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Bad-boy
Inviato

Cari membri di is,

Oggi ho voluto aprire questo topic per esporvi la mia situazione attuale riguardo il sarge e la mia vita sociale presente.

Intanto faccio una brevissima presentazione; sono uno studente universitario ed un istruttore di arti marziali, diciamo che vedo il primo come un dovere e il secondo come un piacere.. Una passione che mi porto indietro dall'infanzia, basta entrare nella mia stanza per trovare una cinquantina di coppe e un centinaio di medaglie. Sono al quinto anno di università,

Allora, andiamo al dunque.. Per 4 anni ho vissuto nel pensionato universitario a Palermo, vicino la mia facoltà.. Quest'anno che non mi tocca piu il posto letto sono stato costretto a lasciare la mia stanza e trasferirmi nella mia citta natale (a 2 ore da palermo). Devo riabituarmi, non sarà facile tornare a vivere con la mia famiglia sargisticamente parlando.. Per vari motivi, la città (o paese, chianatela come meglio credete visto che in confronto a Palermo è minuscola) è "spenta", per consuetudine si esce solo il sabato e quindi si riducono le uscite.

Il motivo piu problematico è il fatto di non avere una "tana" dove portare le hb visto che a casa non posso nemmeno azzardarmi a farlo, mio padre mi butterebbe fuori a calci in culo ahah è un po rigido su queste cose. Diciamo che siamo una famiglia un po "tradizionale".

La questione adesso è quella di rifarmi un circolo sociale, anche se ho sempre odiato muovermi in compagnie, a Palermo mi piaceva molto sentirmi un luoo solitario, ma da queste parti non si puo fare.. Se sei solo non sei nessuno.

È da piu di 4 anni che non esco piu in questa citta deprimente, ho perso tutti i contatti, e quei pochi ragazzi che conosco ancora e che capita ogni tanto di salutare, li ritengo gia cosa "passata". Cioè gente che dopo 5 anni è la stessa, fa le stesse battute e pensa allo stesso modo.

Io in tutti questi anni sono migliorato un sacco, veramente, e ne sono soddisfatto.

Non mi dilungo. Non voglio scrivere la mia autobiografia xD

Sarò lieto di leggere i vostri pareri:

Poi appronfonderemo insieme la situazione

Interstellar
Inviato

molto semplice: impegnati al massimo per finire l'universitá e il prima possibile trovati un lavoro per vivere da solo, almeno a palermo, ma giá che ci sei considera anche un cambio di cittá-nazione.

l'italia sta sprofondando e la sicilia, senza offesa, non é certo il posto piú florido e con le migliori prospettive nella tua vita.

in pratica ti consiglio un scelta sul LUNGO periodo, sono le migliori, cioé ti muovi il prima possibile e riparti da zero da dove andrai.

se dove andrai non ti piacerá cambiarai ancora, no problem.

é questo il giusto mindset.

in bocca al lupo

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Bad-boy
Inviato

Ciao interstellar,

Grazie per il tuo intervento.

Beh sfortunamente sono indietro coi esami, se tutto andra bene dovro laurearmi tra 3 anni (avendo fatto un calcolo di darmi 6 materie all'anno).

In tutti questi anni ho studiato ma non ho tralasciato ne le donne ne il mio sport, dedicando parte del mio tempo anche a ciò che amo.

A differenza di molti miei colleghi che hanno dato piu materie di me io ho avuto una vita soddisfacente a livello sociale e sportivo.

Però mi sto trascinando dietro questa laurea, e la cosa inizia a pesarmi.

Con questo post cercavo una soluzione nel breve termine, per questi mesi iniziali..

Per evitare di diventare un "reietto" sociale..

L'unico amico che ho ed è anche un wing, quello che mi ha fatto conoscere il forum parte tra qualche settimana per la Spagna.

E qui è difficile trovare un ragazzo con i miei stessi interessi, a me sembrano tutti una massa di coniglii

TADsince1995
Inviato

Caro (ex) collega universitario e corregionale,

ho avuto il tuo stesso problema da quando sono andato via da Palermo per trasferirmi, da solo, qui a Roma per lavoro. Io sto lentamente creandomi un social circle da zero e, credimi, quando la tua età inizia con un 3 e non con un 2 le cose si fanno ben più difficili. Quindi non disperare, sei fortunato! Conosco benissimo la realtà sociale dei paesi siciliani, ho un sacco di amici a Bagheria, a Termini Imerese, ad Altavilla e anche in altre province siciliane. Tutti quelli che conosco di questi posti mi hanno sempre detto quello che dici tu: è tutto fermo, la mentalità è ferma, i ragazzi fanno per anni le stesse identiche cose e vanno sempre negli stessi identici posti. Sono grato di non essere nato in un lugubre paese siciliano.

I miei consigli non possono che essere sulla stessa linea di quelli del buon interstellar, ma aggiungo: lascia stare Palermo. E' una città bellissima, ma morente, non so che facoltà fai, ma a Palermo di lavoro non ce n'è più. Se vuoi stare in sicilia tanto vale provare su Catania che è sicuramente più movimentata dal punto di vista industriale e lavorativo.

Difficile che tu possa risolvere il problema di questi primi mesi se ti trovi in un paesino di poche anime dannate, non so dove stai, ma magari potresti provare a frequentare dei posti in qualche città/paese vicino. In ogni caso sbrigati a prenderti sta laurea, un tentativo di cercare lavoro in sicilia fallo pure, potresti avere culo, ma se vedi la carta male pigghiata, vattene, subito. Fallo quando sei giovane.

A quel punto rifarsi un giro sociale non ti sarà difficile, basterà muoverti, sorridere, essere propositivo e mai bisognoso. Io sto facendo così.

Buona fortuna compare!

Bad-boy
Inviato

Ciao tadsince1995

Lieto di leggere il tuo parere.

Allora ti dico faccio giurisprudenza (azz, in molti mi dicono "chi te l'ha fatto fare"). Come sai non è una facoltà semplice.. Quindi non mi aspetto di finire presto. Visto che se un giorno sceglierò di fare l'avvocato dovrò fare un tirocino di quasi 2 anni senza retribuzione (più i 3 anni calcolati prima) e poi fare l'esame di abilitazione.

Lo so, ancora non so cosa fare dopo la laurea..

È colpa mia, ma anche colpa di un istruzione scadente, si arriva fino al giorno della laurea senza aver mai fatto nessun tipo e genere di pratica lavorativa..

Da 4 materie che non servono a niente nella realtà non so capire ancora la strada da prendere..

E cmq la cittadina in cui sto adesso non è tanto piccola, 60 mila abitanto circa..

Il movimento cè ma solo il fine settimana.. Di settimana è una città morta.

Poi qui si muovono a circoli sociali.

E io a palermo ho sempre ripudiato i circoli sociali, conoscevo tutti ma non appartenevo a nessuna compagnia.. Preferivo uscire con uno o due amici e sargiare.

Avete ragione tutti e due, ma ormai ho iniziato e devo finire, non posso andarmene proprio adesso e mollare tutto.

Poi economicamente non sono messo tanto bene anzia dir il vero non sono messo bene per niente. E quindi non potevo lo stesso reggere un trasferimento.

Avvolte invidio i "figli di papà" perché hanno un bene che molte volte non sanno aprezzare, ma poi mi dico, "sei cresciuto con dei valori, hai saluti, sei migliore di loro, hai personalità,.."

  • Mi piace! 1
TADsince1995
Inviato

Ciao tadsince1995

Lieto di leggere il tuo parere.

Allora ti dico faccio giurisprudenza (azz, in molti mi dicono "chi te l'ha fatto fare"). Come sai non è una facoltà semplice.. Quindi non mi aspetto di finire presto. Visto che se un giorno sceglierò di fare l'avvocato dovrò fare un tirocino di quasi 2 anni senza retribuzione (più i 3 anni calcolati prima) e poi fare l'esame di abilitazione.

Lo so è dura. Per tutti. Ho un amica che, nonostante sia figlia d'arte (padre e fratello con studio avviato), sta faticando non poco e per quattro soldi...

È colpa mia, ma anche colpa di un istruzione scadente, si arriva fino al giorno della laurea senza aver mai fatto nessun tipo e genere di pratica lavorativa..

Da 4 materie che non servono a niente nella realtà non so capire ancora la strada da prendere..

Che è il problema delle nostre università. La didattica non è male, nemmeno a Palermo tutto sommato, però si separa nettamente teoria da pratica e ciò è sbagliato.

Avete ragione tutti e due, ma ormai ho iniziato e devo finire, non posso andarmene proprio adesso e mollare tutto.

Poi economicamente non sono messo tanto bene anzia dir il vero non sono messo bene per niente. E quindi non potevo lo stesso reggere un trasferimento.

Avvolte invidio i "figli di papà" perché hanno un bene che molte volte non sanno aprezzare, ma poi mi dico, "sei cresciuto con dei valori, hai saluti, sei migliore di loro, hai personalità,.."

Lascia perdere i figli di papà. Anche io li invidiavo un tempo, bella vita, tutto facile, ma dopo i 30 anni si cominciano a contare i morti e feriti. Perché alla fine ho visto che sono quelli che alla prima difficoltà sono incapaci di reagire e vanno subito a bussare a mamma e papà in preda alla disperazione. E quando questi non ci saranno più saranno incapaci di badare a se stessi. Personalmente sono felice di non essere un figlio di papà, ho iniziato a lavorare a 19 anni, da quel momento non ho mai più chiesto un euro ai miei genitori, le tasse universitarie me le pagavo da solo, gli svaghi e gli hobby da solo, a 25 anni ho comprato la mia prima auto nuova in contanti e quest'anno compro casa. Ho cambiato lavoro otto volte per migliorare la mia posizione, alle spalle ho pure due fallimenti di aziende. Solo con le mie forze. E io non mi ritengo nulla di speciale, c'è chi ha fatto mooolto di più! Ma anche questo, secondo me, è essere un maschio alpha.

Saprai farlo anche tu, si capisce da come scrivi che sei in gamba!

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Bad-boy
Inviato

..ho avuto come esempio di vita, mio padre!

Un uomo che si è fatto dal nulla. Si è costruito partendo da zero.

Il fratello maggiore di 8 fratelli, quando il padre è arrivato in italia per cercare lavoro.. Lui ha dovuto ritirarsi dalla scuola a 9 anni per mantenere la propria famiglia. Il padre non torna da piu di tre anni senza mandare nemmeno un soldo alla propria famiglia, era comprensibile.. Era un immigrato che ancora doveva ambientarsi in un nuovo paese e iniziare a procurarsi da vivere...

Lui, mio padre, inizi a lavoro ad una tenerissima età, si è caricato sulla schiena il peso di una famiglia con dei fratelli da mantenere a scuola e una madre da sfamare...

Quando torno nel mio paese, tutti mi parlano di lui "tuo padre è un eroi fogliolo, non esiteranno piu uomini come lui"

Adesso ha due case di proprietà, una in italia e una nel suo paese natale, immensi terreni, tra cui un terreno è stati valorizzato per un valore di mezzo miliardo.

Tutti lo rispettano, e tanti lo invidiano!

Ma in tutti questi anni si è sacrificato per la propria famiglia e continua a sacrificarsi ancora adesso per la mia famiglia.

Fa come mestiere il marinaio, un lavoro che abbraccia la morte.

E io?? A 23 anni cosa sono riuscito a fare?

Niente rispetto a lui.

Ma credo di valere molto, appunto perché vivo in un contesto che mi ha fatto crescere come persona!

Hai ragione, la Sicilia è un isola che prende ma non dà,

Priva di lavoro, e se cè è mal retribuito..

Per me sarebbe anche sufficiente trovare un lavoretto e mantenermi da solo senza pesare ancora sulla mia famiglia.

Sarebbe ottimo trovare un lavoretto il fine settimana o per mezzo giornata, cosi ho il tempo per studiare, posso pagarmi le mie uscite, i miei studi e i miei campionati.. ...

TADsince1995
Inviato

I veri maschi alpha di una volta. Rispetto assoluto.

Interstellar
Inviato

belle parole quelle che si sono dette in questo post!

a questo punto ti consiglirei di portare avanti due discorsi paralleli: 1) cercare "quadrifogli" con pazienza dove vivi, cioé con pazienza qualcuno di diverso e speciale si trova sempre, sia che cerchi amici, sia per sargiare.

2) porta avanti un piano di sviluppo personale di lungo periodo e rimani focalizzato su quello. sai com'é magari conosci gente, poi c'é anche l'esame da avvocato, poi magari trovi una LTR, poi magari lei non vuole partire, poi magari suo padre ha un amico che ti offre un lavoro... e tu ti ritrovi a 50 anni rimpiangendo di non aver cambiato aria.

in un libro, credo sia "awaken the giant within" anthony robbins fá l'es. di due fratelli nati da un padre alcolista, uno diventerá a sua volte un alcolista, l'altro diventerá un imprenditore di successo. Alla domanda "cosa ti ha fatto prendere quella strada", la risposta di entrambi fu identica "con un padre cosí cosa potevo fare?".

questo per ribadire il concetto del buon TAD, che dice che essere figli di papá non é necessariamente positivo ...é l'attitudine...anche se poi un mio amico dice sempre...

i soldi non fanno la felicitá, ma ti puoi comprare uno yacht con zoccole... e non ho mai visto uno infelice su di uno yacht con zoccole...

l'ultima riga non ascoltarla :-)

Bad-boy
Inviato (modificato)

..quello che cercavo di dire col titolo del topic non è cercare un amico o amici speciali, per questo missono sempre ritenuto autosufficiente. Ma allargare il mio social proof. Farmi conoscere, dare un immagine iniziale si me positiva a tutto il paese. Conoscere un sacco di gente.

A palermo non ho avuto difficoltà, visto che nell:ambiente universitario tutti abbiamo gli stessi interessi e perseguiamo lo stesso fine, oltre al fatto che in questi ambienti il clima sociale è abbastanza tranquillo e le persone sono piu socievoli. Infatti ricordo come al primo anno di università, gia dopo il primo mese avevo la rubrica piena di.contatti e in giro mi salutavano tutti. Dopo un anno ero diventato "la star del.college", nel mio compleanno. Erano presenti piu di 300 persone con tanta di figa.

Ammetto che il clima sociale in questa città non mi intusiasma tanto, forse è una paura/pensiero limitante che ho sempre avuto, cioé di pensare che la gente qui è poco incline al."confonto" e di.conseguenza poco aperta all'approccio.

Devo dire che prima di iscrivermi all'università e quindi prima di trasferirmi a Palermo, quando ancora vivevo in questa città, non avevo avuto grandi soddisfazioni a livello sociale, il mio miglioramento in questo campo è iniziato arrivando alle stelle proprio dopo essermi allontanato dalla mia vecchia vita, dopo essermi distaccato da amici senza"futuro ne progetti.

Un altro pensiero limitante che ho sempre.avuto nella mia vita precedente (pre-universitaria) è il fatto di pensare cbe la gente era poco aperta per il fatto ch io sia di origini straniere (è una città con un elevato numero di stranieri, e c'è stato sempre. Un forte. Pregiudizio nei confronti di questi dagli abitanti di questo posto) e quindi non mi sentivo a mio agio, sentivo.sempre di essere giudicato non per quello che sono ma per quello che erano e fanno i miei compaesani.

Nella mia nuova vita (quella post-universitaria) sono un altro uomo... I miei pensieri sono cambiati molto ma molto in meglio.

Se mi chiedi adesso " ti senti piu italiano o straniero" ti rispondo "sono italo-tunisino".

E me ne vanto.

Modificato da Bad-boy

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