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E' possibile essere amati?


t0nyx
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Ciao a tutti, scusate se questo post sarà un po' lungo, ma ho davvero bisogno di sfogarmi e di avere aiuto e non so proprio come fare altrimenti, vi racconterò un po' della mia vita.

Premetto che ho passato i trenta, e la mia vita sentimentale è stata un disastro.

Praticamente non ho avuto delle relazioni con delle donne: la mia vita è stata costellata di sacrifici, ho studiato tantissimo mi sono sempre fatto un mazzo facendo un doppio percorso di studi in contemporanea, che mi ha tolto il piacere dell'adolescenza e dei migliori anni della mia vita.

In tutto questo, non ho mai avuto la fortuna di trovare delle donne interessate a me.

Chiariamo, sono stato interessato a delle donne, ma non ho mai avuto la possibilità di arrivare a nulla, poiché al momento in cui cercavo di andare oltre, di creare un'intimità, ricevevo la classica frottola che si dice in queste occasioni "ti vedo solo come un amico" e altre false scuse simili.

La mia prima esperienza sessuale è stata a 30 anni, con una prostituta, e ciò nonostante fossi contrario a pagare per qualcosa che dovrebbe esser un atto di amore e non un baratto da mercato.

Sono andato più volte a prostitute ma alla fine dei conti mi sono reso conto che non era il sesso quello che cercavo. in realtà volevo soltanto essere amato, almeno per una volta nella vita.

Dopo tanti anni di sacrifici e studi, sono riuscito finalmente a raggiungere una certezza economica e un lavoro a tempo indeterminato che, sebbene non mi faccia vivere nella ricchezza, mi consente di avere la certezza e stabilità economica, ma mi ha imposto di andare lontano da casa e abbandonare tutto (quel poco) che avevo a casa mia.

Spostarsi da casa dopo aver superato i 30 è stato durissimo, è stata la mia prima esperienza lontano da casa e le difficoltà sono state enormi.

In tutto questo bailamme, sul posto di lavoro ho trovato una persona interessata a me. All'inizio non mi ero entusiasmato: lei era più grande di me di 5-6 anni, e oggettivamente non era bella, fatto sta che lei mi propose dapprima di uscire con i suoi amici e dopo di andare al cinema e io accettai.

Consapevole del mio passato, ho deciso di mettere subito in chiaro le cose, dicendole chiaramente che non ero interessato a una semplice amicizia ma che volevo una relazione.

Le cose si sono evolute, abbiamo continuato a uscire e, sebbene lei fosse sempre indecisa e mi dicesse che voleva stare da sola e non era in grado di innamorarsi, alla fine sono riuscito a convincerla e sono stato a casa sua.

Per la prima volta in vita mia ho fatto del sesso con una persona senza pagare, e pensavo che finalmente avevo trovato una persona in grado di amarmi.

Ma le difficoltà non mancavano: lei non mi faceva sentire importante, tutti i fine settimana (cioè proprio nei giorni in cui avremmo potuto vederci con maggior frequenza) mi lasciava da solo per andare a trovare sua sorella o per uscire con il suo gruppo di amici.

Inoltre notavo che il suo cellulare riceveva troppi messaggi, per cui mi convincevo che effettivamente fosse molto probabile che lei si frequentasse con altri uomini.

Il culmine è arrivato a settembre quando, dal rientro delle vacanze estive (che trascorremmo ognuno per fatti propri dalla rispettive famiglie) lei decise di partire con una sua amica per un viaggio all'estero che aveva già pianificato da mesi.

In tutto questo, lei non trovò nemmeno il tempo di vederci prima della sua partenza e cercò di recuperare la situazione con un saluto per telefono, al che alla mia domanda se ci saremmo visti il weekend dopo il suo ritorno mi rispose che non sapeva perché probabilmente sarebbe dovuta andare da sua sorella.

A quel punto decisi che la situazione doveva essere risolta, o stava in una relazione o poteva andare al diavolo, così al suo ritorno decisi di ignorarla in ufficio.

Dopo una settimana decise di mandarmi un messaggio chiedendomi se volevo giocare al gioco del silenzio, a cui risposi che se per lei ero solo un'amicizia non avevamo più nulla da dirci.

Le cose andarono sempre peggio finchè, un quindici giorni dopo, con scambi di messaggi rissosi, lei rifiutò anche un mio appuntamento perché, per l'ennesima volta disse che aveva già un impegno, finché decise di darmi appuntamento un pomeriggio.

Ricordo ancora adesso la sua faccia impassibile, intercambiabile con un'altra parte del corpo, con cui, mentre mangiava un gelato e con gli occhiali da sole in faccia, mi disse che non si era innamorata di me e non poteva farci nulla.

In realtà io sono sicuro che già prima di questo squallido incontro lei frequentasse altri, e che con questa pagliacciata volesse cercare di salvare il salvabile, mantenendo dei rapporti di cordialità in ufficio (aveva voluto che mantenessi la più stretta riservatezza in ufficio sulla nostra "relazione",non voleva che nessuno sapesse).

I primi giorni ho provato a far viso a cattiva sorte e, seppur non parlandone mai, a salutare in ufficio. Ma col passare dei giorni la rabbia e la delusione hanno preso il sopravvento: si trattava in fin dei conti di una persona che, è stata lei e cercarmi per poi gettarmi e dicendomi che tra noi non c'era stato nulla, per cui ho deciso di toglierle pure il saluto.

Pensavo che alla fine avevo trovato una persona che mi amava, ma in realtà per lei sono stato solo un gioco, un passatempo in attesa di trovare la prossima persona con cui uscire e frequentarsi.

La mia situazione adesso è davvero critica, mi trovo in una città in cui non conosco nessuno, ho dei colleghi con cui esco ogni tanto, ma anche loro non sono del posto e comunque sono sentimentalmente impegnati, per cui non ho molto da pretendere e non possono essere utili per conoscere nuove persone.

Mi sono iscritto in palestra nella speranza di conoscere qualcuno che potesse aprirmi la città, ma è già difficile ricevere risposta al saluto.

Ho anche contattato decine e decine di ragazze su facebook, ma non ricevo risposta alla richiesta di amicizie e, le poche volte che accettano, non rispondono comunque ai miei messaggi.

La mia capacità di conoscere donne è molto bassa, le esperienze pregresse sono sempre state negative e l'ultima esperienza mi ha davvero provato: non solo questa donna mi ha detto di non amarmi e che tra noi non c'è stato niente, ma sono pure costretto a sopportare la sua presenza nel posto di lavoro, insomma non posso liberarmi definitivamente di lei, nonostante per lei non rappresenti nulla e probabilmente stia uscendo con altri uomini. Sono uno stupido perché lei comunque mi manca tantissimo, perché anche se mi ha trattato in una maniera indegna, se non altro quei pochi momenti che ho passato con lei ero felice, anche se sono stati solo un'illusione, e invece adesso mi trovo lontano da casa, completamente solo, senza nessuno che mi aiuti in un qualche modo a risolvere questa situazione.

Non sono un tipo espansivo, ne mi interessa conoscere qualche sciacquetta da discoteca, il mio unico desiderio è, almeno una volta nella vita, sentirmi amato, perché troppo ho amato senza mai ricevere amore.

Scusate il mio sfogo, ma ho davvero bisogno di aiuto e non so più davvero cosa fare, un grazie infinite a chi ha avuto la pazienza di leggere per intero il mio messaggio e ancor di più se vorrà darmi qualche consiglio per uscire da questa situazione, mi sembra di vivere l'inferno.

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butterfly

Cosa significava lei per te? Sinceramente…

Da queste righe sembra venire fuori la delusione, la sofferenza, per non trovato risposta alla tua “pretesa” (passami il termine) di amore da parte sua.. lo hai sottolineato più volte. Ma tu l’amavi? Perché questo non l’hai scritto nemmeno una volta.

Sembra quasi che tu abbia ceduto alle sue avance perché finalmente, forse, poteva esserci una donna che “poteva amarti”. Ma tu potevi amarla? Magari lei lo ha percepito, e la storia è finita per questo. O magari non è così, solo tu puoi saperlo.

Sicuramente essere in una città nuova dopo 30 anni non è come a 20. Lo capisco. I tuoi coetanei hanno la loro vita, magari mogli, figli, ecc. Però non devi rinunciare. Intanto sei in una città, non in un paesino, devi cercarti le occasioni. Già uscire con i colleghi è un inizio. Se non sono del posto cerca tu su internet quando ci sono serate interessanti in giro (concerti, spettacoli, serate particolari in locali) e proponigli di andare..

Poi un’altra cosa che puoi fare è cercare di incontrare persone che condividano i tuoi interessi… ad esempio, ti piace viaggiare? iscriviti ad un forum di viaggiatori e proponi di incontrarvi per un aperitivo. Ti piace cucinare? Iscriviti ad un corso di cucina e incontra gente..ti piace il vino? guarda se vengono organizzate delle degustazioni… sto sparando degli esempi.. coraggio, vedrai che sarà meno difficile di quello che ti sembra ora!!

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Dani89

Devo dire una cosa: leggo la sofferenza dietro quello che scrivi, e la posso capire. Ma vorrei capire meglio chi sei e cosa cerchi.

Prima di tutto c'è da chiarire una cosa: ti faccio una domanda che ti può sembrare banale ma non lo è. Ma se la tua risposta fosse "no" non sarebbe una risposta banale, e bisognerebbe cominciare a lavorare da qui.

Ti sei mai sentito mai amato al di là della visione romantica classica dell'amore di coppia? Da amici o parenti, diciamo. Come saprai in inglese non si distingue tra amare e "volere molto bene": si dice sempre Love, e questa mancanza linguistica mi trova molto d'accordo. Se hai ricevuto amore da chi ti circondava non è vero che non sei stato amato. Vuoi solo sentirti speciale per una donna. Questo accade a molti, in realtà, non sei solo. Personalmente ritengo si dia dà troppa importanza all'amore. L'amore fa sentire grandi, ma al prezzo di molti inganni, è il sentimento più vicino all'assunzione di droghe. L'amore (di una donna) non è necessario come i cinematografari o la società vorrebbero farti credere.

L'amore di una donna non è necessario ma è necessario il calore umano, l'affetto. Sapere che qualcuno tiene a te. Questo è necessario, se non l'hai mai sentito. Perché se l'hai sentito saprai che ci potranno essere momenti in cui ti potrà venire a mancarti del tutto, ma saprai di essere in grado di procurartene ancora, perché saprai di avere un valore, e di poter essere apprezzato per quello. Senza questo affetto, senza questo essere stato importante per qualcuno, non puoi sentirti autonomo. Ricevi amore, ti basti, doni amore (questo schema semplice è contenuto nel libro "alla ricerca delle coccole perdute" di Giulio Cesare Giacobbo, che ti consiglio caldamente di leggere).

A 30 anni non puoi pretendere amore, anche se è amaro se non ne hai ricevuto per niente (si torna alla domanda iniziale). A 30 anni devi dare amore. Ma non è facile dare ciò che non hai mai ricevuto. E se non hai mai ricevuto amore da una donna, è difficile che tu riesca a dare amore a una donna. Nel tuo messaggio parli spesso di obblighi, vincoli, impegni, promesse. Questo non è amore, è un contratto. L'amore è libero, non segue logiche, non è giusto. L'amore non è giusto, non sistema tutto, non ripiana le vite di chi lo ha. Colora tutto di rosa e garantisce una pace di fondo con il suo graduale rincoglionirti.

Ti sono mancate tappe importanti nella tua adolescenza e giovinezza, ma non puoi pretendere di recuperarle ora. Non avrai più 20 anni, questa è la brutta notizia, ma non ne hai nemmeno 60. Non sei un ragazzo ma non sei nemmeno un vecchio. Puoi ancora fare molto di buono per la tua vita. A partire dal migliorarti come persona, nel tuo lavoro, nei tuoi interessi, nelle tue amicizie, nelle tue passioni (se hai la fortuna di averne).

Se quello che cerchi è una persona che abbia bisogno mentale e fisico di te, puoi ancora benissimo arrivare a ottenerla. Ma dovrai essere pronto a fare altrettanto. E sappi che non è facile per nessuno ottenerla, una persona così. Io dubito pure che sia necessario, appunto, sul lungo periodo.

Se invece cerchi solo una che ti cerchi al telefono tre volte al giorno, che ti chiami con nomignoli scemi, carichi sui social network foto di voi due insieme e con cui passare tutti i fine settimana e gran parte del tempo libero... è pieno di donne così. A me fanno orrore, non hanno un sentimento sincero, un'indole innata diversa da attaccarsi a qualcuno la settimana dopo che ti hanno lasciato le vedi appiccicate a un altro. Ma non credo nemmeno sia quello che vuoi.

Forse mi leggi e sei scettico. Come un bambino africano che sogna un pasto da McDonald's, perché ha fame, perché sogna il riscatto di un mondo che vede da lontano, e vaglielo a spiegare che McDonald's alla fine è una merda (a parte che ormai sta pure in Africa credo).

L'amore è bello darlo, per chi ce l'ha dentro, ma per riceverlo... bah... non ti aspettare niente

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Lubricure

Sembra quasi che tu abbia ceduto alle sue avance perché finalmente, forse, poteva esserci una donna che “poteva amarti”. Ma tu potevi amarla? Magari lei lo ha percepito, e la storia è finita per questo.

Prima di cominciare a scrivere una risposta al tuo messaggio, voglio focalizzarmi su questo pezzo. Questo per me è il problema, a sensazione. Se una donna percepisce che l'hai scelta perchè non avevi proprio altro, perderà subito interesse perchè ti vedrà di scarso valore. Paradossalmente è molto meglio fingere di non essere bisognoso, che mostrarsi tale. Provato per esperienza.

In ogni caso è importante che tu raggiunga un'autonomia affettiva, perchè da tuo scritto sento che manca. Non puoi dare un potere così grande agli altri di condizionare la tua vita. L'amore quando è dipendenza, non è più amore, ma solo una droga. E l'amore frutto del bisogno non è amore per l'altro, ma solo per il ruolo che ha.

La buona notizia è che, a mio avviso, nessuna donna da sola ti può riempire il vuoto. Quindi pensa che non hai bisogno solo di una donna per riempirlo. Comincia ad edificare te stesso in altre aree della tua vita. Hai detto di avere una sicurezza economica, questo è ottimo.

Poi un’altra cosa che puoi fare è cercare di incontrare persone che condividano i tuoi interessi… ad esempio, ti piace viaggiare? iscriviti ad un forum di viaggiatori e proponi di incontrarvi per un aperitivo. Ti piace cucinare? Iscriviti ad un corso di cucina e incontra gente..ti piace il vino? guarda se vengono organizzate delle degustazioni… sto sparando degli esempi.. coraggio, vedrai che sarà meno difficile di quello che ti sembra ora!!

Questi sono buonissimi consigli, ma mi sento anche di consigliarti dei viaggi da solo. Calarti in una realtà nuova senza appigli ti fa sviluppare per forza delle capacità in più, quali per esempio le skill sociali, importanti per la seduzione.

Ma le difficoltà non mancavano: lei non mi faceva sentire importante, tutti i fine settimana (cioè proprio nei giorni in cui avremmo potuto vederci con maggior frequenza) mi lasciava da solo per andare a trovare sua sorella o per uscire con il suo gruppo di amici.

Inoltre notavo che il suo cellulare riceveva troppi messaggi, per cui mi convincevo che effettivamente fosse molto probabile che lei si frequentasse con altri uomini.

Meccanismo del tira e molla, purtroppo qui sapeva di poter lucrare sul tuo bisogno, e ti dava giusto lo stretto necessario per tenerti con sè. Giustamente, tu non ne eri soddisfatto. Quando c'è una relazione, che si suppone seria, se lei (o lui) preferisce sistematicamente uscire o fare altro che passare tempo con te, secondo me vuol dire che o c'è poco investimento da parte sua, o comunque ha altre persone per le mani, o sta per averle. L'unica cosa che mi sento di consigliarti, se un giorno riaprirai il tuo cuore, investi con oculatezza e veramente gradualmente. Non concedere più di quanto ti viene dato, spesso la gratitudine è pura utopia. Ma la cosa più importante, non mettere i suoi bisogni prima dei tuoi, non vale la pena, per nessuna/o.

Un rapporto ritengo debba essere equilibrato, salutare, e leggero. Soprattutto leggero. Leggero perchè non devi stare a scervellarti per tenerlo in piedi ad ogni costo, leggero perchè sai che puoi contare sempre su te stesso e l'altra persona è un piacevole aiuto extra. Spero che il mio parere, insieme a quello degli altri, ti possa essere di aiuto in un periodo così buio,

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menteinespansione

le tue azioni sono uno specchio delle tue emozioni. non ti conosco, ma dal tuo racconto sembra che tu non l'amassi a questa ragazza.

ti piaceva essere desiderato e stare al centro dell'attenzione. ma questa mancanza di interesse come persona, e questa visione di lei come oggetto da conquistare, può averla portato con la frequentazione a tramutare il suo interesse iniziale, in un "non mi sono innamorata".

spesso non conta quello che diciamo o facciamo, ma quello che proviamo.

un agire incongruente al nostro stato emotivo (fare il fidanzato quando lei è solo una "più vecchia e manco bella ma che mi da attenzione")iene recepito e trasformato in disagio dagli altri. questione di amigdala. e quando il disagio viene associato inconsciamente alla nostra persona, basta, è finito il rapporto. e c'è poco da fare.

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trafal

Molti hanno detto la loro ma nessuno ti ha fatto una domanda che per me è ESSENZIALE.

Tu ti ami? ami come sei? ami il tuo lavoro? Se la risposta è no, mi dici perchè le altre dovrebbero amare te se non ti ami nemmeno tu?

Altra considerazione...da come hai raccontato il tutto già si vedeva lontano un miglio che lei non ti amava e ti stava prendendo per il culo, che aspettavi a mandarla a cagare? capisco che è stata la tua prima vera ragazza pero tira fuori le PALLE cazzo! Prima viene la tua felicità, la tua dignità e poi tutto il resto!

I consigli che ti posso dare sono: visto che ti sei iscritto in palestra cerca di stare sempre col sorriso, tieniti disponibile se gli altri hanno bisogno di essere seguiti con un esercizio e dagli una mano, esci esci esci con amici o anche da solo che ne sai chi potrai mai incontrare? vai al bar e prenditi un caffè o un aperitivo, in libreria e leggi qualche libro, allo stadio a vedere la partita di pallone...esistono infinite occasioni per conoscere nuove persone ma se non ti dai da fare non cambierà mai un cazzo! Vuoi cambiare la tua vita? smettila di lamentarti, di farti seghe mentali sul perchè non hai avuto nessuna donna che ti abbia amato e datti da fare!

Si vive una volta sola quindi GODITI STA CAZZO DI VITA!

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Grazie a tutti per le risposte, voglio aggiungere alcune precisazioni su quanto mi avete chiesto.

- Sul fatto che la amassi, inizialmente non provavo un grosso interesse per lei, ma poi con il passare del tempo mi sono sentito sempre più coinvolto, fino ad amarla per davvero , non ho mai creduto ai colpi di fulmine. Io l'ho amata e anche tanto, e anche adesso che non ci parliamo più e so che non ci sarà mai più un futuro insieme, continuo a provare amore per lei, amore e odio.

Concordo sul fatto di chi mi dice che avrei dovuto chiudere prima, ma conoscendo la mia esperienza passata e quanto sia difficile per me trovare una donna che mi mostri interesse, ho voluto tentare di tutto prima di perderla. Sarà una debolezza è vero, ma io mi trovo da solo in una città che non è la mia, senza una donna, senza amici e con la totale inesperienza di affrontare la vita in maniera avventurosa, per cui prima di perdere l'unica persona che amavo (e che pensavo potesse amarmi) ho voluto tentare di tenere in piedi la baracca, anche se il suo atteggiamento strafottente e indolente mi ha fatto davvero molto male, anche quando stavamo insieme, perché per lei non ero "la persona" ma "una persona".

- Sul fatto di essere stato amato non solo dalle donne, devo dire che non ho mai avuto dei grandissimi rapporti di amicizia. Ho avuto si delle persone con cui ho condiviso dei bei momenti e che ho frequentato in amicizia (prevalentemente uomini, l'amicizia con le donne è già molto più complicata). Ma l'amicizia si sa, è un rapporto molto labile, devi faticare molto per ottenerla e ci vuole un niente a perderla, e comunque verrà sempre dopo di altri sentimenti e rapporti: un amico non sceglierà mai di uscire con te tralasciando la sua ragazza, ci saranno sempre altre cose più importanti (il lavoro, la moglie, la famiglia), un amico può incidere nella tu vita occasionalmente ma non nel quotidiano. In questo momento sento un grosso disagio, perché anche i miei genitori mi sono lontani: finchè ero in casa non me ne ero accorto, ma ora che sono lontano vedo che ci sono sempre altri problemi, altre priorità che vengono sempre posti prima di me. Insomma alla fine nella mia famiglia d'origine sono sempre stato il più sacrificabile, per un motivo o per un altro c'era sempre qualcosa che veniva prima di me, qualche problema, la necessità di fare qualcos'altro, e ciò nonostante abbia fatto di tutto per farmi amare, seguendo le scelte che hanno fatto per me sin da bambino, obbligandomi a una vita durissima fatta da uno studio pesantissimo. Nonostante ciò, ogni qualvolta raggiungevo un risultato non era mai abbastanza, c'era sempre qualcos'altro da fare, altri obiettivi da raggiungere, "hai fatto questo e raggiunto questo obiettivo? però c'è quest'altro che devi fare" questo è stato il messaggio di fondo che ho sempre ricevuto , specialmente da mio padre

- Sulle uscite con i colleghi, ritorniamo al punto di prima, ho un'età in cui la stragrande maggioranza dei miei coetanei sono ormai accasati e non hanno interesse ad uscire con gli amici. Quando hai moglie e in alcuni casi anche figli, questi giustamente vengono sempre prima degli amici.

Modificato da t0nyx
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menteinespansione

probabilmente eri, o meglio, sei realmente innamorato di lei.

però c'è da capire se sei innamorato di lei come persona o di lei come "l'unica che ricambia".

avessi avuto altre 10 ragazze tra cui scegliere ti saresti innamorato di lei? devi porti questa domanda.

la risposta probabilmente è no.

da quello che scrivi si evince che sei molto scontento della tua vita attuale, e anche di quella passata. probabilmente lei era la tua ancora per non annegare nell'infelicità.

ma questo anche se non lo dici, o non ne sei cosciente, viene comunicato. per istinto lo capiamo quando siamo considerati i tappabuchi di una falla emotiva. e a nessuno piace fare da salvagente o ruota di scorta.

non focalizzarti su di lei. il tuo amore per lei, in verità è amore per te stesso. cerca prima di risolvere i tuoi conflitti interiori. quando potrai far a meno di una LEI, allora potrai avere una relazione solida con una donna.

Modificato da menteinespansione
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Dani89

non focalizzarti su di lei. il tuo amore per lei, in verità è amore per te stesso. cerca prima di risolvere i tuoi conflitti interiori. quando potrai far a meno di una LEI, allora potrai avere una relazione solida con una donna.

In realtà io non lo so quanto questa frase sia vera e quanto io abbia avuto solo una botta di culo (che comunque ho avuto in qualche misura) che la confermerebbe. Sicuramente è vero per il "solida".

Fatto sta che mi sono "fidanzato" per la prima volta a 20 anni suonati, quando già non ci speravo più, penso proprio perché non ci speravo più e avevo imparato a bastare a me stesso. Quindi quando questa bellezza bionda mi ha avvicinato per la prima volta, dopo che io mai le avevo rivolto la parola e sapevo a mala pena chi fosse, io non ci pensavo nemmeno a quanto mi sarebbe piaciuto scoparmela. Nel senso, la vedevo più o meno come: "ohh, come sarebbe bella una passeggiata nello spazio" guardando il cielo stellato di notte (avevo già scopato un paio di volte, ma perché erano ragazze sveglie momentaneamente ubriache, io non avevo mosso un dito). Quindi ho iniziato un'interazione con una mentalità totalmente disinteressata. Quando l'ho avuta abbastanza a tiro, gli ormoni hanno fatto il resto. Eh sì che ne ha avuta di pazienza, perché io da imbecille totale ci ho messo quattro uscite solo per baciarla, quando praticamente potevo farlo già alla prima. Peccato che poi si fosse rivelata una psycho, una vera (che strilla come un'aquila incazzandosi di punto in bianco, ha crisi di gelosia innescate dal nulla, non connette i due neuroni che ha, ha rapporti tremendi con i familiari, non ha alcuna correlazione tra i suoi comportamenti e come viene trattata, è capace di mangiare come una squadra di camionisti americani un giorno, al ritmo di ogni ora e poi digiunare per i successivi due) non quelle donne medie, magari un po' sceme, di cui leggo in molti topic.

Quindi io esattamente non lo so quanto ho avuto culo, quanto una psycho può essere assimilabile a una donna normale nell'instaurare una relazione (neanche a dirlo meno di due anni dopo ci sono ricascato con un'altra psycho, a mia discolpa era una LD/LSE contro la prima che era HD/LSEcamuffata benissimo), credo abbastanza proprio perché si è all'inizio, ma da quello che ho capito dopo, e anche grazie a molte cose lette sul forum e tramite il forum, ho capito che il disinteresse con cui mi sono approcciato a lei è stato decisivo (è stato anche un limite, in parte). Disinteresse avendo a che fare con le donne non vuol dire che non te ne frega nulla, che sei imperturbabile e di ghiaccio. Disinteresse vuol dire che lei recepisce che tu senza di lei stai benissimo, sei indipendente. Stai bene quando stai con lei, ma non mostri entusiasmo, perché non hai bisogno di lei.

Il bambino ha bisogno, l'adulto no, l'adulto si procura da solo ciò di cui ha bisogno.

In conclusione t0nyx, sei adulto. Al di là di quanto puoi essere stato sfortunato, niente e nessuno ti darà un passato migliore. Ma ti puoi costruire un presente migliore. Hai delle fondamenta scarse, con poco Love. Ma questo non pregiudica molto, se ci metterai impegno. Costruisci le tue fondamenta. Sei un individuo e sarai sempre un individuo.

Non credere agli spot dei baci Perugina. Per la mia breve esperienza, una donna non ti completa. E non sarà mai disposta a farlo, qualora potesse.

Non devi trovare nessuna altra metà della mela per vivere bene. Tu sei una mela intera. I miti lasciamoli agli antichi greci che dovevano costruirsi un patrimonio culturale e sociale quasi dal nulla.

Rivedi le tue priorità. Carriera, carriera, carriera non serve a niente. Tanto un giorno morirai, e non ti daranno un premio per quanto sei stato bravo. Il premio te lo devi dare da solo facendo le cose che ti soddisfano. Non ti dico di non fare compromessi, io stesso ne faccio pure troppi, ma non fare solo quello che senti che devi fare. Ti sei bruciato i tuoi primi trent'anni così, a sentire te. Non fare lo stesso col resto della tua vita, che è ancora lunga. Fai un passo lontano dal mondo noto e rassicurante del dovere verso quello ignoto del piacere, che non percepisci ancora come tale, in quanto ignoto. Comincia a coltivare quelle relazioni sociali che mi pare tu abbia sempre messo da parte. C'è tutta una sezione qui sul forum. Se non vuoi uscire coi colleghi accoppiati sappi che non sono l'unica alternativa, è solo che non vedi le altre. Cosa puoi condividere con gli altri? Cosa hai da offrire? Perché dovrebbero passare del tempo con te? (queste domande se le fanno tutti, inconsciamente, donne e uomini, quindi il realtà il "disinteresse" è sempre relativo, e quando dico "disinteresse" in realtà intendo "escluso l'interesse per servizi, prestazioni professionali, guadagni economici")

L'amicizia è importante, chi mette davanti all'amicizia la lei di turno (anche se il turno dura da vent'anni) non è propriamente un amico (e infatti quelli li chiami colleghi, e non "amici"). Le donne passano, gli amici veri che sanno comportarsi come tali e con cui ti comporti come tale, restano. Anche i parenti stretti, non te li puoi scegliere, ma vale la pena trattarli bene, se non sono proprio pessimi.

E in tutto ciò tu. Tu sei la persona più importante della tua vita. Tu sei la tua priorità. Dedicati ai tuoi interessi (se non ne hai, scoprili), viaggia, leggi, confrontati con gli altri, coltiva rapporti disinteressati.

Sei in grado di stare bene da solo? Finché la risposta sarà "no" non sarai in grado di stare stabilmente bene con gli altri, e sarà ancora più difficile essere considerati appetibili dalle donne.

Il tuo approccio al genere femminile ora è: "una donna mi considera, che bello, adesso voglio mettermici insieme e essere amato e rispettato". Dovrebbe essere: "Lei mi considera. Bene, vediamo cosa ha da offrire" perché tu sai già cosa hai da offrire tu (poi lo devi comunicare, ma questa è un'altra storia, ci sono tanti subforum in merito).

E scordati l'idea di una che senta che la sua vita dipende da come la guardi. Questa è una fantasia romantica. Oppure il comportamento di una disadattata.

Voler sentirsi amati è una trappola, nessuno ti amerà mai come te stesso. Riempi il tuo vaso di autostima e amore per te e il tuo vaso traboccherà (per capire meglio la frase ti invito a leggere meglio il libro di Giacobbo che ti consigliavo nel precedente post, che secondo me è utile per moltissime persone, ma per te sicuramente).

Meno "essere amati" e più empatia e relazioni sociali, la mia ricetta per un mondo migliore. E se lo dico io che sono un introverso...

Modificato da Dani89
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Grazie per le risposte innanzitutto.

Io a dire il vero mi son convinto che per lei sia stato tutto un gioco, nel senso che lei non un interesse per me, avrei potuto esserci o non esserci nella sua vita, ero uno dei tanti uomini che frequentava e anche per questo ha voluto vivere la storia in clandestinità.

Sarò anche un sognatore, ma alla fine dei conti quando l'ho messa alle strette lei ha messo in chiaro quello che offriva, cioè nulla di serio.

Posso riassumere tutta la vicenda con questa metafora: è stato come entrare in un negozio per comprare un'agenda. Di fronte alla mia richiesta il venditore mi ha proposto un'agenda sporca e usata, dicendomi inoltre che non l'avrei potuta usare solo io!

Francamente non nulla da prendere di quello che offriva, persino gli ultimi tempi quando stavamo ancora assieme faceva tantissime resistenze e non voleva fare del sesso, e comunque il genere di rapporto che voleva intrattenere lo giudico persino offensivo.

Non ho bisogno di avere vicino una simile persona, che oggi esce con me e domani con un'altra persona, non ho bisogno di qualcuno che mi faccia l'elemosina e quando voglia si conceda ad un'uscita, avrei forse potuto mantenere i rapporti, ma a che scopo? Non mi avrebbe dato del sesso, o comunque anche se fosse successo sarebbe stato col contagocce e con la consapevolezza che lo faceva con me ma anche con altri, cosa che ritengo inaccettabile per qualsiasi persona perbene.

Non metto in dubbio che ci saranno anche persone, probabilmente morte di figa, disposte a mantenere i rapporti con lei per ottenere una volte ogni morte di papa le briciole che lei è disposta a far cadere dal tavolo, lei stessa ripeteva sempre che non potevo nemmeno immaginare quanti uomini le andavano dietro da anni, ma io non mi piego a questi meccanismi e sono certo di poter avere di meglio, soprattutto in termini di QUALITA' della persona, che nel suo caso era totalmente assente. O, al limite, a questo punto tanto sarebbe valso andare a prostitute, tanto il suo affetto per me era zero e comunque avrei dovuto averla "in condivisione".

Si parla tanto di rispetto della persona, ma di fronte a questa tipologia di soggetti non mi sembra sbagliato utilizzare il termine "puttana" , fa sesso senza provare alcun tipo di amore o sentimento, l'unica differenza rispetto alle prostitute è che non si fa pagare, ma lo stile di vita è lo stesso, soltanto che adesso in nome di una ipocrita libertà sessuale preferiamo chiamare questo genere di donne "emancipate" piuttosto che "zoccole".

L'unica cosa che mi fa soffrire è essere terribilmente solo, ho provato a contattare tantissime donne (a stima direi almeno 300) via internet della zona, ma con zero risultati. Né mi sembra il caso di fermare le persone per strada, non sono una persona particolarmente espansiva e rischierei solo di fare figuracce, se non addirittura essere scambiato per un maniaco.

Insomma la situazione è piuttosto seria per me, e non so davvero come muovermi.

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