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uscire soli la sera: come viene visto dalle persone?


Syrion
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Syrion

Come da titolo, vorrei condividere con voi il mio pensiero.

Negli ultimi mesi mi ritrovo ad uscire quasi sempre da solo la sera per cause di circostanza non dovute a me. Quando esco sto bene e mi diverto, cerco di passare la serata meglio che posso e conosco ragazze.

Il punto è che ogni volta in cui parlo con le persone (soprattutto ragazze), quasi sempre mi viene posta la fatidica domanda: "sei solo?" o "perché sei solo?".

Premetto che per me non è un problema l'essere solo, naturalmente adoro le persone e amo le compagnie, non per questo sono un asociale o altro, però io sono anche dell'idea che le persone

devono in qualche modo arricchire la tua vita, darle valore o se non altro impedire che te la peggiorino, altrimenti è meglio soli e fare ciò che si desidera e che si ritiene più giusto.

Tanto per fare un esempio, io mi sono ritrovato con compagnie che passavano tutto il tempo a parlare di calcio e altre cavolate, birretta al pub e a casa, oppure con gente che a mezzanotte tutti a letto.

Tornando alla domanda del perché sono solo, io rispondo molto tranquillamente "si, sono solo" oppure facendo una battuta del tipo "solo? non vedi quanta gente c'è?" a seconda di come mi gira.

La loro reazione non è mai negativa, infatti continuo la mia interazione tranquillamente e andiamo avanti nella serata. Voi mi direte allora dov'è il problema? Il problema è che mi sembra di percepire

che in fondo alla gente fa strano o "non concepibile" il fatto che una persona si ritrovi ad uscire da solo e mi sembra anche che in fondo in fondo la gente non abbia un quadro granché positivo riguardo

alla mia persona (in poche parole ho paura di venire designato come uno sfigato). In questi mesi solo poche persone mi hanno fatto complimenti per il fatto di uscire da solo, di divertirmi e cercare di

fare nuove conoscenze, ma si possono contare sulle dita di una mano monca.

Ora, a me non interessa ciò che pensa la gente, però mi da fastidio il fatto di essere considerato come uno sfigato per chissà quale motivo, mentre invece la realtà è tutta un'altra; voglio dire

possibile che invece non si debba pensare che magari si è lasciato con la sua ragazza e al momento si ritrova solo, gli amici hanno preso altre strade, magari lavorano la sera, sono tutti fidanzati

o magari compagnie sbagliate? Cosa ne pensate? Anche voi avete la stessa impressione?

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Sennar

Io considero sfigati quelli che cercano disperatamente compagnia per andare a eventi che desiderano e se non riescono ci rinunciano. A un livello diverso mi vengono in mente anche quelli che non trovando lavoro cercano persone con cui partire a cercarlo da un'altra parte ma se non trovano compagnia non partono...

questo mondo è sbagliato,ma quelli come noi possono essere liberi ;)

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TADsince1995

Io mi sono ritrovato da solo in una città nuova e di starmene chiuso in casa non se ne parla neanche. Sono uscito da solo diverse volte e ho pure sargiato quando mi andava. E le compagnie con cui uscire non mi mancano comunque. Uscire da soli è un'opzione che non mi dispiace affatto e la considero una delle cose più alpha in assoluto. L'uomo alpha è un uomo indipendente, ama la compagnia ma non ne è dipendente. Secondo me ci hai fatto una gran bella figura a mostrarti solo e tranquillo di esserlo.

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Bangalter

mettete tranquilità pure a me, in questo periodo mi trovo spesso a stare da solo ma di uscire le volte che ci ho pensato ho sempre cambiato idea, forse un'inutile pressione sociale...

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Dani89

Il problema è il tuo approccio al problema.

Dici di essere tranquillo ma in realtà ti senti in soggezione e vuoi trovare una giustificazione plausibile. Non è un problema per te ma credi che lo sia per gli altri.

Ti importa di come ti vedono gli altri mentre fai quello che vuoi (sì, lo vuoi?) fare.

Vuoi uscire da solo? Esci da solo, e basta. Se ti chiedono "perché?" rispondi "mi andava :)" o "perché no? ;)" (come già fai). Non ti devi giustificare. NON TI DEVI giustificare. Se parti con questo mindset, tutto di te rifletterà questo atteggiamento difensivo.

Se lo dici con la massima tranquillità non c'è nessun problema, anzi. Viviamo in una società che crede nel branco inteso puramente come gruppo esclusivo ma non nella cooperazione o nel lavoro di squadra, quindi non ti aspettare che tutti capiscano, ma per qualche motivo le donne in questo sono più avanti (a capire, a livello teorico, a livello pratico mica tanto).

Chi non capisce e pensa che sei uno sfigato perché esci da solo... problemi suoi e delle sue credenze limitanti...

In pochi ti fanno esplicitamente i complimenti? E allora? Lo fai per i complimenti o perché ti va?

(a parte che molti magari ti ammirano pure ma in parte si rodono il fegato perché non hanno le palle di farlo anche loro)

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Jacker

Uscire da soli non è da sfigati anzi...vorrei avere anche io il coraggio di farlo qualche sera che non riesco ad organizzarmi con nessuno! Lascia perdere chi ti guarda strano o ti dice "uscire da soli è triste" , la maggior parte delle persone reagisce così perchè ha paura di fare le cose autonomamente e rimanere soli con sè stessi è qualcosa di terrorizzante! Certo stare completamente soli è scocciante dopo un pò però a mio avviso dalle donne viene visto come qualcosa di positivo

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lelle

Guarda anche a me ultimamente capita spesso di uscire da solo, ma anche quando sono in compagnia e come se stessi solo...tipo in discoteca ogni tanto vado solo, ogni tanto vado in compagnia..e anche quando sono in compagnia mollo il gruppo e me ne vado in giro per la disco da solo...e ogni santa volta...ahahah mi viene chiesto se sono solo...giuro..ogni volta ahahah...soprattutto dai "maschi" con cui parlo...cazzo ma la vostra preoccupazione e sapere se sono solo o no? :clapping:

All'inizio (ti dico la verità) se non avevo qualcuno/a per uscire non uscivo...invece ora me ne sbatto i coglioni...e si..prima mi sembrava una cosa da "sfigato" invece ora è una cosa da gente con le palle! Poi, lo faccio apposta per sforzarmi a socializzare e interagire con sconosciuti/e, se no se magari vado in compagnia sto attaccato al culo ti tizio/caio e sto punto e a capo.

Modificato da lelle
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Syrion

Ragazzi vi ringrazio veramente tanto delle belle risposte edificanti che avete dato, lo apprezzo davvero :)

anch'io condivido pienamente ciò che avete detto, in tutto :)

Il problema è il tuo approccio al problema.

Dici di essere tranquillo ma in realtà ti senti in soggezione e vuoi trovare una giustificazione plausibile. Non è un problema per te ma credi che lo sia per gli altri.

Ti importa di come ti vedono gli altri mentre fai quello che vuoi (sì, lo vuoi?) fare.

Vuoi uscire da solo? Esci da solo, e basta. Se ti chiedono "perché?" rispondi "mi andava :)" o "perché no? ;)" (come già fai). Non ti devi giustificare. NON TI DEVI giustificare. Se parti con questo mindset, tutto di te rifletterà questo atteggiamento difensivo.

Se lo dici con la massima tranquillità non c'è nessun problema, anzi. Viviamo in una società che crede nel branco inteso puramente come gruppo esclusivo ma non nella cooperazione o nel lavoro di squadra, quindi non ti aspettare che tutti capiscano, ma per qualche motivo le donne in questo sono più avanti (a capire, a livello teorico, a livello pratico mica tanto).

Chi non capisce e pensa che sei uno sfigato perché esci da solo... problemi suoi e delle sue credenze limitanti...

In pochi ti fanno esplicitamente i complimenti? E allora? Lo fai per i complimenti o perché ti va?

(a parte che molti magari ti ammirano pure ma in parte si rodono il fegato perché non hanno le palle di farlo anche loro)

Si hai perfettamente ragione, io infatti rispondo con la massima tranquillità. Tenevo a precisare che si naturalmente esco perché mi va e non per ricevere complimenti. Sai intendevo dire che non vorrei

che magari il fatto di essere solo, influisca un approccio da positivo a negativo solo per questo fattore. In parole povere:

io (con gli amici)===> parlo con le persone (specialmente ragazze)====> esito positivo

io (da solo)===> parlo con le persone ===> esito negativo o non accettato solo perché visto da solo e non in compagnia a prescindere dal mio valore come persona.

Ecco questo esempio è ciò che mi darebbe noia.

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