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Inviato

bim...

bum...

bam...

Arkad, ma non ti vergogni? come ti sei permesso di rinunciare a questa fantastica opportunita'? ;)

:D

ho avuto un'esperienza simile, ad un evento dove si parlava di ricchezza e rendite passive, durante la pausa pranzo scambio due parole con un tizio che era un networker, ed ha cominciato ad illustrarmi le ''eccezionali'' opportunita' del settore...

siccome in passato ho fatto il venditore (mestiere con cui non c'entro una fava), mi accorgo all'istante se qualcuno cerca di vendermi qualcosa, e gia' solo questo modus operandi, con questi termini spotecchari ''grandioso... eccezionale... opportunita' unica...'' mi fa girare le palle.

ma il top of the pop arriva quando pronunciano le quattro paroline magiche...

''azienda leader del settore''

:D

sempre gli stessi frasari...

a me piace molto di piu' se uno mi viene a dire molto concretamente:

''funziona che devi fare entrare nella rete piu' gente possibile con doti relazionali spiccate, cosi' faranno a loro volta entrare piu' gente e tu guadagni di piu'''.

e stop.

senza paroloni lucenti e formule da venditori ambulanti del cazzo...

concretezza e discorsi terra terra, perlomeno questo piace a me.

Ma tolto questo, e' ovvio che per la vendita ci deve essere un'attitudine che non tutti possiedono. Io non ce l'ho, pur non avendo nulla da invidiare a nessuno sul piano strettamente della capacita' oratoria, mi manca proprio il sentimento, la passione nel proporre qualcosa a qualcuno...

infatti la piccola esperienza di vendita che ho fatto e' stata un'autoviolenza in tutti i sensi, anche quando riuscivo a portare a casa qualche contratto restavo un frustrato, indipendentemente dal guadagno.

tutte le volte che leggo una roba del genere mi dispiace. mi dispiace perchè a forza di sentirlo dire alcuni ci credono davvero e si sentono "handicappati" in partenza.

in realtà vendere non piace a nessuno. ci potrà essere qualcuno caratterialmente più sensibile e qualcuno più resiliente. ma francamente non credo che ci sia qualcuno che gode nel prendersi i "no" in faccia. sbaglio?

io credo che ci siano persone senza obiettivi abbastanza grandi per uscire dalla propria zona di confort ed imparare a vendere.

quelle stesse persone che se gli chiedi se vogliono aver successo ti rispondono "si!". e poi gli chiedi "cos'è per te il successo?" e stanno muti. quelli che vogliono tutto e subito e senza soffrire, un po' come quelli che comprano gli attrezzi ginnici su mediashopping per "avere gli addominali di cristiano ronaldo in 4 minuti al giorno"

nel momento in cui capisci che se sai vendere puoi avere successo quasi in qualsiasi campo, hai vinto.

se non sei portato, impari; e soprattutto impari che la "sofferenza" è il prezzo da pagare per arrivare dove vuoi.

poi c'è chi dice che "piuttosto che pagare il prezzo che serve per arrivare ai miei obbiettivi me ne resto dove sono".

ma di handicappati alla vendita non ne ho mai visti.

Drake123
Inviato (modificato)

ma per avere successo nel network marketing bisogna avere 2 cose:

- lista nomi

- umiltà di fare ciò che ti insegnano

tutto il resto, e tutto quello che non è duplicabile, non serve.

Rinnovo la domanda che tu hai fatto a Yurion: "Ma tu (shark90) che esperienza hai nel network marketing ? "

Perchè fare soldi con porta a porta e telefonate a freddo alla lista nomi non mi sembra un gran metodo....

Modificato da Drake123
Kaihō-sha
Inviato (modificato)

Ragazzi ringrazio tutti di cuore per i feedback...in realtà non me ne aspettavo così tanti..grazie davvero!!!

Pratico network da qualche settimana e pian piano sto cominciando a capirne in profondità logica e meccanismi di guadagno...francamente ne sono rimasto affascinato e mi sto impegnando davvero tanto!!

Senza nulla togliere agli altri utenti, mi sembra che shark abbia maturato un'esperienza diretta in una struttura molto simile alla mia, perchè mi è stato detto esattamente questo e vengo costantemente seguito e formato dall'upline

Le mie remore in realtà derivano dal fatto che a volte mi sembra di riuscire a contattare poca gente...anche se effettivamente giorno dopo giorno di nomi me ne vengono in mente più di quanto mi aspettassi...e vedo anche segnali incoraggianti che mi fanno ben prevedere :)

L'effetto leva me lo studio comunque perchè voglio saperne sempre di più sul settore in generale, ma ho deciso di seguire passo passo i suggerimenti dei leader della struttura, anche perchè è inutile che mi incasino la testa...ho fatto una puntata e la gioco fino in fondo..

Modificato da ispettore Coliandro
Inviato

Rinnovo la domanda che tu hai fatto a Yurion: "Ma tu (shark90) che esperienza hai nel network marketing ? "

Perchè fare soldi con porta a porta e telefonate a freddo alla lista nomi non mi sembra un gran metodo....

mandami una tua mail in pvt, che ora non riesco a scaricare una fattura sul pc, upparla e linkartela.

Mi piacerebbe trovare uno che ha fatto carriera con i metodo "alternativi". Purtroppo non ci sono ancora riuscito.

Ragazzi ringrazio tutti di cuore per i feedback...in realtà non me ne aspettavo così tanti..grazie davvero!!!

Pratico network da qualche settimana e pian piano sto cominciando a capirne in profondità logica e meccanismi di guadagno...francamente ne sono rimasto affascinato e mi sto impegnando davvero tanto!!

Senza nulla togliere agli altri utenti, mi sembra che shark abbia maturato un'esperienza diretta in una struttura molto simile alla mia, perchè mi è stato detto esattamente questo e vengo costantemente seguito e formato dall'upline

Le mie remore in realtà derivano dal fatto che a volte mi sembra di riuscire a contattare poca gente...anche se effettivamente giorno dopo giorno di nomi me ne vengono in mente più di quanto mi aspettassi...e vedo anche segnali incoraggianti che mi fanno ben prevedere :)

L'effetto leva me lo studio comunque perchè voglio saperne sempre di più sul settore in generale, ma ho deciso di seguire passo passo i suggerimenti dei leader della struttura, anche perchè è inutile che mi incasino la testa...ho fatto una puntata e la gioco fino in fondo..

esatto. prendi uno che ha successo, seguilo e fai tutto quello che ti dice.

poi oh, comunque vada fai cmq un'esperienza che ti dà un bel bagaglio utile per affrontare non solo il mondo del lavoro in generale ma anche la tua vita privata in termini di resilienza e raggiungimento dei tuoi obiettivi personali... per cui goditela.

e anche se non andrà come speri non prendertela a lamenti e scaricabarile come fanno tanti, guarda il lato positivo e le tantissime cose che avrai imparato!

  • Mi piace! 1
Inviato

a me piace molto di piu' se uno mi viene a dire molto concretamente:

''funziona che devi fare entrare nella rete piu' gente possibile con doti relazionali spiccate, cosi' faranno a loro volta entrare piu' gente e tu guadagni di piu'''.

e stop.

Esattamente...

Poi anch'io ho fatto le mie esperienze di vendita, con gli aspirapolveri verdi, e ho dovuto sciogliere la lingua...

Ma non fa per me.

Drake123
Inviato (modificato)

il fatto non è "tirar dentro persone che tirano dentro altre persone" ma "tirar dentro persone e metterle in condizione di saper tirar dentro altre persone, possibilmente senza passare per ciarlatani".

Va beh...diciamo che ti credo sulla parola, ma riusciresti ad espandere questo concetto che non mi è molto chiaro ? Quindi il successo nel network sarebbe solo un fattore di "fare più massa possibile" ? E la vendita, dove si inserisce ? Non è che della formazione dell'upline mi fida tantissimo ....

Modificato da Drake123
Inviato

Va beh...diciamo che ti credo sulla parola, ma riusciresti ad espandere questo concetto che non mi è molto chiaro ? Quindi il successo nel network sarebbe solo un fattore di "fare più massa possibile" ? E la vendita, dove si inserisce ? Non è che della formazione dell'upline mi fida tantissimo ....

La vendita del prodotto nel network marketing non conta nulla.

Lo scopo è solo far entrare altra gente.

La vendita è solo una copertura.

Inviato

Va beh...diciamo che ti credo sulla parola, ma riusciresti ad espandere questo concetto che non mi è molto chiaro ? Quindi il successo nel network sarebbe solo un fattore di "fare più massa possibile" ? E la vendita, dove si inserisce ? Non è che della formazione dell'upline mi fida tantissimo ....

Hai centrato il punto Drake, cioè valutare il discorso nel suo insieme.

Appena inizi devi partire facendo ciò che ti dice l'upline nel senso che se qualcuno ha avuto risultati prima di te è chiaro che da lui hai solo da imparare. Se poi tu sei un fenomeno che facendo di testa tua ottieni risultati migliori che seguendo il metodo aziendale, è un ottima cosa. ma stiamo parlando dello 0.01% dei networker o imprenditori in generale. mentre invece lo scopo del network deve essere quello di rendere autonome più persone possibili. quindi il metodo di lavoro aziendale deve essere: chiaro, applicabile più o meno da tutti, a prova di scimmia.

Ciò vuol dire che sia automaticamente un metodo di lavoro "ottimale"? No. Ovviamente esistono sempre metodi migliori di ciò che viene insegnato. Ma il problema di un metodo di lavoro "ottimale" è che non è duplicabile da tutti!

Il concetto del "fare entrare altra gente" è subito spiegato:

il network marketing può essere preso in vari modi: per avere un guadagno immediato, cioè vendendo il prodotto, o per costruirsi un'entrata semi-automatica, cioè insegnando ad altri a generare fatturato che ti permetterà (forse, se avrai una rete ben costruita, di guadagnare) .

Ora, capisci perchè limitarsi al fare entrare altra gente è miope ed inutile? Perchè se tu porti dentro un distributore fai un "tot" di fatturato, ottieni la tua % di provvigione, ed il discorso muore lì. Se il mese dopo vuoi guadagnare di nuovo, gli devi rifilare altri prodotti o trovare un altro cliente/dstributore che acquista.

Se invece fai network come si deve:

1- inserisci solamente distributori che hanno potenziale

2- gli insegni il metodo di lavoro

3- dal mese successivo loro saranno autonomi nel produrre fatturato sul quale tu guadagnerai

e parliamoci chiaro. si fa network per avere la rendita passiva sul fatturato dei tuoi collaboratori, non perchè "mi piace vendere casalinghi ma non ci sono aziende tradizionali che li fanno". Per questo che vedere solo l'aspetto della vendita, in un contesto di network, ha poco senso (a meno che non si tratti di una persona che ha un vasto pubblico di fans che allora gli può veramente dare bei guadagni. ma anche qui, si tratta di una parte infinitesimale di persone)

Ed anche nelle aziende tradizionali, questo è lo stesso principio che rende di successo un imprenditore: sfruttare il tempo e le risorse degli altri per far guadagnare te stesso.

La vendita del prodotto nel network marketing non conta nulla.

Lo scopo è solo far entrare altra gente.

La vendita è solo una copertura.

Ok

leavingmyheart
Inviato

tutte le volte che leggo una roba del genere mi dispiace. mi dispiace perchè a forza di sentirlo dire alcuni ci credono davvero e si sentono "handicappati" in partenza.

in realtà vendere non piace a nessuno. ci potrà essere qualcuno caratterialmente più sensibile e qualcuno più resiliente. ma francamente non credo che ci sia qualcuno che gode nel prendersi i "no" in faccia. sbaglio?

io credo che ci siano persone senza obiettivi abbastanza grandi per uscire dalla propria zona di confort ed imparare a vendere.

quelle stesse persone che se gli chiedi se vogliono aver successo ti rispondono "si!". e poi gli chiedi "cos'è per te il successo?" e stanno muti. quelli che vogliono tutto e subito e senza soffrire, un po' come quelli che comprano gli attrezzi ginnici su mediashopping per "avere gli addominali di cristiano ronaldo in 4 minuti al giorno"

nel momento in cui capisci che se sai vendere puoi avere successo quasi in qualsiasi campo, hai vinto.

se non sei portato, impari; e soprattutto impari che la "sofferenza" è il prezzo da pagare per arrivare dove vuoi.

poi c'è chi dice che "piuttosto che pagare il prezzo che serve per arrivare ai miei obbiettivi me ne resto dove sono".

ma di handicappati alla vendita non ne ho mai visti.

questo discorso e' importante, ma occhio a non cadere nella retorica...

MAI MAI e poi MAI si puo' prescindere dalle attitudini personali.

Il mondo della crescita personale che insiste sull'importanza dello sforzarsi di uscire dal proprio recinto dice cosa buona e giusta, ma fuori dal proprio orticello ci sono infinite strade, e la vendita e' UNA di queste...

Come la matematica, non tutti ci sono portati. Io si', spesso nemmeno mi piaceva, ma l'attitudine ce l'ho e me la cavavo piuttosto bene. Se un liceale non c'e' portato, mica gli vado a dire ''esci dalla tua zona di comfort e diventa un matematico!''.

No.

Gli dico ''datti una mossa, supera l'esame/compito che devi fare e vai avanti''. Non sarai incline a questa materia, e beh? trova le tue inclinazioni! quindi si', esci dalla zona comfort per cercarle quelle inclinazioni.

Questo e' un discorso che un senso.

Si deve uscire dal proprio orticello per coltivare quello che ti accende il cuore, non per stuprarti l'anima sforzandoti in un'arte che non fa per te.

La vendita e' fatta implicitamente di sportellate in faccia, io ne ho incassate da scriverci un romanzo, ma il fatto e' che anche quando il contratto lo portavo a casa restavo infelice, anche quando si trattava di guadagni piu' interessanti dell'usuale. E' quella viva sensazione che stai lavorando per qualcosa che non ti appaga, i soldi non c'entravano una pippa, era proprio l'attivita' che detestavo, e mica per i no che dovevo incassarmi, ma proprio perche' non mi piace preoccuparmi di strappare dei si' ala gente per portarmi dei soldi in tasca...

il mio spirito era solitario, e nel trading ho trovato la mia oasi. Dove non devo convincere nessuno a vendergli nulla e dove posso ambire a traguardi che nessun business al mondo puo' consentire nella stessa quantita' di tempo.

Ma e' un mondo solitario, dove nessuno ti puo' insegnare niente, dove le cose accadono e non sai mai veramente il perche'... sai solo che sei solo, e che un solo errore puo' spazzarti via.

Le perdite fanno parte di questa attivita', sono inevitabili... le incasso, posso anche irritarmi sul momento, poi esco di casa, vado a farmi una passeggiata lungo il fiume, e torno quello di prima. La passione resta, mi accende e mi consente di continuare a combattere, perche' mi diverto.

Cosa che non succedeva nella vendita.

Quindi, deve essere chiara questa cosa:

non sei capace di vendere? puoi imparare, of course...

non ti piace vendere perche' non guadagni quanto vorresti? puoi imparare a vendere meglio (o meglio, a venderTI meglio...)...

non ti piace vendere a prescindere dal profitto? lascia perdere e trova la tua vocazione.

Inviato (modificato)

questo discorso e' importante, ma occhio a non cadere nella retorica...

MAI MAI e poi MAI si puo' prescindere dalle attitudini personali.

Il mondo della crescita personale che insiste sull'importanza dello sforzarsi di uscire dal proprio recinto dice cosa buona e giusta, ma fuori dal proprio orticello ci sono infinite strade, e la vendita e' UNA di queste...

Come la matematica, non tutti ci sono portati. Io si', spesso nemmeno mi piaceva, ma l'attitudine ce l'ho e me la cavavo piuttosto bene. Se un liceale non c'e' portato, mica gli vado a dire ''esci dalla tua zona di comfort e diventa un matematico!''.

No.

Gli dico ''datti una mossa, supera l'esame/compito che devi fare e vai avanti''. Non sarai incline a questa materia, e beh? trova le tue inclinazioni! quindi si', esci dalla zona comfort per cercarle quelle inclinazioni.

Questo e' un discorso che un senso.

Si deve uscire dal proprio orticello per coltivare quello che ti accende il cuore, non per stuprarti l'anima sforzandoti in un'arte che non fa per te.

La vendita e' fatta implicitamente di sportellate in faccia, io ne ho incassate da scriverci un romanzo, ma il fatto e' che anche quando il contratto lo portavo a casa restavo infelice, anche quando si trattava di guadagni piu' interessanti dell'usuale. E' quella viva sensazione che stai lavorando per qualcosa che non ti appaga, i soldi non c'entravano una pippa, era proprio l'attivita' che detestavo, e mica per i no che dovevo incassarmi, ma proprio perche' non mi piace preoccuparmi di strappare dei si' ala gente per portarmi dei soldi in tasca...

il mio spirito era solitario, e nel trading ho trovato la mia oasi. Dove non devo convincere nessuno a vendergli nulla e dove posso ambire a traguardi che nessun business al mondo puo' consentire nella stessa quantita' di tempo.

Ma e' un mondo solitario, dove nessuno ti puo' insegnare niente, dove le cose accadono e non sai mai veramente il perche'... sai solo che sei solo, e che un solo errore puo' spazzarti via.

Le perdite fanno parte di questa attivita', sono inevitabili... le incasso, posso anche irritarmi sul momento, poi esco di casa, vado a farmi una passeggiata lungo il fiume, e torno quello di prima. La passione resta, mi accende e mi consente di continuare a combattere, perche' mi diverto.

Cosa che non succedeva nella vendita.

Quindi, deve essere chiara questa cosa:

non sei capace di vendere? puoi imparare, of course...

non ti piace vendere perche' non guadagni quanto vorresti? puoi imparare a vendere meglio (o meglio, a venderTI meglio...)...

non ti piace vendere a prescindere dal profitto? lascia perdere e trova la tua vocazione.

ma io non intendo che vendere deve diventare piacevole.

ripeto... a nessuno piace vendere. a nessuno piace sentirsi dire di no. a nessuno piace stare a pensare a quale leva usare con la persona che ha di fronte. ecc ecc....

però

nel momento in cui capisci che con la vendita puoi raggiungere i tuoi obiettivi, sopportare il prezzo da pagare per arrivarci ti pesa meno. ma comunque non è che ti bevi il cervello e diventa bello e fantastico prendersi le porte in faccia!!

perchè scommetto che se quando facevi il venditore anzichè motivarti con lo stipendio ti avessero motivato con una pistola alla tempia non te ne sarebbe fregato un cazzo di quanto ti frustravano le trattative! mentre invece se la frustrazione della vendita prevale su quelli che sono i tuoi obiettivi, è ovvio che dai più peso a quella a lungo andare e ci rinunci...

diciamo che vendere diventa meno pesante quando hai obiettivi grandi e ci tieni molto.

creare un'azienda che vada avanti da sola e che ti può far vivere di rendita, richiede per forza di cose che tu ti sappia vendere per riuscire, giorno dopo giorno, a costruirtela. venderti con i soci, con i collaboratori, con gli investitori, ecc.... non necessariamente per vendere il prodotto ai clienti.

mentre invece x lavorare 8/10 ore al giorno per prendere 1500€ al mese l'unica capacità di vendita che ti serve è al colloquio di lavoro. poi ti rimane da stare in catena di montaggio tutta la vita (o davanti ad un pc a fare l'impiegato) quindi puoi fare a meno di vendere. e se il tuo sogno è questo ti puoi permettere di dire "vendere non mi piace e quindi mi prendo il lusso di non farlo"

Modificato da shark90

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