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Lato oscuro/ Ego/ Vocina Interiore


Akira93
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Mi capita a volte che quel lato oscuro che è ognuno di noi ha la meglio, soprattutto quando sono stanco, solo e assonato.

Lui mi fa pensare male di tutti, mi fa procrastinare, mi fa provare rabbia e mi deprime. Non capita spesso e molte volte lo tengo a bada, tuttavia certe volte vince il mio perenne duello mentale. Ultimamente lo vince spesso e tutta quella negatività che ne consegue, l'ho scaricata a volte su persone care, facendo stupide scenate da ragazzino isterico.

Io cerco di impegnarmi in azioni pratiche cosi facendo mi concentro sul momento presente e le seghe mentali scompaiono, infatti mi sono dedicato moltissimo sugli studi universitari e sull'attività fisica, per il momento ho lasciato da parte le donne per dedicarmi a ritrovare la pace interiore.

Io sono consapevole che noi abbiamo varie sfumature in ognuno di noi, tuttavia come mi devo comportare con questa forza che preme?

Assecondarla? Soffocarla? Ignorarla? Dargli sfogo? oppure svilupparla? Significherebbe conoscere se stessi?

E soprattutto come? il mio dubbio più atroce è come comportarmi al lato pratico con questa controparte e soprattutto cosa la alimenta?

Spero che non sia un topic fotocopia, ma ho letto i 3d più importanti sull'autostima, letto anche ''le vostre zone erronee'' ma non comprendo a pieno l'argomento Ego.

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gelsomino

Devi accettarlo,ti aiutera' a sopravvivere,"lui" e' la parte di te che ci vede meglio delle altre..

ps..sta ttento solo ad una cosa,daglia aria,perche ne ha tutto il diritto,ma non libherarlo mai dalle catene,perche la sua massima aspirazione e "autodistruggersi" e puo' farlo solo distruggendo il suo ospite,in questo caso te.. 8-)

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Mi riferisco alla personalità che è dentro di noi che raggruppa una serie di comportamenti negativi. Ad esempio quando approcci una e dentro di te la voce fa "ma che fai??? Non vedi come è scocciata??". Oppure parli con un collega di studio/lavoro, lui ti racconta delle sue vacanze all'estero, e in te pensi "ci credo che viaggi molto sei un figlio di papà che ha soldi a palate! E vieni a sbandierarmelo in faccia solo per sentirti figo!".

Un altro esempio ancora è quando stai sul tram la gente ti spinge e tu pensi "ma guarda sti deficienti mi fanno iniziare male la giornata sti coglioni, ma almeno si lavassero!!".

E coai via. Tutte frasi stupide che non ti fanno stare a tuo agio o non ti fanno uscire dalla zona di comfort. Tuttavia va bene non le dai spago ma dopo un po' questa voce interiore vince e ti ritrovi immerso in un flusso negativo di pensieri.

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Devi accettarlo,ti aiutera' a sopravvivere,"lui" e' la parte di te che ci vede meglio delle altre..

ps..sta ttento solo ad una cosa,daglia aria,perche ne ha tutto il diritto,ma non libherarlo mai dalle catene,perche la sua massima aspirazione e "autodistruggersi" e puo' farlo solo distruggendo il suo ospite,in questo caso te.. 8-)

Perché dici ci vede meglio degli altri??

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No Name

Anche io sono così, non sei solo, non sai quante persone sono nate così. Non andare dagli psicologi, non farlo, e non usare medicinali... ma se sceglierai di usarli vai dal medico di base ma non parlarne con nessuno, sopratutto famigliari, non farlo, privacy assoluta.

Una volta che vedi che i medicinali e gli psicologi sono inutili fai la cosa giusta, accetta te stesso, le tue emozioni, i tuoi pensieri, leggi libri sul buddhismo e vivi nel presente, concentrati quando gli altri parlano, poni attenzione ai discorsi che ti stanno facendo.

Devi accettarti così come sei, sei una persona sensibile, abituati a gestire questi momenti, cerca di capire cosa fare in quei momenti, se sei arrabbiato fai attività fisica, se sei pensieroso guarda un film... alla fine riuscirai a capire come superare questi momenti e sarai una persona più serena.

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ξรô†ïcø

Mi riconosco in questo.

Anche se il mio doppelganger si comporta in maniera diversa.

A volte dice "non ti preoccupare, va tutto bene, si sistemerà tutto, non devi sbatterti, prima o poi una soluzione salta fuori, quello che dovevi far te lo farà qualcun altro".

Altre "è inutile che ti impegni, andrà comunque tutto male, qualsiasi cosa farai non influirà sul tuo destino, arrenditi e incrocia le braccia".

In entrambi i casi, in noce, c'è il desiderio prepotente di restare nella comfort zone. Che nel mio caso rappresenta la vita deresponsabilizzata da ragazzo, coi genitori a pensare a tutto e io semplicemente a godere di quel poco che mi vien concesso a caso dalla vita.

Nel tuo caso la comfort zone potrebbe rappresentare il trovare giustificazioni per i successi altri che tu aneli e invidi.

Credo ce l'abbiamo tutti o quasi, ma solo i più sensibili di noi arrivano al punto di personificarla sotto forma di un nano malefico e butterato che fa di tutto per sabotarci.

Nel corso di questi lunghi lustri ho attuato una lotta serrata con esso, con alterni risultati. E alla fine ne uscivo sempre stremato, lui vinceva e io finivo sempre a fare due passi indietro ogni passo avanti.

Quindi alla fine do' ragione in parte a gelsomino.

Non mettere all'angolo questo piccolo bastardo, dagli qualche colpo, poi se vedi che si incazza troppo, gli dai un contentino. Con un po' di esperienza impari come tenerti sempre al limite della comfort zone, ma senza strafare, e questo la allarga senza causarti ribellioni interiori, accelerando e rendendo meno traumatico l'automiglioramento.

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gelsomino

Perché dici ci ve meglio degli altri??

Pensavo ti riferissi ad una zona nera all'interno della personalita',una zona molto pericolosa,ma molto,un lato oscuro,non una parte di noi che si fa le paranoie,una parte "cattiva",ma davvero cattiva,che ci rende simili agli animali..wolverine_3.jpg

Modificato da gelsomino
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dickinson1

maledetta vocina che ci gira per la testa.

Pensare che noi in realta' siamo quella piccola massa chiamata cervello.

E con questo gestiamo tutto il nostro corpo.

E le voci che ci parlano in testa.

Come se fossero un Angelo e un Diavolo appollaiati ai lati delle nostre spalle.

Contrastare la vocina "cattiva" con quella "buona" e' cosa che ci tocca tutti i giorni.

Come fare per far vincere quella buona.

Bisogna renderla piu' forte,piu' decisa.

In poche parole:esperienza.esperienza,esperienza.

Come dire tutto e niente

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capisco perfettamente tale vocina, e tale stato d'animo...beh nel mio caso la faccio molto più semplice: in me ci sono varie sfaccettature, e molte volte ogni sfaccettatura lavora agli antipodi di un'altra, con un grandissimo dispendio di energie per raggiungere la metà degli obiettivi.

Pertanto mi comporto come un allenatore, che decide quale giocatore mandare in campo, volendo ne posso mandare più di uno ma questi devono essere sinergici.

Non contrasto mai quella vocina, perchè è parte integrante di me, perchè la mia personalità è variegata.

Se un dato giorno sto scazzato, e stanco e irritabile, di certo non lo mando a dire.

Sarà poi compito dell'allenatore dirigere il giocatore con suggerimenti no? il giocatore di certo non varia le sue caratteristiche fisiche e tecniche, ma può cambiare leggermente modo di giocare in base a quello che l'allenatore gli dice.

Diciamo una sorta di filtro che fa passare in toto lo stato d'animo, ma non fa passare in toto tutte le conseguenze che quello stato d'animo potrebbe comportare.

Anche perchè chi ci dice che quella vocina sia realmente "buona" o "cattiva"? da un punto di vista limitante della cerchia sociale nostra può essere buona, ma se espressa in un'altra cerchia sociale può essere cattiva...la percezione che diamo di noi stessi è sempre diversa...ma dobbiamo imparare a valorizzare prima la nostra autopercezione. Dovremmo annullarci per far piacere agli altri? Non penso proprio

See ya around

Modificato da Flanz
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