ci sarebbe sempre stata... sono caduto dalle nuvole in picchiata per inesperienza, e vabbè, capita a tutti prima o poi, a me è capitato a 28 anni.

Quel che è stato è stato e ormai le risposte alle domande che mi facevo le ho trovate da solo, scavando e analizzando me stesso e le situazioni in cui mi sono trovato con lei.

Soprattutto grazie a questo forum e al libro di Dyer.

Senza questa grossa scossa, senza aver toccato veramente il fondo con quell'ultima email, forse avrei continuato a trascinarmi nella mia vita senza sbloccarmi e di questo in qualche modo le sono grato; ciò che mi dispiace è che lei debba scomparire dalla mia vita :) perchè finalmente mi sembra tutto così chiaro e ovvio e ho raggiunto quello stato di libertà che nella prima parte della nostra relazione le aveva fatto perdere la testa.

è addirittura meglio di quello che le promettevo che entro l'anno sarebbe arrivato.

Maledetto senno del poi, solo ora capisco perchè si sentiva "sola" o pensasse che non impazzissi dalla voglia di stare con lei e vederla, quando in realtà non era affatto così ma mi "auto bloccavo" per via del rapporto "difettoso" coi miei genitori e perchè siamo cresciuti con due stili di vita differenti causati solo ed esclusivamente dall'esser nati in posti diversi ed essere stati influenzati dall'ambiente circostante, famiglia e amici in modi differenti.

Più che essere un debole infatti, mi rendo conto di essermi un po' "arreso" alla mia routine di amici, luoghi, lavoro, invece di continuare a lottare per uscirne; perchè anni fa ero esattamente come lei, e anche per questo mi ci specchiavo.

@Bull

Ci siamo conosciuti grazie ad amici comuni che ormai lei non frequenta più, qualche chiacchera su FB dove me la sono giocata bene e poi ci siamo baciati la sera stessa del primo appuntamento.

Da li è stata una veloce escalation fino al sesso dopo pochi giorni.

Ogni cosa che usciva dalla mia bocca rispecchiava i suoi sogni e aspettative e viceversa, percui ci siamo presi subito, è stato tutto così naturale, quasi ovvio.

Forse abbiamo anche bruciato delle tappe, infatti negli ultimi tempi mi diceva che ci era mancata un po' la fase dell'innamoramento e degli appuntamenti diventando subito una coppia fissa; a me sembrava la cosa più naturale di questo mondo, non ci ho mai dato troppo peso.

Mai avevo conosciuto qualcuno con cui avessi avuto tante cose in comune, la pensassi allo stesso modo e mi spingeva a essere sempre una persona migliore.

Se all'inizio i miei difetti e qualche insicurezza la divertivano, poi aprendomi sempre più con lei ha iniziato a psicanalizzarmi fino al midollo, e non ho saputo affrontare da "uomo" i suoi test finendo con l'essere un debole essere inferiore e immaturo.

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bull72

Contract.Lascia stare le seghe mentali.Lei è una tipa instabile e avventuriera.Tu per il momento le hai dato quello che lei voleva.Come i suoi amici che non frequenta più.

Mi stupisce il fatto che tu sia certo non ci sia qualcun altro per una ragazza da "facile approcio"come quella.

Ti spingeva di essere una persona migliore perchè ti idealizzava.Poi ti ha svalutato.Tu non hai fatto nulla di male.Sei stato te stesso.I problemi sono i suoi.Sei stato "l'amore di turno"L'ha colpito il tuo aspetto fisico.Poi è andata alla ricerca di altro.Lei ha creato empatia con te.Lo sanno fare bene.L'intesa di pensieri,quella sessuale..soliti schemi...

Di solito le donne come quella(di solito disturbate)partono in quinta.Promesse d'amore,amore eterno.Per poi svalutarti e buttarti via una volta saziate..Leggi qualcosa qui:

http://www.italianseduction.club/forum/t-44639-ecco-la-guida-psycho-narcisiste-perverse-borderlineentrate-tutti-contribuite/

Modificato da bull72
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bull72

E attenzione.Questo tipo di donne sono capaci di tornare e ritornare.chiudi bene la porta per non ricadere.

Per quanto riguarda il mio consiglio è:cerca di capire che era una ragazza buona per divertirsi ma non per un LTR.Ti sei divertito e basta.Quella ragazza non è come tu la vedi.E'una ragazza instabile(come vedi nelle amicizie e relazioni.E ci scometto che lo è anche nell'ambito lavorativo) e meno male che è durato poco perchè ti avrebbe destabilizzato anche te.Non bisogna cambiare per le donne.Un uomo se cambia muore

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Contract11

Sono nuovo quindi una lettura gliela darò sicuramente domani, ma non la penso totalmente come te Bull.

Sono abbastanza certo che non ci fosse qualcuno al momento della rottura (ripeto 99,9% perchè mai lo saprò con certezza) perchè percepivo in lei lo stato confusionale e io l'ho solo spinta nella direzione opposta a quello che volevo con il mio comportamento disperato post-rottura.

Oggi a distanza di 5 mesi non so nulla di lei, me lo sono imposto, percui posso solo immaginare che si stia vedendo con qualcun altro per ammazzare ogni residuo di speranza inconscia, d'altronde le attenzioni le ha sempre ricevute ma io ero sempre stato "alpha" da riderci su e prenderla in giro.

Si mi ha idealizzato sicuramente, ma un po' involontariamente le ho dato motivo per farlo proprio perchè nei primi mesi lontano da casa e dai miei genitori ero una persona "libera" come e forse più di lei (e sono tornato ad esserlo solamente da qualche settimana), poi tornato a vivere in casa dei miei genitori mi sono "auto limitato" comportandomi a volte veramente da stupido (sempre col senno di poi ovviamente).

In lei era forte la confusione di avermi visto prima al 100% della vitalità, per poi regredire vistosamente a ragazzino che si fa condizionare dalla mamma.

Pensava di aver trovato un uomo fatto e finito, e si è ritrovata a "far da mamma" a un 16enne. E così è morta l'attrazione pian piano.

Io, conoscendo me stesso e i miei limiti, sapevo che tornato a casa non sarei stato libero allo stesso modo, d'altronde in casa mia ci sono regole di buon senso che mi sono state insegnate e che lei non è mai riuscita ad accettare.

Ho provato ad avvertirla ma l'impatto e la differenza è stata troppa per lei e da li sono iniziati i problemi e i primi litigi.

So di non aver fatto nulla di grave e che è lei ad avere problemi verso di me che non dovrebbero minimamente scalfire il mio valore.

Ma non l'ha colpita solo il mio aspetto fisico, no di questo ne sono certo: anche per lei è stata la relazione più importante fino ad oggi e si è messa a nudo per me, è stata se stessa al 100%.

Io l'ho amata così com'era, lei quando non combaciavo con le sue aspettative a volte assurde mi ha svalutato alla grande e io sono stato debole da non saper reagire da "uomo".

Non torna Bull, fidati che non torna, è una persona molto decisa e che sa cosa vuole... E se si facesse risentire temo sarebbe solo per "pietà" nei miei confronti, dato che mi sono fatto calpestare in tutto e per tutto.

Mi ha destabilizzato alla grande, mi ha messo di fronte e sputato in faccia tutti i miei limiti, le mie carenze e oggi sono soddisfatto di poter dire che li sto affrontando tutti a viso aperto, senza paure, per essere una persona migliore, per me stesso prima di tutto.

Sia ben chiaro io non cambiavo PER lei, se mi faceva notare qualcosa che non le andava e mi sembrava una giusta osservazione ero contento di farlo perchè mi sentivo crescere e diventare migliore, anche ai suoi occhi ma prima di tutto per me stesso.

Stando con lei migliorava anche il mio rapporto coi miei genitori che è sempre stato difficoltoso, e questo accresceva in me la sensazione che lei fosse responsabile di tutto questo.

Il problema è che questi cambiamenti me li chiedeva "litigando" o con rabbia repressa: come ho potuto capire dal libro di Dyer se una persona è aggressiva (lei) e attacca una più debole caratterialmente (io) ottiene si un cambiamento nel breve periodo, ma alla lunga si torna ai soliti comportamenti di sempre, percui i miei cambiamenti ai suoi occhi erano sempre troppo lenti.

Abbiamo avuto un'occasione di confronto sereno solo una volta, a giochi ormai fatti, e solo allora mi sono potuto rendere conto di moltissime cose che le davano incredibile fastidio e che per me erano stupidate di poco conto.

Ed è in questo momento che sono diventato "ossessionato" da lei, perchè era come aver decifrato finalmente il codice segreto ma non poterlo finalmente usare.

E' mancato il giusto modo di comunicare, il confronto sereno e pacato, maturo.

Nonostante le abbia chiesto di riprovarci senza farci troppe aspettative, lei non ha mai voluto rivedermi.

Peccato.

Ora però devo uscirne, e ciò che mi preoccupa è che non me la levo dalla testa.

Forse finalmente mi rendo conto che le favole, nella mia innocenza da bravo ragazzo, non esistono.

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bull72

Amico mio.Tu non te la leverai mai dalla testa fin quando non ti levi sti cazzi di sensi di colpa.Tu non hai nessuna colpa.Loro hanno preso e lasciato anche altri prima di te.Non c'entra con i cambiamenti.I cambiamenti stanno tutti nel loro cervello.Tu non dovevi accettare che lei ti cambiasse.

Cerca di capire.Lei non frequenta più quella compagnia.Non frequenta più te.Non è sola.Non lo è stata anche allora.Magari non ci scopava ma qualcuno ha visto.Fidati.

Tu sei un bravo ragazzo.Positivo.Ed eri anche libero.Bello inoltre.Lei voleva specchiarsi in te.E'stata presa dell'imagine che si è creata in testa.E aveva bisogno di quello in quel momento.Poi ha cambiato idea,esigenze.Come fa con le amicizie.Che rapporti ha con i suoi genitori?

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dumbdumber

Comunque...in questi casi, non puoi sperare che lei cambi. DEVI cambiare tu il tuo mindset.

Non metterti nella situazione pericolosissima di chi attende di cavare sangue da una rapa.

Approfitta di questa situazione dolorosa per crescere e per lavorare su te stesso.

PS :i sensi di colpa sono lo strumento più semplice ed immediato che una donna ha a disposizione per farti fare o non fare quello che VUOLE.

Resettali.

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Contract11
@Bull

forse ho tutt'ora, a distanza di mesi, dei sensi di colpa verso me stesso perchè erano anni (ancor prima di conoscerla) che volevo raggiungere questo stato di libertà e indipendenza ma ho accettato che i miei prendessero le decisioni per me e non ho mai agito concretamente con la mia testa (che poi non è vero al 100% perchè bisogna avere anche le possibilità economiche e io non le avevo fino a un annetto fa), se non a giochi già conclusi con la persona che più di chiunque altro finora mi aveva stimolato in questa direzione che da solo non sapevo come prendere, o semplicemente mi stava bene non prendere...

E forse per alcune cose mi sono fatto influenzare troppo, questo si lo ammetto, per compiacerla, quando avrei dovuto essere più "uomo" e mandarla a fanculo. (Lei stessa mi chiedeva di farlo, ahimè, per dirti quanto ero "docile")

Ma io sono sempre stato una persona pacata, tranquilla, che preferisce fottersene invece che scontrarsi (e questo dal mio punto di vista è una mia qualità come un mio grande difetto, il non sapermi imporre in alcune situazioni).


Per quanto riguarda la compagnia che non frequenta più non è che ha mollato amici di sempre per qualcosa di nuovo e luccicante, erano semplicemente conoscenti come lo sono per me, anche io li frequento poco; inoltre è una ragazza espansiva percui fa molte conoscenze facilmente mentre io sono più chiuso e gira e rigira gli amici con cui esco regolarmente li conto con le dita delle mani; anche per questo ho scelto di andare a vivere con dei coinquilini per espandere le mie conoscenze e fare corsi serali mi è sembrata un'altra buona via, oltre al fatto che le arti marziali spero mi diano più fiducia nella difesa personale, perchè mi sento un po' "pappamolla".


Attenzione non sto cercando di difenderla sia ben chiaro, ma mi rendo conto che da poche parole scritte ognuno può farsi l'idea che vuole, percui cerco di darvi più dettagli per inquadrare bene la situazione.


Hai assolutamente ragione nel dire che è stata catturata dall'immagine che si è creata nella sua mente, ma non posso neanche negare di aver avuto quasi due facce e questo l'ha destabilizzata, ha resistito per quanto ha potuto.

Forse con il passaggio studio/lavoro le sue esigenze sono cambiate ed io sono diventato roba vecchia da scartare senza troppi convenevoli.


Per quanto riguarda il rapporto coi genitori è buono, ma anche qui bisogna inquadrare la situazione: era studente fuori sede da quando aveva vent'anni, percui godeva di molte più libertà rispetto a me nonostante ne abbia 28; questa differenza secondo me è un aspetto che lei non ha mai cercato di comprendere.

Vedere i genitori 2-3 volte all'anno per una settimana è diverso che conviverci tutti i giorni, e ovviamente si viene influenzati.

Lei voleva un "uomo" più maturo, forte e che facesse tutto di testa sua, come aveva creduto che io fossi, ma poi ha visto che non lo ero completamente.


In ogni caso non sono qui per una riconquista, ma come detto per lasciarmi alle spalle questo fantasma che mi ha fatto toccare il fondo, e il responsabile di ciò che ho permesso di farmi fare sono io.

Sono qui per capire come lavorare meglio su me stesso e non ricadere negli stessi errori.


@Dumbdumber

Io non sto sperando che lei cambi, perchè prima di tutto l'ho amata per quello che era, infatti ancora oggi grandi difetti in lei non li vedo.

L'unica cosa che è mancata è il corretto modo di comunicare con me: invece di aggredirmi, a saperlo (e questo è l'insegnamento che ne ho ricavato) potevamo prendere un caffè e parlare a cuore aperto delle cose che non funzionavano, senza scenate drammatiche.

Non è mai avvenuto ciò purtroppo, se non a giochi conclusi, pazienza.

Mi ha stupito la freddezza con cui sono stato mollato (quando si riceve il classico messaggino "dobbiamo parlare" mi era già chiaro tutto eppure sono andato incontro al patibolo per farmi distruggere) e l'assoluta fermezza nel non volermi rivedere più, come se l'avessi tradita o fatto chissà cosa di peggio.

Ma leggendo qui sul forum mi sono reso conto che capita così a quasi tutti, percui me ne sono fatto una ragione, è il modo di fare femminile, buono a sapersi.

Potrei addirittura pensare che questa sua totale fermezza sia quasi dettata dal volermi nonostante tutto "bene", e quindi non darmi alcuna speranza che protragga inutilmente la mia sofferenza.


Io si sono qui per cambiare il mio mindset, percui ben vengano i consigli su come agire.

Come ho detto ogni cosa che faccio è un mattone del muro che mi separa da lei, ne ho già messi molti ma ancora riesco a vedere al di la di esso ;)

Ciò che non riesco a fare al momento è: riprendere con il lavoro e provare interesse verso il genere femminile.

Forse ho bisogno ancora di tempo per le donne, ma il lavoro è necessario al mio mantenimento e per potermi permettere svaghi :)

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