berok [Partecipante] 1 Inviato 17 Settembre 2006 Inviato 17 Settembre 2006 Diffido da ogni metodo di valutazione dell'intelligenza mia e altrui che non sia la MIA personale valutazione. Lo so che sono fondamentalmente anarchico in questo, e sicuramente sbaglio, però l'intelligenza umana è una cosa tanto complessa e la psicologia una scienza ancora tanto incompleta che mi fido più del mio istinto e della mia percezione gestaltica che dei test del QI. E in questo sono spinto dal desiderio di valorizzarla piuttosto che quello di sminuirla. Inoltre da biologo tendente riduzionista sono straconvinto che su certe cose il riduzionismo non funziona. Sono daccordo che i metodi di valutazione sono ancora lungi dall'essere affidabili. Tuttavia danno un'indicazione di massima. Se tu fai 100QI ed io faccio 160QI (notare il "sottilissimo" AD :-P ) probabilmente si può trarne qualche "parziale" conclusione... Resta comunque fermo il concetto che esistono vari tipi di intelligenza, non solo quella logica. Esiste anche l'intelligenza emotiva, che per esempio a molti mensani manca. Esiste l'intelligenza verbale, che ti aiuta a trovare la parola più appropriata ad ogni situazione, etc... Non so a quante di queste intelligenze sia applicabile il test mensa ma so che è calibrato per testarne alcune mentre difficilmente testa quella emotiva. Mi sono inoltre accorto che l'intelligenza emotiva è una delle più sottovalutate ma è anche quella che spesso ti fa risultare vincente in un mondo a QI=100. Ricordatevi che un QI 100 o inferiore difficilmente ha voglia / è in grado di capire determinate spiegazioni e se si vuole essere socialmente vincenti bisogna essere in grado di comunicare emotivamente, col BL e quant'altro. E questo è molto più vero ed utile ad un PUA. In sintesi un mensano avrà poco vantaggio su un altro uomo nel PUing, anzi contando che spesso è difficile trovare nello stesso uomo alti valori in diverse categorie, un mensano avrà più probabilmente una scarsa intelligenza emotiva... basta guardare Rampinelli! :-P Per quanto riguarda te, Kirk, diffida pure dei metodi di valutazione dell'intelligenza fatti da altri, fai bene... ma soprattutto diffida del tuo intuito!!! Solitamente è quello che ci fa prendere le cantonate più grosse. Se ti affidi solo ad esso senza aver valutato molti indizi è facile sbagliarsi. Se invece hai una grandissima esperienza in materia e riesci a metabolizzare questa esperienza al punto di non dover più pensare ai singoli elementi per valutar l'insieme, sarà allora che l'intuito ti sarà utile! Saludos!
kirk [Partecipante] 10 Inviato 17 Settembre 2006 Inviato 17 Settembre 2006 Sono daccordo che i metodi di valutazione sono ancora lungi dall'essere affidabili. Tuttavia danno un'indicazione di massima. Se tu fai 100QI ed io faccio 160QI (notare il "sottilissimo" AD :-P ) probabilmente si può trarne qualche "parziale" conclusione...Per quanto riguarda te, Kirk, diffida pure dei metodi di valutazione dell'intelligenza fatti da altri, fai bene... ma soprattutto diffida del tuo intuito!!! Solitamente è quello che ci fa prendere le cantonate più grosse. Se ti affidi solo ad esso senza aver valutato molti indizi è facile sbagliarsi. Se invece hai una grandissima esperienza in materia e riesci a metabolizzare questa esperienza al punto di non dover più pensare ai singoli elementi per valutar l'insieme, sarà allora che l'intuito ti sarà utile! Saludos! Berok hai fatto benissimo a precisare e spero tu abbia colto il tono "sottilmente" provocatorio del mio post! Quello che intendevo è di considerare l'intelligenza in modo comprensivo, di valutare tutta una serie di intuizioni e di abilità che il QI non considera, quindi io non sono affatto convinto che uno dei secchioni con QI da 160 sia più intelligente - in senso lato - di qualche mio amico meno secchione ma che ha dalla sua una elevata abilità sociale e che capisce al volo le situazioni. Io li pongo sullo stesso livello di intelligenza. Poi alcune acute definizioni di intelligenza esulano addirittura da questo e da quello aspetto, vedi quella di bertrand Russell x esempio: "indubbiamente il termine “intelligenza” significa propriamente non tanto una conoscenza già acquisita quanto un’attitudine ad acquisire la conoscenza". Accettando questa bella definizione, in modo spudorato e senza alcun test di QI ti dico che secondo me uno intelligente qua dentro e ^X^. Perchè, pur disponendo di un DHV molto elevato nel suo campo lavorativo e conseguenti soddisfazioni/appagamenti (mi pare di capire), va a cercare di migliorarsi in campi completamente diversi, piuttosto che incunearsi sempre più in quello che sa GIA' fare (come fa la maggior parte della gente) fino a rimanerci incastrato. Ma in realtà molti qua dentro hanno questa caratteristica: pura attitudine ad acquisire nuova conoscenza. Ripeto, non mi pare che nessun test QI rilevi questa caratteristica che uno degli uomini più intelligenti della storia (Russell, secondo la mia modesta opinione... vado ad intuito eh? ) riconosce come LA caratteristica dell'intelligenza.
Dean Moriarty [Partecipante] 2 Inviato 17 Settembre 2006 Inviato 17 Settembre 2006 Beh, mi avete fatto venire la curiosità, ho guardato il programma in questione. La prima cosa che mi verrebbe da dire è che non c'è poi molta differenza (di Q.I.) tra "pupe" e "secchioni"... fra tutti mi sembrano dei disadattati sociali che se lasciati a se stessi non sarebbero in grado nemmeno di provvedere alla propria sopravvivenza facendo la spesa al supermercato... Insomma, la mia opinione è che una persona veramente intelligente (come pensano di essere i "secchioni") non va a fare il buffone in televisione. P.S.: quello che ho detto è valido naturalmente solo nel caso (improbabile) che non sia tutto costruito a tavolino...
satira [Partecipante] 75 Inviato 17 Settembre 2006 Inviato 17 Settembre 2006 Ammetto che non sto guardando il programma. Ma come discussione "filosofica" questa si sta rivelando interessante. Le "intelligenze" sono state schematizzate in quest 7 macro gruppi: 1) Intelligenza linguistica Ampiezza di vocabolario e capacità di esprimersi con chiarezza ed efficacia, padronanza dei registri linguistici e capacità di adattarli alla natura del compito. 2) Intelligenza spaziale Acume visivo, percezione di dettagli ambientali, memoria di luoghi e percorsi. 3) Intelligenza musicale Padronanza della grammatica musicale, conoscenza e riconoscimento di tono, di timbro, di armonie compositive. 4) Intelligenza cinestetica Padronanza del corpo, coordinamento di movimenti, abilità coreografiche. 5) Intelligenza personale Intrapersonale: autocoscienza e riconoscimento dei sentimenti provati, consapevolezza delle proprie motivazioni. Interpersonale: capacità empatica, intuizione dell mondo interiore dell' altro. 6) Intelligenza naturalistica Attitudine classificatoria, tassonomica, insiemistica. Capacità di catalogare, sezionare e categorizzare. Comprensione organicistica del tutto, delle singole parti e della relazione tutto-parti. 7) Intelligenza esistenziale Pensiero filosofico, attitudine al ragionamento astratto per categorie concettuali universalistiche, analisi di implicazioni, tematiche e problematiche conoscitive ed etiche. Se vogliamo fare delle generalizzazioni (se proprio vogliamo ) quelli che sono considerati secchioni solitamente spiccano per intelligenze del tipo: 1) Intelligenza linguistica 2) Intelligenza spaziale 3) Intelligenza musicale 6) Intelligenza naturalistica 7) Intelligenza esistenziale Ovviamente non necessariamente con apici in tutte e 5. Questo era leonardo da vinci. Chi è considerato un "figo" generalmente spicca in: 1) Intelligenza linguistica (anche se la usa in modo "diverso" dal secchione di cui sopra) 3) Intelligenza musicale (anche qui diverso dal primo: mentre uno suona back ad occhi chiusi, l'altro suona la chitarra nei falò sulla spiaggia) 4) Intelligenza cinestetica 5) Intelligenza personale Generalmente vive meglio chi ha un buon mix di queste intelligenze. Piuttosto di chi ha valori troppo elevati in una sola e croniche carenze nelle altre.
milk [Partecipante] 1 Inviato 17 Settembre 2006 Inviato 17 Settembre 2006 Partendo dal presupposto che alle diverse intelligenze non credo per niente... Tendo al riduzionista.. Cmq a parte questo, vedendo i tizi in questione, mi rendo conto che i loro problemi sono dovuti o a un problema di mentalità e di impegno oppure a dei problemi relazionali. Io non dico che esista un'intelligenza emotiva, ma che esistano problemi relazionali genetici o acquisiti, sicuramente. Tenete presente, per chi non lo sa, che alcuni ambienti come ingegneria o fisica non sono proprio il massimo per instaurare relazioni con l'altro sesso e, come qualche maestro del puing ha detto, la mancanza di fiducia dovuta a storie finite male ( o non cominciate) durante lo sviluppo può pesare sicuramente più dell'intelligenza emotiva. Detto questo come leggevo in un thread, qualcuno diceva di aver studiato kant e non il puing e adesso di cercare di migliorarsi in questo campo. Ecco, molti di questi secchioni sono monotematici, ovvero passano tutto il loro tempo in un campo e non si impegnano in altro. Le persone che si dice abbiano intelligenza emotiva molte volte sono persone che dedicano il 90% del loro tempo ai rapporti interpersonaili (ovvero a studiare la materia) Un cosiddetto secchione passa il 95% del tempo a occuparsi di altre cose. Facendo un paragone computeristico: un computer dedicato, ma meno potente riesce meglio in alcune cose di un general purpose che di cose ne deve fare molte... Morale di questo post un pò confuso: Ragazzi, il puing va curato come qualsiasi altra cosa, se non vi riescono i close, studiate, riprovate e dedicatevi come qualsiasi altro lavoro... Anche se non siete talenti naturali i close li fate (appena reduce da un #close in 5 minuti ) ciao Detto questo il QI dà la potenza pura del cervello, ma la potenza è nulla senza il controllo (oops ) senza il dedicarsi alla messa a punto e l'impegno. (che sarebbe una gara di F1 con la macchina migliore, ma senza le messe a punto e tutto il lavoro tecnico che c'è dietro? )
satira [Partecipante] 75 Inviato 17 Settembre 2006 Inviato 17 Settembre 2006 Partendo dal presupposto che alle diverse intelligenze non credo per niente... Tendo al riduzionista.. Beh ai diversi tipi di intelligenza non c'è da credere o non credere: sono un dato di fatto Dei 10.000 bambini che studiavano musica fin da neonati è venuto fuori un Mozart non 10.000 Dei 100.000 bambini che giocavano a calcio è venuto fuori un Pelè. Questi sono due esempi di intelligenza musicale e cinestetica. Ovviamente ciò non significa che non si possa migliorare fino a raggiungere un discreto livello. La maggioranza delle persone quando dice che una cosa non la sa fare sta dicendo solo che non si è impegnata abbastanza per impararla. Per esempio una persona con scarsa intelligenza interpersonale ma che decide di esercitarsi in questo settore, può raggiungere il livello di una persona con una buona potenzialità di partenza ma che non si è mai esercitato.
milk [Partecipante] 1 Inviato 17 Settembre 2006 Inviato 17 Settembre 2006 Beh ai diversi tipi di intelligenza non c'è da credere o non credere: sono un dato di fatto Tenuto conto di quanto si conosca il cervello (molto poco fino ad adesso) e quanto l'intelligenza e i concetti ad essa correlati siano influenzati dalle ideologie dominanti, preferisco avere qualche dubbio...
berok [Partecipante] 1 Inviato 17 Settembre 2006 Inviato 17 Settembre 2006 Tenuto conto di quanto si conosca il cervello (molto poco fino ad adesso) e quanto l'intelligenza e i concetti ad essa correlati siano influenzati dalle ideologie dominanti, preferisco avere qualche dubbio... A me sembra che ti piaccia credere che siamo tutti uguali alla nascita e poi ci differenziano le esperienze. Non è così. C'è chi nasce bianco e chi nasce nero. C'è chi nasce gigante e chi nano. C'è chi nasce svantaggiato e chi avvantaggiato. E ciò vale anche a livello mentale. Perchè dovrebbe esistere il deficiente, il pazzo, il nevrotico ma non il genio? Tu dirai che geni diversi hanno sempre lo stesso tipo di intelligenza applicato a campi diversi. Beh, permetti a me ora di dubitare. Se Michael Jordan non fosse stato coadiuvato dalla sua altezza non sarebbe forse diventato un playmaker. Può darsi un buon pivot, ma probabilmente nell'NBA non ci sarebbe finito. Stessa cosa vale se gli fosse mancata l'intelligenza cinestetica. Pensa un Jordan bravo a capire i problemi delle donne: molti centri ma nessuno a canestro! :-P Fuori dallo scherzo, se (come è stato evidenziato) esistono diverse aree del cervello per diversi tipi di attività cerebrale (leggasi diversi tipi di intelligenza) perchè non dovrebbero esistere diversi tipi di intelligenza? Certo che se poi un intelligente cinestetico resta zoppo per un incidente probabilmente non potrà diventare il nuovo Jordan... e neanche lo potrà fare se la natura non gli darà tutte le altre caratteristiche fisiche di Jordan. Però potrà diventare un buon giocatore, che so io, di biliardo! Quindi l'intelligenza (diversificata) di base IMHO esiste. Ma è anche vero, estremamente vero, che solo lo studio, l'allenamento ed il mettersi in gioco daranno dei frutti che saranno tanto maggiori quanti più sforzi si spenderanno. Noi aspiranti PUA siamo degli svantaggiati delle relazioni sociali. Forse fra noi ci sarà qualche natural che segue le tecniche per diventare il Rodolfo Valentino di IS. Ben venga! Gli chiediamo solo di condividere i suoi risultati, le sue scoperte. Però noialtri che non partiamo dalla cima abbiamo scoperto che con lo studio si possono raggiungere, superare e perfino surclassare tutti quei natural che non conoscono le nostre tecniche. In pratica siamo la dimostrazione che lo studio e l'applicazione possono superare la natura se questa non è adeguatamente allenata. Ma nel gonfiare il nostro petto d'orgoglio bisogna sempre star coi piedi piantati per terra e ricordarci che i natural ci sono, come ci sono i natural della logica (es. io :socool: ... :-P ), i natural della cinestetica, etc. Dimenticarsi di questo significa rischiare delle grandi figuracce e dei possibili esaurimenti nervosi: si pensa di essere i migliori, ormai imbattibili e... tlak! Ecco il natural che ci disintegra! Succede! Altro gettone, altro giro signori!
satira [Partecipante] 75 Inviato 20 Settembre 2006 Inviato 20 Settembre 2006 Esatto. Le persone nascono con diverse predisposizioni. Molto spesso però i talenti vengono sprecati e persone portate in una disciplina che non hanno mai sviluppato hanno un livello inveriore di chi partiva svantaggiato e si è applicato in questo. Per fare un esempio, magari il tuo macellaio era un potenziale mozart, ma nessuno ha mai pensato di insegnargli a suonare
berok [Partecipante] 1 Inviato 20 Settembre 2006 Inviato 20 Settembre 2006 Per fare un esempio, magari il tuo macellaio era un potenziale mozart, ma nessuno ha mai pensato di insegnargli a suonare Questo non è vero: mi ci sono messo di buzzo buono per tre mesi a tentare di insegnargli a suonare al chitarra, ma non riusciva ad andare a tempo ed affettava le note come fossero salami! :zott:
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