Kagan [Élite] 726 Inviato 10 Gennaio 2015 Inviato 10 Gennaio 2015 (modificato) Spesso vi sono delle " fasi " che contraddistinguono la crescita, spesso queste passano e trapassano lo stato di depauperamento, di indigenza, di povertà dell'animo. Del senso di vuoto tanto caro ai nichilisti, ma ancor più utile agli scopi che io, che noi, ci prefiggiamo. E' l'imperizia che porta al famoso " buco nero ", quella cloaca totale che rende l'animo inerte, l'uomo fermo, contro-natura. Non inseguire un solo sentiero, dunque, ma esser pronti a lasciarne di molti. La mia morale resta edonistica, eppure: dissolutezza? è giusta, certo. Morigeratezza? Lo è altrettanto. Piacere delle carni, dell'animo al tempo stesso. Arrecar danno a sé? Piacere dell'animo, senza dubbio. Arrecarlo a terzi? Voluttà delle carni. L'edonismo che io intendo, ingloba quello catastematico, quello del pur semplice conversare, di insegnare, di aiutare. Ma non ignora, ma anzi ne è parte fondamentale, quello cinetico, tanto effimero quanto tragicamente dolce. In un tutto tondo vasto e perfettamente complementare. Il fabbisogno della mente che insegue quello del corpo, mentre questo insegue ancor più veracemente quello della mente. Via gli esecrabili leitmotiv che portano lo stendardo della routine e dell'inseguimento di un ideale unico, via ai giudizi, ai pregiudizi delle menti malate dall'unico ideale. Sì all'aprirsi al mondo, ad accettar le fasi descritte, sì alla sofferenza, alla gioia, al dolore e al soffocamento, come anche ai soddisfacimenti libidinosi Cirenaici e De Sadiani. La serena accettazione, il sorridere a queste fasi, perfino alla sofferenza - spesso insensata - interiore. -------------------------- Qual è il vostro approccio, invece, alla vita? So bene che i presupposti sono fondamentali. Mi piacerebbe tanto avere un confronto. Modificato 10 Gennaio 2015 da Kagan Winter ha reagito a questo 1
Teoph [Élite] 67 Inviato 11 Gennaio 2015 Inviato 11 Gennaio 2015 "Non esiste una strada verso la felicità. La felicità è la strada." Kagan, Werrr, Weiji - inactive e 1 altro ha reagito a questo 4
dickinson1 [Partecipante] 2641 Inviato 11 Gennaio 2015 Inviato 11 Gennaio 2015 (modificato) Aristotele : "la felicità sta nella compiuta realizzazione della propria natura da parte di ogni essere. E poiché la specifica natura dell' uomo consiste nell' esercizio della ragione, sarà felice solo se vivrà secondo la ragione stessa, ossia la virtù, realizzando cosi' armonicamente le sue facoltà. " Modificato 11 Gennaio 2015 da dickinson1 Kagan e Anonimo.92 ha reagito a questo 2
Kagan [Élite] 726 Inviato 11 Gennaio 2015 Autore Inviato 11 Gennaio 2015 Entrambe, le ho racchiuse nelle mie premesse. Fondamentali, senza dubbio.
alchimista [Partecipante] 206 Inviato 12 Gennaio 2015 Inviato 12 Gennaio 2015 Io la sto trovando nell'impegno costante nel migliorare un mio problema. Nella libertà che riesco a percepire. In generale, nel vivere una vita attiva. Non passiva. In ogni caso, credo la felicità vada a braccetto con l'entusiasmo. La voglia di scoprire, di conoscere, di aiutare, di crescere, di scoprire i propri limiti per poi superarli. Kagan e Connor ha reagito a questo 2
Latin_Lover [Partecipante] 20 Inviato 13 Gennaio 2015 Inviato 13 Gennaio 2015 "Non esiste una strada verso la felicità. La felicità è la strada." la tangenziale... la strada della felicità!
Deconstructed Reality [Partecipante] 581 Inviato 14 Gennaio 2015 Inviato 14 Gennaio 2015 Scrivi come mangi. Questo è un forum e il tuo registro lessicale è inadeguato.
Kagan [Élite] 726 Inviato 16 Gennaio 2015 Autore Inviato 16 Gennaio 2015 (modificato) Scrivi come mangi. Questo è un forum e il tuo registro lessicale è inadeguato. Capito. Una tua considerazione, comunque? La domanda, almeno quella, era chiara. Comunque, ho trovato la PAROLA per descrivere tutto ciò che ho scritto. Eutimia ----> http://it.wikipedia.org/wiki/Eutimia L'essenza. Anche questa canzone descrive bene: Modificato 16 Gennaio 2015 da Kagan Deconstructed Reality ha reagito a questo 1
Deconstructed Reality [Partecipante] 581 Inviato 17 Gennaio 2015 Inviato 17 Gennaio 2015 Capito. Una tua considerazione, comunque? La domanda, almeno quella, era chiara. Comunque, ho trovato la PAROLA per descrivere tutto ciò che ho scritto. La risposta è altamente soggettiva, e quindi del tutto derivante dall'esperienza personale. Allo stesso modo non puoi capire l'esperienza di nessuno leggendola, forse qualcosa traspare in un racconto fatto di persona mentre si impara a conoscerla. Per me la felicità è svegliarmi la mattina con la consapevolezza che so poco o niente del mondo, è avere la consapevolezza che non conosco tanto bene neanche me stesso ma ho dei valori che ho deciso di seguire. E' vivere ricercando quel momento che mi stupisce e mi fa sentire vivo e pieno. Un momento che non si può programmare ma solo aspettare. E' vivere con l'unica certezza che tutto quello che faccio lo faccio per un'unica persona, io, e che per me stesso non smetterò mai di lottare. Quando si tratta di me non lascerò mai perdere, qualsiasi cosa avvenga per tutta la vita. La felicità sopraggiunge quando smetti di cercare perché ti accorgi di aver già trovato. Un attimo di felicità vale anni di sofferenze nella lotta.
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