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Quel qualcosa che non ti fà stare tranquillo..


Rivincita30
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Rivincita30

Ogni uomo si innamora in vita sua. Anche più volte.

Quando sei innamorato, non sei DIPENDENTE da lei. Ma hai quel stato di benessere superiore che ti aiuta a stare bene con te stesso, e di riflesso anche in altri ambiti (lavoro,sport,amici,hobby etc..). E' diverso dalla fb, o dall'avere delle amichette di penesolazzo, dove cmq hai la sicurezza di poter far affidamento ad un "porto sicuro" quando sei a caccia, e ti dà quel frame del non needy che piace tanto alle hb. Sei cmq attratto da loro, ti piacciono, ci giochi, ma poi, o almeno per come son fatto io, blocchi il game ad un certo punto per rispetto dell'altra persona. Ti sei divertito, hai giocato, hai la soddisfazione personale di sapere che la hb di turno te l'avrebbe data anche se sei impegnato (anzi, a maggior ragione perchè sei impegnato) e ti basta cosi.

Io adesso mi sento cosi.

Però c'è quel qualcosa che non ti fà star tranquillo. Leggi tante, tantissime, troppe e simili storie nella sezione one its dove l'uomo di turno viene strapazzato dalla hb che ha trovato un'altra liana a cui aggrapparsi prima di dirti "non sò cosa voglio". Tutte, e dico, TUTTE hanno ottimi propositi all'inizio delle storie. Puoi essere un terrorista che ammazza bambini, quando sono innamorate ti vengono dietro. Alcune sono più pysco ed emotive, altre più tranquille e logiche, ma TUTTE ti fanno sentire come l'unico uomo con un pene rimasto per loro sulla terra. Ti senti idolatrato. Ti senti bene, e invece di godere questa sensazione del momento, cominci a PREOCCUPARTI.

A preoccuparti di come "allungare" questo status di "semi-dio" per lei. Di come diventare sempre irresistibile per lei. Di fare il prezioso, di non farti sentire sempre SUO. Insomma cominci a fondere il cervello. Perchè, come è normale, vuoi continuare a sentirti in questa condizione di mitologia. E ti cominci ad aprire. A far vedere certi lati che poche hb hanno visto di te. E lei brama questo, il conoscerti, svelare il mistero...

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frk

un detto popolare diceva così:

L'amore nasce fra risa e canti e finisce fra lamenti e pianti.

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^X^

Quello che ti fa star bene, e tutte le altre conseguenze che hai detto, non è affatto lo stare con UNA donna magnifica... ma avere la piena fiducia nelle proprie capacità di trovarne facilmente un'altra quando l'attuale si allontanerà.

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Rivincita30

Ciao bane,

posso dirti che io un anno fà fui lasciato. Ma credimi.. non sono mai arrivato a scrivere quello che leggo in one its. Per il semplice motivo che, lasciato o lasciare, io sono molto più importante di ogni donna li fuori. Se ne trovo una che riesce a starmi accanto e mi piace, ben venga, ma ho capito da un pezzo che l'innamoramento è una scia chimica del corpo, la mente, per fortuna, è quella che funziona ancora e crea dei meccanismi di difesa per evitare la dipendenza dalla persona, nel mio caso..

siamo animali, con un cervello per pensare, ma sempre animali.

^X^

bravissimo, hai colto in segno come mi sento io adesso.

Non smetterò mai di essere cacciatore, il mio modo di fare, il mio essere uomo.

Modificato da Rivincita30
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tropicalfire

Scusate l'intromissione, non seguo da tanto la sezione relazioni, per vari motivi che non sto ad elencare.

Volevo aprire un post indipendente, ma mi sembrava esagerato.In piu' la questione si collega all'argomento di questo thread.

Da quel poco che ho letto, tutte le relazioni hanno lo stesso schema e sono destinate a finire. Ora il passaggio che non capisco consiste in quelle relazioni che vedi in giro che sono durate 20-30-40 anni, magari fino alla morte, le relazioni dei genitori dei miei coetanei ad esempio, dei vecchi etc. Qual e' il segreto/la fregatura?

Puo' sembrare una domanda stupida, ma e' un concetto che mi blocca a livello dell'inconscio e mi fa involontariamente sperare nella relazione perfetta, mandandomi a rotoli il game.

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Rivincita30

Credo sia una questione di società. Come le persone sono state cresciute e i valori imparati. Mi pare palese che la società moderna sia molto più impostato sulla promiscuità, anche a causa della maggior libertà femminile in termini di sesso. Adesso loro sono molto più libertine di una volta, possono scopare con chi vogliono e come vogliono, giustamente. Mentre decenni fà, a 20 anni eri in età da marito, e se avevi un fidanzato o lo trovavi vicino a quell'età dovevi sposartelo quasi..

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purple pill

Credo sia una questione di società. Come le persone sono state cresciute e i valori imparati. Mi pare palese che la società moderna sia molto più impostato sulla promiscuità, anche a causa della maggior libertà femminile in termini di sesso. Adesso loro sono molto più libertine di una volta, possono scopare con chi vogliono e come vogliono, giustamente. Mentre decenni fà, a 20 anni eri in età da marito, e se avevi un fidanzato o lo trovavi vicino a quell'età dovevi sposartelo quasi..

stai estremizzando, le cose non sono così nette oggi e non lo erano 40 anni fa.

Per inciso, v'assicuro che non ho nessuna voglia di mettermi a fare il professorino, tantomeno qui.

Se torno in continuazione su questo punto il motivo è un altro: qui si viene per imparare a sedurre. E lo strumento che bisogna padroneggiare per sedurre è sostanzialmente uno. La realtà. Dovete imparare a leggere e a manipolare in tempo reale variabili e sfumature, e questo non è proprio possibile quando si vede tutto in bianco e nero.

Tornando al tuo discorso... qualche decennio fa era considerato tutto un po' meno lecito, non c'erano tutte le tecno-agevolazioni di oggi e la morale comune non era così schizofrenica.

Ma resta il fatto che tra i coetanei dei miei genitori (classe 1950) io ho sentito storie di corna machiavelliche. E tante. Quanto ai nostri nonni: la maggior parte di loro, semplicemente, di sesso non parlava.

a cambiare, negli ultimi 4 o 5 decenni, non è stata la promiscuità. È proprio il paradigma che sta cambiando.

Cinquant'anni fa vivevamo ancora il tempo di Marte. Oggi ci avviciniamo sempre più a quello di Venere. Ma siamo in fase di transizione; e le transizioni, per qualcuno, sono sempre orribili.

E questo qualcuno - con buona pace delle (pseudo)femministe a giorni alterni - oggi sono i maschi. Il maschio inteso come maschio medio. Categoria alla quale appartiene anche gran parte di quelli che leggono questo forum.

Perché? È semplice.

Chiunque conosca un minimo le donne, sa quant'è grande la distanza che separa la loro programmazione sociale da quella biologica.

Cinquant'anni fa, le donne dovevano ancora conformarsi a un paradigma sociale prettamente maschile. Oggi il paradigma sta mutando, ma la morale arriva a codificare i comportamenti sempre ex post, a cose fatte.

Per cui, mentre i costumi cambiano, sono loro le prime a continuare a leggere la realtà con i filtri di 50 anni fa.

Per dare un senso a questa discrasia, la nostra società (specialmente in Italia) sta soffiando benzina sul conflitto di genere.

Stanno trasformando il maschio in un colpevole senza appello, portatore di un peccato originale che non si estingue mai. Quanto più il maschio si conforma a questo modello, tanto più il ciclo si perpetua.

Perché rimane nel mezzo. Perché mentre perde la sua mascolinità, non è ancora in grado di muoversi in un paradigma femminile. Rinuncia a Marte senza abbracciare Venere.

E bisognerebbe iniziare a capire che anche violenze, femminicidi e via dicendo (sul cui valore statistico ci sarebbe comunque da discutere) sono parte di questo ciclo.

volendo usare una colorita metafora, è come se la dissociazione femminile si fosse allargata fino a diventare un cratere. E l'uomo, l'essenza dell'uomo, ci fosse caduta dentro.

Questo è un gioco in cui perdono tutti. Noi e loro.

E più perdiamo più perderemo.

http://www.scienzaevita.org/rassegne/9081159438d2fa81231775cd784c79da.pdf

http://www.eastonline.eu/it/east-52/astinenze-pericolose

E per tornare alla questione iniziale... il primo modo per rompere lo schema, per me, è proprio smetterla di guardare la realtà con un filtro obsoleto, fatto di dicotomie senza costrutto.

Questo è ciò che fanno le vostre donne, quando all'inizio di ogni relazione vi parlano di esclusività, di casette di marzapane. Se volete rompere lo schema, iniziate a capire a capire che sì, è vero che viviamo in una dicotomia: Marte alle spalle, Venere all'orizzonte. Ma oggi ci troviamo nel mezzo, in una situazione assolutamente liquida, sfumata, mutevole. E il bianco e nero non può funzionare più

Modificato da purple pill
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CarlGustav

Complimenti purple pill mi piace molto la tua analisi, il punto centrale imho è che ci troviamo di fronte ad una società i cui valori sono altamente relativi, mi spiego, se prima la religione, gli usi e costumi, la famiglia e i generali collanti sociali giocavamo un ruolo primario rispetto all'individuo stesso, oggi la stessa società è l'individuo e l'individuo solo è artefice del proprio benestare, ovvero siamo di fronte ad un individual-centrismo che pone la pesona a centro di se stesa e al centro di questo mondo. A questo punto quindi la morale, l'etica sono alta,ente relativi, come pone baumann la società è liquida, fatta di valori liquidi, perchè presuppone tanti valori quanti ne sono gli individui singoli. Dunque in questo modo le persone si pongono nel realizzare se stessi perche son loro stessi la società nel loro insieme, e i concetti di "famiglia" "coppia" etc vanno bene fintanto che non arrivano gli smaronamenti di coglioni, in quanto il collante sociale si è perso, è l'unico vero collante siamo noi stessi e la valorizzazione del nostro io individuale. Secondo me questo discorso parte sin dal principio e l'analisi marte e venere, per quanto vera, ne è una riconferma, un punto in più ma non la parte centrale, lo è a mio avviso il relativismo culturale che viviamo nell'era contemporanea.

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